Letteratura per l’infanzia (Elena Surdi)
Esame orale. Mercoledì dalle 09.45 alle 12.00.
Libro: La letteratura per l’infanzia (cap. 3-4-6-8).
Cap. 3: L’Italia umbertina (1878-1900)
1. Introduzione
Il periodo si apre con la morte di Vittorio Emanuele II (re dell’Unità nazionale) e si chiude con l’uccisione a Monza del suo successore, Umberto I.
Avvenimenti internazionali del tempo: esposizione universale di Parigi nel 1878, allargamento del diritto di voto, nascita del partito socialista. Nella letteratura: D’Annunzio, Pascoli e Verga.
Due brani come “Entusiasti” di Roberto Sacchetti e “Cuore” di Edmondo De Amicis danno l’idea di come cambia l’atteggiamento nei confronti del Risorgimento.
R. Sacchetti nel libro racconta di un padre che, all’inizio delle 5 giornate di Milano, prende per mano il figlio e lo fa assistere agli scontri per renderlo testimone e poter tramandare gli eventi.
Ma le nuove generazioni non hanno bisogno solo di occhi perché si è rotto il meccanismo dei ricordi, quindi la produzione per bambini tende ad organizzarsi, curando l’aspetto editoriale: dando vita ai periodici per l’infanzia. Adulti educatori del tempo vogliono lasciare segni forti alle future generazioni.
2. La lettura a scuola
2.1. Lingua e dialetti
Nei Programmi dell’88, redatti da studiosi positivisti, lo spazio dell’area linguistica è minore rispetto a quello delle altre discipline. Programmi di lingua italiana: atteggiamento antidialettale, ma carattere innovativo.
Nuova scuola: educare i bambini all’osservazione del mondo circostante.
Alcuni considerano la scuola popolare luogo possibile di elaborazione e diffusione di nuove idee che potrebbero essere fonti rivoluzionarie.
2.2. I libri scolastici
Maestro: saper prendere spunto dagli elementi più semplici per le sue lezioni, elementi di cui i bambini facciano esperienza e conoscano, occasioni per stimolare l’alunno alla conoscenza.
Libri come:
- Sillabari = disegni e nomi di parole il più possibile vicine all’esperienza infantile, ad esempio la lettera A come arancia, la D come dromedario.
- Libro di testo: temi legati alla tradizione, alla patria, alla religione e alla famiglia; delega il compito di surrogare la realtà concreta.
3. Gli autori e le opere
3.1. Carlo Collodi e “Le avventure di un burattino”
Il contesto: il “Giornale dei bambini”. Per il giornale, Ferdinando Martini: impegno pedagogico e morale. Ragioni economiche della nascita.
Nel giornale prevalgono i valori positivi della quotidianità: la casa come nido, nell’800 Pascoli e Manzoni, morte: muoiono sempre i poveri o i diversi; chi muore deve lasciare un ricordo, deve servire a qualcosa.
“Storia di un burattino”: rovesciamento dei valori trasmessi dal giornale.
Collodi: i bambini devono ascoltare i consigli degli adulti. Inizia il suo libro con due adulti che litigano, Geppetto e Mastro Ciliegia.
Colleghi di Collodi: adulto = re da guardare con rispetto e ammirazione. La miseria falsa, teatrale e sullo sfondo. Rovescia ironicamente i ruoli sociali = condizione privilegiata nel chiedere l’elemosina.
Casa come nido? No: Pinocchio in casa non trova nulla e va a cercare nel paese vicino.
“Pinocchio”: tradotto in tutte le lingue, anche il latino, e universalmente considerato un capolavoro della letteratura per l’infanzia.
Pinocchio è informe, ma sa già esprimersi = esiste ancora prima di essere modellato. P. è un diverso.
Viaggio di P. è solitario, nessuno dei personaggi che incontra è solidale con lui, tutti hanno qualcosa da insegnargli, propongono di crescere, di perdere la sua irresponsabilità.
Anche se il mondo che lo circonda non è invitante perché non riesce a dare risposte soddisfacenti. Testo di P. = pluralità di significati.
3.2. Edmondo De Amicis: storia di un cuore
Storia di De Amicis: Edmondo De Amicis (1846-1908) partecipa alla 3° guerra di indipendenza, dopo il 1870 abbandona il servizio e inizia l’attività di giornalista/scrittore.
Fama nel 1886 con il libro “Cuore”. Alcune tragedie familiari: morte della madre, suicidio del figlio e separazione dalla moglie lo allontanano dall’impegno politico.
Scrive i bozzetti della “Vita militare”: propaganda non come romanzo ma scrive come novella = documento confidenziale e minima complessità dell’intreccio, massima fruibilità dei valori.
“Cuore”: due opere che lasciano il segno nella pedagogia italiana: Cuore e Il romanzo d’un maestro.
Cuore: 3 blocchi: diario dell’anno scolastico di Enrico, interventi epistolari dei genitori e racconti mensili.
Enrico, bambino di 3° elementare, affronta il primo giorno di scuola = triste perché pensa alle vacanze e alla campagna, inoltre cambia sia maestro che compagni di classe, ma all’uscita da scuola la madre capisce le sue ansie e gli dice: “Coraggio Enrico, studieremo insieme!” per convincere Enrico della necessità di smettere di essere bambino, di crescere.
