Concetti Chiave

  • Zerocalcare, nome d'arte di Michele Rech, ha guadagnato notorietà nel 2020 con "Rebibbia Quarantine", che riflette le emozioni degli italiani durante la pandemia.
  • Nato nel 1983 a Cortona, ha iniziato a disegnare fumetti durante il liceo e ha collaborato con diverse riviste e giornali fin dal 2003.
  • Il suo primo libro, "La profezia dell'armadillo", ha vinto il premio Gran Guinigi nel 2012 e ha riscosso un grande successo in Italia.
  • Zerocalcare è noto per la sua satira politica e per affrontare temi sociali, come dimostrato nel reportage a fumetti "Kobane Calling".
  • Oltre ai suoi volumi, ha pubblicato numerose storie brevi su riviste come Internazionale e La Repubblica, ampliando la sua influenza nel panorama fumettistico italiano.
In questo appunto viene descritto Zerocalcare, noto fumettista italiano, di cui viene riportata una piccola introduzione, la biografia e le sue opere più importanti: i volumi e le Storie brevi.

Piccola introduzione

Zerocalcare, nome d’arte di Michele Rech, è un fumettista italiano diventato famoso presso il pubblico generalista nel 2020 con i fumetti animati “Rebibbia Quarantine”, attraverso cui rappresentava le reazioni e gli stati d’animo degli italiani allo scoppio della pandemia da Covid-19. In realtà, già nel 2019 egli ha raggiunto il traguardo di un milione di copie vendute in Italia. Il nickname Zerocalcare nasce dall’esigenza di avere un nome d’arte per partecipare ad alcuni eventi e competizioni: Michele lo sceglie guardando una pubblicità di un anti-calcare in TV.

Biografia di Zerocalcare

Michele Rech nasce il 12 dicembre 1983 a Cortona (Arezzo) da padre romano e madre di origine francese. Zerocalcare: biografia, opere e impatto culturale del fumettista italiano articoloTrascorre, infatti, i primi anni della sua vita in Francia per poi trasferirsi a Roma, città dove studia presso la scuola francese Chateaubriand e in cui sceglierà di restare. Durante gli ultimi anni del liceo inizia a disegnare i primi fumetti, realizzando locandine per concerti o manifestazioni e copertine di dischi per artisti di genere punk rock. A partire dal 2003 lavora e collabora con diversi giornali e riviste come il quotidiano Liberazione, il settimanale Carta, il mensile la Repubblica XL, la rivista Canemucco. Zerocalcare si caratterizza sin da giovane per una spiccata satira politica. Mentre svolge contemporaneamente impieghi saltuari, come il controllore aeroportuale e l’insegnante privato, nel 2011 il noto fumettista Makkox (Marco Dambrosio), si propone di produrre il primo albo a fumetti di Zerocalcare, “La profezia dell’armadillo”. Il successo della pubblicazione dei suoi fumetti, ristampati cinque volte, con una successiva edizione a colori, gli permette di aprire un blog in cui pubblica fumetti autobiografici. Nel 2012, un anno dopo l’apertura del blog, riceve il premio Macchianera come Miglior disegnatore. Nello stesso anno pubblica il secondo albo a fumetti, “Un polpo alla gola”, esaurito già in fase di prevendita.
Nel 2013 pubblica con la casa editrice Bao Publishing alcuni estratti del blog ed il racconto inedito A.F.A.B. in “Ogni maledetto lunedì su due”. L’anno successivo pubblica “Dimentica il mio nome” e realizza un murales di 40 metri quadrati all’entrata della stazione metropolitana di Rebibbia. Nel 2015 si occupa di un reportage a fumetti, “Kobane Calling”, per la rivista Internazionale, trattando il conflitto tra curdi e Stato islamico.
L’adattamento di Kobane Calling viene messo in scena al Teatro del Giglio di Lucca nel 2018 e poi rappresentato al cinema. Nel 2017 iniziano le riprese del film tratto da "La profezia dell’armadillo", il suo primo albo, di cui Zerocalcare è anche sceneggiatore. Tra la fine del 2018 e l’inizio del 2019, il museo d’arte moderna di Roma MAXXI ospita una mostra personale dedicata alle opere di Zerocalcare. Nel 2020 Zerocalcare diventa noto al pubblico televisivo partecipando al programma Propaganda Live durante i mesi di quarantena per il Covid-19: il fumettista ogni venerdì propone “Rebibbia Quarantine”, diario a fumetti animato che ottiene milioni di visualizzazioni.

