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Il significato di turbolenza

Il significato di turbolenza in greco/latino: ε, ν, ρ, β, η ⇒ Fenomeno caotico (turba).

In fluidodinamica il flusso turbolento è governato dal caos.

(Video)

La maggior parte degli strati limite che si hanno nella realtà, sono strati limite turbolenti.

Turbolenza

È un fenomeno randomico e caotico, è un fenomeno che caratterizza il flusso, non il fluido (esempio opposto è la viscosità).

Randomico ⇒ Non si può sapere prima della prova la velocità in un determinato punto.

Caotico ⇒ Fenomeno molto sensibile alle condizioni iniziali e condizioni al bordo.

Abbiamo difficoltà nel definire se siamo in un flusso laminare o turbolento, quindi andiamo a definire delle proprietà, che ci aiuteranno a caratterizzare il flusso turbolento:

Il significato di Turbolenza in greco/latino:

Fenomeno caotico (turba).

In fluidodinamica il flusso turbolento è governato dal caos.

La maggior parte degli strati limite che si hanno nella realtà, sono strati limite turbolenti.

Turbolenza

È un fenomeno randomico e caotico, è un fenomeno che caratterizza il flusso, non il fluido (esempio opposto è la viscosità).

Randomico - Non si può sapere prima della prova la velocità in un determinato punto.

Caotico - Fenomeno molto sensibile alle condizioni iniziali e condizioni al bordo.

Abbiamo difficoltà nel definire se siamo in un flusso laminare o turbolento, quindi andiamo a definire delle proprietà, che ci aiuteranno a caratterizzare il flusso turbolento:

  • Fenomeno 3D e non stazionario.
  • Abbiamo il fenomeno del vortex stretching.
  • La turbolenza in 2D non esiste, se parliamo di soluzione in 2D, vuol dire che sono soluzioni medie. Per esempio profili di velocità:
    • Forte irregolarità della soluzione.
    • Natura casuale delle realizzazioni.

Se io faccio le prove con le stesse condizioni (velocità e pressione, che impostiamo noi), ma in momenti diversi, non ho gli stessi risultati. Questo è molto strano siccome stiamo utilizzando le equazioni di Navier-Stokes, che non hanno nessuna semplificazione tramite un modello. Si è visto tramite la teoria dei sistemi dinamici non lineari (teoria del caos), che i sistemi non lineari hanno una grossa influenza al variare delle condizioni al bordo e dalle condizioni iniziali, se pur per variazioni di condizioni piccolissime. Quindi diciamo che non abbiamo una realizzazione di soluzioni casuale, ma bensì un’estrazione di condizioni iniziali e condizioni al bordo casuali, siccome le variazioni di condizioni sono così piccole che non le riusciamo a misurare.

Tutta questa casualità non succede nel caso di regime laminare (perché Re è basso e sotto a quello critico).

Un'altra proprietà importante dei sistemi non lineari è che posso avere una fluttuazione locale del risultato (cioè se vado a controllare il valore di un risultato di una prova e poi di un'altra prova, ma nello stesso punto di riferimento, i due risultati saranno diversi), ma se vado a fare una media nel tempo dei risultati trovati nelle singole prove, troverò un valore che sarà uguale.

Questo ci fa capire che quando ho a che fare con la turbolenza devo considerare la statistica.

Infatti useremo la decomposizione di Reynolds:

ū(x,t) = <ū> + (ū - <ω̅>) = Ū + u̅̅'

Fenomeno ad alto Re

3) Fenomeno ad alto Re - A bassi Re i fenomeni non lineari vengono attenuati dagli effetti viscosi.

Turbolenza fenomeno dissipativo e miscelativo

4) Turbolenza Fenomeno Dissipativo e Miscelativo.

Anche se gli effetti viscosi sono superati dal termine avdettivo.

