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Asintoti curvilinei
Asintoti rettilinei
Una funzione algebrica o trascendente y=f(x) ha un asintoto obliquo quando sono finiti i limiti:
limx → ∞ [f(x) / x] = m
limx → ∞ [f(x) − mx] = q
E l’equazione dell’asintoto è y=mx+q.
Per le funzioni algebriche razionali fratte (cioè quelle costituite dal rapporto fra due polinomi), ciò significa che una funzione del tipo y=f(x)/g(x) (con il numeratore di grado n ed il denominatore di grado d) ammette l’esistenza di un asintoto obliquo quando n-d=1, cioè quando il numeratore è un polinomio di un grado superiore al grado del polinomio a denominatore.
Fin qui la teoria degli asintoti che è generalmente nota a tutti.
Vediamo ora cosa avviene se una funzione algebrica razionale fratta y=f(x)/g(x) ha il numeratore di 2, 3 o più gradi superiore al grado del denominatore, cioè se n-d=2, n-d=3 ecc.
Asintoti parabolici
Nel caso in cui n-d=2 si ha (con evidente generalizzazione del criterio precedente):
limx → ∞ [f(x) / x2] = a
limx → ∞ [f(x)/x − ax] = b
limx → ∞ [f(x) − ax2 − bx] = c
e l’asintoto è una parabola con equazione:
y=ax2+bx+c
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Asintoti cubici
Nel caso in cui sia invece n-d=3 si ha in modo analogo:
limx → ∞ [f(x) / x3] = a
limx → ∞ [f(x)/x2 − ax] = b
limx → ∞ [f(x)/x − ax2 − bx] = c
limx → ∞ [f(x) − ax3 − bx2 − cx] = d
e l’asintoto è una cubica di equazione:
y=ax3+bx2+cx+d
e così via per valori maggiori di n-d.
Esempio n. 1
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Esempio n. 2
Esempio n. 3
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Esempio n. 4
Esempio n. 5
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