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Lezione 1

1. Cosa studia l'antropologia

Per antropologia si intende lo studio dell'uomo basandosi sull'aspetto culturale. Tale studio sui concentra sulla

quotidinità dell'essere umano prendendo in considerazione i suoi aspetti culturali, sociali, religiosi, fisiologici etc.

Quindi, l'antropologia, è lo studio dell'individuo e della collettività, dei suoi comportamenti r dei suoi adattamenti

all'interno di un gruppo di umani e di una società.

2. Commentare il racconto del cittadino americano medio

In tale racconto viene messo in evidenza come ogni cultura sia frutto di tradizioni aventi origini e provenienze da

altri parti del mondo nonostante nella quotidianità il singolo individuo non se ne renda conto. Bisognerebbe fare

maggiore attenzione a questi dettagli, così da accorgersi che nessuna cultura è migliore di un'altra. Queste

condividendo tradizioni e conoscenze otterrebbero maggiori possibilità di sviluppo e quindi di cambiamento.

3. Esporre il pensiero di James Frazer

Il pensiero di James Frazer viene influenzato dall'evoluzionismo vissuto nel periodo vittoriano e coloniale in cui

si sviluppano i suoi studi fondati su un'antropologia di analisi comparata. I suoi pensieri racchiudono anche

un'idea di contrapposizioni tra magia e religione, collocando la prima in un periodo antecedente alla comparsa di

qualsiasi religione. Inoltre, ritiene i fenomeni religiosi dei popoli primitivi un retaggio, attestazione e analogia con

pensieri primitivi sulla mentalità religiosa e il complesso sistema di operatività nel reale.

Lezione 002

1. Commentare il concetto di cultura di Edward Tylor

Secondo Tylor il concetto di cultura è intesa come un complesso sistema in cui è possibile ritrovare conoscenze,

credenze, arte, morale e tutte le capacità acquisite dall'uomo come membro di una società, quindi intesa in un

aspetto etnografico. In tale concetto è sottolineata la superiorità bianca e inglese sulle altre popolazioni del mondo

che l'antropologo definisce “primitive” perchè bloccate in una fase precedente alla cultura occidentale. Il suo

intento è quello di sottolineare l'evoluzione sociale della specie verso una civiltà complessa anche se il suo

concetto di cultura appartiene ad una categoria statica non essendoci relzioni tra le varie culture.

2. Esporre il pensiero di Edward Tylor

Edward Tylor espone il suo pensiero nel testo “Primitive Culture” (1871) in cui studia l'evoluzione della cultura

basandosi sulla religione che suddivide in tre stadi da un punto di vista religioso:

1) animismo o fase animista-feticista, iniziato con la concezione che ogni oggetto (da una piant ad una roccia)

possieda uno spirito interno, seguita poi dal Culto degli Antenati ed in seguito dal Feticismo, ovvero uno spirito o

un'entità extra umana presente in un oggetto (a volte con forma antropomorfa) e carico di magia per chi lo detiene

o lo utilizza come un operatore rituale.;

2) politeismo, in cui si venerano più dei;

3) monoteismo, la religione bianca e cristiana. Il terzo viene reputato dall'autore lo stadio più alto ed evoluto della

religione.

Inoltre, egli reputa il concetto di cultura ome un complesso sistema in cui è possibile ritrovare conoscenze,

credenze, arte, morale e tutte le capacità acquisite dall'uomo come membro di una società, quindi intesa in un

aspetto etnografico. In tale concetto è sottolineata la superiorità bianca e inglese sulle altre popolazioni del mondo

che l'antropologo definisce “primitive” perchè bloccate in una fase precedente alla cultura occidentale. Il suo

intento è quello di sottolineare l'evoluzione sociale della specie verso una civiltà complessa anche se il suo

concetto di cultura appartiene ad una categoria statica non essendoci relazioni tra le varie culture.

