Concetti Chiave

  • La riforma tridentina iniziò con la fondazione di nuovi ordini religiosi in Italia, come l'Oratorio del Divino Amore, che cercò un rinnovamento interno attraverso opere di pietà.
  • I Teatini, fondati nel 1524 da Gaetano da Thiene e Jean-Pierre Carafa, miravano a fornire al clero un esempio di conoscenza e virtù, diventando agenti della riforma cattolica.
  • Ordini come i Somaschi e i Fratelli della Carità furono istituiti per dedicarsi agli orfani, ai poveri e ai malati, evidenziando l'importanza della carità nella riforma.
  • I Gesuiti, fondati da Sant'Ignazio di Loyola nel 1540, si distinsero per la loro disciplina rigorosa e divennero cruciali per il supporto al papato.
  • Papa Paolo III giocò un ruolo chiave nella riforma convocando il Concilio di Trento nel 1545 e riorganizzando l'Inquisizione per combattere l'eresia in Italia.

Inizi della riforma tridentina

La riforma tridentina fu preceduta dalla fondazione di nuovi ordini in Italia. Durante il pontificato di Leone X, non più tardi del 1517, l'iniziativa partì da Roma, da un gruppo di colti ecclesiastici e laici che si unirono in una fraternita, l'Oratorio del Divino Amore; dapprima non ebbero altra preoccupazione che rinnovarsi internamente con opere di pietà e carità; poi furono erette filiali in diverse città italiane. Ma tutto questo mal organizzato.

Fondazione dei Teatini

Due dei membri dell'Oratorio, Gaetano da Thiene e Jean-Pierre Carafa, fondarono nel 1524 un ordine di chierici regolari, i Teatini. Questo istituto prefigura in un certo senso quello dei gesuiti. La missione di questi sacerdoti, che vivono in comunità, è di dare al clero l'esempio della conoscenza, della disciplina e della virtù. Un vivaio di vescovi e alti dignitari, questo piccolo corpo d'élite sarebbe stato un distinto agente della riforma cattolica.

I Barnabiti, o chierici regolari di San Paolo, fondati nel 1530 da Sant'Antonio Maria Zaccaria, ebbero un reclutamento più democratico e si dedicarono principalmente alla predicazione e all'insegnamento; i loro insegnamenti sarebbero stati in seguito imitati dai Gesuiti.

Ordini dedicati alla carità

Furono fondati altri ordini che si dedicavano agli esercizi della carità: i Somaschi di San Girolamo Emilien, confermati già nel 1540 da Paolo III e dedicati agli orfani, ai poveri, ai malati; i Fratelli della Carità, istituiti da San Giovanni di Dio nel 1537 (oggi Fratelli Ospitalieri di San Giovanni di Dio). Nel 1525, la riforma francescana di Matteo da Bascio portò i cappuccini in assoluta povertà; questi mendicanti esercitarono una notevole influenza negli ambienti popolari francesi e italiani.

Importanza dei Gesuiti

Ma il nuovo ordine che acquisterà un'importanza eccezionale è quello dei Gesuiti. Il suo fondatore, Sant'Ignazio di Loyola, era un nobile basco, un ufficiale spagnolo. Una ferita ricevuta nel 1521 è l'occasione della sua conversione. Dopo un ritiro con i domenicani di Manresa, un pellegrinaggio in Terra Santa e studi teologici a Parigi, fondò con alcuni discepoli la Compagnia di Gesù, che Paolo III approvò nel 1540. L'ordine, così organizzato con disciplina quasi militare, fornirà al papato i suoi migliori soldati.

Precursori della riforma

Dalla parte del clero secolare ci sono anche alcuni precursori, come lo stupefacente Gian Matteo Giberti (1495-1543), vescovo di Verona, che è stato definito il modello della riforma tridentina e che dà, nelle sue Constitutiones e Monitiones, un esempio di ciò che dovrebbe essere la pastorale episcopale. In Francia, alcuni vescovi, come Poncher a Parigi o Briçonnet a Meaux, erano preoccupati di rilanciare l'evangelizzazione.

Concilio di Trento

Nella stessa Roma, il clima cambiò con l'avvento di Papa Paolo III (1534-1549), che era un uomo del Rinascimento, ma che comprese l'urgenza delle riforme. Chiamò al Sacro Collegio dei Prelati Riformati e infine convocò il tanto atteso Concilio a Trento nel 1545. Prima di questa convocazione, riorganizzò l'Inquisizione (1542) per combattere l'eresia. Tutta l'Italia, tranne Venezia, accettò la sua giurisdizione, che rapidamente soffocava i pochi focolai eretici della penisola. Dal 1543, la congregazione dell'Indice supervisionò la stampa di tutti i libri in Italia.

Infine, dal 1545 al 1563, si tenne il Concilio del Concilio, che diede finalmente alla Chiesa il suo quadro dottrinale e disciplinare.

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Domande da interrogazione

  1. Quali furono i primi passi verso la riforma tridentina?
  2. La riforma tridentina iniziò con la fondazione di nuovi ordini religiosi in Italia, come l'Oratorio del Divino Amore, creato da un gruppo di ecclesiastici e laici a Roma nel 1517, che si dedicò inizialmente a opere di pietà e carità.

  3. Chi fondò l'ordine dei Teatini e qual era la loro missione?
  4. I Teatini furono fondati nel 1524 da Gaetano da Thiene e Jean-Pierre Carafa, con l'obiettivo di fornire un esempio di conoscenza, disciplina e virtù al clero, diventando un'importante forza nella riforma cattolica.

  5. Quali ordini si dedicarono specificamente alla carità durante la riforma?
  6. Durante la riforma, furono fondati ordini come i Somaschi, dedicati agli orfani e ai poveri, e i Fratelli della Carità, istituiti da San Giovanni di Dio, che si concentrarono sull'assistenza ai malati e ai bisognosi.

  7. Qual è l'importanza dei Gesuiti nella riforma cattolica?
  8. I Gesuiti, fondati da Sant'Ignazio di Loyola nel 1540, divennero un ordine di grande importanza per la Chiesa, grazie alla loro disciplina e dedizione, fornendo al papato i suoi migliori sostenitori nella lotta contro l'eresia.

  9. Quale ruolo ebbe Papa Paolo III nella riforma e nel Concilio di Trento?
  10. Papa Paolo III, dal 1534 al 1549, riconobbe l'urgenza delle riforme e convocò il Concilio di Trento nel 1545, riorganizzando anche l'Inquisizione per combattere l'eresia e stabilendo un quadro dottrinale e disciplinare per la Chiesa.

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