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Utilizzo del concetto di metafora nell'organizzazione

1. Utilizzando il concetto di metafora, l'organizzazione può essere concepita come:

  • Una macchina

Organizzazione come organismo

2. Nell'organizzazione come organismo, il sistema di riferimento è:

  • Aperto

Organizzazione come cervello

3. Uno dei quattro principi attraverso cui è possibile costruire un'organizzazione che funzioni come un cervello è:

  • La ridondanza

Prospettive moderne, simboliche e post-moderne

4. Nella prospettiva moderna l'ontologia è:

  • Oggettiva

5. Nella prospettiva simbolica l'epistemologia si basa su:

  • L'interpretativismo

6. Nel post-modernismo il focus è su:

  • Decostruire la realtà

7. Secondo la prospettiva moderna, le organizzazioni sono:

  • Entità oggettive reali e indipendenti

8. Secondo la prospettiva simbolica, le organizzazioni sono:

  • Entità socialmente costruite

9. Secondo la prospettiva post-moderna, le organizzazioni sono:

  • Entità politiche

10. La prospettiva moderna si ispira a:

  • Positivismo

Idee di organizzazione

1. L'idea di organizzazione ottima e universale si basa su:

  • L'organizzazione scientifica del lavoro

2. L'idea di organizzazione adatta ad alcune specifiche circostanze si basa su:

  • La teoria contingente

3. L'idea di organizzazione legittimata dal contesto sociale si basa su:

  • La teoria neo-istituzionale

4. Secondo Taylor:

  • I lavoratori tendono a tenere bassi i ritmi di lavoro

5. Uno dei fattori contingenti è:

  • L'ambiente

6. Secondo la teoria delle contingenze, un'organizzazione che si muove in un ambiente stabile deve:

  • Enfatizzare il controllo verticale

7. Secondo la teoria dei costi di transazione di Williamson, la scelta di un'organizzazione riguarda:

  • Il make or buy

8. Secondo la teoria dei costi di transazione di Williamson, il meccanismo di coordinamento del mercato è:

  • Il prezzo

9. Nella teoria neo-istituzionale, l'isomorfismo normativo si collega a:

  • Processi di professionalizzazione

10. Nella teoria neo-istituzionale il processo di istituzionalizzazione dipende:

  • Dalla presenza di pratiche formali e/o informali

Processi di globalizzazione dell'economia

1. I processi di globalizzazione dell'economia sono caratterizzati da:

  • Aumento della specializzazione produttiva

2. I processi di globalizzazione dell'economia sono caratterizzati da:

  • L'espansione del commercio internazionale di beni e servizi

3. I processi di globalizzazione dell'economia sono caratterizzati da:

  • Utilizzo della strategia di networking

4. I processi di globalizzazione dell'economia sono caratterizzati da:

  • Strategie di delocalizzazione della produzione

5. I processi di globalizzazione dell'economia sono caratterizzati da:

  • Aumento della circolazione del capitale

Categorie di definizioni del concetto di business model

6. Tre grandi categorie di definizioni del concetto di business model sono:

  • Economica, operational, strategica

7. Tra i fattori tipici che possono essere considerati nell'analisi di un business system può essere considerato/a:

  • La presenza di regole

8. Tra i fattori tipici che possono essere considerati nell'analisi di un business system possono essere considerati/e:

  • Gli attori

9. L'analisi del sistema di business deve tenere conto della scomparsa dei confini tra:

  • I settori

10. L'analisi del sistema di business deve tenere conto della scomparsa dei confini tra:

  • I mercati

Compiti di lavoro

1. I compiti di lavoro possono essere analizzati e distinti in base a quattro dimensioni:

  • La natura, le caratteristiche, i requisiti e le relazioni di interdipendenza

2. Strettamente collegate alla natura dei compiti sono le caratteristiche, sinteticamente articolabili in termini di:

  • Durata e ripetitività complessità

3. La variabilità di un compito si riferisce:

  • Al grado di incertezza associato al compito

4. La varietà, invece, si riferisce:

  • Alla differenziazione (effettiva o potenziale) dei casi possibili che possono presentarsi in uno stesso momento

