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Concetti Chiave

  • L'esperimento scientifico in psicologia utilizza un metodo di ricerca sperimentale per indagare i processi cognitivi e formulare teorie sui comportamenti umani.
  • Il metodo sperimentale prevede l'osservazione ripetuta di fenomeni in condizioni controllate, per cogliere dettagli che sfuggirebbero in un contesto quotidiano.
  • La progettazione di un esperimento include la scelta delle variabili, la selezione del campione e il disegno sperimentale, che definisce le regole per lo svolgimento.
  • Un esperimento è considerato scientifico se rispetta i criteri di attendibilità e validità, verificando la coerenza e l'accuratezza dei risultati ottenuti.
  • L'esperimento di Lorge ha dimostrato che gli atteggiamenti degli individui sono influenzati dal prestigio percepito degli autori delle frasi, piuttosto che dal contenuto delle affermazioni.

Questo appunto di Psicologia presenta l’argomento dell’esperimento scientifico in Psicologia, fornendo una panoramica sulle fasi e sulle procedure che vengono utilizzate dagli psicologi per verificare le ipotesi alla base delle quali viene condotto l’esperimento.
Condurre un esperimento in Psicologia: le fasi e le procedure articolo

L’esperimento scientifico in psicologia

La psicologia è quel ramo delle scienze umane che studia la psiche degli individui, arrivando alla formulazione di teorie e principi utili per comprendere al meglio i comportamenti che gli individui adottano quotidianamente. All’interno della psicologia si distinguono poi varie branche, ciascuna delle quali individua un proprio oggetto di studio specifico. Fra queste branche vi è anche la Psicologia sperimentale, il cui compito è indagare i processi cognitivi avvalendosi di un metodo di ricerca di tipo sperimentale, ovvero un metodo scientifico che si basa sullo svolgimento di esperimenti al fine di studiare ogni singolo aspetto dei fenomeni, e poter procedere con il formulare delle teorie. Ciò che rende “innovativo” questo metodo è l’osservazione del fenomeno studiato, che si caratterizza per l’essere ripetuta nel tempo e soprattutto sottoposta a condizioni e variabili specifiche, create per verificare o meno la sussistenza di una teoria. Queste variabili, oltre a comprovare o smentire una teoria, servono al ricercatore al fine di cogliere ogni minimo elemento e dettaglio che potrebbe invece sfuggire adottando l’osservazione in un contesto di vita quotidiana, al posto che in un contesto protetto e isolato, quale è invece un laboratorio.

L’esperimento scientifico: regole, metodologie, procedure e svolgimento

Solitamente gli esperimenti condotti nel campo della psicologia vedono come soggetti di studio gli individui umani, o in alcuni casi gli animali da laboratorio. Lo scopo di un esperimento scientifico, condotto in laboratorio può essere lo studio dei comportamenti, in base ad uno o più stimoli sottoposti al soggetto. Gli stimoli possono essere visivi, uditivi, olfattivi o tattili per quanto riguarda gli umani, mentre per quanto riguarda gli animali spesso gli esperimenti tendono a studiare il comportamento animale in reazione ad uno stimolo positivo o negativo, ad esempio nel caso della Skinner Box e della levetta per ottenere del cibo. In merito agli esperimenti condotti vi è un apposito regolamento, detto Codice etico, che vieta categoricamente agli sperimentatori di infliggere volontariamente dolore e sofferenze, sia sugli animali che sugli uomini.
Alcune delle motivazioni più frequenti per le quali vengono condotti degli esperimenti possono essere la misurazione dei tempi di risposta o di reazione, la registrazione di comportamenti, movimenti e piccoli segnali che sarebbero impercettibili in un contesto di vita reale in cui l’attenzione non è rivolta completamente al soggetto dell’esperimento.
Al fine di condurre un esperimento, è necessario avere un’idea di ciò che si vuole indagare e in che modo, dopodiché si può procedere con la progettazione dell’esperimento, che rappresenta la fase preliminare, in cui lo sperimentatore deve scegliere quali variabili e fattori utilizzare, cosa misurare e secondo quale unità di misura. Stabilito questo poi deve procedere nel selezionare il campione, ovvero il numero di soggetti da coinvolgere, in base alle caratteristiche utili per il corretto svolgimento dell’esperimento.
Svolta questa fase preliminare si passa alla scelta del disegno sperimentale, che sarebbe la cornice che detta le regole e i principi per lo svolgimento dell’esperimento; esistono vari tipi di disegni sperimentali:
  • Disegni Unidirezionali;
  • Disegni fattoriali;
  • Disegni interni ai soggetti;
  • Disegni fra soggetti;
  • Disegni ad effetti principali ed interazioni.
Inoltre, un esperimento, per essere classificato come “scientifico” deve rispettare due criteri: attendibilità e verificabilità.
  • L’attendibilità misura quanto un’osservazione condotta in laboratorio sia coerente e ripetibile nel tempo; spesso, per verificare l’attendibilità di un’osservazione si seleziona un gruppo di persone, si svolge l’esperimento, e a distanza di tempo si ripete lo stesso test, o ancora si utilizza il gruppo di controllo, un metodo grazie al quale per verificare l’attendibilità il campione viene suddiviso in due metà, e solo ad una di queste viene sottoposto l’esperimento vero e proprio, cercando di capire, mediante la comparazione dei risultati, se lo stimolo indotto al gruppo sperimentale è risultato realmente attendibile.
  • La validità invece ha lo scopo di misurare quanto le affermazioni e le conclusioni che discendono dall’esperimento siano precise e accurate, per fare ciò vengono paragonati i risultati dello studio con alcuni criteri prestabiliti al fine di valutarne la validità.
Per ulteriori approfondimenti sui concetti di attendibilità e validità in psicologia vedi anche qua
Condurre un esperimento in Psicologia: le fasi e le procedure articolo

