Domande aperte attività motorie preventive e adattate E-campus
Lezione 002
C17. In Italia qual è la percentuale che dichiara di svolgere attività fisica?
Il 21% svolge regolare attività fisica, a fronte del 47% che dichiara di non svolgere alcun esercizio.
C18. Come si può intervenire per rendere un'attività motoria preventiva efficace?
Diversamente dalle opinioni comuni, dove la prestazione, la performance e le abilità tecniche degli sport sono prioritari, il raggiungimento e il successivo mantenimento di uno stile di vita più sano, e quindi il miglioramento dello stato di salute generale, sono un possibile e auspicabile campo di azione. E lo saranno, con buona probabilità, sempre di più in futuro.
C20. Le attività motorie preventive sono appannaggio di quale categoria?
Le attività motorie preventive rientrano nella categoria “esercizio fisico”.
21. Secondo Bazzano e Bellucci (2001)
Secondo l’indagine condotta da Bazzano e Bellucci nel 2001, ci mostrano come l’incidenza delle malattie infettive sia in calo, al contrario di quella delle malattie associate alla sedentarietà che, invece, è in netta salita. Il dato diventa ancora più preoccupante considerando che la curva del tempo libero è anch’essa in salita, quindi nonostante la maggiore disponibilità di tempo per muoversi, le persone tendono a muoversi meno.
22. Qual è dunque l'obiettivo dell'attività motoria preventiva?
Modificare lo stile di vita della popolazione adulta e anziana, per prevenire i danni legati alla sedentarietà.
C24. Che cosa si intende per attività motoria preventiva?
Il concetto di attività motoria preventiva ha come obiettivo la continuità della pratica fisica, e sportiva, del soggetto: incorporare l’esercizio fisico nella vita quotidiana della persona.
C25. Qual è l'obiettivo delle attività motorie preventive?
Il concetto di attività motoria preventiva ha come obiettivo la continuità della pratica fisica, e sportiva, del soggetto di riferimento. Obiettivo primario delle attività motorie preventive è tentare di incorporare l’esercizio fisico nella vita quotidiana della persona, quindi far acquisire stili di vita più sani e favorire le condizioni per il mantenimento di questi stili di vita attraverso le varie tappe della vita di un individuo.
Lezione 003
C17. Per attività fisica si intende
Per attività fisica si intendono tutte quelle attività che comportano un dispendio energetico, ivi comprese quindi le faccende domestiche, l’attività lavorativa oppure camminare per arrivare al lavoro.
C18. Secondo l'Eurobarometro 2010 e 2014 l'Italia
Dall’indagine europea quadriennale del 2010, non soltanto del panorama italiano ma bensì di tutta l'Europa: infatti, alla domanda “quanto spesso fai esercizio fisico o sport?”, il nostro Paese si colloca sul podio delle nazioni con i trend più negativi; l’Italia, infatti, è al quart’ultimo posto preceduta da Portogallo, Bulgaria e Grecia. Il 55% del campione di riferimento italiano dichiara di non svolgere mai attività fisica o sportiva, quindi più della metà del Paese risulta inattiva.
C19. Qual è la relazione tra i concetti di efficienza fisica e salute?
È bene anche chiarire la distinzione tra salute e fitness, due concetti vicini, associati e connessi tra loro che, tuttavia, non sono sinonimi l’uno dell’altro: infatti, generalmente, ad un aumento dei livelli di efficienza fisica, e quindi di fitness, vi è un corrispondente miglioramento dello stato generale di salute; tuttavia, i livelli di stimolo devono essere adeguati per poter produrre miglioramento dell’efficienza fisica.
In ogni caso, potrebbe verificarsi che, ad un aumento dell’efficienza fisica con adeguati livelli di stimolo, non corrisponda un aumento della salute poiché i livelli di stimolo necessario al miglioramento della stessa potrebbero non coincidere con i livelli di stimolo necessari al miglioramento della fitness. Potrebbe infatti verificarsi che un soggetto sano precedentemente sedentario, all’inizio della pratica di esercizio fisico, avrà miglioramenti marcati sia della fitness che dello stato di salute e, in seguito, non vedrà migliorare la propria condizione se non con stimoli sempre più intensi e frequenti. Questo discorso, naturalmente, risente anche e soprattutto dello stato di salute iniziale del soggetto di riferimento e dell’evoluzione dell’eventuale quadro clinico.
