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Lezione 002

01. Cosa si intende per ordinamento giuridico?

L’ordinamento giuridico è l’insieme di norme giuridiche che regolano la vita di una determinata collettività,

garantendo ordine, sicurezza e giustizia. È un sistema coerente, unitario e completo che coordina le varie

disposizioni, consuetudini e fatti normativi, al ne di garantire l'ordine e la giustizia. Ogni ordinamento

giuridico, che può variare da uno stato a un'altra organizzazione, ha la sua origine in un contesto storico e

sociale determinato.

02. Cosa si intende per norma giuridica?

Una norma giuridica è una regola di comportamento imposta da un'autorità legittima come lo Stato, che

stabilisce diritti e doveri e la cui violazione comporta una sanzione. A differenza delle norme morali o

religiose, essa mira a garantire la sopravvivenza e lo sviluppo dell'organizzazione sociale, regolando i

rapporti giuridici e tutelando diritti e doveri concreti.

03. Qual è il rapporto tra il diritto e la società?

Il diritto e la società sono strettamente legati, in un rapporto di reciprocità e in uenza continua.

Il diritto cambia con la società: man mano che evolvono i costumi, la cultura e i problemi sociali, anche le

leggi vengono modi cate o sostituite. Le norme giuridiche, che scaturiscono dalle strutture sociali, regolano

le relazioni tra gli individui e le istituzioni. Il diritto è quindi una risposta alle esigenze di ordine e giustizia

all’interno di una determinata organizzazione sociale.

04. Cosa distingue la norma giuridica dalle altre norme (religiose, morali, etc.)?

La norma giuridica si distingue dalle norme morali e religiose per il suo scopo: essa mira a regolare i rapporti

tra i membri di una comunità per mantenere l'ordine sociale, tutelando i diritti e doveri concreti, e imponendo

sanzioni per le violazioni. A differenza delle norme religiose e morali, che riguardano la salvezza

dell'individuo e le sue intenzioni, la norma giuridica regola atti concreti e reali comportamenti sociali.

Lezione 003

01. Qual è la differenza tra norma giuridica e disposizione normativa?

La norma giuridica è il signi cato che si ricava da una o più disposizioni. In pratica, è la regola di

comportamento che si applica ai casi concreti, estratta interpretando il testo della disposizione.

La disposizione normativa è un testo scritto, che può essere interpretato in vari modi. La norma può essere

un comando, un divieto, un permesso o una de nizione, e può derivare da una o più disposizioni.

02. Cosa accade quando da una medesima disposizione si traggono più norme?

Quando da una stessa disposizione si traggono più norme, signi ca che il testo scritto della legge (la

disposizione) ha un signi cato complesso o aperto e, attraverso l’interpretazione, i giuristi riescono a

ricavarne più regole di comportamento (cioè più norme). L’interprete deve trovare un’interpretazione che sia

coerente con l’ordinamento giuridico nel suo complesso, utilizzando criteri sistematici di interpretazione.

03. Perché è utile distinguere tra disposizione normativa e norma giuridica?

La distinzione è utile e necessaria perché permette di interpretare correttamente il diritto e di applicarlo ai

casi concreti. Distinguere tra disposizione e norma aiuta a chiarire concetti giuridici importanti, come

l'abrogazione espressa e tacita, la legittimità delle leggi di interpretazione autentica, e a classi care

correttamente le decisioni della Corte costituzionale, che possono in uire sulle disposizioni o sulle norme

senza alterare il testo legislativo.

Lezione 004

01. Cosa si intende per stato di diritto?

Lo Stato di diritto implica che tutte le azioni dello Stato siano sottoposte alla legge. In un sistema di diritto, il

potere statale è esercitato rispettando i principi giuridici, i diritti dei cittadini e le norme stabilite dalla

costituzione. La sovranità statale, pur essendo riconosciuta, non è assoluta ma soggetta a limitazioni, anche

derivanti da leggi internazionali o da accordi tra Stati.

02. Quale sono le caratteristiche dello stato moderno?

Le principali caratteristiche dello Stato moderno sono la politicità, che implica l'attenzione agli interessi

generali della comunità, e la sovranità, che si traduce nel monopolio del potere all'interno di un territorio

de nito, senza interferenze esterne. Lo Stato moderno esercita il potere attraverso la forza legittima, la

coercizione sica, e l'organizzazione di forze come tribunali e polizia.

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03. Qual è il ruolo del popolo nello stato di diritto?