Lezione 003

1. Cosa è il Darwinismo sociale?

Il Darwinismo sociale consiste nell'evoluzione del pensiero di Charles Darwin da parte di Lewis Henry Morgan,

il quale suppone l'esistenza di razze superiori e razze inferiori sia per quanto riguarda l'aspetto fisico che quello

psicologico. Le prime saranno quelle che vinceranno nella selezione naturale. Inoltre, anche all'interno della razza

ci sarà una scala al cui apice si trovano i ricchi e alla base i poveri. Tutto questo è alla base dell'evoluzione sociale

che Morgan espone nel 1877 in “La società antica”. In esso, egli divide le epoche in tre periodi etnici: selvaggio-

barbaro-civilizzato, a loro volta suddivisi nei sotto-epriodi inferiore-intermedio-superiore. Per fare dei passaggi

tra i periodi o sotto-epriodi è necessario che avvengano dei momenti storici da superare o tramite acquisizioni

scientifiche o scoperte tecnilogiche.

2. Parlare del pensiero di Charles Darwin

Charles Darwin ipotizza la teoria che le specie viventi sono il frutto di una serie di adattamenti ai cambiamenti

casuali che hanno dovuto affrontare, influenzati dall'ambiente circostante e che hanno trasmesso alla generazione

successiva. Quindi, l'evoluzione umana è possibile grazie alla mutazione del patrimonio genetico, dato dal

cambiamento del fenotipo e del genotipo. Tutto questo Charles Darwin lo espone nel testo “L?origine della

specie”

3. Quale era il pensiero dei predecessori di Darwin

Tra la fine dell’700 e l’inizio del ‘800 i predecessori di Darwin, Lamark e Cuvier, arrivano alla

deduzione che l'uomo è frutto di una evoluzione dopo aver affrontato vari dubbi ed errori.

- Lamark pensava che il fattore uso e non uso di un organo\arto potesse potenziare o indebolire quel

determinato arto\organo. Inoltre credeva che i caratteri acquisiti da una generazione si trasmettessero

alla successiva. Entrambe le teorie si rivelarono infondate

- Cuvier propone “la teoria delle catastrofi naturali”, secondo cui la terra negli anni era stata soggetta a

diverse catastrofi, che avevano portato all’estinzione di alcune specie e alla nascita di nuove.

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- Lamark pensava che il fattore uso e non uso di un organo\arto potesse potenziare

o indebolire quel determinato arto\organo. Inoltre credeva che i caratteri acquisiti

da una generazione si trasmettessero alla successiva. Entrambe le teorie si

rivelarono infondate.

- Cuvier propone “la teoria delle catastrofi naturali”, secondo cui la terra negli anni

era stata soggetta a diverse catastrofi, che avevano portato all’estinzione di alcune

specie e alla nascita di nuove.

Lezione 4.

7. Il colonialismo: come nasce e come si sviluppa.

Si può iniziare a parlare del colonialismo dalla scoperta dell’America (1492), siccome

è proprio qui che inizia lo sfruttamento delle popolazioni che vi abitavano,

considerati popoli inferiori in base al colore della pelle. Per colonialismo, infatti, si

intende proprio lo sfruttamento da parte delle nazioni europee su America, Asia, e

Africa. Tra l’800\’900 le potenze europee iniziano a dividersi questi territori

regolando le regioni a seconda della loro zona di influenza; si pensava che questi

popoli dovevano essere conquistati per forza dal momento che praticavano sacrifici

umani, sodomia, cannibalismo,etc.

8.\10. Razzismo: come nasce e come si sviluppa. Eugenetica: cos’è, come si sviluppa,

dove trova terreno fertile.

Il razzismo è la percezione di sé stessi sopra chiunque altro, che la propria razza sia

la migliore tra tutte e si fonda sull’odio, la paura, il ribrezzo verso ciò che è diverso

da noi, o lontano dai canoni imposti dalla società, che viene ritenuto sbagliato e

perciò denigrato, e può essere il colore della pelle, l’identità di genere, l’identità

sessuale, la religione, le tendenze sessuali, e molto altro.

A partire dal XIX-XX secolo il razzismo diviene biologico e si fa spazio una nuova

teoria razzista: l’Eugenetica. È una disciplina che favorisce e sviluppa le qualità

innate di una razza, basando i propri costrutti sulle leggi dell’ereditarietà genetica. Si

diffuse nei paesi anglosassoni, successivamente nella Germania nazista per

promuovere la riproduzione dei soggetti socialmente desiderabili e a prevenire la

nascita di soggetti indesiderabili per mezzo di infanticidio e aborto.