Un esempio di esperimento scientifico in psicologia: l’esperimento di Lorge

Irving Lorge fu uno psicologo comportamentista, che nel 1936 condusse un esperimento per dimostrare che gli atteggiamenti adottati dagli individui hanno alla loro base dei meccanismi estranei ai fattori cognitivi.
  • Prima fase dell’esperimento: Lorge invita un gruppo di soggetti a leggere delle frasi tipo riferite alla politica, ad esempio “penso che una rivoluzione di piccola portata sia una buona cosa, e che, nel mondo politico possa essere considerata necessaria come nel mondo fisico è necessaria una tempesta”. Ognuna di queste frasi veniva attribuita a personaggi politici molto conosciuti, come ad esempio Lenin, Lincoln o Thomas Jefferson.
  • Seconda fase dell’esperimento: ai soggetti, singolarmente viene chiesto di esprimersi in accorso o in disaccordo su ogni singola frase, e successivamente viene chiesto loro di esprimere un parere sul gruppo politico del personaggio a cui erano attribuite le frasi.
Da questo studio emerse come il grado di accordo degli individui rispetto alle singole affermazioni dipendesse dal presunto autore a cui la frase era stata attribuita dallo sperimentatore. Infatti, la stessa identica frase, se attribuita a Thomas Jefferson ispirava un atteggiamento positivo, se attribuita a Lenin invece suscitava un atteggiamento negativo. Nei casi in cui alcuni soggetti si dimostravano propensi a cambiare idea, Lorge nota che il cambio di opinione era espresso sempre in accordo con la figura politica di maggior prestigio.
A partire da questo esperimento Lorge afferma che il comportamento attuato dai soggetti rispetto alle ideologie politiche è un comportamento cieco, che dipende dalle associazioni che vengono fatte con elementi esterni a quelli che si valutano effettivamente. In base a ciò Lorge afferma che, se gli individui avessero considerato con razionalità le singole frasi loro proposte, non avrebbero aderito all’uno o all’altro autore della frase, ma piuttosto si sarebbero dimostrati a favore o contro il contenuto di questa, a prescindere dall’autore.
Per ulteriori approfondimenti sulla Psicologia sperimentale vedi anche qui
Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'obiettivo principale della psicologia sperimentale?
  2. L'obiettivo principale della psicologia sperimentale è indagare i processi cognitivi attraverso un metodo di ricerca scientifico che si basa sull'esecuzione di esperimenti per studiare vari aspetti dei fenomeni psicologici.

  3. Quali sono le fasi preliminari necessarie per condurre un esperimento in psicologia?
  4. Le fasi preliminari includono l'ideazione dell'argomento da indagare, la progettazione dell'esperimento, la scelta delle variabili e dei fattori, e la selezione del campione di soggetti da coinvolgere.

  5. Quali criteri devono essere rispettati affinché un esperimento sia considerato "scientifico"?
  6. Un esperimento deve rispettare i criteri di attendibilità, che misura la coerenza e ripetibilità delle osservazioni, e di validità, che valuta la precisione delle affermazioni e conclusioni derivanti dallo studio.

  7. Come viene garantita l'etica negli esperimenti psicologici?
  8. Gli esperimenti sono regolati da un Codice etico che vieta di infliggere dolore e sofferenza agli animali e agli esseri umani, assicurando che le procedure siano condotte in modo responsabile e rispettoso.

  9. Qual è il risultato principale dell'esperimento condotto da Irving Lorge nel 1936?
  10. Lorge scoprì che il grado di accordo degli individui su affermazioni politiche dipendeva dall'autore a cui erano attribuite, evidenziando come il comportamento politico sia influenzato da associazioni esterne piuttosto che da una valutazione razionale del contenuto.

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