Concetti Chiave
- Le principali razze di vacche da latte sono Frisone e Brune, allevate in stalla con lettiera permanente e sala di mungitura.
- L'alimentazione basata sull'unifeed stabilizza il pH ruminale, prevenendo cali energetici e migliorando l'efficienza alimentare durante la lattazione.
- Razioni più fibrose consentono di allevare più animali, riducendo il fabbisogno di mantenimento e migliorando l'efficienza nutrizionale.
- Un eccesso di amido comporta fermentazioni patologiche, producendo acido lattico e acidosi ruminale, con conseguenze negative sulla salute delle vacche.
- Il futuro dell'allevamento bovino in Italia si concentra sulla produzione di formaggi tipici come Parmigiano Reggiano e Grana Padano, puntando su qualità e riconoscibilità.
Indice
Tipologie di allevamento
Vi sono diverse tipologie di allevamento, normalmente le vacche più produttive sono le Frisone o le Brune che hanno stabulazione libera in stalla su lettiera permanente o in cuccette ed esiste una sala di mungitura.
L'alimentazione è basata sull’unifeed perché la possibilità di avere all'interno del rumine un substrato che è sempre dello stesso tipo evita la possibilità che ci siano dei bruschi cali del pH dovuti al fatto che una quantità troppo grande di amido che arriva nel rumine può indurre a una fermentazione di tipo lattico. L'acido lattico non è un acido volatile e quindi induce acido si ruminale rallentano il transito ruminale e di conseguenza rallentano i tempi di svuotamento del rumine, con una diminuzione conseguente della capacità dell'animale di ingerire le sostanze secca. L’alimentazione fatta con unifeed permette di diminuire il deficit energetico della prima fase della lattazione non attraverso un aumento della concentrazione della razione, ma attraverso una modulazione delle fermentazioni ruminali. La stessa razione con gli stessi elementi somministrata in modo tradizionale con foraggi concentrati in un modo o nell’altro oppure somministrata con unifeed ha un effetto completamente diverso. Infatti, i carri miscelatori sono dappertutto.
Razioni fibrose e impatto
Spostandosi su razioni più fibrose invece che allevare 4 vacche se ne allevano 8 e invece che utilizzare razioni a base di amido se ne utilizzano alcune diluite a bassa concentrazione energetica basate sulla cellul osa. Dal punto di vista dell'impatto delle produzioni zootecniche, se si hanno quattro fabbisogni di mantenimento si avrà una quota di nutrimenti che viene utilizzata per il mantenimento che è la metà rispetto a otto quote per il mantenimento. Oltre a questo aspetto che è quantitativo c'è un aspetto qualitativo.
Fermentazione e gas serra
Gli eccessi di amido inducono una fermentazione patologica, si produce acido lattico che è quello che induce l’acidosi ruminale. Generalmente, una razione correttamente dotata di amido induce a livello de rumine fermentazione propionica, una razione tendenzialmente fibrosa (molto ricca di cellulosa) a livello ruminale induce una fermentazione acetica. L’amido, formato da unità di glucosio, nel determinare l'acido propionico scinde questa catena di sei carboni in due catene di tre carboni. La fermentazione acetica è quella che produce maggiore quantità di gas ad effetto serra, è quella che induce a livello ruminale la maggiore quantità di emissione di metano.
Qual è il futuro dell'allevamento in Italia?
Qual è il futuro dell’allevamento della bovina da latte in Italia? Riusciremo a gestire l’alimentazione della bovina lattifera in modo da rendere l’allevamento ancora più produttivo?
Il formaggio più noto all'estero che produciamo in Italia è il Parmigiano Reggiano e, ancora di più, il Grana Padano. Questo formaggio era già presente storicamente, quando Carlo Magno è venuto in Italia per cacciare i Longobardi da Pavia, e veniva prodotto nel pavese ed era noto in tutto il circondario. Successivamente questo formaggio ha cominciato ad essere prodotto nel resto del territorio e quando Pavia ha perso la sua centralità è divenuto Parmigiano Reggiano, ma è un formaggio con radici antiche. Di questo formaggio, come di altri tipici, bisogna salvaguardare la tipicità. In questo momento quello che si dovrebbe fare è verificare che si possono fare delle produzioni di qualità riducendo la spesa e migliorando la riconoscibilità dei prodotti.
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali tipologie di allevamento bovino in Italia?
- Qual è l'importanza dell'alimentazione unifeed nell'allevamento?
- Come influisce la razione fibrosa sulla produttività dell'allevamento?
- Qual è il legame tra razioni alimentari e emissioni di gas serra?
- Qual è il futuro dell'allevamento bovino da latte in Italia?
Le vacche più produttive, come le Frisone e le Brune, sono allevate in stalla con stabulazione libera e alimentate con unifeed, che aiuta a mantenere un pH stabile nel rumine e a migliorare la produttività (testo).
L'alimentazione unifeed riduce il deficit energetico nella prima fase della lattazione modulando le fermentazioni ruminali, evitando bruschi cali di pH e migliorando l'assunzione di sostanze secche (testo).
Utilizzando razioni fibrose, è possibile allevare un numero maggiore di vacche, riducendo i fabbisogni di mantenimento e migliorando l'efficienza nutrizionale (testo).
Le razioni ricche di amido possono causare acidosi ruminale e aumentare le emissioni di metano, mentre le razioni fibrose inducono una fermentazione acetica, che produce più gas serra (testo).
Il futuro dell'allevamento in Italia dipende dalla capacità di gestire l'alimentazione per aumentare la produttività, mantenendo la qualità e la tipicità dei prodotti come il Parmigiano Reggiano (testo).