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Concetti Chiave

  • Il XX secolo ha segnato una svolta per i diritti delle donne in Italia, con l'introduzione di leggi che hanno progressivamente garantito pari opportunità rispetto agli uomini.
  • Nel 1945, il diritto di voto è stato esteso alle donne, permettendo la loro partecipazione attiva nella vita politica, culminata nel referendum del 1946.
  • Le leggi del 1952 e del 1963 hanno aperto carriere precedentemente riservate agli uomini, come la diplomazia e la magistratura, promuovendo l'uguaglianza di genere.
  • La legge del 1975 ha riformato il diritto di famiglia, stabilendo la parità tra coniugi nella gestione domestica e nell'educazione dei figli.
  • Il Codice donna, pubblicato nel 1985, raccoglie tutte le leggi italiane e le convenzioni internazionali riguardanti la vita e i diritti delle donne, sostenendo il processo di parificazione.

Evoluzione dei diritti delle donne

Il XX secolo ha visto la condizione della donna raggiungere una parità, almeno formale, con quella dell’uomo. Ecco le tappe più significative dell’emancipazione attraverso le leggi che sono state emanate via via:

Legge 17 luglio 1919, n°1176: la donna può accedere a tutte le professioni e coprire tutti gli impieghi pubblici, esclusi quelli che comportano l’applicazione di poteri giurisdizionali come la magistratura o, comunque poteri di rilievo.

Regio Decreto 13 giugno 1942, n°262: abroga le disposizioni che escludono la donna da certe carriere scolastica. Per esempio, le donne possono partecipare ai concorsi per diventare presidi

Decreto Legislativo Luogotenenziale 10 febbraio 1945,. n°223: estende il diritto di voto alle donne. Anch’esse poterono così partecipare al referendum del 2 giugno 1946, col quale il popolo italiano scelse la forma istituzionale repubblicana Da questa data in poi, il processo evolutivo non si è più interrotto e l’uguaglianza formale e sostanziale fra i due sessi è stata ribadita da leggi e da numerose sentenze della Corte costituzionale, in ossequi a quanto stabilito dall’art. 3 della Costituzione.

Legge 13 febbraio 1952, n°1061: detta nuove norme relative all’accesso alla carriera diplomatica. Come requisito per intraprendere la carriera diplomatica non si richiede più il fatto di essere di sesso maschile.

Legge 9 febbraio 1963, n°66: prevede l’accesso delle donne in magistratura senza limitazione di mansioni o di svolgimento di carriera

Legge19 maggio 1975, n°151 riguarda la riforma del diritto di famiglia che si ispira al principio di assoluta parità tra i due coniugi, escludendo ogni aprioristica prevalenza della volontà e delle scelte del marito su quelle della moglie nella gestione delle famiglie e nell’educazione dei figli.

Legge delega, 20 ottobre 1999, ha introdotto il servizio militare femminile su base volontaria

• La Corte costituzionale con due sentenze, rispettivamente del 1968 e 1969 ha affermato l’illegittimità costituzionale degli artt. 559 e 560 del codice penale che punivano la donna per il semplice adulterio ed il marito solo per il concubinato.

Iniziative internazionali e Codice donna

Tra le iniziative assunte per completare e rendere effettivo il processo di parificazione tra uomini e donne ne va ricordata una a livello internazionale: la convenzione sull’eliminazione dei confronti della donna firmata a New York il 18 dicembre 1978, fra i cui firmatari è compresa anche l’Italia.

Da segnalare che tutte le leggi italiane in vigore, gli atti e le convenzioni internazionali che in qualche modo interessano la vita e la condizione della donna (famiglia, lavoro, ecc) sono state raccolte nel Codice donna pubblicato a cura del parlamento italiano nel 1985.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le tappe fondamentali dell'emancipazione femminile nel XX secolo in Italia?
  2. Le tappe significative includono la legge del 1919 che consente l'accesso delle donne a tutte le professioni, l'abrogazione delle esclusioni scolastiche nel 1942, l'estensione del diritto di voto nel 1945, e la riforma del diritto di famiglia nel 1975, che promuove la parità tra coniugi.

  3. Qual è l'importanza della legge del 1945 riguardo al diritto di voto delle donne?
  4. La legge del 1945 ha esteso il diritto di voto alle donne, permettendo loro di partecipare attivamente al referendum del 1946, segnando un passo cruciale verso l'uguaglianza politica e sociale.

  5. Come ha contribuito la Corte costituzionale alla parità di genere in Italia?
  6. La Corte costituzionale ha dichiarato l'illegittimità di articoli del codice penale che punivano le donne per adulterio, contribuendo a una maggiore equità legale tra i sessi e rafforzando i diritti delle donne.

  7. Quali iniziative internazionali hanno supportato i diritti delle donne in Italia?
  8. La convenzione sull'eliminazione di ogni forma di discriminazione nei confronti delle donne, firmata a New York nel 1978, è un'importante iniziativa internazionale che ha sostenuto il processo di parificazione tra uomini e donne in Italia.

Domande e risposte

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