Flussi paradigmatici
Tramite le RANS andremo a studiare la turbolenza a parete, non riusciremo a risolverle, ma ci daranno delle indicazioni molto importanti.
Turbolenza a parete: canale turbolento
Canale turbolento è un flusso che si crea tra due lastre piane.
È una problematica semplificata perché in direzione x e z abbiamo un'estensione infinita, quindi non ho effetti di bordo.
Quindi possiamo dire che avremo un equilibrio, cioè avrò un flusso completamente sviluppato, questo ci semplifica l’equazione con: d/dt = 0.
Siccome è infinitamente esteso in z: d/dz = 0.
Per avere un flusso in questo canale devo avere un gradiente di pressione, quello che fa la pompa in una condotta, quindi avrò: dP/dx ≠ 0.
Facile teoricamente, perché mi semplifica molti termini, ma difficile da realizzare nella realtà.
Tramite le RANS andremo a studiare la turbolenza a parete, non riusciremo a risolverle, ma ci daranno delle indicazioni molto importanti.
Turbolenza a parete: canale turbolento
Canale turbolento è un flusso che si crea tra due lastre piane.
È una problematica semplificata perché in direzione x e z abbiamo un'estensione infinita, quindi non ho effetti di bordo.
Quindi possiamo dire che avremo un equilibrio, cioè avrò un flusso completamente sviluppato, questo ci semplifica l'equazione con: ▭2 / xt = 0.
Siccome è infinitamente esteso in z: ▭2 / xz = 0.
Per avere un flusso in questo canale devo avere un gradiente di pressione, quello che fa la pompa in una condotta, quindi avrò: ▭2 / xp ≠ 0.
Facile teoricamente, perché mi semplifica molti termini, ma difficile da realizzare nella realtà.
Turbolenza in un tubo
Flusso in una tubazione infinitamente estesa
- Per definizione θ è una direzione omogenea.
- Flusso completamente sviluppato.
- Gradiente di pressione per avere il flusso.
Flusso su lastra piana
Questo è l'unico flusso che studia lo strato limite, negli altri due casi ho un flusso in una condotta, che dopo un determinato tempo sarà totalmente turbolento dappertutto.
- Lastra piana infinitamente estesa.
- Il flusso può avvenire anche con il gradiente di pressione nullo.
Ho la formazione dello strato limite, quindi le statistiche in x varieranno.
Quindi studiamo questi flussi considerando i parametri più importanti secondo le RANS, cioè il flusso medio (U) e le fluttuazioni 〈ui; uj〉.
Andamento della velocità media
Andamento della velocità media U nelle coordinate normali alle diverse pareti, normalizzate.
I rappresenta il centro delle due diverse condotte oppure la fine dello strato limite.
〈ui; uj〉.
Questo scenario vale per tutti e 3 i tipi di flusso.
Questo scenario vale per tutti e 3 i tipi di flusso.
In grigio sarà l'andamento finale del flusso a parete perché fuori dallo strato limite ho flusso laminare che non ha fluttuazioni.
Aumentando Re i profili non cambieranno molto, quello che succede è che aumentando Re avrò un aumento del gradiente di velocità a parete, quindi i profili disegnati prima avranno i picchi più spostati verso sinistra.
Lo schiacciamento verso la parete, per lo studio dello strato limite è un problema perché il picco di fluttuazione sta molto vicino alla parete, così tanto vicino che non riesco a misurarlo.
RANS per il canale turbolento
Andiamo a scrivere le RANS per il canale turbolento:
∂Ui / ∂xi = 0
∂Ui / ∂t + ∂UiUj / ∂xj = -1/ρ ∂P / ∂xi + ν ∂2Ui / ∂xj∂xj - ∂/∂xj 〈uiuj〉
1ª Equazione
∂u/∂x + ∂v/∂y + ∂w/∂z = 0.
Per le condizioni al contorno nel canale ho: ∂/∂z = 0, infinitamente esteso in z.
∂/∂x = 0 (lo anche w=0) (infinitamente esteso in x e flusso completamente sviluppato).
=> ∂v/∂y = 0 => dV/dy = 0 => V(y) - V(0) = 0.
Velocità a parete è nulla.
V = 0.
Velocità verticale (normale alla parete) è nulla.
2ª Equazione
Consideriamo la velocità verticale V e quindi i=2.
∂Vi/∂t + ∂ViUj/∂xj = -1/ρ ∂P/∂yi + ν ∂2Ui/∂xj∂xj - ∂/∂xj < UiUj >.
=> ∂V/∂t + ∂V/∂x + ∂V/∂y + ∂V/∂z = -1/ρ ∂P/∂y + ν (∂2/∂x2 + ∂2/∂y2 + ∂2/∂z2) - ∂/∂x < uv > - ∂/∂y < v2 > - ∂/∂z <