Concetti Chiave
- Federico II, imperatore del Sacro Romano Impero, si concentrò sul Regno di Sicilia, causando tensioni con il papato che si sentiva minacciato dalla sua crescente influenza in Italia.
- Filippo IV di Francia impose decime agli ecclesiastici senza il consenso papale, scatenando un conflitto che culminò con la scomunica del re da parte di Bonifacio VIII.
- Il papato si trasferì ad Avignone nel 1309 sotto Clemente V, segnando un periodo di intesa con la monarchia francese e cambiando il centro di potere ecclesiastico.
- Nel XIII secolo, la monarchia inglese si rafforzò grazie alla Magna Charta Libertatum, che limitava i poteri reali e richiedeva l'approvazione del gran consiglio per le decisioni del sovrano.
- Le città italiane, come Milano e Firenze, videro l'emergere di un ceto mercantile che, attraverso le corporazioni, esercitò potere politico e influenzò significativamente le dinamiche locali.
Conflitto tra monarchia e papato
Monarchia francese e papato: il bisogno di finanze spinse Filippo IV il bello re di Francia (nel 1296) all’imposizione di decime agli ecclesiastici, senza il consenso del Pontefice. Il papa Bonifacio VIII reagì invitando gli ecclesiastici ad opporsi. Filippo IV allora convocò gli Stati Generali (1302), dei quali facevano parte i rappresentati del clero, della nobiltà e della borghesia, i quali dichiararono che i poteri del sovrano discendevano direttamente da Dio, senza la mediazione Papale. Il papa reagì emanando (1302) l’Unam Sanctam con la quale affermava che il papa, unica testa della chiesa cattolica, aveva il potere sul mondo e su ogni essere umano (imperatore compreso). Filippo IV, con l’appoggio della famiglia dei Colonna, giunse ad Anagni, dove lo catturò e lo schiaffeggiò. Bonifiacio morì a breve.
Il papato di Avignone
Il papato di Avignone: Il successore di Bonifacio VII, Clemente V, per trovare un intesa con la monarchia, trasferì la sede papale ad Avignone (nel 1309).
Rafforzamento della monarchia inglese
Monarchia inglese: durante il XIII secolo ci fu un processo di rafforzamento della monarchia inglese. Già dall’XI secolo l’Inghilterra si stava centralizzando, con la suddivisione del territorio in contee, dove operavano gli sceriffi. Un passo decisivo nell’evoluzione della monarchia si ebbe nel 1215 quando i baroni inglesi, approfittando delle debolezza del re Giovanni Senza Terra, ottennero la Magna Charta Libertatum, nella quale si stabiliva l’obbligo del sovrano a ottenere l’approvazione del gran consiglio prima di emanare disposizioni, e il dovere di rispettare le leggi anche da parte del sovrano. Le istituzioni inglesi si perfezionarono con la creazione della Camera dei comuni (1339) che si affiancò a quella dei lords.
Conquista del regno di Sicilia
Regno di Sicilia: alla morte di Federico II e del suo successore Manfredi, il Regno fu preso da Carlo d’Angiò, degli Angioini. La capitale fu trasferita a Napoli e furono inasprite le tasse. Per questo la popolazione, con l’aiuto degli aragonesi, riuscì a riconquistare il regno (1282), grazie anche all’intervento militare di Pietro III d’Aragona che fu incoronato.
Ascesa dei comuni italiani
Comuni in Italia: nel XIII secolo maturò il ceto di mercanti, imprenditori, artigiani (popolo grasso ovvero ricco) il quale attraverso l’organizzazione delle arti o corporazioni esercitò una pressione per acquistare potere. Milano si afferma, nel XIII secolo, principale centro di produzione tessile dell’Italia e da inizio a una politica espansionistica verso i paesi limitrofi. Il governo rimase disputato tra due fazioni aristocratiche: i Torrioni (guelfi), e i Visconti (ghibellini) che ebbero la meglio. Firenze ha una fase di sviluppo straordinario nel XIII come centro di produzione e di commercio tessile. Li il popolo grasso, riunito nella arti maggiori, e quello minuto, riunito nelle arti minori, riuscì, grazie all’alleanza con la fazione guelfa, a ottenere nuovi ordinamenti che portano all’istituzione di un nuovo consiglio, gli anziani del popolo. Dopo diversi conflitti nel 1282 fu riorganizzato il governo cittadino. In seguito alla spaccatura tra guelfi bianchi (più favorevoli all’imperatore) e neri (favorevoli al papa), si stabilizzò un tipo di governo che favoriva economicamente emergenti. A Venezia il contrasto tra aristocrazia e popolo grasso avveniva per il controllo dell’elezione del doge, il magistrato supremo. Perciò il maggior consiglio, nel XIII, l’organo consiliare composto dalle famiglie più ricche, conquistò il diritto di designare i candidati al dogato. Nel XIII si impose l’oligarchia, caratterizzata dalla Serrata del Maggior Consiglio con la quale solo un numero ristretto di famiglie potevano accedere al Maggior Consiglio.
Domande da interrogazione
- Qual è stato il ruolo di Federico II nel consolidamento del potere imperiale in Italia?
- Come si è manifestato il conflitto tra monarchia e papato in Francia?
- Quali furono le conseguenze del trasferimento del papato ad Avignone?
- In che modo la Magna Charta Libertatum ha influenzato la monarchia inglese?
- Come si è sviluppato il potere dei comuni in Italia nel XIII secolo?
Federico II, discendente di Barbarossa, cercò di rifondare l'Impero con base nel Regno di Sicilia, ma il suo potere in Italia lo portò a scontrarsi con il papato, risultando in due scomuniche (1220-1250).
Filippo IV il Bello impose decime agli ecclesiastici senza consenso papale, provocando la reazione di Bonifacio VIII, che affermò il potere papale sull'intera umanità, culminando nel suo arresto ad Anagni (1302).
Il trasferimento della sede papale ad Avignone da parte di Clemente V nel 1309 mirava a trovare un'intesa con la monarchia francese, segnando un periodo di forte influenza della monarchia sulla Chiesa.
La Magna Charta Libertatum del 1215 stabilì l'obbligo del sovrano di ottenere l'approvazione del gran consiglio, segnando un passo decisivo verso la centralizzazione e il rafforzamento della monarchia inglese.
Nel XIII secolo, i comuni italiani, sostenuti dal ceto di mercanti e artigiani, acquisirono potere attraverso le corporazioni, con Milano e Firenze che emersero come centri di produzione e commercio, influenzando la politica locale.