C20. L'esercizio fisico è
L’esercizio fisico comprende tutti i movimenti che, ripetuti in maniera strutturata e programmata, si pongono l’obiettivo del miglioramento della forma fisica e dello stato di salute.
C21. Secondo l'Eurobarometro 2018 l'Italia
Nell’ultima versione disponibile dell’Eurobarometro, quella del 2018, arrivando addirittura al 62% degli intervistati che dichiara di non praticare mai attività fisica e sportiva.
C22. I concetti di salute e fitness
È bene anche chiarire la distinzione tra salute e fitness, due concetti vicini, associati e connessi tra loro che, tuttavia, non sono sinonimi l’uno dell’altro: infatti, generalmente, ad un aumento dei livelli di efficienza fisica, e quindi di fitness, vi è un corrispondente miglioramento dello stato generale di salute; tuttavia, i livelli di stimolo devono essere adeguati per poter produrre miglioramento dell’efficienza fisica.
In ogni caso, potrebbe verificarsi che, ad un aumento dell’efficienza fisica con adeguati livelli di stimolo, non corrisponda un aumento della salute poiché i livelli di stimolo necessario al miglioramento della stessa potrebbero non coincidere con i livelli di stimolo necessari al miglioramento della fitness. Potrebbe infatti verificarsi che un soggetto sano precedentemente sedentario, all’inizio della pratica di esercizio fisico avrà miglioramenti marcati sia della fitness che dello stato di salute e, in seguito, non vedrà migliorare la propria condizione se non con stimoli sempre più intensi e frequenti. Questo discorso, naturalmente, risente anche e soprattutto dello stato di salute iniziale del soggetto di riferimento e dell’evoluzione dell’eventuale quadro clinico.
C25. Il concetto di fitness si riferisce a
Il concetto di fitness si traduce e s’intende con il termine di efficienza e, in particolar modo nel nostro ambito e nell’ambito di questo insegnamento, ci riferiremo all’efficienza fisica. L’efficienza fisica o “physical fitness” comprende, come abbiamo visto all’inizio di questa lezione, alcune caratteristiche motorie quali la velocità, la forza e la resistenza. Per efficienza fisica s’intende la capacità di svolgere con efficacia attività della vita quotidiana e lavorativa così come quelle connesse al tempo libero senza fatica.
Lezione 004
C17. Il concetto di wellness prevede
Per wellness si intende proprio il concetto di “star bene” nell’accezione più ampia dell’espressione: questo termine comprende sia il fitness o “la fitness”, come vedremo in seguito, e si riferisce al “vivere bene”, cioè vivere attivamente la propria vita in uno stato di ottimale, se pur soggettivo, di salute e in relazione anche agli altri e all’ambiente. Un concetto importante che, quindi, non pone l’accento soltanto sul benessere individuale, ma anche in riferimento alle relazioni con il mondo e le persone circostanti.
C18. Cosa si intende per well-being?
Il benessere integrale della persona, che passa per una condizione di salute ottimale, la possibilità di formarsi proficuamente e di avere successo in campo scolastico/accademico/lavorativo e un buon equilibrio psicologico e socio-relazionale.
20. Secondo la definizione dell'OMS, la salute
È lo stato completo di benessere fisico, mentale e sociale. La sola assenza di malattie, pertanto, non è sinonimo di salute.
21. Secondo la definizione di efficienza fisica collegata alla salute, l'efficienza fisica è composta da
Buon funzionamento del sistema cardio-vascolare, equilibrato rapporto massa magra/massa grassa, buona efficienza dell’apparato muscolo-scheletrico.
22. Le diverse definizioni di efficienza fisica
La definizione di efficienza fisica o «Physical Fitness» intesa come la capacità di assolvere con efficacia al proprio compito quotidiano, una definizione del Professor Cilia, 2001 e precedentemente Clarke, 1971. Non si riferisce perciò esclusivamente all’esercizio fisico e alla pratica sportiva ma bensì alla possibilità di un individuo nell’eseguire le proprie attività nel proprio raggio d’azione e contesto specifico con sufficiente efficacia.