Altro tema quello della tristezza/sofferenza causata da disgrazie e morti = De Amicis ha l’idea che occorra purgarsi, faticare, per diventare grandi. Valenza formativa dei lutti.
“L’idioma gentile”: pubblicato nel 1905, anno in cui vengono emanati i programmi per la scuola elementare. Elementi comuni: ansia per l’avversione verso il dialetto, lingua unitaria, diffondere l’italiano fiorentino.
Il documento è un processo di riflessioni sulla lingua di De Amicis, seguace di Manzoni = promotore dell’uso vivo di Firenze.
Documento destinato solo ai giovani della buona borghesia. Tono bonario verso l’interlocutore, ma normativismo che non ammette repliche = così s’ha da fare e non altrimenti. Libro: non rimprovera le voci dialettali, ma dà anche orientamenti e consigli.
3.3. Emilio Salgari
Salgari (1862-1911): veronese, origini modeste, non porta a termine gli studi al Nautico di Venezia.
Pubblica a puntate su una rivista milanese poi su un quotidiano della sua città: due romanzi, La Tigre della Malesia e La favorita del Mahdi, e una novella.
Si sposa, 4 figli, si trasferisce a Torino dove pubblica opere per l’infanzia e l’adolescenza con l’editore Speirani. Moglie finisce in manicomio, lui entra in depressione. Tenta il suicidio due volte, il 25 aprile 1911 a Torino muore, tagliandosi la gola.
Salgari vittima di un’editoria selvaggia, cambia molti editori.
Sandokan: alla fine c’è sempre un’incertezza = consapevolezza che non esistono soluzioni definitive ma solo brevi interruzioni.
Elementi caratteristici: ricerca della dimensione esotica, elementi scabrosi = torture per far provare brividi/desideri a chi legge, quotidianità scandita: data dal tempo del cibo, ma anche dal linguaggio molto vicino al parlato e ai modi di dire.
3.4. Altri autori, altre opere
Figlie d’un ideale matrimonio fra De Amicis e Louisa Alcott: Anna Vertua Gentile: volume come “Istruzione in famiglia”. La casa editrice Hoepli affida a lei la cura della parte femminile della collana “Italia Giovane”.
Sofia Bisi Albini: contatto con il mondo della scuola = incarico istituzionale = ispettrice degli asili e scuole elementari di Milano. Libro: “Il figlio di Grazia”. Elementi tipici: meticolosità descrittiva, scarsa attenzione al paesaggio, indubbia capacità di descrizione degli stati d’animo, riferimenti alla povertà, al decoro e alla pulizia, idea di predestinazione.
Virginia Treves Tedeschi, Cordelia: ha diretto insieme al suo primo marito, Achille Tedeschi, il Giornale dei fanciulli. Libro: “Piccoli eroi”, imitazione di Cuore, carica gli appelli alla carità.
Eva Cattermole Mancini: evade dagli schemi convenzionali, produzione in versi di novelle e storie per bambini. Affronta il problema dell’infanzia abbandonata e sfruttata.
Emma Perodi: attenzione alla dimensione figurativa. Libri: “Cuore del popolo” = passaggio di potere dalla nobiltà alla borghesia. In “Cuoricino bene fatto” = parla di ragazzi con delle situazioni drammatiche.
Stranieri in Italia
Robert Louis Stevenson: scrittore per vocazione. Scrive “Treasure Island” e “Lo strano caso del dott. Jekyll e Mr. Hyde”. La traduzione del primo = tempestività editoriale perché è stato tradotto lo stesso anno di pubblicazione. Elementi: esotismo e senso di avventura = desiderio di scoperta.
1878-1900: periodo in cui l’industria editoriale lascia il libro didattico per diffondere il libro di sola lettura per piacere.
Florence Montgomery: libro: “Incompreso”, complessità psicologica e nei suoi difficili rapporti con il mondo adulto.
Louisa May Alcott: libro “Piccole Donne”, capolavoro.
Johanna Spyri: storie di “Heidi” che fino agli anni ’60 non ottengono grandi successi in Italia.
Hector Malot: “Il piccolo Remy”.
4. Giornali per l’infanzia
4.1. “Cordelia”
Fino alla fine dell’800 i periodici per ragazzi sono strumenti didattici legati alla scuola.
Molti limiti: non riescono né ad assolvere il ruolo educativo né a prendersi spazio.
Giornalini: Cordelia = destinata alle ragazze e Novellino = per i piccoli.
Cordelia nasce nel 1881 a Firenze, capitale dell’editoria. Novellino: settimanale nato nel 1899 romano. Collaborano Ida Baccini e Grazia Deledda. Collabora Collodi e Ida Baccini.
Novità: pagine a colori con illustrazioni, modo per stimolare la capacità di immaginazione.
Rivolto alle ragazze che o studiano in famiglia o vanno ancora a scuola.
Destinatario: fanciulla modesta e candida, devota al padre fino alla morte.
Punti di riferimento: scuola e famiglia = istituzioni educative fondamentali.
Scopo: trasmettere le virtù che servono alle ragazze per diventare ottime spose ed ottime madri, conoscenze culturali e linguistiche.
Assente la politica.
Cap. 4: Gli esordi del Novecento (1901-1914)
1. Introduzione
Produzione letteraria: 3 tendenze:
- Creazione di una letteratura incentrata sull’infanzia e comprende gli scritti di autori che solo occasionalmente producono per i bambini.
- Orientamenti che davano al fanciullo una letteratura più adatta, specialistica.
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