Il popolo è la fonte di legittimità del potere statale. In uno Stato di diritto, la sovranità appartiene al popolo,

che esercita il suo potere tramite il voto e l'elezione degli organi statali. La Costituzione italiana, ad esempio,

stabilisce che il popolo è sovrano e legittima il potere attraverso le elezioni e i referendum. Il popolo esercita

quindi un controllo fondamentale sul governo.

Lezione 005

01. Calssicamente, gli elementi costituitivi dello Stato sono: territorio; popolo; sovranità

02. Si de nisce "Stato sociale" quello che: garantisce vere e proprie prestazioni sociali in favore dei

consociati

03. Cosa si intende per stato assoluto? E per stato liberale? Lo stato assoluto è caratterizzato dal potere

assoluto e illimitato del sovrano, che non è soggetto a controlli. La società è rigidamente divisa in classi

sociali. Lo stato liberale limita il potere dello stato con una costituzione che tutela i diritti fondamentali dei

cittadini, separando i poteri legislativo, esecutivo e giudiziario, e riconoscendo la sovranità popolare.

04. Qual è la differenza tra forma di stato e forma di governo? Le forme di governo riguardano la

distribuzione del potere politico tra gli organi dello stato, come la natura del capo dello stato o il rapporto tra

governo e parlamento. Le forme di stato, invece, si riferiscono al rapporto tra governanti e governati, come

autoritario o democratico, e le nalità dell'ordinamento (liberale, socialista, confessionale).

05. Cosa si intende per stato sociale? E stato costituzionale?

Lo stato sociale è un'evoluzione dello stato liberaldemocratico, che garantisce diritti sociali come l'istruzione,

la salute e la sicurezza sociale. Lo stato costituzionale è quello in cui il legislatore è vincolato dalla

Costituzione, la quale rappresenta la fonte suprema del diritto, e prevede un giudice delle leggi per veri care

la conformità delle leggi alla Costituzione.

Lezione 006

01. Le Costituzioni non scritte: esistono

02. Cosa si intende per Costituzionalismo?

Il costituzionalismo è un sistema politico in cui una Costituzione limita il potere dello Stato e tutela i diritti dei

cittadini. Esso nasce con le rivoluzioni del XVIII secolo e si sviluppa nel XIX secolo, con l'affermazione della

sovranità popolare, la divisione dei poteri e il riconoscimento dei diritti fondamentali. Nel XX secolo, il

costituzionalismo è stato rafforzato dal controllo di costituzionalità per garantire che le leggi siano conformi

alla Costituzione.

03. Quali sono i valori della Costituzione italiana?

I valori principali della Costituzione italiana includono il rispetto dei diritti umani, l'uguaglianza di tutti i cittadini

di fronte alla legge, la sovranità popolare, la separazione dei poteri, la laicità dello stato, e la protezione dei

diritti civili, politici e sociali. Essa promuove anche il principio di maggioranza nelle decisioni politiche e

riconosce i diritti internazionali e la partecipazione alle organizzazioni che promuovono la pace.

Lezione 007

01. Quando è stata approvata e quando è entrata in vigore la Costituzione della Repubblica Italiana?

La Costituzione della Repubblica Italiana è stata approvata il 22 dicembre 1947 ed è entrata in vigore il

primo gennaio 1948

02. Lo Statuto Albertino si presentava come una Costituzione: essibile

03. Lo Statuto Albertino: era una Costituzione essibile

04. La Costituzione Italiana venne rmata e promulgata: da Enrico de Nicola, Capo provvisorio dello

Stato

05. Cosa si intende per costituzione scritte, non scritte, rigide e essibili?

Una costituzione scritta è un insieme di norme fondamentali scritte che regolano il funzionamento dello

Stato. Se è rigida, può essere modi cata solo tramite una procedura aggravata, più complessa di quella

ordinaria; se è essibile, può essere modi cata tramite una legge ordinaria. Le costituzioni non scritte,

invece, si basano su consuetudini e tradizioni non codi cate formalmente in un testo unico.

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06. Quali sono i tratti essenziali dell’ordinamento giuridico del Regno d’Italia?

L'ordinamento giuridico del Regno d’Italia si basava sullo Statuto Albertino, che rappresentava la

costituzione, e su leggi civili, penali e amministrative estese ai territori uni cati. Il sistema era monarchico-

costituzionale, con un Parlamento bicamerale, un potere esecutivo detenuto dal Re, e un sistema giudiziario

centralizzato con magistrati nominati dal sovrano.