9. Commentare la Sublimis Deus.

Il 2 giugno 1537 Papa Paolo III emanò una Bolla “Veritas Ipsa” conosciuta come

“Sublimis Deus”perchè gli spagnoli gli chiesero se trattare gli indios come animali

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senz’anima dato che non appartenevano alla fede cristiana, e il Papa rispose

dichiarando che egli, come Dio, lascia le porte della Chiesa aperte per chiunque vi

voglia entrare e conoscere la fede cristiana; questo fu soprattutto perché temeva i

sostenitori della fede mussulmana che si facevano sempre più numerosi.

Lezione 5.

5. Cesare Lombroso e l'antropologia criminale.

Cesare Lombroso è ricordato come esponente italiano dell'antropologia criminale.

La psichiatria criminale è la ricerca degli indicatori che permettono l'individuazione

chiara e precisa dell'uomo e della donna criminale. I suoi scritti sono: "La donna

delinquente, la prostituta e la donna normale" e "L'uomo delinquente". Lombroso

basava la sua teoria sulla presunta scoperta di un carattere peculiare dei criminali:

aveva esaminato il corpo di un brigante morto e aveva notato una fossetta di alcuni

centimetri sulla base del cranio, e pensò fosse insolito e caratteristica del cranio dei

criminali. Solo dopo un po' di tempo si scoprì l'infondatezza della teoria.

Lezione 6.

6.Commentare "il Manifesto della Razza".

Il Manifesto della Razza è composto da 10 punti fondamentali che cercano di

dividere e differenziare le razze, e lo fa usando parole che hanno lo scopo di

ammaliare chi legge, coprono il loro etnocentrismo e razzismo con belle parole e

finta benevolenza; in alcuni punti si nega l'esistenza di razze superiori e inferiori ma

solo razze differenti, eppure il Manifesto è colmo di parole piene di senso di

superiorità, e arriva addirittura ad affermare che bisogna essere fieramente razzisti

perchè le razze europee sono biologicamente più sviluppate e il sangue italiano er

ormai puro da tempo e per questo considerato simbolo di nobiltà; proprio per

questo il manifesto nega anche l'accoppiamento tra razze europee ed extra-europee

(indiani,africani,americani). In conclusione, ritengo che tutto questo razzismo ha

influenzato molto le folle, finendo per radicarsi, e per generazioni si è trascinato e

continua ancora oggi a trascinarsi, e che mai come oggi deve continuare ad essere

combattuto.

Lezione 7.

5.\6. Parlare del metodo etnografico di Malinowski.

Per Malinowski essere antropologo e fare ricerca sul campo significava andare

personalmente sul campo dove risiede la popolazione che si vuole studiare ,

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impiantare lì il proprio campo, e rimanere a contatto con i soggetti\oggetti di ricerca

il più possibile, studiando e annotando dettagli della vita sociale, della famiglia, dei

metodi di apprendimento, delle usanze, dei miti e dei riti, i metodi di costruzione

degli oggetti. I dettami del nuovo metodo etnografico sono 4:

1. campo prolungato nel luogo di ricerca, stare a contatto con i soggetti studiati,

annotare e assimilare ogni loro azione, caratteristica, modi di fare, etc.

2. osservazione partecipante, ossia instaurare un rapporto empatico con gli abitanti

del posto per entrare a far parte del gruppo e osservare partecipando, facendo sì

che si fidino di te.

3.scrittura continua di un diario da campo, definibile scrittura etnografica.

4. la restituzione di una monografia alla comunità scientifica, come conclusione

scientifica di un lavoro antropologico.

Lezione 8.

5. Delineare il processo teorico della ricerca sul campo.

come la precedente

6. Malinowski e l'osservazione partecipante.

Malinowski, durante la sua ricerca alle isole Trobriand visse insieme alla

popolazione locale, partecipando alle pratiche collettive della comunità, ascoltando i

loro miti e assistendo alla celebrazione dei riti. L’obiettivo era quello di conoscere a

fondo la cultura presso la quale egli si trovò immerso. L’approccio fu olistico, il suo

intento era quello di studiare ogni aspetto della loro cultura, intesa come un

sistema composto da parti interconnesse l’una con l’altra in senso funzionale.

L’antropologo attraverso l’osservazione partecipante visse tra i nativi come uno di

loro e dopo un po' di tempo riuscì ad instaurare con loro un rapporto di

comprensione, empatia e fiducia, e venne considerato parte integrante del gruppo

di soggetti che stava studiando.