Miscelativo

Camera di combustione

Fumo sigaretta in camera (legge convettiva diffusa)

Facciamo l'esempio del fumo, non considero flussi convettivi:

\t + xj = k \xjxj

Espressione indicativa termine miscelativo

\t + xj + \xk = 0 (stessi indici)

Indici diversi:

xj = x y z

Tempo caratteristico di diffusione fumo:

T = l2/k

Studiamo un caso più ingegneristico, flusso in un tubo:

Q = πR4Δp/8μL (laminare)

Se impongo:

Δp = 1 Pa

R = 0,5 m

L = 1 m

Q ~ 20 m3/sec

Re = 3·105 → Q ~ 0,25 m2/sec

È un Re turbolento e mi produce una dissipazione di portata uguale a

Diagramma di Moody

Diagramma di Moody

log (f)laminare turbolento

log (Re)

f = 64 / Re (laminare)

1 / √f = -2 log (ε / D / 3,7 + 2,51 / Re √f) (turbolento)

f → fattore di attrito

Più ε / D è grande più la parete è rugosa.

Tramite l'esempio di una condotta e il diagramma di Moody, abbiamo capito che:

  • La turbolenza ha un effetto dissipativo.
  • Per Re sufficientemente elevati, qualsiasi parete è rugosa.
  • Anomalia dissipativa.
  • Carattere multiscala della turbolenza.

Ad un Re sufficientemente elevato il fattore di attrito diventa costante (anomalia dissipativa), il motivo per cui tutte le pareti sono rugose a Re elevati è legato al carattere multiscala.

Anomalia dissipativa

5) Anomalia dissipativa.

Per capire meglio questa proprietà essendo la dissipazione energetica (cinetica), scriviamo l'energia cinetica da Navier-Stokes:

Utilizziamo la forma indiciale per la turbolenza:

(divergenza)

∂ui/∂xi = ∂u/∂x + ∂v/∂y + ∂w/∂z

(tensore)

∂ui/∂xj: ∂u/∂x∂v/∂y∂w/∂z

∂vi/∂xj: ∂v/∂x∂v/∂y∂v/∂z

∂wi/∂xj: ∂w/∂x∂w/∂y∂w/∂z

Da Navier-Stokes:

∂ui/∂xi = 0

∂ui/∂t + ∂ui/∂xj uj = -1/ρ ∂p/∂xi + ν ∂2ui/∂xj2 + fi

fi → Forze di massa volumetriche

Moltiplico ui all'equazione della quantità di moto (k = 1/2 uiui)

ui ∂ui/∂t + ui ∂ui/∂xj ui uj = -ui / ρ ∂p/∂xi + νi 2ui/∂xj∂xj + fi ui

a) ui ∂ui/∂t = 1/2 ∂uiui/∂t1/2 ∂uiui/∂t = ui ∂ui/∂t - ∂k/∂t

b) ui ∂uj/∂xj = uj ∂ui/∂xj = uj 1/2 ∂ui/∂xj = uj ∂ui/∂xj

ui ∂uj/∂xj = uj ∂k/∂xj = ∂kuj/∂xj

c) -ui∂p/∂xi = -1/ρ ui ∂p/∂xi = -ρ ∂p/∂xi

d) ν ui 2ui/∂xj∂xj

Siccome:

2 uiui/∂xj∂xj = ∂/∂xj ( 2uiui/∂xj) - 2ui/∂xj ∂xj = 2∂ui/∂xj ∂ui/∂xj + 2ui 2ui/∂xj∂xj

⇒ 2ui 2ui/∂xj∂xj = 2uiui/∂xj∂xj - 2 ∂ui/∂xj ∂xj ⇒ ui 2ui/∂xj∂xj = 1/2 2uiui/∂xj∂xj - ∂ui/∂xj ∂xj

⇒ ν ui 2ui/∂xj∂xj = 1/2 ν 2uiui/∂xj∂xj - ∂ui/∂xj ∂ui/∂xj = ν 2K/∂xj∂xj - ν ∂ui/∂xj ∂ui/∂xj

Quindi l'equazione dell'energia cinetica:

∂K/∂t + /∂xj k uj = -1/∂P/∂ρ ∂xi + ν 2K/∂xj∂xj - ν ∂ui/∂xj ∂ui + fiui

1° termine:

Variazione dell'energia cinetica nel tempo

2° termine (Divergenza)

Termine convettivo, rappresenta il trasporto dell'energia cinetica tramite la velocità

3° termine (Divergenza)

Termine di trasporto tramite pressione e velocità

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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Alberto_Pompizii di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Turbolenza e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia o del prof Cimarelli Andrea.
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