5. I processi di globalizzazione dell'economia sono caratterizzati da:

  • Aumento della circolazione del capitale

6. La mansione è molto specializzata orizzontalmente quando:

  • È costituita da pochi compiti

7. La mansione è molto specializzata verticalmente quando:

  • Si ha poca autonomia sui compiti svolti

8. Le mansioni professionali sono caratterizzate da:

  • Specializzazione verticale bassa e orizzontale alta

9. Le mansioni manageriali di alto livello sono caratterizzate da:

  • Specializzazione verticale bassa e orizzontale bassa

10. Le mansioni non qualificate sono caratterizzate da:

  • Specializzazione verticale alta e orizzontale alta

De-skilling e Kolb

1. Il de-skilling indica:

  • Il problema della dequalificazione delle competenze dell'attore

2. Con il de-skilling le mansioni tendono ad essere:

  • Più specializzate orizzontalmente

3. Kolb ha sviluppato:

  • Un modello teorico che individua un ciclo continuo del percorso di apprendimento

4. Il modello di Kolb si basa su:

  • Due momenti di acquisizione dell'esperienza e due momenti di elaborazione delle esperienze

5. Il mansionario è:

  • Uno strumento di formalizzazione dell'attività lavorativa in azienda

6. Solitamente il mansionario contiene, tra le altre, queste informazioni:

  • Gli obiettivi della posizione

7. Solitamente il mansionario contiene, tra le altre, queste informazioni:

  • Indicatori di performance, possibilmente di natura quantitativa

8. Le burocrazie sono caratterizzate da:

  • Alti livelli di formalizzazione

9. Le mansioni manageriali di alto livello sono caratterizzate da:

  • Specializzazione verticale bassa e orizzontale bassa

10. La job satisfaction può essere genericamente definita come:

  • Il complesso di attitudini che l'individuo sviluppa nei confronti del proprio lavoro

Forme meccaniche e Taylorismo

1. La forma meccanica è caratterizzata da:

  • Un'estrema parcellizzazione del flusso di attività lavorativa

2. La forma meccanica è:

  • Di stampo Tayloristico

3. Secondo Taylor, l'assegnazione dei compiti ai lavoratori:

  • Deve essere guidata da rigidi criteri scientifici

4. Il meccanismo principale per ottenere il consenso operaio all'organizzazione scientifica del lavoro è:

  • La ricompensa economica

5. La burocrazia di fabbrica taylorista prevede:

  • Più livelli di responsabilità gerarchica

6. La burocrazia di fabbrica taylorista prevede:

  • La presenza di tre livelli (esecutivo, intermedio, alto)

7. La semplificazione del lavoro comporta:

  • Aumento dei costi di coordinamento e controllo

8. Per far fronte al problema dell'alienazione alcuni autori hanno suggerito di introdurre:

  • Arricchimento della mansione

9. Con l'allargamento delle mansioni si ha:

  • Una diminuzione della specializzazione orizzontale, rispetto alla forma meccanica

10. L'adattamento reciproco (interazione sociale) punta a raggiungere il coordinamento mediante:

  • Il semplice meccanismo della comunicazione informale

Gruppi e ruoli organizzativi

1. Il gruppo rappresenta:

  • Un livello organizzativo intermedio tra l'individuo e l'azienda

2. I gruppi informali possono essere definiti:

  • Come una rete di relazioni personali e sociali non stabilite o richieste dall'organizzazione

3. La definizione di gruppo formale si basa su:

  • L'assegnazione di uno specifico obiettivo organizzativo, la designazione formale dei partecipanti e lo svolgimento regolare dell'attività assegnata

4. Rientrano tra i gruppi permanenti:

  • I team funzionali

5. I circoli di qualità sono:

  • Gruppi temporanei

6. I gruppi di reengineering sono:

  • Di integrazione

7. I limiti dimensionali che in termini operativi vengono generalmente indicati per il buon funzionamento di un gruppo non superano:

  • I 10-15 componenti

8. I gruppi più numerosi presentano:

  • Maggiore ricchezza e specializzazione dei contributi

9. I gruppi semi-autonomi sono gruppi:

  • Strutturali e permanenti

10. I comitati sono gruppi:

  • Di integrazione e permanenti

Leadership e comunicazione

1. Una possibile divisione nei ruoli all'interno del gruppo identifica:

  • Ruoli di compito specialistico e ruoli di costruzione e mantenimento

2. Un possibile ruolo all'interno del gruppo è:

  • Di iniziativa-contributo

3. Il ruolo del promotore è:

  • Un ruolo di leadership

4. Il ruolo del competente è di completamento del:

  • Ruolo di innovatore

5. Il ruolo di esploratore è:

  • Un ruolo di negoziatore

6. Lo scrupoloso deve:

  • Focalizzarsi sullo sviluppo dei piani

7. L'approccio qualitativo alla leadership si basa sull'affermazione:

  • Leader si nasce e non si diventa

8. Nell'approccio situazionale, la leadership dipende:

  • Da alcuni fattori legati soprattutto al contesto in cui opera

9. La proposta teorica della "contingenza" di Fiedler (1967) collega l'efficacia della leadership a tre principali variabili:

  • La struttura del compito, la struttura affettiva dei rapporti tra leader e membri del gruppo e il livello di potere detenuto dal leader

10. Nella leadership permissiva, il leader esercita:

  • Una funzione passiva

1. Secondo French e Raven è possibile distinguere il potere in:

  • Coercitivo, di gratifica, di legittimazione, della conoscenza

2. I cinque modelli di comunicazione individuati da Shaw si distinguono in due principali tipologie:

  • Accentrata e decentrata

3. Secondo Shaw i modelli di comunicazione di tipo decentrato sono:

  • "Circolare" e "reciproco"

4. Secondo alcune ricerche, la soddisfazione degli individui nei gruppi sembra essere maggiore nel modello di comunicazione:

  • Decentralizzato

5. Gli stadi di sviluppo del gruppo sono nel seguente ordine:

  • Orientamento, ridefinizione, coordinamento, implementazione, conclusione

6. Nel modello degli stadi di sviluppo del gruppo, durante l'orientamento:

  • Il gruppo vive un periodo di incertezza e difficoltà

7. Nel modello degli stadi di sviluppo del gruppo, nella fase dell'implementazione l'attenzione del gruppo si focalizza:

  • Sulla risoluzione dei problemi

8. La sociometria è una tecnica sviluppata per cercare di identificare:

  • La struttura affettiva di un gruppo

9. La task force si occupa di risolvere:

  • Problemi specifici

10. I gruppi autonomi di lavoro sono:

  • Alternativi al modello fordista

Struttura e interdipendenze

1. Per l'analisi della sociostruttura si adotta:

  • Una prospettiva prevalentemente politica

2. L'infrastruttura riguarda:

  • Le modalità di divisione delle attività ed il loro coordinamento

3. Le attività progettuali presentano:

  • Eccezioni numerose

4. Le attività di routine presentano:

  • Problemi analizzabili

5. L'interdipendenza sequenziale è:

  • Un particolare tipo di interdipendenza di flusso

6. L'interdipendenza di scala è:

  • Un particolare tipo di interdipendenza di costo

7. L'interdipendenza di specializzazione è:

  • Un particolare tipo di interdipendenza di costo

8. L'Activity Based Management si collega:

  • All'attività di budgeting

9. L'Activity Based Management si basa:

  • Sul valore dell'attività

10. Costituire una sociostruttura significa:

  • Raggruppare i diversi attori all'interno di un'unità organizzativa

1. Le interdipendenze di costo riguardano:

  • Relazioni organizzative tra attività la cui realizzazione congiunta può produrre vantaggi economici

2. L'interdipendenza viene definita "raggio d'azione":

  • Perché si realizza tra attività fra loro non omogenee tecnologicamente e non poste sullo stesso flusso di lavoro

3. La mappa degli scambi:

  • Definisce il numero di relazioni di scambio in entrata o in uscita esistenti fra due unità organizzative

4. Dalla mappa degli scambi:

  • Emergono indirettamente le interdipendenze reciproche

5. La presenza di interdipendenze reciproche:

  • Generalmente segnala un'esigenza di coordinamento maggiore che non la presenza di interdipendenze sequenziali

6. La soluzione delle interdipendenze di flusso:

  • Privilegia la costituzione di unità "prodotto-mercato"

7. La soluzione delle interdipendenze di costo:

  • Privilegia la costituzione di unità funzionali

8. Le interdipendenze generiche sono:

  • Le ultime a dover essere individuate

9. La scheda delle affinità:

  • Valuta le affinità in termini di orientamento tecnico-culturale

10. L'interdipendenza può essere allora definita:

  • Come il complesso di condizionamenti reciproci che gli attori provocano o subiscono all'interno di una relazione organizzativa

Unità funzionali e di prodotto-mercato

1. Le unità funzionali:

  • Si limitano all'esercizio di una sola tipologia di attività tra quelle che costituiscono il ciclo di trasformazione economica

2. Le unità funzionali possono essere considerate:

  • Dei centri di costo

3. La funzione marketing può essere considerata tipicamente:

  • Un centro di ricavo

4. La funzione logistica può essere considerata:

  • Un'unità funzionale

5. Le unità di prodotto-mercato raggruppano:

  • Attività che si riferiscono esclusivamente ad un ben identificato prodotto realizzato dall'azienda

6. Il gruppo di venditori operanti in un'area del centro-sud può essere considerato:

  • Un'unità "prodotto-mercato"