07. Come ha impattato il regime fascista sul sistema costituzionale?

Il regime fascista non introdusse una nuova costituzione, ma svuotò lo Statuto Albertino delle sue

prerogative. I diritti fondamentali furono limitati, il Parlamento perse potere a favore del governo e la

monarchia ridusse la sua in uenza. Inoltre, il fascismo centralizzò il potere esecutivo e annullò il pluralismo

politico, trasformando la Camera dei deputati in una "Camera dei fasci e delle corporazioni”.

08. Cosa si stabilì con il referendum istituzionale del 2 giugno del 1946?

Il referendum del 2 giugno 1946 decise la forma istituzionale dell'Italia, con la vittoria della Repubblica sulla

Monarchia. Questo segnò la ne della monarchia sabauda e l'instaurazione della Repubblica Italiana, con il

re Umberto II che lasciò il paese il 13 giugno 1946.

09. Qual è stato il ruolo dell’Assemblea Costituente?

L'Assemblea costituente, eletta nel 1946, aveva due ruoli principali: costituente e parlamentare. Ha redatto la

nuova Costituzione e ha de nito i tratti fondamentali dello Stato repubblicano. Allo stesso tempo, ha svolto

attività parlamentare, approvando leggi e conferendo la ducia ai governi, lavorando no all'approvazione

de nitiva della Costituzione nel 1947.

Lezione 008

01. la Costituzione italiana: è stata approvata con un'ampia maggioranza

02. Con quale dei seguenti provvedimenti è stata istituita una Commissione parlamentare per le

riforme costituzionali? Con la legge costituzionale 24 gennaio 1997, n. 1

03. La Parte Prima della Costituzione Italiana, "Diritti e doveri dei cittadini", è suddivisa in quattro

titoli (dall’I a IV). Il titolo I riguarda: i rapporti civili

04. La Costituzione Italiana, oltre i "Principi fondamentali" e le "Disposizioni transitorie e nali", è

suddivisa in: due parti

05. Con il referendum del 2 giugno 1946: si decise la forma di Stato del nuovo ordinamento italiano

06. L'Assemblea Costituente: è stata eletta con un sistema proporzionale

07. Quali sono le fasi della storia costituzionale italiana?

La lenta attuazione della Costituzione (1948-1968): caratterizzata da una lenta realizzazione dei principi

costituzionali, come la costituzione della Corte costituzionale e l'istituzione delle regioni. La crisi politico-

istituzionale (1968-1979): segnata da contestazioni sociali e riforme signi cative, come lo Statuto dei

lavoratori e la legge sul divorzio. Gli anni Ottanta e i governi di pentapartito (1979-1991): periodo di

riforme interne al sistema costituzionale, ma con l’emergere di crisi politiche. La crisi degli anni Novanta

(1991-2001): segnato da riforme elettorali, la ne del sistema partitico e l’ascesa del Movimento 5 Stelle. Le

crisi globali (2008-oggi): inclusa la crisi nanziaria del 2008 e le emergenze come la pandemia e la crisi

dell’eurozona, che hanno messo in evidenza le debolezze strutturali del paese.

08. Quali sono i mutamenti costituzionali più signi cativi che si è cercato di apportare alla nostra

Costituzione?

I principali mutamenti costituzionali includono: Revisione del Titolo V (1999-2001): riguardante le

autonomie regionali, rendendo l’Italia più "federalista" e aumentando le competenze delle regioni. Riforme

del sistema elettorale: come il passaggio a un sistema maggioritario e il tentativo di ridurre il bicameralismo

paritario. Riforma dei parlamentari: con la riduzione del numero dei parlamentari (approvata nel 2020

tramite referendum). Riforma del Senato e introduzione del referendum propositivo: discutendo il

superamento del bicameralismo paritario e l’estensione dei diritti elettorali.

09. Com’è strutturata la Costituzione italiana?

La Costituzione italiana è strutturata in parte prima, che contiene i principi fondamentali, e parte

seconda, che de nisce l'ordinamento della Repubblica. Include 139 articoli, divisi in preambolo, diritti e

doveri dei cittadini, organizzazione dei poteri dello Stato (Esecutivo, Legislativo, Giudiziario) e entità

locali. Essa de nisce la Repubblica come una democrazia parlamentare e stabilisce i principi di

uguaglianza, libertà e dignità umana.

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10. Elenca due leggi costituzionali di modi ca della Costituzione che ti ricordi.

