Concetti Chiave
- Tutte le specie viventi derivano da organismi più antichi, un concetto già esplorato da antichi studiosi e sviluppato nel XIX secolo da Lamarck con l'idea di adattamenti trasmissibili.
- La teoria di Lamarck, che sostiene l'ereditarietà dei caratteri acquisiti, è stata smentita; i caratteri trasmessi sono solo quelli genetici, non quelli acquisiti durante la vita.
- La selezione naturale, proposta da Darwin, favorisce la trasmissione di mutazioni genetiche benefiche, migliorando l'adattamento delle popolazioni all'ambiente.
- Fattori come la deriva genetica e la migrazione influenzano l'evoluzione, rendendo le popolazioni più omogenee e amplificando effetti casuali nella variabilità genetica.
- La trasmissione culturale, distinta da quella genetica, comprende l'apprendimento e l'imitazione, consentendo la trasmissione di conoscenze e valori tra generazioni.
Origini della vita e teorie di Lamarck
Tutte le specie viventi sono derivate da altre più antiche. Partendo da organismi semplicissimi la vita si è differenziata nel corso del tempo in forme più varie e complesse. Questa idea era già stata fatta da antichi studiosi della natura ma si diffuse all’inizio del 800 quando il naturalista francese Lamarck disse che gli organismi viventi si adattano all’ambiente e ai compiti che devono svolgere.
Lamarck affermò che gli adattamenti acquisiti durante la vita vengono trasmessi ai figli, questa teoria viene chiamata ereditarietà dei caratteri acquisiti, che è impossibile da dimostrare e la consideriamo falsa.
Mutazioni e selezione naturale
I caratteri acquisiti riguardano solo l’individuo e scompaiono con lui alla morte, quindi non vengono trasmessi alla prole. I caratteri portati dai geni vengono ereditati, perché il dna passa dai genitori ai figli e quindi si trasmette nelle generazioni però nel corso del tempo avviene la comparsa di nuove forme di vita, questo a causa della mutazione spontanea che introduce novità. Sappiamo che le mutazioni sono casuali e imprevedibili e che sono molto rare. Qualche volta le mutazioni sono dannose ma per lo più non sono ne dannose ne vantaggiose. Se la mutazione è dannosa l’individuo potrà morire prima di arrivare all’età adulta, o avere difficoltà a riprodursi. Se la mutazione è benefica questi avrà una maggiore probabilità di arrivare all’età adulta o di avere figli a cui la trasmetterà. E quindi essi poi si riproduceranno e trasmetteranno altrettanto la mutazione e cosi via dicendo fino a sostituire il tipo originale.
Nelle tante generazioni i geni benefici divengono prevalenti e sostituiscono gli altri. Questo processo della selezione dei geni piu forti e favorevoli è meno complesso e allo stesso tempo il vantaggio è maggiore. Questo processo viene chiamato selezione naturale, cioè consente il migliore adattamento di una popolazione al proprio ambiente.
Le basi della evoluzione sono le mutazioni e le selezioni naturali. Essi sono fenomeni spontanei, l’ evoluzione è un fenomeno generale, continuo ed inevitabile.
Teoria di Darwin e selezione naturale
Un altro naturalista che affermò una nuova teoria fu Charles Darwin, nella prima metà dell’800. Esso si laureò nel 1831 e poco dopo venne assunto per compiere una ricerca sulla flora e la fauna sull’imbarcazione Beagle. Questa spedizione durò circa 5 anni, Darwin rimase affascinato dalle Galapagos.
Se un individuo possiede una costituzione genetica simile a questa: caratteri con influenza ad aumentare la probabilità di resistere a malattie o incidenti,potrebbe avere un figlio che con la stessa costituzione potrà ereditare qualsiasi di queste caratteristiche e trasmetterle al proprio figlio. Se la costituzione genetica di questo individuo andrà avanti nelle generazioni essa avrà un migliore adattamento nell’ambiente dove vive e avrà più possibilità di essere rappresentata nelle generazioni future. La selezione naturale per questo motivo accadrà sempre e servirà a migliorare le cose in modo che la popolazione sia forte e resistente soprattutto per l’adattamento all’ambiente e la fecondità. Questa teoriaa oggi è completamente accettata. Essa viene descritta sempre insieme alla mutazione, che viene descritta come un evento spontaneo,inevitabile,raro e casuale.
