Concetti Chiave
- La debolezza dell'impero durante le crociate fu causata da lotte interne per le investiture e crisi dinastiche, che compromettevano la sua autorità.
- La morte dell'imperatore Enrico V nel 1125 scatenò una dura lotta per la successione tra guelfi e ghibellini, che si concluse con l'arrivo di Federico Barbarossa al potere nel 1152.
- Federico Barbarossa cercò di ripristinare l'autorità imperiale in Italia, dove i Comuni avevano acquisito autonomia e i normanni avevano rafforzato il loro potere.
- La richiesta di intervento imperiale in Italia proveniva anche dal papa e dai Comuni lombardi, preoccupati dell'espansione di Milano e della potenza normanna.
- A Roma, un Comune oligarchico emerse dopo una rivolta nel 1143, guidato da Arnaldo da Brescia, che sosteneva la separazione tra potere spirituale e temporale della Chiesa.
Qual è la debolezza dell'impero?
Le crociate non raggiunsero gli esiti sperati a causa della debolezza dell'impero, la massima istituzione politica del mondo cristiano, logorato dalla lotta per le investiture e da ricorrenti crisi dinastiche.
La lotta per la successione
Una di queste esplose nel 1125, alla morte dell'imperatore Enrico V, quando in Germania si scatenò una durissima lotta per la successione al trono imperiale in cui emerso due schieramenti:
- i guelfi (da Welf, nome del fondatore della famiglia dei duchi di Baviera), sostenitori dei duchi di Baviera;
- i ghibellini (da Waiblingen, nome dall'antico castello della famiglia degli Svevi), sostenitori della casa di Svevia.
La pace giunse solo con l'avvento al potere di Federico I di Svevia Hoenstaufen (1152-1190), detto il Barbarossa, legato da parentela a entrambe le fazioni.
Federico Barbarossa e l'Italia
Nel frattempo, però, la debolezza dell'autorità imperiale in Italia aveva favorito il rafforzamento della monarchia normanna e soprattutto l'autonomia dei Comuni italiani che ormai riconoscevano solo formalmente il potere dell'imperatore e ne usurpavano le regalie. Quando assunse la corona imperiale, dunque, Federico Barbarossa s'impegnò subito a riportare sotto la sua autorità l'area italiana, i Comuni del centro-nord e la monarchia normanna.
Un intervento dell'imperatore in Italia, d'altronde, era richiesto anche dal papa e dai Comuni minori lombardi. Questi ultimi volevano che fossse arrestata l'espansione territoriale di Milano. Papa Adriano IV (1154-1159), invece, era preoccupato della crescita della potenza normanna nel Sud e dalla situazione della città di Roma.
Le tensioni a Roma
A Roma, infatti, una rivolta (1143) aveva portato al potere un Comune controllato da un senato oligarchico formato da nobili, mercanti e ricchi artigiani. Dal 1147, inoltre, la guida del Comune era stata assunta dal monaco Arnaldo da Brescia (1090-1155), un allievo del filosofo Pietro Abelardo, che si era fatto portavoce di radicali rivendicazioni politiche e religiose: Arnaldo sosteneva che la Chiesa doveva rinunciare completamente al potere temporale per dedicarsi solo alla sua missione spirituale. Queste posizioni gli erano già valse nel 1148 la scomunica da parte di papa Eugenio III.
Domande da interrogazione
- Quali furono le cause della debolezza dell'impero durante le crociate?
- Come si sviluppò la lotta per la successione dopo la morte di Enrico V?
- Quali furono le conseguenze dell'intervento di Federico Barbarossa in Italia?
La debolezza dell'impero, massima istituzione politica del mondo cristiano, fu causata dalla lotta per le investiture e da crisi dinastiche ricorrenti, che impedirono il successo delle crociate.
Dopo la morte di Enrico V nel 1125, scoppiò una dura lotta per la successione in Germania, con due schieramenti principali: i guelfi, sostenitori dei duchi di Baviera, e i ghibellini, sostenitori della casa di Svevia, fino all'arrivo di Federico Barbarossa nel 1152.
L'intervento di Federico Barbarossa in Italia mirava a ripristinare l'autorità imperiale, poiché i Comuni italiani avevano acquisito autonomia e la monarchia normanna si era rafforzata, con il supporto anche del papa e dei Comuni lombardi per fermare l'espansione di Milano.