Rigidezza alla rotazione
Definizione: la rigidezza alla rotazione di un’asta AB, vincolata in A e in B, è la coppia che è necessario applicare per provocare in A una rotazione unitaria. Si chiama WAB [N·m]
ΨA - 1
WAB = ? Calcolo Ψ e lo pongo pari a 1.
Risolvere la struttura
WAB
PLV
ΨA = ∫0l (WAB/EJ) dz = WABl/EJ
Rigidezza alla rotazione
Definizione: La rigidezza alla rotazione di un’asta AB, vincolata in A e in B, è la coppia che è necessario applicare per provocare in A una rotazione unitaria. Si chiama WAB [N∙m]
WAB = ? Calcolo ψ e lo pongo pari a 1.
Risolvere la struttura
ψA = ∫0l (WAB / E3) dz = WABl / E3
φA = 1 ⇒ WAB = [] [.]
Concetti
R; t = 1, φ; M = φ • k;
- WAB
M(z)
PLV
φA = ∫0L 1/ (WAB/L) (z/L) = ∫0L 1/ WAB/L2 z2 = = WABL/3
φ1 = 1 ⇒ WAB = 3E5-3R
Conclusione
WAB = 3R; t = 0; M = φ • k;
φB = ?
PLv: φB = ∫0L ( WAB L / z ) ( 1 - z L ) = ∫0L WAB z- WAB z2 / L2) = WAB z2 / 2L - WAB z3 / 3L2 == WAB L / E56 ; * 1
WAB = ?
• PLV: φa = ∫L/2 0 WABZ / E5
Concetti
2R;
Risolvere la struttura
η10 + η11 X = 0
η10 = ∫L 0 WAB Z / E5 = WABL2 / 2E5
η11 = ∫0L Z2⁄E5 - Z3⁄3E5X - η10⁄η11 = -WABL2⁄2E5 - 3E5⁄L3 = -3⁄2 WAB⁄L
M(B) = WAB - 3⁄2 WAB⁄L L + MB = 0-WAB⁄2 + MB = 0
M(z)
t = -1⁄2
PLV: φA = ∫0l (WAB - 3⁄2 WAB⁄L z) (1 - 3⁄2 z⁄L) = =0L1/ES(WAB - 3/2 WABz/L - 3/2 WABz/L + 9/4 WABz2/L2) ==0L1/ES(WAB - 3 WABz/L + 9/4 WABz2/L2) ==0L/WABz - 3/2 WABz2/L + WAB/L2z3/4 ==1/ES WABL (1 - 3/2 + 3/4)
4 - 6 + 3/4 = 1/4
WAB = 4R ;
PLV: ∫0L (WAB z / L) (z / ESL) + 1 / L . WAB L / L / KF = K · u
Conclusione
WAB = (1 / 3R + 1 / KL2)-1
Se k = ∞ WAB = 3R
Se k = 0 WAB = ∞
Strutture complesse
Grazie alla rigidezza alla rotazione, possiamo risolvere le strutture più complesse.
A 100%123
- La rigidezza delle 3 aste è nota. A, per come sono disposti i vincoli e trascurando la deformazione assiale, ruota soltanto;
- Quanto, di mi, va sulle aste?
m1
m2
m3
Finché non li conosco, non posso risolvere la trave!
φ1 = M1 / W1 ; φ2 = M2 / W2 ; φ3 = M3 / W3 ;
Per congruenza: φ1 = φ2 = φ3 = φA ;
Mi = φi Wi
∑Mi = ∑φi Wi
∑Mi = φ ∑Wi → φ = ∑Mi / ∑Wi = M / ∑Wi
┌ ─ → Mi = M Wi / ∑Wi ─┌
Dove: Wi / ∑Wi = ρi coefficiente di ripartizione.
Conclusione: M va maggiormente sulle aste più rigide.
Studio della metà
Dall’analisi della struttura si deduce che essa può solo ruotare.
Nodo C: W = 3R
Nodo B: W = 4R
Nodo A: W = 2R
Oppure:
L/2
Tramite la rigidezza, si può tracciare il diagramma dei momenti:
ϑk = M / ∑Wi = M / 13 R
LEs
MCK = M / 13
Il segno dipende poi da come gira M(z) rispetto alle aste;
Es noto M(z), conosco V(z).
Es: trave inflessa
Fine
1) Stancata, per come sono vincolati, i 2 nodi possono traslare.
E se possono traslare, non posso più dire niente sulla rigidezza delle aste!
2) Per le aste orizzontali non ci sono problemi perché la traslazione è orizzontale (e dunque, non si sommano a ψ(z).
WAB = 4R; WAB = 3R;
3) Sull’asta verticale posso avere T(z) dunque, una T(z) che lo fa traslare orizzontalmente;
Ma riflettendo sull’altimetria, ci si accorge che T ∅
T = ∅
Nt invece, si può trascurare ⇒ c’è solo M(z);
Dunque si può procedere come sempre;
4) W = R
È come se non ci fosse più alcun vincolo
5) «Diagramma dei momenti»:
6) Deformata:
La mensola ha curvature:
No! E non ha non che flesso.
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Tecnica delle Costruzioni - Rigidezza alla traslazione delle strutture
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Riassunto "Tecnica delle costruzioni"
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