Concetti Chiave
- La storia è suddivisa in quattro epoche principali: antica, medievale, moderna e contemporanea, per facilitare lo studio e l'analisi.
- L'inizio dell'età contemporanea è controverso, con varie date proposte, tra cui la rivoluzione industriale e la Rivoluzione francese del 1789.
- Il diciannovesimo secolo è caratterizzato da importanti sviluppi come la seconda rivoluzione industriale e la nascita dello stato-nazione moderno.
- Le guerre hanno segnato la storia, con eventi significativi come le guerre franco-prussiane e la guerra di secessione americana nel diciannovesimo secolo.
- Il ventesimo secolo è stato contrassegnato da conflitti globali, inclusa la Prima e la Seconda Guerra Mondiale, seguite dalla Guerra Fredda e dal terrorismo internazionale.
Divisione della storia in epoche
Quando si parla di storia, per motivi pratici e di studio, la si divide in epoche o età che consentano di identificare un particolare periodo con più facilità. Nello specifico, la storia è suddivisa in quattro età: età antica, età medievale, età moderna ed età contemporanea. L’età o storia contemporanea è dunque l’ultima, quella che coincide con il nostro tempo presente.
Inizio dell'età contemporanea
Non tutti concordano sulla data da cui far partire l’epoca contemporanea: alcuni la identificano generalmente con la rivoluzione industriale (metà del diciottesimo secolo), altri con lo scoppio della Rivoluzione francese (1789), altri ancora più tardi, con il Congresso di Vienna del 1815. Alcuni studiosi ritengono addirittura che l’inizio dell’età contemporanea dovrebbe essere fissato al 1918, anno dello scoppio della Prima guerra mondiale, ma l’interpretazione più tradizionale identifica l’anno di inizio nel 1789 o al più tardi nel 1815. Il dibattito, tuttavia, è ancora aperto.
Sviluppi del diciannovesimo secolo
In generale, comunque, il periodo a cavallo tra la fine del diciottesimo secolo e l’inizio del diciannovesimo secolo viene visto come il capostipite dell’età contemporanea. Il 1800 fu un secolo di grandi sviluppi e cambiamenti. La seconda rivoluzione industriale raggiunge il suo apice in Inghilterra per poi diffondersi nel resto dell’Europa, dando vita a importanti sviluppi quali la spoletta volante, la macchina a vapore, la ferrovia.
Contemporaneamente, la sconfitta di Napoleone a Waterloo nel 1815 e il conseguente Congresso di Vienna consolidano la nascita dello stato-nazione moderno. Nonostante l’iniziale spinta reazionaria che ha tentato di soffocare i residui della Rivoluzione francese, le aspirazioni liberali e nazionali continuano a perseverare, portando ai moti del 1848 e alla nascita di nuove ideologie politiche quali il comunismo e il socialismo.
Conflitti del diciannovesimo e ventesimo secolo
Non mancano però le guerre. Gli ultimi decenni del diciannovesimo secolo vedono lo scoppio delle guerre franco-prussiane, il completamento dell’unità d’Italia, e, oltreoceano, la guerra di secessione americana. Il ventesimo secolo non è da meno: tristemente famose sono la Prima e la Seconda Guerra Mondiale, seguite dalla Guerra Fredda e dal moderno fenomeno del terrorismo internazionale.
A cura di Suzy90.
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali epoche in cui è suddivisa la storia?
- Qual è la data di inizio dell'età contemporanea secondo gli studiosi?
- Quali eventi significativi hanno caratterizzato il diciannovesimo secolo?
La storia è suddivisa in quattro epoche: età antica, età medievale, età moderna ed età contemporanea, quest'ultima rappresenta il nostro tempo presente.
Non c'è un consenso unanime sulla data di inizio dell'età contemporanea; alcuni la collocano nel 1789 con la Rivoluzione francese, altri nel 1815 con il Congresso di Vienna, mentre alcuni studiosi propongono il 1918, anno della Prima guerra mondiale.
Il diciannovesimo secolo è stato segnato dalla seconda rivoluzione industriale, dalla sconfitta di Napoleone a Waterloo e dal Congresso di Vienna, oltre ai moti del 1848 e alla nascita di ideologie politiche come il comunismo e il socialismo.