Un’altra definizione di efficienza fisica fornita nel 2011 da Carol Garber dell’American College of Sport Medicine che introduce un ulteriore elemento: l’efficienza fisica come la capacità di portare a termine le attività quotidiane con vigore e vigilanza, senza fatica indebita per poter godere appieno delle attività piacevoli e per affrontare emergenze impreviste. Si introduce quindi il tema della necessità di avere energie e capacità per svolgere le attività anche del tempo libero o che creano piacevolezza e che quindi concorrono allo stato di benessere della persona.
C23. Secondo la definizione di Carol Garber del 2011, che cosa si intende per efficienza fisica?
Un’altra definizione di efficienza fisica fornita nel 2011 da Carol Garber dell’American College of Sport Medicine che introduce un ulteriore elemento: l’efficienza fisica come la capacità di portare a termine le attività quotidiane con vigore e vigilanza, senza fatica indebita per poter godere appieno delle attività piacevoli e per affrontare emergenze impreviste. Si introduce quindi il tema della necessità di avere energie e capacità per svolgere le attività anche del tempo libero o che creano piacevolezza e che quindi concorrono allo stato di benessere della persona.
C26. Che cosa si intende per efficienza fisica?
Secondo la definizione del Prof. Cilia, l’efficienza fisica o «Physical Fitness» è la capacità di assolvere con efficacia al proprio compito quotidiano. Garber, invece, amplia il concetto affermando che «L’efficienza fisica riflette la capacità di portare a termine le attività quotidiane con vigore e vigilanza, senza fatica indebita per godere appieno delle attività piacevoli e per affrontare emergenze impreviste.
Lezione 005
17. La prima definizione di efficienza fisica risale al
1971
18. Wellness è sinonimo di
Un insieme di elementi che riguardano il condurre uno stile di vita sano che comprenda: la pratica di una regolare attività fisica, un’alimentazione appropriata e bilanciata, l’eliminazione di tutte quelle condotte che sono o possono essere nocive per il corpo come, ad esempio, il fumo, l'alcool o anche un regime lavorativo particolarmente stressante. Questa definizione prevede anche una buona salute emotiva e spirituale, quindi la sfera affettiva, ed è per questo che probabilmente questa definizione sia più completa di quella collegata alla salute. Essa, infatti, riesce ad eseguire una fotografia più globale e in maniera anche inter-relazionale.
C20. Qual è la differenza tra esercizio fisico e attività fisica?
Per attività fisica si intendono tutte quelle attività che comportano un dispendio energetico, ivi comprese quindi le faccende domestiche, l’attività lavorativa oppure camminare per arrivare al lavoro; l’esercizio fisico, invece, comprende tutti i movimenti che, ripetuti in maniera strutturata e programmata, si pongono l’obiettivo del miglioramento della forma fisica e dello stato di salute.
C23. L'obiettivo "gold" dell'allenamento è
Far coincidere sviluppo atletico sostenibile, sport e performance. Liebenson afferma, infatti, che quando la valutazione personale degli schemi di movimento è collegata agli obiettivi dello sviluppo atletico e al potenziamento della prestazione e contemporaneamente anche alla prevenzione di infortuni, allora in questo scenario sarà possibile scegliere i mezzi di allenamento più adeguati in maniera saggia e al servizio dell’atleta.
24. Perché ad aumenti di efficienza fisica potrebbero non corrispondere aumenti della salute?
I livelli di stimolo necessario al miglioramento della stessa potrebbero non coincidere con i livelli di stimolo necessari al miglioramento della fitness. Potrebbe infatti verificarsi che un soggetto sano precedentemente sedentario, all’inizio della pratica di esercizio fisico, avrà miglioramenti marcati sia della fitness che dello stato di salute e, in seguito, non vedrà migliorare la propria condizione se non con stimoli sempre più intensi e frequenti. Questo discorso, naturalmente, risente anche e soprattutto dello stato di salute iniziale del soggetto di riferimento e dell’evoluzione dell’eventuale quadro clinico.
C25. Che cosa si intende per sport?
Per sport si intende tutta l’attività fisica che comporta situazioni e contesti competitivi strutturati sottoposti al rispetto di regole.
