Letteratura per l’infanzia (Elena Surdi)
Esame orale. Mercoledì dalle 09.45 alle 12.00.
Libro Fantasia e buonsenso
Antonio Rubino nei periodici per ragazzi.
Introduzione
Antonio Rubino = scrittore e illustratore domina la scena letteraria infantile del ’900: disegni, versi, copertine illustrate, tavole a colori, cartelloni pubblicitari, illustrazioni, romanzi e libri scolastici. Multimedialità intrinseca.
Sul Corriere dei Piccoli nel 1922 pubblica una serie nella quale narra, in quartine e per immagini, le vicende del “Paese delle fole” = destrutturazione delle fiabe classiche; i personaggi fiabeschi più noti sono protagonisti di un ribaltamento narrativo.
Ruolo del cantastorie Fata Fantasia = libera dalla sorveglianza imposta dal Buon Senso = in vacanza per decreto del re.
Fantasia e buonsenso: caratterizzano tutta la vita di Rubino.
- Punto di vista lineare e metodico del giurista + studioso autodidatta + uomo ancora ai principi popolari.
- Genio estroso + eversivo nello scardinare gli status quo; evasione + potenza creatrice.
- Adesione + rigore e aderenza.
Rubino cerca di adeguarsi alla norma, ma c’è sempre qualcosa che lo fa uscire dagli schemi, infatti fatica a stare nel sentiero tracciato.
- 1° capitolo: si occupa della vita.
- 2° capitolo: collaborazione alle riviste Corriere dei Piccoli, Giornalino della Domenica, Balilla, La Tradotta (che è per adulti).
- 3° capitolo: le tematiche affrontate.
- 4° capitolo: la multimedialità.
Cap. 1: “Sequor naturam meam”. Vita e opere di Antonio Rubino
1. Sentieri e favole di Liguria
Sanremo, il 15 maggio 1880. Antonio Rubino nacque a Sanremo, oscilla fra Art Nouveau e il Futurismo.
Padre: Giovanbattista Rubino = banchiere + Madre: Maria Sarlandiere + 2 sorelle + balia. Famiglia sia luogo di affetti e di crescita, ma anche di dolori e sofferenze: morte della madre di Rubino nel 1888, quando lui era in 4ª elementare.
Rubino porta il nome Antonio del nonno. Il nonno da Sanremo si trasferisce con i genitori a Nizza, dove termina gli studi e lavora per qualche tempo in una litografia (= riproduzione meccanica delle fotografie) che si occupa di immagini sacre.
Crea una fabbrica di cioccolato + una profumeria + nel 1865 crea la prima banca sanremese, prende in gestione 3 frantoi e apre 3 fabbriche + nel 1872 costruisce una cartiera.
Diventa anche consigliere comunale di Sanremo, fu nominato dal governo russo viceconsole di Russia a Sanremo + titolo onorifico Croce di Cavaliere della Corona d’Italia.
Relazione Antonio con il nonno sia affettiva ma anche importante per la formazione. Famiglia di alto livello sociale = accesso al sapere quotidiano.
Due amori di AR:
- Narrazione: per la nasce a partire dal dialogo con il nonno.
- Natura: per la nasce attraverso le passeggiate nei boschi liguri con il nonno.
Incontro con il vero: natura ruolo educativo, più valido della scuola, come Collodi. Infatti molte sue illustrazioni hanno come tema le valli, es. quelle di “Pippotto e Barbabucco”. Infatti da ragazzo fonda anche il Club Alpino Quintino Sella.
Ruolo guida della famiglia = il padre, che guida anche AR nel suo approccio alla lettura.
AR attirato dalla letteratura, in particolare dalla poesia. La lettura = suscitava desideri e aspirazioni, apriva porte su mondi nuovi e sconosciuti. A memoria la Divina Commedia.
Per AR il sapere raggiungibile facilmente era sia nei dialoghi con gli adulti sia nel contesto sociale a cui apparteneva.
Formazione: elementari nel 1885 presso il Collegio privato Scatella in Sanremo, cambia molte scuole elementari. Studi liceali all’istituto G.D. Cassini, certificato di licenza superiore nel 1899.
Scuola = luogo della duplice anima: capace di elogiare il valore del singolo, capace di interpretare malamente chi esce dal tracciato predefinito.
Anni infantili = passione per l’invenzione artistica, alcuni componimenti dell’adolescenza + fondazione giornalino “La Pulce”.
2. Torino: intellettuali, aule universitarie e società culturali
Rubino cammino universitario, grazie alla borsa di studio vinta dal Collegio del Province: dal 1899 facoltà di Legge a Torino. Riesce ad ottenere una dispensa dalle tasse universitarie. Laurea nel 1903.
In quel periodo in Italia: decollo industriale e generale miglioramento della vita. Progresso scientifico con la fotografia. Epoca dei manifesti e delle prime avanguardie.
