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Anatomia comparata

Risposte alle 399 domande aperte

Paniere di Scienze Biologiche DM 1648/23

Docente Sara Corsetti

Paniere generato il 4 agosto 2026

Lezione 001

07. Spiega il concetto di specie:

Secondo il concetto biologico, una specie comprende popolazioni naturali effettivamente o

potenzialmente interfeconde, isolate riproduttivamente dalle altre. Questa definizione non si applica bene

a fossili e organismi asessuati; in tali casi si impiegano anche criteri morfologici, ecologici e filogenetici. La

somiglianza esterna da sola non è sufficiente.

08. Descrivi i piani di dissezione dei vertebrati:

Il piano sagittale divide il corpo in porzioni destra e sinistra; quello mediano le rende simmetriche. I piani

parasagittali sono paralleli al mediano. Il piano frontale o coronale separa porzioni dorsale e ventrale; il

trasversale, perpendicolare all'asse longitudinale, separa porzioni craniale e caudale. Le direzioni vanno

riferite all'assetto corporeo del vertebrato considerato.

09. Descrivi la differenza tra gruppo monofiletico, gruppo polifiletico e gruppo parafiletico:

Un gruppo monofiletico comprende un antenato e tutti i suoi discendenti, come Mammalia. Un gruppo

parafiletico comprende l'antenato ma esclude alcune linee discendenti, come i rettili tradizionali senza

uccelli. Un gruppo polifiletico riunisce linee sulla base di somiglianze indipendenti, escludendone

l'antenato comune pertinente, come gli animali volatori considerati insieme.

Lezione 002

18. Spiega le caratteristiche delle missine:

Le missine sono cranioti marini privi di mascelle e pinne pari, dal corpo anguilliforme e scheletro

prevalentemente cartilagineo. Conservano una notocorda sviluppata, hanno occhi ridotti, tentacoli

periorali e un apparato linguale con elementi cornei. Producono abbondante muco difensivo e consumano

invertebrati e carcasse. Con le lamprede costituiscono i Ciclostomi.

19. Omologie e differenze tra gruppi di urocordati:

I tunicati condividono tunica, faringe filtrante ed endostilo; la larva tipica presenta notocorda e tubo

neurale caudali. Le ascidie sono generalmente sessili e perdono tali strutture nella metamorfosi. I taliacei

sono pelagici, spesso coloniali, con alternanza di fasi riproduttive. Le appendicolarie restano pelagiche e

conservano nell'adulto coda e caratteri larvali, costruendo involucri filtranti.

20. Spiega le caratteristiche che distinguono I cranioti dai cefalocordati:

I cranioti possiedono un cranio protettivo, un encefalo differenziato, organi sensoriali complessi e

strutture derivate da cresta neurale e placodi ectodermici. I cefalocordati, come l'anfiosso, non hanno un

vero cranio né encefalo comparabile e conservano una notocorda estesa fino alla regione anteriore. Nei

cranioti aumentano specializzazione della testa e capacità di alimentazione attiva. 1

Lezione 003

17. Illustra il ruolo della notocorda dal punto di vista biomeccanico e il suo destino nei vertebrati

superiori.

La notocorda è un asse flessibile formato da cellule spesso vacuolizzate, racchiuse in una guaina

resistente. Contrasta l'accorciamento prodotto dai muscoli e permette flessioni laterali, funzionando come

sostegno idrostatico. Nei tetrapodi viene in gran parte sostituita dalla colonna vertebrale; nei mammiferi

contribuisce al nucleo polposo dei dischi intervertebrali.

18. Qual è l'importanza dell'Anfiosso nello studio dell'origine dei vertebrati e quali strutture lo

accomunano ai cranioti?.

L'anfiosso consente di studiare un'organizzazione cordata priva delle principali innovazioni craniali, senza

essere un antenato vivente diretto dei vertebrati. Condivide notocorda, tubo nervoso dorsale cavo,

fessure faringee, endostilo e coda postanale. Presenta inoltre muscolatura segmentale. Il confronto aiuta

a ricostruire caratteri ancestrali e innovazioni dei cranioti.