Lezione 006
17. Quando e in che ambito appare per la prima volta il termine "funzionale"?
Il termine appare negli anni ’90 nel mondo fisioterapico/riabilitativo, laddove l’allenamento funzionale era utilizzato come un indicatore per gli esercizi che erano parte di o focalizzati su un movimento naturale utilizzato durante la vita.
C18. La prestazione è un fenomeno di tipo
La prestazione è sicuramente un fenomeno di tipo complesso: il risultato di innumerevoli fattori interconnessi tra loro, al cui aumentare di una variabile non necessariamente corrisponderà l’aumento di un’altra. Ad esempio, se raddoppio i miei allenamenti, non è detto che il mio stato di salute o la mia performance fisica farà lo stesso.
Inoltre, nella prestazione, l’insieme non è necessariamente la somma dei suoi componenti. Ecco perché, in campo motorio, c’è la necessità di creare un primo filtro di screening prima di procedere con i test specifici. Sappiamo inoltre che spesso non troviamo consapevolezza sulla specificità del risultato, cioè gli allenatori non sono certi con sicurezza assoluta su cosa abbia influito o abbia portato al successo o all’insuccesso il nostro atleta.
C19. Di chi è la citazione: "prima muoviti bene, e poi spesso"?
Cook
20. Da un punto di vista sportivo, l'allenamento funzionale
Dal punto di vista sportivo, l’allenamento funzionale si concentra sulla pratica e sulla simulazione dei bisogni e delle richieste delle attività sportive al fine di migliorare l’efficacia dell’allenamento.
C21. Da un punto di vista generale, l'allenamento funzionale
In generale, l’allenamento funzionale prova ad adattare o sviluppare esercizi che permettano agli individui di eseguire le attività della vita quotidiana più facilmente e senza infortuni.
C22. Qual è lo scopo degli esercizi funzionali?
Migliorare la mobilità e il controllo motorio, migliorare l’adattabilità dei soggetti alla variabilità delle situazioni e delle condizioni fisico/sportive, ad esempio negli open skills, migliorare la “durata”, creare una base per la specializzazione sportiva, combattere le disfunzioni legate alla pratica sportiva.
C24. Che cosa si intende per "incertezza della specificità del risultato"?
Gli allenatori non sono certi con sicurezza assoluta su cosa abbia influito o abbia portato al successo o all’insuccesso il nostro atleta.
C25. Il bambino "che fa squat" mostrato nella slide è un esempio
È evidente che a questo bambino nessuno ha insegnato a fare lo squat, è quindi ipotizzabile, e ci sono molti teorici che hanno proposto questa visione, che alcuni schemi e anche, perché no, alcune abilità di cui siamo dotati alla nascita e nel periodo dell'infanzia o dei primi stadi dell’età evolutiva poi con il tempo si perdano un po’ perché non sono adeguatamente sollecitati e non vengono ripetuti, un po’ perché lo sviluppo e la pratica di alcune attività fisiche sportive limita o interferisce questi schemi.
Lezione 007
17. L'allenamento funzionale
Quando il potenziamento dei fondamenti del movimento diventa l'obiettivo dell'allenamento e quindi dello sviluppo atletico, l'allenamento non soltanto acquisisce più funzionalità ma diventa più funzionale perché si incentra sugli schemi di movimento più convenzionali come spingere, tirare, piegarsi sulle gambe piuttosto che sui movimenti isolati di articolazioni singole e specifiche. Quindi una delle caratteristiche dell'allenamento dovrebbe essere far acquisire maggiore funzionalità e versatilità che potrà essere spesa sia all'interno della singola disciplina che viene praticata piuttosto che ad altri schemi, ad altre azioni di altre discipline.
C18. Se vengono allenate le abilità motorie fondamentali
Con buona probabilità succederà che l’allenamento si potrà trasferire alla prestazione in quanto ne rappresenterà in maniera più veritiera ed efficace le azioni e gli schemi e potranno aversi, come abbiamo già accennato in precedenza, anche i benefici in termini di prevenzione degli infortuni. Quindi il parallelo tra allenamento, prestazione, funzionalità rispetto all’azione che voglio imparare e mondo riabilitativo è forte e finalmente si sta arrivando ad unificare l’approccio e gli sforzi.
C20. Qual è il presupposto dell'allenamento pe
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