Concetti Chiave
- Il Donbass è una regione dell'Ucraina sudorientale, caratterizzata da un'importante attività mineraria e una popolazione di circa 6,7 milioni di abitanti, dove il russo è la lingua predominante.
- Dal 2014, il conflitto tra il governo ucraino e i separatisti filorussi ha causato 14.000 morti e 1,5 milioni di sfollati, portando a una guerra statica e a tensioni continue nella regione.
- Le repubbliche autoproclamate di Donetsk e Lugansk, sostenute dalla Russia, sono al centro della contesa, con il riconoscimento della loro indipendenza da parte di Putin nel 2022 che ha violato gli accordi di Minsk.
- La situazione nel Donbass è complicata dalla presenza di forze russe che supportano i separatisti, permettendo a Mosca di esercitare un'influenza sulla politica interna ucraina.
- Il Donbass rappresenta una zona cuscinetto strategica per la Russia, proteggendo il paese dall'influenza occidentale e rafforzando la sua posizione nei confronti dell'Ucraina.
Questo appunto di Storia Contemporanea riguarda un argomento che a partire da febbraio 2022 è diventato sempre più determinante, ossia la situazione in Ucraina e i tesi rapporti con la Russia. Qui in particolare si cerca di dare un approfondimento sul Donbass, una zona contesa ancora oggi tra le due nazioni.
Il Donbass: localizzazione e caratteristiche
Il Donbass è una regione dell'Ucraina sudorientale ed è attraversata dal fiume Donec, è caratterizzata dalla presenza di alture; inoltre il territorio è un'enorme steppa. Ha una superficie di 51.368 km² e una popolazione che ammonta a circa 6.675.854 abitanti. La lingua predominante è il russo parlata dal 74.9% della popolazione; probabilmente proprio per questo motivo è una zona calda per entrambe le nazioni. Una delle aree più significative è quella di Mariupol, che tra l'altro è stata una delle più colpite dalla guerra. In queste zone è particolarmente sviluppata l'industria pesante e si pratica principalmente l'estrazione mineraria. L'ambiente di questa zona è stato gravemente modificato dalle attività dell’uomo; infatti, sono presenti molti canali di irrigazione, ma anche ammassi di rocce e terra che sono stati causati dalle estrazioni minerarie in questa zona.Il 2014 fu l'anno che segnò l'inizio della contesa tra il governo ucraino e le repubbliche separatiste di Donetsk e Lugansk, che erano sostenute dalla Russia e che la Russia invase nel 2022. La rivolta dei filorussi fu dovuta alla proibizione da parte del governo ucraino dell'uso della lingua russa nel Donbass. In questa regione vivevano circa 7 milioni di persone intorno al 2005. Tuttavia, secondo l'Onu, da quando è iniziato il conflitto si sono creati più di un milione di sfollati e migliaia di vittime.
L’Ucraina e il Donbass: una situazione tesa tra Russia e Ucraina
In questi giorni, Donbass, Donetsk, Lugansk, sono dei nomi sempre presenti nei media perché al centro del conflitto tra Russia e Ucraina. Quando si parla di Donbass si parla di una regione dell’Ucraina, nell'est del Paese, al confine con la Russia. Si tratta di un bacino minerario, metallurgico, industriale. All'interno di questa regione, ci sono due aree in cui vivono gli ucraini filorussi, cioè dei residenti e combattenti che vogliono un riavvicinamento con Mosca, piuttosto che con l'Unione Europea. L'espansione russa nel Donbass risale al XVII secolo. Le due aree al centro del conflitto in corso sono: Donetsk e Lugansk, autoproclamate "Repubblica Popolare" e quindi riconosciute da Mosca la sera di lunedì 21 febbraio, circa tre giorni prima che la Russia inviasse i propri carri armati in Ucraina):- Donetsk è la città principale del bacino minerario e un importante centro della metallurgia nel Donbass. Ha due milioni di abitanti.
- Lugansk è una città industriale di 1,5 milioni di abitanti, ricca di carbone.

La situazione attuale: le decisioni del presidente russo Putin
L'Europa ha contestato a Putin che riconoscendo le repubbliche di Donestk e Lugansk, Vladimir Putin ha distrutto unilateralmente gli accordi di Minsk. Per Linda Thomas-Greenfield, ambasciatrice americana all'Onu, il presidente russo ha "ridotto a brandelli l'accordo di Minsk". A tal proposito, il premier Boris Johnson parla di "ripudio". Emmanuel Macron, Olaf Scholtz e Joe Biden "convengono che questa misura unilaterale della Russia costituisce una chiara violazione degli accordi di Minsk".Per Vladimir Putin, qual è l'interesse strategico di riconoscere l'indipendenza di questi due territori? Il presidente russo aveva già un piede in Ucraina e in questo modo ci sta mettendo anche il secondo. Dal 2014, non ci sono ufficialmente soldati russi nel Donbass ma la NATO e gli ucraini sanno che Mosca è presente con i separatisti. Ed è ciò che li ha fatti combattere per otto anni. I russi forniscono ai ribelli informazioni, aiuti finanziari e passaporti russi. Sono stati rilasciati 600.000 passaporti, il che rende gli ucraini che vivono a Donetsk e Lugansk cittadini russi e di fatto crea i contorni di uno stato separatista.
Infine, l'interesse di Vladimir Putin è che queste due nuove repubbliche rappresentino un'importante porta d'ingresso che gli consentirà di avere un'influenza sulla politica interna ucraina. Se i veicoli corazzati russi sono entrati nel Donbass, al momento non sappiamo fino a che punto voglia spingersi il presidente russo. L'Ucraina è, per Mosca, una zona cuscinetto che la protegge dall'Occidente che preme ai confini della Russia.
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Domande da interrogazione
- Qual è la posizione geografica e le caratteristiche principali del Donbass?
- Quali eventi hanno segnato l'inizio del conflitto nel Donbass?
- Qual è l'impatto del conflitto sul numero di sfollati e vittime?
- Qual è la posizione della comunità internazionale riguardo agli accordi di Minsk?
- Qual è l'interesse strategico di Putin nel riconoscere l'indipendenza di Donetsk e Lugansk?
Il Donbass è una regione dell'Ucraina sudorientale, caratterizzata da una superficie di 51.368 km² e una popolazione di circa 6.675.854 abitanti. È attraversata dal fiume Donec e presenta un ambiente di steppa, con un'industria pesante sviluppata, in particolare nell'estrazione mineraria.
Il conflitto nel Donbass è iniziato nel 2014, a seguito della proibizione da parte del governo ucraino dell'uso della lingua russa, che ha portato alla rivolta dei filorussi e all'autoproclamazione delle repubbliche di Donetsk e Lugansk, sostenute dalla Russia.
Dal 2014, il conflitto nel Donbass ha causato circa 14.000 morti e oltre 1,5 milioni di sfollati, secondo le stime dell'Onu, evidenziando la gravità della situazione umanitaria nella regione.
La comunità internazionale, inclusi leader come Emmanuel Macron e Joe Biden, ha criticato Putin per aver distrutto unilateralmente gli accordi di Minsk, considerandoli una chiara violazione che ha aggravato la situazione nel Donbass.
Riconoscendo l'indipendenza di Donetsk e Lugansk, Putin mira a consolidare l'influenza russa in Ucraina, creando uno stato separatista e utilizzando queste repubbliche come una porta d'ingresso per influenzare la politica interna ucraina.