7. La coercizione:

  • È poco diffusa nelle aziende

8. Nella relazione di agenzia, il principale per assicurarsi il rispetto del patto da parte dell'agente può utilizzare:

  • Sistemi di incentivo

9. La costituzione di una relazione autoritaria:

  • Si basa su un'azione di delega

10. La conoscenza delle interdipendenze sociali implica:

  • Una riflessione sugli aspetti informali e affettivi

Gerarchia e meccanismi di coordinamento

1. La gerarchia:

  • Si fonda su una divisione verticale del lavoro

2. Tra i meccanismi di coordinamento è possibile indicare:

  • I meccanismi di integrazione orizzontali e trasversali

3. Una struttura organizzativa sarà definita alta se presenta:

  • Un alto numero di livelli gerarchici

4. L'ampiezza del controllo (span of control) è:

  • Una dimensione misurata dal numero di persone che riportano allo stesso superiore gerarchico

5. Una struttura con numerosi livelli gerarchici può determinare:

  • Un maggior controllo sul comportamento e sulle performance delle unità organizzative

6. Una struttura con numerosi livelli gerarchici può determinare:

  • Difficoltà di comunicazione fra le diverse unità organizzative

7. Le riunioni sono dei meccanismi di integrazione:

  • Temporanee e collettive

8. I project manager sono dei meccanismi di integrazione:

  • Temporanei ed individuali

9. I product manager:

  • Sono dei manager integratori

10. Le analisi SWOT sono meccanismi di:

  • Pianificazione e controllo strategico

Sovrastruttura e cultura

1. La sovrastruttura si basa:

  • Sul concetto di cultura

2. Secondo una concezione strutturalista, la cultura:

  • Costituisce l'espressione, il risultato o la proiezione di costruzioni psicologiche inconsce ed universali

3. Secondo una concezione simbolica, la cultura:

  • Consiste in un'architettura di significati attraverso cui gli uomini interpretano le proprie esperienze

4. La cultura nei suoi componenti di base si compone di:

  • I valori condivisi e le idee guida; le ideologie; gli assunti fondamentali

5. La distanza di potere esprime:

  • La misura di quanto i manager e i subordinati si sentono "allontanati" dalla relazione gerarchica che li interessa

6. In taluni casi la cultura può essere:

  • Causa di conflitti

7. Le espressioni esterne della cultura possono essere:

  • Sia dirette sia indirette

8. La mission aziendale rappresenta:

  • Una manifestazione diretta della cultura

9. Gli artefatti materiali sono:

  • Espressioni simboliche

10. L'analisi degli aspetti fisici:

  • Può essere utile per comprendere le dinamiche culturali dell'organizzazione

Network e relazioni interorganizzative

1. Tra le ipotesi alla base del concetto di network è possibile ricordare:

  • L'ipotesi di interdipendenza interaziendale

2. L'ipotesi dell'embeddedness sostiene che:

  • L'insieme complessivo delle relazioni del business system è in grado di esercitare un'influenza diretta o mediata sull'azienda

3. Secondo le ipotesi di base sul network:

  • I confini dell'azienda sono infiniti

4. Nel contesto delle relazioni interorganizzative il ricorso alla gerarchia ipotizza che:

  • Vi sia una mano visibile

5. Il piano pubblico rappresenta un meccanismo:

  • Di regolazione del comportamento degli attori di un sistema socioeconomico

6. L'economia centralizzata realizzata nei paesi della ex URSS ai tempi del sistema sovietico rappresenta un esempio di:

  • Piano pubblico

7. Nel caso di un'OPA l'azienda acquirente dichiara la sua disponibilità all'acquisto delle azioni ad un prezzo:

  • Superiore a quello della quotazione in borsa o dal valore espresso dal mercato

8. La scalata o take over, invece, consiste nella raccolta delle azioni effettuate:

  • In modo continuo ma non pubblico

9. Nei gruppi industriali la capogruppo:

  • Si occupa di formulare la strategia di sviluppo industriale a medio lungo termine

10. I gruppi integrati verticalmente sono forme in cui le diverse aziende del gruppo svolgono attività collegate prevalentemente da:

  • Interdipendenze di flusso e quindi collocate a monte e a valle di un flusso sequenziale di attività

1. Il network in forma alternativa al mercato e alla gerarchia identifica quattro forme:

  • Mercato, network, burocrazia e clan

2. Il livello della costellazione individua:

  • Un insieme di organizzazioni caratterizzate da relazioni di coppia con una stessa azienda, denominata orga
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Scienze economiche e statistiche SECS-P/10 Organizzazione aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher LeoMe10x di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Organizzazione aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Universita telematica "Pegaso" di Napoli o del prof Testa Francesco.
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