Torino città con due anime: in cerca della propria identità, perso il ruolo di essere capitale, ma anche vivo centro di studi, molte gazzette e riviste, es. Gazzetta letteraria e La Gazzetta del popolo della domenica di Augusto E. Berta che dedicherà un articolo a Rubino.
Torino perde il ruolo di capitale politica, ma diventa capitale intellettuale, grazie alla presenza dell’Università: 5 facoltà, teologia, legge, medicina e chirurgia, scienze fisiche, matematiche e naturali, lettere e filosofia + scuola di farmacia.
Facoltà di Legge notevole valore formativo, infatti molti letterati si formano in giurisprudenza. Due motivi principali:
- Personalità dei professori = personalità di calibro = attive nella vita civile della città e del paese, quindi studenti non solo imparavano legge ma apprendevano anche una cultura formativa di cittadini partecipi alla polis = cittadinanza attiva.
- Stile di insegnamento: trasmissione sapere + partecipazione attiva alla vita sociale = costruzione di una rete formativa, dove gli studenti potevano interessare legami con coetanei e professori di settori diversi.
Salotto di casa Lombroso = interscambio: da esterno a interno e viceversa, ruolo di scambio tra studiosi dell’ambito scientifico e umanistico.
All’esterno si crea “Società di Cultura” = associazione creata da Lombroso con le figlie, circolarità tra cultura accademica e militante = scambi fra saperi.
Rubino 14 esami, media del 28, + alcuni corsi liberi perché vuole allargare il suo campo di studi, letteratura orientale, matematica e medicina ecc. A.R. per studiare utilizza la sua capacità di scrivere in versi gli argomenti giuridici.
Sabatine: Rubino frequentava anche le lezioni che Arturo Graf, politico dell’800, teneva il sabato gratuitamente, dove giovani poeti leggevano le loro poesie. R. viene in contatto con Guido Gozzano = poeta per adulti, e i crepuscolari.
- Buonsenso: inizia e finisce in tempo l’università; frequenta i corsi di matematica; modalità di studio particolare, in versi le materie; percorso di studi extra-facoltà, le Sabatine + i corsi extra.
- Fantasia/evasione: partecipazione ai salotti della matta brigata con Guido Gozzano; approccio di studio originale; prove poetiche.
Nel 1903 dopo la laurea collabora con un notaio; le sue prime poesie, e anche illustrazioni, iniziano ad avere delle recensioni positive dai critici, in particolare Giovanni Bevione fa conoscere R. anche agli altri.
1902: a Torino ospitò l’Esposizione Internazionale d’Arte Decorativa Moderna, entra in contatto con lo stile Liberty, quindi oltre a scrivere inizia anche a disegnare.
Il 12 luglio 1903 esame di laurea, tesi in Diritto penale, civile e commerciale.
3. Milano: pagine di critica e collaborazioni pubblicistiche
Nei primi del ’900: creazione di una serie di ex-libris dal sapore macabro e grottesco.
Ingresso di R. nel mondo dell’arte nel 1905, grazie anche ad un articolo di Giuseppe Bevione che presenta R. al mondo giovane sanremasco. Arte poetica: R. nelle sue composizioni già si diverte con la parola, giocando con i suoni accanto alle rime; si palesano anche i colori delle immagini.
Nel 1905 si dedicò all’illustrazione pubblicitaria + attività di copertinista + collaborazione con diverse testate: “L’Avanti della Domenica”, “L’Arte decorativa moderna”, “La lettura”, in questa serie di illustrazioni di grafici.
Occasioni lavorative portano R. a trasferirsi a Milano. Nel 1906 sposa la milanese Angiola Lissoni, casalinga; nacquero 4 figli affettuosamente chiamati “Rubinetti”.
4. Poesia, versi, disegni
R. tentativo di non ripetere le vie canoniche dell’espressione ma di scoprire nuove strade che portano persino a capovolgere i cardini del processo estetico.
Inizio ’900 legame tra futurista con Filippo Tommaso Marinetti e R.; testimonianza la pubblicazione di alcuni scritti di R. sul periodico futurista “Poesia” che dedicò alcune pagine all’autore nel 1908.
R. ha pubblicato nel 1911 “Versi e disegni” = libro di poesie scritte nel periodo dell’università + illustrazioni, target: adulti.
R. parla di due Marinetti: apprezza l’originalità con la quale scardina il pensare comune, detesta la rigidità adottata per riproporre i medesimi cliché.
Futuristi: rigidità, gruppo chiuso e coeso, ripiegato su sé stesso, non congeniale alla voglia di nuovo di R.
Fine del 1910 opera di R. già ottenuto un certo eco sia tra i critici che tra i letterati.