Lezione 9.

5. Lo studio della parentela di Malinowski.

Per Malinowski le tavole genealogiche sono forme concrete di una costruzione

dell'indagine parentale e delle relazioni familiari. Una genealogia è una tavola

sinottica di un certo numero di relazioni di parentela collegate. Il suo valore come

strumento di ricerca consiste nel fatto che permette al ricercatore di porre domande

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che egli formula per sé "in abstracto" ma che può porre concretamente

all’informatore indigeno. Come documento, il suo valore consiste nel fatto che

fornisce un certo numero di dati autentici, presentati nel loro raggrupparsi naturale.

Lezione 10.

5. Parlare del rito di Kula.

Il rito del Kula, praticato nelle Isole Trobriand, ha come tradizione lo scambio di due

tipi di beni: i Soulava(collane di conchiglie rosse) e i mwali (bracciali di conchiglie

bianche). Le prime circolavano nelle canoe sulle isole solo in senso orario, i mwali in

senso antiorario, perché potevano essere scambiati solo i soulava per mwali, e i

mwali per soulava. Questo tipo di rituale permetteva, però, un altro tipo di scambio,

tra i partecipanti, con oggetti di uso comune (gimwali). Lo scambio avveniva

attraverso dei cerimoniali, riti, nei quali si raccontavano storie sacre e

principalmente il mito di fondazione dell'eroe culturale.Il Kula, quindi, aumentava e

rinsaldava le relazioni amicali e parentali dei gruppi, influenzava la possibilità di

accedere a posizioni di potere, serviva come mezzo per la produzione rituale delle

prue dipinte delle piroghe e delle canoe utilizzate nelle trasversate e diversi tipi di

scambio: bracciali e collane solo tra di loro, gli altri beni solo dopo lo svolgimento del

rito Kula.

Lezione 11.

8. Esporre il pensiero di Franz Boas.

Franz Boas è considerato il fondatore dell'antropologia moderna americana. Studiò

varie comunità sulla costa canadese del Pacifico, in Messico, a Portorico, e sviluppò

un vivo interesse per le popolazioni indigene dell'America in generale e degli Stati

Uniti in particolare. Boas rifiuta il Darwinismo sociale e l'idea di evoluzione da razze

"primitive" a "civilizzate". Per Boas lo sviluppo delle culture umane è dato dalla

capacità umana di scoprire nuove capacità e dalla capacità di inventare nuovi oggetti

e, di conseguenza, dallo sviluppo di tratti culturali diversi.

Inoltre, nel suo testo: “L'uomo primitivo” (1911) si delineano i primi passi di una

antropologia culturalmente e politicamente fondata contro le forme di razzismo e

discriminazione. La tesi portata avanti nel testo è che la razza umana è una, sia sotto

l'aspetto biologico che intellettuale.

Lezione 12.

5.\7. F. Boaz e il rito di Potlatch.

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Tra il 1894 e il 1895 Boas conduce una ricerca sul campo tra i Nativi Americani

Kwakiutl della costa del Pacifico Settentrionale degli Stati Uniti. qui si svolge il rito

Potlatch, cioè dei rituali che vengono definiti di "ostentazione" e che consistono

nella condivisione di diversi oggetti e beni considerati di "prestigio" e non di uso

comune. Nel villaggio un individuo condivide un dono. Chi riceve, per non risultare in

"debito" ovvero dominato da chi fa il dono deve restituire; è una gara, una sfida, tra

un individuo e un altro dello stesso rango sociale. A questo punto o uno dei

partecipanti acquista un livello sociale superiore perché l'altro non può restituire, o

riacquista il proprio status, perché perduto in precedenza, oppure afferma il proprio

rango pubblicamente davanti la tribù.

6. che cos'è il Particolarismo Storico?

Boas pensava al lavoro sul campo come un qualcosa che dovesse prendere in

considerazione una sola cultura o aree culturali particolari. Questo metodo, nel

pensiero di Franz Boas, è alla base di quello che definiamo come “Particolarism

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-DEA/01 Discipline demoetnoantropologiche

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher b.ile di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Antropologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università telematica "e-Campus" di Novedrate (CO) o del prof Pesce Mario.
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