Concetti Chiave
- Paolo di Tarso è considerato uno dei fondatori della Chiesa per la sua riflessione teologica, influenzando il cristianesimo con il principio "Sola fides, sola gratia, sola scriptura".
- La conversione di Paolo avvenne sulla via di Damasco, dove iniziò a predicare il cristianesimo, superando l'antiproselitismo ebraico e accogliendo anche i pagani.
- La teologia paolina si fonda sulla fede, con la croce vista come "stultitia crucis", difficile da comprendere razionalmente, ma accettata per fede dai cristiani.
- L'amore è la legge fondamentale del cristianesimo secondo Paolo, essendo la virtù teologale più importante, che deve essere praticata attraverso la carità.
- Paolo introduce l'idea di dogma nella religione cristiana, una verità da credere per fede, affrontando le eresie nel Concilio di Nicea del 325.
Paolo di Tarso e la teologia
Paolo di Tarso fu uno dei veri fondatori della Chiesa, perché per primo effettuò una riflessione teologica sulla religione stessa. Questo è vero una volta per i cattolici, due per i luterani, infatti il principio "Sola fides, sola gratia, sola scriptura" tanto caro a Lutero è attinente alla visione teologica di San Paolo, che fu ance il primo il dibattito ancora senza soluzione del rapporto fede/ragione.
Qual è la conversione e predicazione di Paolo?
Paolo inizialmente era un ebreo e professava la religione del suo popolo; inoltre era un persecutore dei cristiani, ma sulla via di Damasco, raccontano gli Atti degli Apostoli, Dio lo fece cadere da cavallo, lo rese momentaneamente cieco e gli chiese perché Lo perseguitasse. La tradizione fa risalire a questo episodio la conversione di Paolo, che dal quel momento portò avanti la sua predicazione in tutta l'Asia Minore, Grecia e infine giunse a Roma, dove venne martirizzato nel 64 d.C., nell'ambito delle persecuzione dell'imperatore Nerone. Paolo si deve battere sia contro i giudei, ai quali vuole dimostrare che c'è bisogno di una nuova religione quale quella cristiana, sia contro i pagani, che difficilmente potevano comprendere i nuovi valori del cristianesimo. In particolare la sua visione del cristianesimo era universale (cattolico), quindi egli superò l'antiproselitismo ebraico ammettendo nella comunità cristiana anche i pagani. Quindi non era più necessario che un cristiano fosse stato prima ebreo, come era stato fino ad allora, visto che i pagani non avrebbero avuto questa possibilità, in quanto si nasce ebrei, non lo si può divenire.
Teologia paolina e la croce
Il perno fondamentale della teologia paolina si basa sul fatto che la conoscenza avviene per fede, quindi Paolo si presenta già come un teologo e non come un filosofo. Egli infatti ritiene che la filosofia è follia agli occhi di Dio, perché alla fine non permette di capire un altro fondamento della religione cristiana, cioè la croce, essendo impossibile dal punto di vista solamente razionale che il figlio di Dio si sia incarnato e sia morto sulla croce.
Paolo la chiama "stultitia crucis", perché è difficile alla luce dei valori tradizionali pagani e giudei spiegarsi la morte in croce, che l'apostolo definisce scandalo per i giudei, perché quello che si proclamava il Messia, figlio di Dio, il Dio onnipotente biblico, finiva la sua vita in un atto di somma impotenza quale la morte in croce, e scandalo per i pagani, che non potevano cerco concepire un Dio - uomo che va a morire come il peggiore dei criminali. Allora come possiamo accettare e comprendere la croce? Per fede, infatti i cristiani non ricercano al modo dei Greci, perché sanno già per fede la verità, ovvero che Gesù Cristo è figlio di Dio. Per spiegare la morte in croce Paolo introduce a categoria teologica della kenosis, ovvero dell'abbassamento che Dio Ha operato di Sé Stesso, spogliandoSsi delle sue prerogative, incarnandoSi in forma umana fino al supplizio in croce, con l'unico scopo di riscattare le Sue creature a seguito del peccato originale.