Volumi di Zerocalcare

La profezia dell'armadillo, primo libro a di Zerocalcare, vincitore del premio Gran Guinigi nel 2012 nella categoria "miglior storia breve". L'opera, composta da storie brevi, inizia con il momento in cui il protagonista viene a sapere della morte di Camille, il suo primo grande amore, e racconta in parallelo flashback adolescenziali della loro amicizia ed eventi della sua vita quotidiana da quasi trentenne negli anni duemila. In ogni occasione è affiancato dall'Armadillo, amico immaginario che incarna le sue paure ed insicurezze.
“Un polpo alla gola”, ambiento in tre fasi della vita del fumettista: dalle elementari ai sedici anni durante le superiori, sempre nella stessa scuola, per poi arrivare all’età adulta. Durante tutte le fasi, egli è circondato dai suoi amici ed è guidato dai suoi punti di riferimento del momento: per l'età infantile viene consigliato da David Gnomo, He-Man e Dart Fener, per l'adolescenza segue Kurt Cobain, Joe Strummer e Che Guevara, spesso in contrasto con loro, infine nell'età adulta la sua coscienza viene impersonata dai tre porcellini. La storia inizia con il racconto di un evento lontano: Zerocalcare era andato con Sarah e Secco nel bosco vicino alla scuola elementare e, messo alle strette da Madame Arbizzati, ha confessato che la responsabile fosse Sarah, poiché pensava che, in quanto femmina, non sarebbe stata mandata dal preside. In realtà avviene proprio ciò e Sarah crede che Giulia Cometti l’abbia incolpata, perciò la umilia davanti a tutti. Questo segreto accompagna il protagonista, come se fosse un polpo aggrappato alla gola, fino all'età adulta, quando durante il funerale di Madame Arbizzati confessa il suo segreto a Sarah.
Ecco altri libri di Zerocalcare:
  • Ogni maledetto lunedì su due.
  • Dodici.
  • Dimentica il mio nome.
  • L'elenco telefonico degli accolli.
  • Kobane Calling.
  • Macerie prime.
  • La scuola di pizze in faccia del professor Calcare.
  • Scheletri.
  • A babbo morto. Una storia di Natale.
Ecco le Storie brevi di Zerocalcare:
  • Kobane Calling, in Internazionale.
  • La città del decoro (Città dei Puffi), in La Repubblica.
  • Ferro e piume, in Internazionale.
  • Groviglio, in La Repubblica.
  • Così passi dalla parte del torto.
  • Questa non è una partita a bocce, in l'Espresso.
  • C'è un quartiere che resiste, in Internazionale.
  • Macelli, in Internazionale.
  • Romanzo sanitario, in l'Espresso.
  • La dittatura immaginaria, in Internazionale.
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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'origine del nome d'arte "Zerocalcare"?
  2. Il nome d'arte "Zerocalcare" è stato scelto da Michele Rech per partecipare a eventi e competizioni, ispirato da una pubblicità di un anti-calcare in TV.

  3. Come ha raggiunto Zerocalcare la notorietà nel 2020?
  4. Zerocalcare è diventato famoso nel 2020 grazie ai fumetti animati "Rebibbia Quarantine", che rappresentavano le reazioni degli italiani durante la pandemia da Covid-19.

  5. Qual è il tema principale di "La profezia dell'armadillo"?
  6. "La profezia dell'armadillo" racconta la storia del protagonista che affronta la morte del suo primo grande amore, Camille, intrecciando flashback della loro amicizia con eventi della sua vita quotidiana.

  7. Quali sono alcune delle opere più significative di Zerocalcare?
  8. Tra le opere più significative di Zerocalcare ci sono "Un polpo alla gola", "Dimentica il mio nome", e "Kobane Calling", che affrontano temi personali e sociali con una forte satira politica.

  9. Qual è stato il riconoscimento ricevuto da Zerocalcare nel 2012?
  10. Nel 2012, Zerocalcare ha ricevuto il premio Macchianera come Miglior disegnatore, un riconoscimento importante per il suo lavoro nel fumetto.

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