Concetti Chiave

  • I tannini, composti polifenolici, conferiscono un gusto amaro a piante come il barolo e sono estratti principalmente dal castagno e dal quebracho.
  • Nella concia delle pelli, i tannini svolgono un ruolo fondamentale, denaturando le proteine per impermeabilizzare il cuoio.
  • In piccole dosi, i tannini possono migliorare la salute intestinale degli animali, ma dosi elevate possono rendere inutilizzabili le fonti proteiche.
  • Le proteine batteriche e protozoarie forniscono amminoacidi ai ruminanti, mentre i lagomorfi possono recuperare nutrienti tramite la ciecotrofo.
  • Le proteine endogene sono cruciali in situazioni di carenza alimentare, fornendo amminoacidi utili per il metabolismo e il pool amminoacidico circolante.

Indice

  1. Il ruolo dei tannini
  2. Tannini e nutrizione animale
  3. Composti azotati negli alimenti
  4. Fonti di amminoacidi per ruminanti
  5. Importanza delle proteine endogene
  6. Sintesi batterica e reazioni

Il ruolo dei tannini

I tannini sono composti polifenolici presenti in alcune piante e responsabili del loro gusto amaro. Il retrogusto amaro di alcuni tipi di barolo è causato proprio dai tannini. Vengono principalmente estratti dal castagno e dal quebracho.
I tannini vengono utilizzati ad esempio per la concia delle pelli insieme ai metalli pesanti. Il trattamento di conciatura è una forma di denaturazione delle proteine molto aggressiva e intensa e serve a impermeabilizzare il cuoio.

Tannini e nutrizione animale

Piccole dosi di tannini vengono impiegate anche per la nutrizione animale in quanto rendono l’ambiente intestinale più salubre rispetto ad alcune specie microbiche. Anche in questo caso è la dose a fare il veleno, per cui se gli animali vengono trattati con tannini molto concentrati e per molto tempo, rendono inutilizzabile le fonti proteiche perché le denaturano eccessivamente.

Composti azotati negli alimenti

Negli alimenti sono presenti anche dei composti azotati non proteici. Alcuni di questi possono essere utilizzabili esattamente allo stesso modo della proteina (comprendono amminoacidi liberi, alcuni peptoni e peptidi), altri invece possono essere utilizzati solo dai ruminanti (l’urea, ammidi, basi puriniche e pirimidiniche che contengono azoto, i Sali di ammonio, i nitrati, i nitriti). L’urea può essere utilizzata per i ruminanti, in particolare per le bovine lattifere (dose di 80 g al giorno) e consente di diminuire in maniera drastica il ricorso a materiali di tipo proteico.

Fonti di amminoacidi per ruminanti

La fonte principale di amminoacidi utili per il fabbisogno sono le proteine alimentari introdotte con la dieta; tuttavia, esistono anche altre due fonti secondarie: le proteine batteriche e protozoarie e le proteine endogene.
Le proteine batteriche/protozoarie riguardano gli erbivori (in particolare i ruminanti). In linea teorica queste proteine sono utilizzabili dall’animale tutte le volte che la frazione fermentante dell’apparato digerente è precedente rispetto alla frazione dove si realizza la demolizione delle proteine per via enzimatica (e poi l’assorbimento degli amminoacidi). In realtà però alcuni gruppi animali si sono adattati: nei lagomorfi (conigli) anche se il tratto fermentante è successivo rispetto al tratto assorbente, c’è comunque un modo per recuperare i corpi batterici e protozoari: l’assunzione del ciecotrofo (ciecotrofia).

Importanza delle proteine endogene

Le proteine endogene invece sono una fonte di amminoacidi a livello metabolico. Una certa quantità di proteine vengono comunque demolite e gli a.a. che ne derivano vanno a finire nel pool amminoacidico circolante. Gli amminoacidi che derivano da proteine endogene sono importanti in tutte quelle situazioni in cui la disponibilità di cibo è scarsa (digiuno, squilibri della razione).

Sintesi batterica e reazioni

La sintesi batterica parte dall’ammonio e ricostituisce amminoacidi. In realtà, oltre alla deaminazione, i batteri possono svolgere anche la decarbossilazione. Questa reazione avviene per azione dei batteri putrefattivi.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo dei tannini nel gusto di alcuni vini come il barolo?
  2. I tannini, composti polifenolici presenti in alcune piante, sono responsabili del gusto amaro di alcuni vini, come il barolo, contribuendo al loro retrogusto amaro.

  3. Come vengono utilizzati i tannini nella concia delle pelli?
  4. I tannini vengono utilizzati nella concia delle pelli insieme ai metalli pesanti, in un processo di denaturazione delle proteine che serve a impermeabilizzare il cuoio.

  5. Qual è l'effetto dei tannini sulla nutrizione animale?
  6. Piccole dosi di tannini possono rendere l'ambiente intestinale più salubre per gli animali, ma dosi elevate e prolungate possono denaturare eccessivamente le fonti proteiche, rendendole inutilizzabili.

  7. Quali sono le fonti di amminoacidi per i ruminanti?
  8. Le principali fonti di amminoacidi per i ruminanti sono le proteine alimentari, ma anche le proteine batteriche e protozoarie, oltre alle proteine endogene che forniscono amminoacidi in situazioni di scarsità alimentare.

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