Concetti Chiave

  • Il fabbisogno energetico delle bovine deve bilanciare l'energia a pronto utilizzo dai carboidrati fermentescibili e quella a lento utilizzo dai carboidrati strutturali.
  • L'acido propionico è cruciale per attivare il ciclo di Krebs, necessario per smaltire l'eccesso di acido acetico nel metabolismo bovino.
  • L'insulina, pur non influenzando la glicemia, ha un forte impatto sul metabolismo lipidico nei bovini, interferendo con la lipolisi.
  • Gli antibiotici nel rumine possono favorire le fermentazioni propioniche, migliorando la salute ruminale ma riducendo la qualità del latte.
  • La fibra è fondamentale per la funzione ruminante, con un contenuto minimo di fibra grezza del 17% in lattazione e del 22% in asciutta per garantire una buona digestione.

Indice

  1. Fabbisogno energetico e ciclo di Krebs
  2. Qual è il ruolo dell'insulina nei bovini?
  3. Fermentazioni ruminali e produzione di latte
  4. Carboidrati strutturali e fibra
  5. Assorbimento e impatto dei lipidi

Fabbisogno energetico e ciclo di Krebs

Il fabbisogno energetico è espresso in unità foraggere latte, l’apporto deve essere bilanciato in energia a pronto utilizzo, cioè carboidrati fermentescibili che sono utilizzati a livello culinarie, ed energia a lento utilizzo cioè carboidrati strutturali. L’acido propionico è importantissimo perché per portare energi aalla bovina devono essere attivati i cicli di Krebs e per fare sì che questo sia possibile il proprianato è un eccellente precursore dell’ossoacetato.

In questa fase attivare il ciclo di Krebs è importantissimo perché si deve smaltire questo eccesso di acido acetico inattivato. Sempre nella stessa fase si utilizzano, a livello ruminale, dei precursori dell’ossoacetato che siano facilissimi da assorbire nel rumine.

Qual è il ruolo dell'insulina nei bovini?

Si utilizza l’insulina perché è un ormone che induce lo stoccaggio dell’energia, nel caso dei monogastrici questo ruolo si esplica sul metabolismo glicemico (si ferma la glicogenolisi e si abbassa la glicemia). Nel caso dei bovini i cicli di Krebs non sono sostenuti dal glucosio, ma dall’acido proprionico. Quindi la glicemia è poco influenzata dall’insulina che, invece, ha una fortissima influenza sul metabolismo lipidico. Interferisce sulla lipolisi. Fare insulina a una vacca in chetosi non significa diminuire la sua capacità a generare i cicli di Krebs perché non interferisce sulla quantità di proprionato in circolo .

Fermentazioni ruminali e produzione di latte

A livello ruminale si utilizzano, in alternativa, degli antibiotici che favoriscono le fermentazioni propioniche a discapito di quelle acetiche. Nel caso dei bovini da carne ciò è giustificato perché il grasso di partenza per il grasso sottocutaneo è l’acido propionico, mentre nel caso delle bovine lattifere l’acido di partenza per il grasso del latte è l’acido acetico. Questo utilizzo permette, da un lato, di modulare le fermentazioni ruminali tenendo la bovina al riparo da possibili sconquassi dal punto di vista della fermentazione ruminale, ma dall’altro lato la produzione del latte cala dal punto di vista qualitativo. Inoltre, anche un aumento dell’amido fa sì che ci sia una riduzione della percentuale di grasso nel latte.

Carboidrati strutturali e fibra

Per quanto riguarda i carboidrati strutturali, l’indigeribilità della razione è prevedibile a partire dal contenuto in Ndf, la digeribilità dall’Adf e la fibra grezza è un parametro poco valido per misurare le proprietà delle razioni delle bovine. La fibra è necessaria per la funzio ne ruminare anche se abbassa la digeribilità della sostanza organica e riduce l’indigeribilità della sostanza secca. Il contenuto minimo della fibra grezza è del 17% in lattazione e del 22% in asciutta. Un terzo del foraggio per le necessitàrelative alla masticazione mericica deve essere a fibralunga: non più lunga di circa 4 cm. Possono essere trinciati a livello del carro miscelatore.

Assorbimento e impatto dei lipidi

I lipidi non sono tollerati bene perché non vengono assorbiti nei prestomaci e, quando utilizzati, abbassano il pH. I lipidi ricchi di acidi grassi insaturi e polinsaturi sono più negativi. Il rumine è uno degli ambienti più riducenti in natura, perciò un acido grasso polinsaturo estremamente importante (es. C18 con 4 omega 6) viene saturato subito.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'importanza dell'acido propionico nel fabbisogno energetico dei bovini?
  2. L'acido propionico è fondamentale per attivare i cicli di Krebs nei bovini, poiché funge da eccellente precursore dell'ossoacetato, necessario per smaltire l'eccesso di acido acetico inattivato (testo).

  3. Come influisce l'insulina sul metabolismo dei bovini rispetto ai monogastrici?
  4. A differenza dei monogastrici, nei bovini l'insulina non influisce significativamente sulla glicemia, poiché i cicli di Krebs sono sostenuti dall'acido propionico, mentre l'insulina ha un forte impatto sul metabolismo lipidico (testo).

  5. Qual è l'effetto dell'uso di antibiotici sulle fermentazioni ruminali nei bovini?
  6. Gli antibiotici favoriscono le fermentazioni propioniche a discapito di quelle acetiche, modulando le fermentazioni ruminali e influenzando la qualità del latte prodotto (testo).

  7. Qual è il ruolo della fibra nella dieta delle bovine?
  8. La fibra è necessaria per la funzione ruminante, ma può ridurre la digeribilità della sostanza organica; è essenziale che il contenuto di fibra grezza sia almeno del 17% in lattazione (testo).

  9. Perché i lipidi non sono ben tollerati nei bovini?
  10. I lipidi non vengono assorbiti nei prestomaci e possono abbassare il pH; quelli ricchi di acidi grassi insaturi e polinsaturi sono particolarmente problematici (testo).

Domande e risposte

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