Su due particolari funzioni periodiche e su alcune loro applicazioni
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di Carolla Guido
Sunto
Dopo una breve presentazione delle funzioni periodiche e con le loro proprietà, riferendoci ad un articolo della rivista Scienze, si passa ad un’applicazione di dette funzioni. Altre applicazioni sono nell’ambito geometrico e trigonometrico. Di dette funzioni sono riportati i grafici per mostrare il loro andamento relativo ai vari angoli e sono dati anche i valori differenziali ed integrali i cui passaggi matematici sono riportati in un’appendice che conclude il lavoro.
f g
( ) ( ), e ,
α α
Presentazione delle funzioni periodiche f(m, α) e g(n, α)
Facendo riferimento alla fig. 1, limitata al primo quadrante di un sistema di assi coordinati cartesiani che ha O nell’origine ed in cui sull’asse delle ascisse è posto il vertice A di un triangolo qualunque avente il vertice B sull’asse delle ordinate e il vertice C sull’arco del quarto di circonferenza, con l’angolo α, si abbia OC = 1, AOC = α, AC = f, BC = g, OA = 1/m, OB = 1/n, C’ piede di perpendicolare di C sull’asse delle x, B’ piede di perpendicolare di B sul segmento CC’, siano ancora gli angoli β, γ; considerato il triangolo rettangolo ACC’ = BCC’ = CC’O.
α
OCC’ = 90° − α fig. 1
Dalla fig. 1 si constata che CC’ = sin α e OC’ = cos α, per cui considerato il triangolo rettangolo AC’C in cui AC = f, AC’ = OC’ − OA = cos α − 1/m, applicando il teorema di Pitagora si ha
α
1 1 2 cos α
f2 = cos2 α − 2 cos α/m + 1/m2 = sin2 α + cos2 α − 2 cos α/m + 1/m2 = 1 − 2 cos α/m + 1/m2,
quindi si ha:
1 Docente ordinario di matematica e dirigente scolastico in ogni ordine di scuola, ora a r. 1
1
( ) 2
La funzione periodica f(m, α) = 1 + 1/m2 − 2 cos α/m, di periodo 2π.
Facendo alcune considerazioni e procedendo analogamente troveremo la funzione g, come segue:
Dalla fig. 1, considerato il triangolo rettangolo BB’C in cui BB’ = OC’ = cos α, BC = g, BB’ = cos α − 1/n. Essendo OB = B’C’ = 1/n, applicando il teorema di Pitagora si ha
2 2
1 1 2 1 2 sin α
g2 = sin2 α − 2 sin α/n + 1/n2 = cos2 α + sin2 α − 2 sin α/n + 1/n2 = 1 − 2 sin α/n + 1/n2, quindi si ha:
1
( ) 2
La seconda funzione periodica g(n, α) = 1 + 1/n2 − 2 sin α/n, anch’essa di periodo 2π.
Proprietà delle f(m, α) e g(n, α)
90° cos β;
Dalla fig. 1, ponendo β è: 180° − 90° − β = 90° − β; per cui
A sen
OC = r O’C
90° cos α, 180°
ed anche 90° − α = γ; 180° − γ; per cui.
α γ
O B sen sen sen
B C O C
Ora, applicando il teorema dei seni rispettivamente ai triangoli OAC e BOC si hanno le due proporzioni:
α β α γ
f / sen α = r / sen β e g / r = sen α / cos γ
dalle quali le due funzioni originali sono
: cos :
α α
= =
f sen r sen g r sen cos
' '
α α
· ·
r
CC’ OC
r sen α
( ) ( )
,
e = , per cui i loro rapporti date dai due rapporti, =
α α
= =
g n
f m cos ' '
β γ
sen
OD EE
cos
α γ γ β
f sen sen sen g
diretti ed inversi sono e.
α α
= · = =
tag ctg
cos cos cos
α
β β γ
g f sen
Le due funzioni f e g, come detto, sono periodiche (periodo 2π) ed anche se nei grafici delle figg. 2 a, b relative alla sola f risultano linee spezzate, sono generatrici di curve simili a cuspidi ed a parabole (analogamente per la g(n, x)), rispettivamente per valori di m, n < 0 e m, n > 0, come si può rilevare dagli sviluppi delle relative curve della f(m, x):
figg. 2 a, b
La curva della funzione f(m, x), per ogni m reale negativo esclusi −1 < m < 0, ha un periodo di 2π e si sviluppa nell’intervallo simmetricamente rispetto all’origine degli assi.
( )
π π
− +
Questa ha un massimo nei punti di ascissa −π e +π e un minimo in corrispondenza dell’ascissa nulla. +
La curva della funzione f, per ogni m appartenente ad R, esclusi gli 0 < m < 1, ha un periodo di 2π e si sviluppa nell’intervallo simmetricamente rispetto ai punti di ascissa 0, ove ha un massimo; presenta due minimi in corrispondenza dei punti di ascissa π e 2π.
0
, 2
π
Le due funzioni generalizzate si hanno con OC = r, OA = r/m, OB = r/n:
r r
( ) ( )
2 2
f(m, α) = r2(1 + 1/m2 − 2 cos α/m) e g(n, α) = r2(1 + 1/n2 − 2 sin α/n),
m n
per −1 > m > −∞ nel II e III quadrante ed ∞ > m > 1 nel I e IV quadrante;
m m
per −1 > n > −∞ nel III e IV quadrante ed ∞ > n > 1 nel I e II quadrante.
n n 3
Dentro di noi i principi della geometria euclidea
Nella rivista “Science”, vol. 213, n. 4513 (1981), alla pag. 1275 è riportato un articolo, dal quale si deduce che sarebbero dentro di noi i principi della geometria euclidea.
Infatti, una serie di esperimenti ha dimostrato che un bambino di due anni e mezzo, cieco dalla nascita (e così pure bambini e adulti vedenti, ma bendati), può individuare il percorso tra due oggetti A e B, dopo essere andato verso ciascuno di essi, partendo da un terzo punto C.
A B C
Per fare ciò, il bambino deve individuare le distanze ed il rapporto angolare dei percorsi e quindi dedurre l’angolo del nuovo percorso.
In sintesi e servendosi della fig. 3 possiamo dire che il bambino, effettuati i percorsi CA e CB, calcola le stesse distanze, gli angoli β e γ
Fig. 3
e in B̂ o
individuando il percorso calcolando la relativa
e quindi deduce gli angoli in  AB BA
distanza. Questi risultati dimostrano che il movimento del bambino cieco è guidato dalla conoscenza delle proprietà euclidee dello spazio e dalle leggi necessarie per trarre le deduzioni basate su tali proprietà.
Funzioni periodiche
Dopo una breve presentazione delle funzioni periodiche f e g con le loro proprietà, riferendoci ad un articolo della rivista Scienze, si passa ad un’applicazione di dette funzioni. Altre applicazioni sono nell’ambito geometrico e trigonometrico. Di dette funzioni sono riportati i grafici per mostrare il loro andamento relativo ai vari angoli e sono dati anche i valori differenziali ed integrali i cui passaggi matematici sono riportati in un’appendice che conclude il lavoro.