19. Definisci i concetti di gruppo monofiletico, parafiletico e polifiletico utilizzando esempi tratti dalla

filogenesi dei cordati.

I Cordati e i Mammiferi sono esempi di gruppi monofiletici, comprendenti antenato comune e tutti i

discendenti. I pesci tradizionali, escludendo i tetrapodi discendenti dai sarcopterigi, costituiscono un

gruppo parafiletico. Un insieme di vertebrati omeotermi che unisca solo uccelli e mammiferi sulla base

dell'endotermia è polifiletico, perché il carattere si è evoluto indipendentemente.

20. Caratteristiche delle lamprede:

Le lamprede sono vertebrati agnati dal corpo allungato, con notocorda persistente e rudimenti vertebrali

cartilaginei. Hanno bocca a ventosa con denticoli cornei, sette paia di sacche branchiali e narice mediana.

La larva ammocete è filtratrice; gli adulti possono essere ectoparassiti oppure non alimentarsi. Mancano

mascelle e appendici pari.

21. Spiega la differenza tra omologia e analogia, fornendo un esempio per ciascuna categoria.

L'omologia indica un'origine evolutiva comune, anche quando la funzione cambia: braccio umano e pinna

del cetaceo. L'analogia indica una somiglianza funzionale acquisita indipendentemente: ala di insetto e ala

di uccello. Le ali di uccelli e pipistrelli sono analoghe come superfici di volo, ma omologhe come arti

anteriori dei tetrapodi.

22. Quali sono le caratteristiche principali degli gnatostomi?

Gli gnatostomi sono vertebrati dotati ancestralmente di mascelle articolate, associate alla trasformazione

del primo arco faringeo. Possiedono tipicamente appendici pari, tre canali semicircolari nell'orecchio

interno e apparati sensoriali e locomotori sviluppati. Comprendono Condroitti e Osteitti, inclusi i

tetrapodi. Alcuni caratteri possono essere secondariamente ridotti o perduti in singole linee.

23. Spiega le differenze tra batoidei e controditti a forma di squalo:

I batoidei, come razze e torpedini, hanno corpo depresso dorsoventralmente, pinne pettorali ampliate e

fuse lateralmente alla testa, fessure branchiali ventrali e spiracoli generalmente dorsali. Gli squali

presentano di norma corpo fusiforme, pettorali distinte dalla testa e fessure branchiali laterali. Le due

forme riflettono soprattutto locomozione bentonica e nuoto attivo, con numerose specializzazioni. 2

Lezione 004

29. Spiega le differenze tra attinopterigi e sarcopterigi:

Negli attinopterigi le pinne sono sostenute soprattutto da raggi dermici, con muscolatura concentrata alla

base. I sarcopterigi presentano appendici pari carnose, con scheletro endoscheletrico articolato e muscoli

nel lobo; il collegamento prossimale è monobasale. Dai sarcopterigi deriva la linea dei tetrapodi; gli

attinopterigi comprendono la maggior parte dei pesci attuali.

30. Descrivi le caratteristiche di almeno due gruppi di sarcopterigi pisciformi:

Gli attinisti, rappresentati da Latimeria, possiedono pinne lobate, coda trilobata e articolazione

intracranica, e vivono in ambiente marino. I dipnoi sono pesci d'acqua dolce con polmoni funzionanti,

denti spesso riuniti in piastre e capacità di respirazione aerea. Alcune specie estivano. Tra i sarcopterigi

viventi, i dipnoi sono i parenti più prossimi dei tetrapodi.

31. Quali sono le caratteristiche per le quali gli Elpistostegidi vengono considerati il sister group dei

tetrapodi?

Gli elpistostegidi presentano un mosaico di caratteri prossimi ai tetrapodi: cranio appiattito, occhi dorsali,

riduzione di elementi opercolari e pinne con ossa omologhe a omero, radio e ulna. In alcune forme

compaiono strutture distali simili a dita. La loro posizione è prossima all'origine dei tetrapodi; l'esatta

delimitazione dei gruppi dipende dalla classificazione adottata.