Legge 19 ottobre 2020, n. 1, che ha ridotto il numero dei deputati e dei senatori. Legge 18 ottobre 2021, n. 1,

che ha abbassato da 25 a 18 anni l’età per votare al Senato.

Lezione 009

01. L'articolo 11 della Costituzione Italiana sancisce che: l'Italia ripudia la guerra

02. L'Italia ripudia la guerra come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali? Sì, è

espressamente previsto dalla Costituzione

03. Cosa prevede l’art. 11 della Costituzione? E perché esso rappresenta la base giuridica per

dell’apertura internazionalistica dell’ordinamento italiano?

L’art. 11 ripudia la guerra e consente limitazioni di sovranità in condizioni di parità tra Stati per costruire un

ordinamento internazionale che promuova pace e giustizia. È alla base della partecipazione dell’Italia

all’ONU e, successivamente, all’UE, rendendo legittime tali cessioni di sovranità.

04. Cosa si intende per cessione di sovranità?

La cessione di sovranità è il processo mediante il quale lo Stato italiano trasferisce parte della propria

sovranità a enti sovranazionali, come l’ONU o l’UE, per perseguire obiettivi ritenuti virtuosi. In passato, la

sovranità era intesa come potere assoluto dello Stato; oggi è limitata in funzione della cooperazione

internazionale.

05. Perché gli artt. 11 e 117 della Costituzione sono ritenuti fondamentali nel processo di adesione

dell’Italia dell’Unione Europea?

L’art. 11 consente la cessione di sovranità per nalità internazionali, mentre il nuovo art. 117 (introdotto con

la riforma del Titolo V nel 2001) impone il rispetto degli obblighi internazionali e comunitari. Insieme, rendono

vincolanti i trattati UE e garantiscono la prevalenza del diritto europeo sul diritto interno.

Lezione 010

01. L'ordinamento italiano si conforma al diritto internazionale consuetudinario: automaticamente

02. Ai sensi dell'articolo 10 della Costituzione Italiana l'ordinamento giuridico italiano si conforma:

alle norme del diritto internazionale

03. Nell’ordinamento italiano a chi spetta la rati ca dei trattati internazionali? La rati ca spetta al

Presidente della Repubblica, su proposta del Presidente del Consiglio. Nei casi previsti dall’art. 80 Cost.,

serve l’autorizzazione del Parlamento tramite legge.

04. Perché l’art. 10, c. 1, Cost. è ritenuto fondamentale per l’adattamento dell’Italia agli obblighi

internazionali?

Perché consente l’ingresso automatico delle norme internazionali consuetudinarie nell’ordinamento interno.

Se una legge italiana le viola, è incostituzionale, ma tali norme non possono violare i principi supremi della

Costituzione o i diritti inviolabili.

05. Cosa si intende per ordinamento giuridico internazionale?

È il sistema giuridico che regola i rapporti tra Stati. Si distingue dagli ordinamenti statali perché è privo di

un’autorità sovrana, le sue norme derivano da consuetudini o accordi spontanei e non ha un meccanismo

obbligatorio per risolvere le controversie.

06. Quali sono le modalità che uno Stato contrae obblighi di diritto internazionale?

Gli obblighi possono derivare da norme consuetudinarie o da accordi pattizi, come trattati o accordi

sempli cati. I trattati richiedono rati ca, mentre gli accordi sempli cati vincolano lo Stato con la sola rma.

07. Cosa si intende per rati ca di un trattato internazionale?

È l’atto con cui uno Stato esprime formalmente il proprio consenso a essere vincolato da un trattato. Si tratta

di un passaggio obbligatorio dopo la rma e fa parte del procedimento di adesione ai trattati internazionali.

Lezione 011

01. A norma della Costituzione l’estradizione del cittadino straniero: è ammessa, ove sia prevista dalle

convenzioni internazionali e tranne che per i reati politici

02. In base alla Costituzione, si può essere privati della capacità giuridica per motivi politici? No

fi fi fi fi fi fi fi fi fi fi

03. Ai sensi dell'articolo 10 della Costituzione Italiana, non è ammessa l'estradizione dello straniero

per: reati politici

04. Quali sono i principali strumenti a livello internazionale per la tutela dei diritti umani?

Tra i principali strumenti gurano la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo (1948), i Patti del 1966

(diritti civili, politici, economici, sociali e culturali) e la CEDU (1950), che ha previsto anche la possibilità per i

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Scienze giuridiche IUS/08 Diritto costituzionale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Max010803 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto costituzionale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università telematica "e-Campus" di Novedrate (CO) o del prof Mazzola Alessandra.

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