Amore e fede nel cristianesimo
Da qui deriva che la legge fondamentale del cristianesimo è l'amore, perché è lo stesso sentimento che ha spinto Dio a sacrificarsi per le sue creature, fino ad arrivare alla morte in croce, quella più umiliante, ma così facendo ha vinto la morte e le ha salvate. Quindi fra le tre virtù teologali, fede, speranza e carità (amore), l'amore è di gran lunga la più importante. E non capiamo l'amore di Dio (immenso e senza confini, perfetto, a differenza di quello umano) se non attraverso la fede, non con la filosofia, perché razionalmente non ci spiegheremmo perché dobbiamo amare chi ci delude o chi ci odia o chi non ci considera per niente. Ma una volta compreso l'amore per fede, bisogna anche metterlo in pratica, perché la carità è vera se si fa: "Veritatem in caritate facere". Paolo quindi rinnega la possibilità di arrivare alla verità con la filosofia, anche se afferma la possibilità di conoscere Dio anche attraverso il suo creato, nel quale c'è una Sua impronta, ma il cristiano sa soprattutto per fede, a differenza dei Greci.
Dogma e eresie cristiane
Paolo è il primo che introduce nella religione cristiana l'idea del dogma, della verità alla quale si crede per fede e non si discute. Dopo di lui pulluleranno le eresie (dal greco, significa scelta), cioè delle correnti di interpretazione diversa del cristianesimo, come ad esempio l'arianesimo, la gnosi, il manicheismo, che verranno poi messe a tacere con concilio di Nicea del 325, nel quale venne affermato il principio del Dio Uno e Trino, negato ad esempio dall'arianesimo, che affermava che Gesù era creato e non generato dal Padre, e pertanto era di diversa natura. Il Credo cristiano, approvato a Nicea, mette ben in chiaro questa cosa: "...Generato e non creato, della stessa sostanza del Padre...".
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo di Paolo di Tarso nella fondazione della Chiesa?
- Come avvenne la conversione di Paolo e quale fu il suo impatto sulla predicazione cristiana?
- Qual è il significato della croce nella teologia paolina?
- Qual è la legge fondamentale del cristianesimo secondo Paolo?
- Come ha contribuito Paolo alla definizione del dogma cristiano?
Paolo di Tarso è considerato uno dei veri fondatori della Chiesa, poiché ha effettuato una riflessione teologica sulla religione cristiana, influenzando profondamente il pensiero cattolico e luterano, in particolare con il principio "Sola fides, sola gratia, sola scriptura".
La conversione di Paolo avvenne sulla via di Damasco, dove Dio lo colpì e lo rese cieco. Da quel momento, Paolo iniziò a predicare il cristianesimo in Asia Minore, Grecia e Roma, superando l'antiproselitismo ebraico e accogliendo anche i pagani nella comunità cristiana.
Nella teologia paolina, la croce rappresenta un "scandalo" per i giudei e una "follia" per i pagani, poiché è difficile comprendere come il Figlio di Dio possa morire in un modo così umiliante. Paolo spiega che la comprensione della croce avviene per fede, attraverso la categoria della kenosis, ovvero l'abbassamento di Dio per riscattare le sue creature.
La legge fondamentale del cristianesimo è l'amore, che riflette il sacrificio di Dio per le sue creature. Paolo sottolinea che l'amore è la virtù teologale più importante e che deve essere praticato, poiché la vera carità si manifesta attraverso le azioni.
Paolo è il primo a introdurre l'idea di dogma nella religione cristiana, stabilendo verità da credere per fede. Le sue idee hanno portato alla nascita di eresie, che furono affrontate nel Concilio di Nicea del 325, dove fu affermato il principio del Dio Uno e Trino, contrastando le interpretazioni errate come l'arianesimo.