Concetti Chiave
- Carlo Linneo ha introdotto la classificazione degli esseri viventi, sostenendo che ogni specie è fissa e immutabile, un'idea poi contestata dalle scoperte fossili.
- Lamarck è stato il primo a proporre l'idea di evoluzione, con due concetti centrali: la legge dell'uso e del non uso e l'eredità dei caratteri acquisiti.
- Charles Darwin, durante il suo viaggio alle Galàpagos, ha osservato fossili e specie diverse, giungendo alla conclusione che le specie si modificano nel tempo.
- La teoria dell'evoluzione di Darwin si basa su concetti come variabilità dei caratteri, selezione naturale e lotta per la sopravvivenza, che influenzano l'adattamento degli organismi.
- La formazione di una nuova specie richiede lunghi periodi di tempo e comporta l'isolamento riproduttivo quando gli individui diventano così diversi da non potersi più incrociare.
La classificazione degli esseri viventi
Fino a pochi secoli fa gli scienziati erano convinti che gli esseri viventi non si fossero modificati. Carlo Linneo espose la classificazione degli esseri viventi, basata sul concetto di specie. Secondo Linneo, ogni specie esiste fin dal momento della nascita ed è fissa e immutabile. Dal XIX secolo le prime scoperte di fossili dimostrarono l’esistenza di specie diverse da quelle attuali. Georges Cuvier propose la teoria delle catastrofi: sulla terra si sono succeduti numerosi eventi catastrofici che hanno causato la scomparsa di moltissime specie. A ogni catastrofe si sarebbero ricreate nuove specie.
Le teorie di Lamarck
Il primo sostenitore dell’idea di evoluzione fu Lamarck sintetizzata in due concetti:
Legge dell’uso e del non uso;
Eredità dei caratteri acquisiti.
Ogni essere vivente sviluppa sviluppa le parti del corpoche usa maggiormente (uso), mentre altre, (non uso) si riducono fino a scomparire.
L’ipotesi di Lamarck fu criticata dai naturalisti dellepoca, infatti, il carattere acquisito non viene ereditato dai figli.
Il viaggio di Darwin
Molti anni dopo Lamarck, l’origine della specie venne affrontata da Charles Darwin (shrewsbury, Inghilterra 1809). Nel 1931 si imbarcò per un viaggio intorno al mondo durato cinque anni. Darwin effetuò ricerche, dove ritrovò fossili che appartenevano ad animali ormai estinti. La mappa più significativa fu nell’arcipelago delle Galàpos, qui potè osservare per un mese la flora e la fauna in particolare le tartarughe giganti e i fringuelli.
Qual è la teoria dell'evoluzione di Darwin?
Le osservazioni compiute da Darwin lo convinsero che le specie non sono fisse e immutabili, ma si modificano nel corso del tempo. Attuando la selezione artificiale per generazioni e generazioni, si ottengono solo individui che presentano le caratteristiche di partenza. Dopo aver letto un saggio di Thomas Malthus : la popolazione umana cresce rapidamente dalla disponibilità di risorse alimentari e quindi non vi è cibo a sufficienza; Darwin si convinse che i più deboli muoiono e sopravvivono i più forti, giungendo a formulare la sua teoria dell’origine della specie, pubblicata dell’omonimo libro (L’origine delle specie).
La selezione naturale
Gli individui di una specie sono in competizione fra loro per le risorse naturali. L’ambiente opera una selezione, detta selezione naturale: vengono eliminati gli individui più deboli, per le loro caratteristiche, solo i più adatti sopravvivono e trasmettono i loro caratteri ai figli. I punti principali sulla teoria dell’evoluzione di Darwin sono:
variabilità dei caratteri
eredità dei caratteri innati
adattamento all’ambiente
lotta per la sopravvivenza
selezione naturale
isolamento geografico
Gli individui di una specie non sono identici fra loro, ma presentano differenze: questa variabilità dei caratteri è alla base della selezione sia naturale che artificiale. Se gli individui di una poplazione fossero tutti identici non ci potrebbe essere una scelta dei caratteri più favorevoli. Darwin non poteva sapere a che cosa fosse dovuta questa variabilità, solo dopo i primi esperimenti di genetica compiuti da Gregor Mendel si chiarirono i meccanismi della variabilità dei caratteri e della trasmissione dei caratteri ereditari. Al contrario di Lamark, Darwin sostenne che solo i caratteri che un individuo possiede fin dalla, detti caratteri innati, possono essere trasmessi. Gli individui di una spesie hanno diverse possibbilità di adattamento all’ambiente, alcuni caratteri possono favorire la sopravvivenza, mentre altri la rendono più difficile. Gli esseri viventi modificano le strutture del corpo, le funzioni e anche i comportamenti in risposta alle condizioni ambientali. In natura gli esseri viventi si riproducono in numero maggiore rispetto alle risorse nell’ambiente, depongono migliaia di uova per volta: se ognuna di esse diventasse una animale adulto, non esisterebbero risorse sufficienti per tutti. Molte uova vengono distrutte prima di schiudersi; le larve sono ancora moltissime, solo una minima parte diventa adulta e riesce a riprodursi. Questo esempio fa cappire come sia difficile sopravvivere: sono momenti di quella lotta per la sopravvivenza. Questo è il concetto sintetizzato da Darwin con l’espressione selezione naturale. Gli antenati delle giraffe avevano sia il collo corta che lungo,le giraffe a collo non sono sopravvisute, la selezione naturale ha favorito che i più adatti erano le giraffe a collo lungo.
L'isolamento geografico e riproduttivo
La formazione di una nuova specie avviene in tampi lunghissimi.le caratteristiche selezionate dall’ambiente si sommano nel tempo, a un certo punto gli individui sono talmente diversi da non potersi più incrociare fra loro. Le diverse caratteristiche portano, all’isolamento riproduttivo favorito dall’isolamento geografico.
Domande da interrogazione
- Qual è il concetto fondamentale della classificazione degli esseri viventi secondo Carlo Linneo?
- Quali sono i due concetti principali della teoria di Lamarck sull'evoluzione?
- Qual è stata l'importanza del viaggio di Darwin per la sua teoria dell'evoluzione?
- Quali sono i punti principali della teoria della selezione naturale di Darwin?
- Come avviene la formazione di una nuova specie secondo Darwin?
Carlo Linneo propose che ogni specie esiste fin dal momento della nascita ed è fissa e immutabile, un'idea che è stata messa in discussione dalle scoperte fossili nel XIX secolo.
Lamarck sintetizzò la sua teoria in due concetti: la legge dell’uso e del non uso e l’ereditarietà dei caratteri acquisiti, sebbene quest'ultima sia stata criticata dai naturalisti dell'epoca.
Durante il suo viaggio di cinque anni, Darwin raccolse osservazioni cruciali, in particolare nelle Galápagos, che lo portarono a concludere che le specie si modificano nel tempo, contrariamente all'idea di immutabilità.
I punti principali includono la variabilità dei caratteri, l'eredità dei caratteri innati, l'adattamento all'ambiente, la lotta per la sopravvivenza e la selezione naturale, che favorisce gli individui più adatti.
La formazione di una nuova specie richiede tempi lunghissimi, durante i quali le caratteristiche selezionate dall'ambiente portano a differenze tali da causare isolamento riproduttivo, spesso favorito dall'isolamento geografico.