32. Confronta l'organizzazione dello splancnocranio tra un pesce Agnace e uno Gnatostoma.

Negli agnati lo scheletro viscerale sostiene faringe e branchie ma non forma vere mascelle. Negli

gnatostomi il primo arco si specializza nell'apparato mandibolare, con componente dorsale

palatoquadrata e ventrale di Meckel. Il secondo arco, ioideo, può contribuire alla sospensione mascellare;

gli archi posteriori sostengono l'apparato branchiale.

33. Illustra le principali caratteristiche morfologiche dei Placodermi e il loro significato evolutivo.

I placodermi sono gnatostomi estinti, particolarmente diversificati nel Devoniano, con robuste piastre

dermiche sulla testa e sul torace e mascelle spesso munite di piastre taglienti. Molte forme presentano

un'articolazione tra corazza cranica e toracica. Documentano fasi precoci dell'evoluzione delle mascelle,

dell'armatura dermica e della riproduzione interna; non vanno considerati un passaggio lineare verso tutti

i pesci moderni.

34. Spiega la funzione e la struttura delle ampolle di Lorenzini nei Condroitti.

Le ampolle di Lorenzini sono elettrorecettori costituiti da pori cutanei collegati, mediante canali pieni di

gel conduttivo, a camere con cellule recettrici innervate. Rilevano deboli campi elettrici prodotti dalle

prede e dall'ambiente. Negli squali e nelle razze aiutano a localizzare organismi nascosti e possono

contribuire all'orientamento.

35. Cosa sono le scaglie placoidi e quale omologia profonda suggeriscono con i denti dei vertebrati?.

Le scaglie placoidi sono denticoli dermici dei Condroitti, con cavità pulpare, dentina e rivestimento

superficiale di enameloide. Emergono attraverso l'epidermide e proteggono il corpo, influenzando anche

l'idrodinamica. Condividono con i denti l'organizzazione odontodica e programmi di interazione epitelio-

mesenchima, indicando una profonda parentela evolutiva tra strutture odontogeniche cutanee e orali. 3

Lezione 005

30. Descrivi la struttura e la funzione dei ciechi pilorici nell'apparato digerente degli Osteitti.

I ciechi pilorici sono estroflessioni a fondo cieco situate presso il passaggio tra stomaco e intestino in molti

pesci ossei. Numero e dimensioni variano molto. Aumentano soprattutto la superficie digestiva e

assorbente e possono ospitare attività enzimatiche. Non sono uno stomaco supplementare né strutture

presenti in tutti gli Osteitti.

31. Spiega le differenze strutturali e funzionali tra Attinopterigi e Sarcopterigi.

Gli attinopterigi hanno pinne prevalentemente sostenute da raggi, adatte a una grande varietà di modalità

di nuoto. Nei sarcopterigi le pinne pari hanno un lobo muscolare con elementi ossei interni articolati e un

solo elemento prossimale. Questo schema è alla base dell'arto tetrapode. I sarcopterigi viventi

comprendono dipnoi, celacanti e, in senso cladistico, tetrapodi.

32. Descrivi il meccanismo di ventilazione branchiale mediato dall'opercolo negli Osteitti.

Nella pompa bucco-opercolare l'espansione della cavità orale richiama acqua dalla bocca mentre la cavità

opercolare contribuisce al gradiente di pressione. La successiva compressione orale e l'apertura dello

sbocco opercolare spingono l'acqua sopra le lamelle branchiali verso l'esterno. La coordinazione delle

valvole mantiene un flusso prevalentemente unidirezionale anche quando il pesce è fermo.