Deriva genetica e migrazione
Alla mutazione si sono aggiunti altri fattori di evoluzione: deriva genetica e migrazione.
La deriva genetica è un effetto del caso. Diversi fenomeni che sono rari o che avvengono raramente posso essere descritti alla parola caso. Ma essa non descrive tutti fattori mutageni. Tipo la nascita in una famiglia di un figlio con occhi chiari non è considerato un caso ma deriva soprattutto dall’ ereditarietà dei caratteri dei genitori . Invece un caso potrebbe essere l’aumento dei figli in una famiglia e la mancanza totale di figli in un’altra. Questo che viene considerato caso è una specie di selezione naturale che seleziona gli individui piu forti a sopportare dolori fisici e psichici. Quanto è piu piccola la popolazione tanto varia l’oscillazione (es. il carattere degli occhi azzurri se avviene in una città molto piccola il calcolo della probabilita farà diminuire quasi totalmente nelle generazioni future questo carattere mentre se avviene in un paese dove il calcolo della probabilità viene effettuato più volte questo carattere si fisserà e formerà popolazioni geneticamente omogenee ma diverse l’une dalle altre). È tanto più forte la popolazione quanto più e piccola.
La migrazione invece è lo scambio che avviene tra individui, quando magari si sono sposati e si devo trasferire , la migrazione tende a rendere geneticamente omogenee popolazioni diverse, tanto piu quanto e intenso lo scambio tre individui.
Trasmissione culturale e apprendimento
Le trasmissioni che sono ereditarie possono essere caratteristiche fisiche ma potrebbero essere anche caratteristiche che riguardano la simpatia, la cultura. Essa viene chiamata trasmissione culturale. Se gli insegnamenti appresi durante la crescita non sono trasmessi alle generazioni future ad ogni generazione bisognerebbe rifare tutto da capo.
Il nostro mezzo di comunicazione è il linguaggio a differenza di altri esseri viventi che per capirsi usano diversi gesti come allarmi.
Una forma di apprendimento è anche l’imitazione degli adulti che siccome hanno piu anni di vita hanno anche piu anni di esperienza infatti l’imitazione è basata sull’aiuto che i genitori e le organizzazioni pubbliche come le scuole ci danno una mano a formare. Anche l’imitazione e un altro mezzo di apprendimento. Infatti la cultura che ci e stata trasmessa dagli adulti anche noi dovremmo trasmetterla alla generazione futura, essa ha un valore adattativo. La trasmissione culturale è completamente diversa da quella genetica. Infatti i geni cambiano soltanto per mutazioni, mentre la cultura varia per la nostra volontà.
Domande da interrogazione
- Qual è la teoria di Lamarck riguardo all'adattamento degli organismi?
- Come avviene la selezione naturale secondo Darwin?
- Qual è il ruolo delle mutazioni nell'evoluzione?
- Cosa si intende per deriva genetica?
- In che modo la trasmissione culturale differisce da quella genetica?
Lamarck sosteneva che gli organismi viventi si adattano all'ambiente e che gli adattamenti acquisiti durante la vita vengono trasmessi ai figli, un concetto noto come ereditarietà dei caratteri acquisiti, che oggi consideriamo falso.
Darwin affermò che la selezione naturale favorisce gli individui con caratteristiche genetiche che aumentano la loro probabilità di sopravvivenza e riproduzione, portando a un miglior adattamento della popolazione all'ambiente.
Le mutazioni sono eventi casuali e rari che introducono novità nel DNA; se una mutazione è benefica, aumenta le probabilità di sopravvivenza e riproduzione dell'individuo, contribuendo così all'evoluzione delle specie.
La deriva genetica è un fenomeno casuale che può influenzare la frequenza dei caratteri in una popolazione, specialmente in gruppi piccoli, dove eventi rari possono avere un impatto significativo sulla composizione genetica.
La trasmissione culturale riguarda l'apprendimento e la comunicazione di conoscenze e valori, che possono variare nel tempo e non sono legati a mutazioni genetiche, mentre la trasmissione genetica avviene solo attraverso l'ereditarietà dei geni.