Nel 1911 pubblica “Versi e disegni” = libro che raccoglie i suoi migliori versi + arte pittorica. Apprezzati maggiormente i disegni, perché la poesia: mondo fiabesco e incantato, versi con rimandi allo stile Liberty, simbolismo, sentimento decadente = niente di nuovo sul fronte della poesia.
Già presente nell’opera una tensione verso la multimedialità. Ma riesce a stupire la critica: originalità nell’intendere l’arte.
Infatti sulle pagine della “Gazzetta del popolo della Domenica” comparve una recensione che delineava lo stile dell’autore, scritta da Augusto E. Berta, direttore del giornale.
R. usa la parola per il suo potere evocativo: armonia sonora + resa fonetica. Uso di onomatopee + rime e assonanze = gioco sonoro. Componimenti: visibile fascino onirico, il fiabesco, temi a cui l’autore si dedicherà in futuro nel mondo dell’immaginario infantile, + multimedialità.
Raccolta ospita anche delle poesie fiabesco-narrative, versi che richiamano Pascoli o D’Annunzio = per poi dar vita a creature fantastiche. Clima decadente, ma anche mondo incantato.
5. Pagine di riviste e libri per l’infanzia; il sodalizio con Mondadori
Collaborazioni con i periodici per ragazzi.
- “Giornalino della Domenica” dal 1907 al 1911, di Vamba, il primo con cui collabora illustrando copertine.
- “Corriere dei Piccoli” dal 1908 e per oltre 30 anni, supplemento del Corriere della Sera, lo consacra scrittore e illustratore per ragazzi. Storie racchiuse nei quadretti con personaggi modellati sulle figure di marionette intagliate nel legno = accomunati da quell’essere al limite dell’assurdo nelle loro bizzarre furberie.
La collaborazione con i periodici per ragazzi apre a R. la strada della letteratura per l’infanzia.
Prima opera “La storia di Coretta e Core, ovverossia l’Amore nelle Quattro Stagioni”, stampata nel 1908, strutturata in 4 parti dove il ciclo della vita si sovrapponeva a quello delle stagioni.
Nel 1910 R. illustra le novelle di H.C. Andersen edite a Firenze da Bemporad. Nello stesso anno la casa editrice gli affida il compito di altre illustrazioni.
Ma quello che voleva R. era la creazione di un libro per l’infanzia curato in tutti gli aspetti da un’unica mano e mente. Nel 1912 realizza “I balocchi di Titina”, Titina soprannome di sua figlia, edito da Mondadori; qui inizia la loro lunga collaborazione.
Con Tommaso Monicelli diede avvio alla collana “La Bibliotechina de La lampada” = pubblicazioni per l’infanzia. R. crea il marchio, imposta la grafica dei volumi + della collana = un bambino che è assorto nella lettura di un gran librone.
Dal 1913 al 1923 illustrazioni, sia copertine che illustrazioni interne, di numerosi volumi scritti da intellettuali di calibro sia per infanzia che per adulti.
Nella Bibliotechina opera più importante per R. “Lillo e Lalla”, pubblicata nel 1920, realizzata dall’artista sia per parte testuale che iconica; il romanzo era già comparso sul Corriere dei Piccoli nell’estate del 1916. Per R. non solo letteratura amena per l’infanzia ma anche pubblicazioni scolastiche.
6. Guerra, ideologia e polemiche artistiche
Intrecci di R. con gli accadimenti storici. 1914: Guerra alle porte, il mondo dei fanciulli passa in secondo piano = carneficina, primo conflitto mondiale. Uccisione di Francesco Ferdinando d’Asburgo + dichiarazione di guerra dell’Austria = Europa nel vortice del conflitto.
Italia neutra fino al 1915, ma in realtà al suo interno battaglia tra interventisti e neutralisti.
R. interventista, trasmette i suoi pensieri irredentisti e antiaustriaci attraverso i personaggi.
Dopo la disfatta di Caporetto, impegno diretto al fronte anche con la pubblicazione de “La Tradotta” = giornale della Terza Armata per soldati al fronte, collaborazione dal 1918 al 1919.
Il dopoguerra per R. più problematico ancora della guerra stessa. Posizione di R. allineata con il nazionalismo. Fasci di Combattimento nel 1919 + delitto Matteotti 1924 + cavalcata del fascismo porta il Regno d’Italia ad essere un totalitarismo.
R. vicinanza di ideali con il fascismo = amore per la patria + senso dell’ordine + disciplina, che sfocia con la collaborazione a La Tradotta.
Nel corso del dopoguerra R. continuò la sua attività di scrittore e illustratore + impegno al Corriere dei Piccoli che non aveva permesso che la politica filtrasse troppo dalle tavole destinate ai bambini.
Per questo R. decise di licenziarsi dal Corriere dei Piccoli nel 1926 per cercare delle pagine più connotate dal punto di vista ideologico = voleva lavorare in campo men
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