33. Illustra l'importanza evolutiva dei Sarcopterigi coanati nel passaggio alla vita terrestre.

Nella linea dei sarcopterigi prossima ai tetrapodi, coane e respirazione polmonare contribuirono all'uso

dell'aria, mentre lo scheletro articolato delle pinne offrì la base per appendici capaci di sostegno. La

trasformazione avvenne per tappe, inizialmente anche in ambienti acquatici poco profondi. Le coane

collegano cavità nasali e cavità orale, senza implicare da sole piena terrestrialità.

34. Qual è la differenza tra pesci fisostomi e fisoclisti riguardo alla gestione della vescica gassosa?.

I fisostomi conservano un dotto pneumatico che mette in comunicazione la vescica gassosa con l'intestino

e permette l'ingresso o l'espulsione di gas. Nei fisoclisti adulti il dotto manca: il gas viene secreto dal

sangue tramite ghiandola del gas e rete mirabile e riassorbito attraverso un'area specializzata, spesso

detta ovale.

Lezione 006

15. Illustra il passaggio strutturale dalla pinna monobasale dei pesci all'arto chiridio dei tetrapodi.

La pinna monobasale possiede un elemento prossimale articolato al cinto, seguito da elementi distali.

Nella linea dei tetrapodi si riconoscono corrispondenze con stilopodio, zeugopodio e autopodio. La

comparsa delle dita e la riorganizzazione delle articolazioni producono il chiridio. Le prime appendici con

dita si evolsero in organismi ancora fortemente acquatici.

16. Spiega il significato evolutivo della comparsa dell'uovo amniotico per la conquista delle terre

emerse.

L'uovo amniotico dispone di amnios, corion, allantoide e sacco vitellino, che proteggono l'embrione,

consentono scambi gassosi, forniscono nutrienti e gestiscono i cataboliti. Con fecondazione interna e

involucri protettivi riduce la dipendenza da raccolte d'acqua per lo sviluppo. Non tutti gli amnioti

depongono uova con guscio: molte linee sono vivipare. 4

17. Descrivi le caratteristiche principali e i tre ordini dei Lissanfibi.

I Lissanfibi comprendono Anuri, come rane e rospi; Urodeli o Caudati, come salamandre e tritoni; e Apodi

o Gimnofioni. Presentano cute generalmente sottile e ghiandolare, respirazione cutanea importante e

uova prive di amnios. Lo sviluppo è spesso larvale con metamorfosi, ma esistono sviluppo diretto e

viviparità. I denti pedicellati sono un carattere tipico del gruppo.

18. Analizza la morfologia del cranio di un Chelone (tartaruga) e il dibattito sulla sua posizione

filogenetica.

Il cranio dei cheloni è compatto, privo delle tipiche finestre temporali diapsidi aperte, spesso con

emarginazioni posteriori; le mascelle attuali sono prive di denti e rivestite da un becco corneo. L'aspetto

tradizionalmente anapside aveva suggerito una posizione basale, ma dati molecolari e fossili sostengono

una derivazione diapside e una parentela con gli arcosauri.

19. Cosa sono le zigapofisi e perché la loro comparsa è legata alla vita subaerea?.

Le zigapofisi sono processi articolari pre- e postzigapofisari degli archi vertebrali che collegano vertebre

successive. Guidano e limitano i movimenti, opponendosi a torsioni e dislocazioni. Nei tetrapodi

favoriscono il sostegno della colonna contro la gravità, quando la spinta idrostatica dell'acqua non

sostiene più il corpo.

Lezione 007

14. Spiega la differenza tra dinosauri Saurischi e Ornitischi.

Nella distinzione classica, i saurischi hanno il pube orientato prevalentemente in avanti e comprendono

sauropodomorfi e teropodi, inclusi gli uccelli. Negli ornitischi il pube è generalmente rivolto all'indietro,

parallelo all'ischio, con processo prepubico. Il bacino degli uccelli deriva da saurischi e acquisì

indipendentemente un orientamento pubico posteriore.

15. Descrivi le caratteristiche anatomiche di Archaeopteryx e spiega perché è un mosaico tra rettili e

uccelli.

Archaeopteryx possedeva penne remiganti sviluppate, ali e furcula, insieme a denti, lunga coda ossea e

dita anteriori artigliate non fuse. Questo mosaico documenta l'origine degli uccelli tra i dinosauri teropodi.

La presenza di piumaggio non elimina i caratteri scheletrici ancestrali; le sue capacità di volo erano diverse

da quelle degli uccelli moderni.

16. Quali sono le principali innovazioni del sistema scheletrico e respiratorio degli Uccelli legate al volo?.

Negli uccelli volatori ricorrono ossa pneumatiche, numerose fusioni scheletriche, furcula, robusti coracoidi

e sterno carenato per i muscoli del volo. I polmoni rigidi presentano parabronchi ventilati dai sacchi aerei,

con flusso prevalentemente unidirezionale ed efficiente scambio gassoso. I sacchi aerei funzionano

soprattutto da mantici, non da principale sede di scambio.

17. Confronta i crani dei Lepidosauri e degli Arcosauri.

Entrambi appartengono ai diapsidi, ma differiscono nelle trasformazioni delle arcate temporali e nelle

specializzazioni del cranio. Nei lepidosauri sono frequenti riduzione delle barre e cinesi cranica, estrema

nei serpenti. Gli arcosauri ancestrali presentano finestra antorbitale e mandibolare e denti in alveoli;

coccodrilli e uccelli hanno poi sviluppato crani molto diversi.

18. Descrivi gli adattamenti dei rettili marini mesozoici (Ittiosauri e Plesiosauri) al ritorno in acqua.

Gli ittiosauri evolsero corpo fusiforme, arti a pagaia, coda propulsiva e viviparità, raggiungendo un'elevata

specializzazione pelagica. I plesiosauri avevano quattro robuste pinne utilizzate per propulsione

subacquea e corpo relativamente rigido, con collo lungo o corto secondo le linee. In entrambi, iperfalangia

e riorganizzazione dei cinti favorivano il nuoto; respiravano comunque aria con polmoni. 5

Lezione 008

15. Descrivi la classificazione degli Euteri in base ai quattro grandi macroraggruppamenti molecolari.

I quattro grandi raggruppamenti molecolari sono Afrotheria, comprendenti elefanti, sirenii e iraci;

Xenarthra, con armadilli, formichieri e bradipi; Euarchontoglires, con primati, dermotteri, scandenti,

roditori e lagomorfi; Laurasiatheria, con carnivori, chirotteri, perissodattili, cetartiodattili e altri ordini.

Euarchontoglires e Laurasiatheria formano Boreoeutheria. Le relazioni più profonde tra i quattro gruppi

richiedono cautela.

16. Descrivi le sinapomorfie dei Mammiferi che li distinguono dagli altri amnioti.

Le principali sinapomorfie mammaliane comprendono peli, ghiandole mammarie, tre ossicini dell'orecchio

medio e articolazione mandibolare dentale-squamosale. Sono inoltre caratteristici neocorteccia e

apparato masticatorio specializzato. Eterodontia e difiodontia sono molto diffuse, ma con eccezioni.

L'endotermia non è esclusiva dei mammiferi, essendo comparsa indipendentemente anche negli uccelli.

17. Spiega il processo di ristrutturazione dell'orecchio medio nel passaggio dai rettili ai mammiferi.

L'articolare della mandibola e il quadrato del cranio, originariamente coinvolti nell'articolazione primaria,

si riducono e diventano rispettivamente martello e incudine. L'iomandibolare corrisponde alla staffa.

Contemporaneamente il dentale si articola con lo squamosale e gli ossicini vengono progressivamente

svincolati dalla mandibola, migliorando la trasmissione sonora all'orecchio interno.

18. Confronta le strategie riproduttive di Monotremi, Metateri ed Euteri.

I monotremi depongono uova e nutrono i piccoli con latte secreto su aree mammarie

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Scienze biologiche BIO/06 Anatomia comparata e citologia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Max010803 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Anatomia comparata e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università telematica "e-Campus" di Novedrate (CO) o del prof Corsetti Sara.

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