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Prof. Raffaele SANTORO
Elementi di trigonometria y = cosx
y = sinx
Scuola Europea di Lussemburgo - Anno Scolastico 1992-93
1993 - Tutti i diritti riservati
Riproduzione vietata con ogni mezzo 2
R. SANTORO:Elementi di trigonometria Indice
Introduzione ........................................................................................................................................................ 4
1 Misura degli angoli ......................................................................................................................................... 5
Esercizi ................................................................................................................................................ 5
2 Definizione delle funzioni goniometriche sin, cos, tan e cot. ...................................................................... 6
3 Relazione fondamentale della goniometria e prime conseguenze .............................................................. 8
Esercizi ................................................................................................................................................ 9
4 Riduzione al primo quadrante ed al primo ottante ....................................................................................... 10
Esercizio .............................................................................................................................................. 11
5 Calcolo di funzioni goniometriche per angoli particolari ............................................................................ 11
Esercizi ................................................................................................................................................ 12
6 Rappresentazione grafica delle funzioni goniometriche ............................................................................. 13
7 Formule di addizione e sottrazione ............................................................................................................... 14
Esercizi ................................................................................................................................................ 16
8 Formule di duplicazione, di bisezione e formule parametriche .................................................................. 16
Esercizi ................................................................................................................................................ 19
9 Equazioni goniometriche fondamentali ........................................................................................................ 20
a) Equazione sinx = m ..................................................................................................................... 20
b) Equazione cosx = m .................................................................................................................... 21
c) Equazione tanx = m..................................................................................................................... 22
Esercizi ................................................................................................................................................ 23
10 Equazioni goniometriche di tipo particolare................................................................................................ 23
2
a cos x b sin x c 0
a) Equazioni del tipo ........................................................................ 24
2
a sin x b cos x c 0
b) Equazioni del tipo ........................................................................ 24
a sin x b cos x 0
c) Equazioni del tipo ................................................................................. 24
a sin x b cos x c
d) Equazioni del tipo ................................................................................. 25
2 2
a sin x b sin x cos x c cos x d
e) Equazioni del tipo ................................................ 25
Esercizi ................................................................................................................................................ 25
11 Risoluzione dei triangoli rettangoli .............................................................................................................. 26
Esercizi ................................................................................................................................................ 27
12 Risoluzione di un triangolo qualunque ........................................................................................................ 28
Area di un triangolo ............................................................................................................................ 28
Area di un parallelogramma ............................................................................................................... 28
Teorema dei seni ................................................................................................................................. 29
Teorema delle proiezioni .................................................................................................................... 29
Teorema del coseno ........................................................................................................................... 29
Esercizi ................................................................................................................................................ 31
y k sin( ax b
) e y k cos( ax b
)
13 Studio delle funzioni ......................................................... 32
Esercizi ................................................................................................................................................ 34
14 Disequazioni goniometriche ......................................................................................................................... 35
Esercizi ................................................................................................................................................ 40
Appendice: Valori numerici delle funzioni goniometriche............................................................................... 41 3
R. SANTORO:Elementi di trigonometria Introduzione
Queste note di Trigonometria, se da una parte sono state scritte esplicitamente per gli studenti delle
Scuole Europee, dall'altra hanno anche l'ambizione di servire ad un triplice scopo:
1 come corso di base per studenti di scuola media superiore
2 come materiale di riferimento per una ripetizione per gli esami di maturità o per dei corsi
universitari
3 come corso rapido per qualunque persona dotata di cultura media che voglia cimentarsi per la
prima volta nello studio di tale disciplina.
Indice
Un'occhiata all' mostra chiaramente i contenuti essenziali ed anche i limiti del lavoro
proposto. Infatti, se è possibile trovare chiaramente le definizioni delle funzioni goniometriche, le
loro proprietà, la loro rappresentazione grafica e quasi tutto il formulario indispensabile, manca la
discussione su come risolvere alcuni tipi particolari di equazioni goniometriche, mancano le formule
1
di Briggs (!), o altre applicazioni particolari alla geometria .
Ho preferito non dedicare neanche una parola all'uso della calcolatrice elettronica, per il calcolo delle
funzioni goniometriche e delle loro inverse, in quanto esistono sul mercato diversi tipi di calcolatrici,
ciascuna delle quali munita del manuale d'uso. Per contro ho preferito mettere alla fine delle note
Appendice
un' con una tavola numerica dei valori delle funzioni goniometriche per angoli che
vanno da 0 a 45.
Luxembourg, febbraio 1993
1 Nella speranza di non incorrere, in tal modo, nelle invettive del Prof. Giulio CORTINI, che molti anni fa scrisse sulla
terza pagina dell'Unità un articolo il cui titolo suonava vagamente: Trigonometria e patriottismo nazionale. 4
R. SANTORO:Elementi di trigonometria
1 Misura degli angoli
Gli angoli si possono misurare in gradi sessagesimali, oppure in radianti.
Un grado sessagesimale () è la 360-ma parte dell'angolo giro. In questo modo:
- un angolo giro misura 360
- un angolo piatto misura 180
- un angolo retto misura 90 .
Esistono dei sottomultipli del grado, il primo ('), uguale a 1/60 di grado, ed il secondo ("), uguale
ad 1/60 di primo.
Un radiante è quell'angolo al centro di una circonferenza che si oppone ad un arco di lunghezza
uguale al raggio della circonferenza. In questo modo:
- un angolo giro misura
lunghezza circonferenza 2 r
radianti radianti 2 radianti
raggio r
- un angolo piatto misura radianti
- un angolo retto misura radianti.
2
In generale, per convertire i gradi sessagesimali in radianti e viceversa, basta tener conto della
seguente proporzione (dove indica la misura di un angolo in gradi sessagesimali e la misura
dello stesso angolo in radianti):
(
1
)
2 180
180
360
( 2
)
La relazione (1) consente di esprimere la misura di un angolo in radianti conoscendo la sua
misura in gradi.
La relazione (2) consente di esprimere la misura di un angolo in gradi conoscendo la sua misura
in radianti.
Esempi
1 Dalla relazione (2) si ha subito, ponendo in essa = 1, che un radiante corrisponde a circa
5717'44". /6.
2 Dalla relazione (1), ponendo = 30, si ha per lo stesso angolo una misura in radianti =
Esercizi
1 Convertire in radianti i seguenti angoli: 15, 45, 13020'18". /8.
2 Convertire in gradi i seguenti angoli espressi in radianti: 0.123, 2.45, 5
R. SANTORO:Elementi di trigonometria
2 Definizione delle funzioni goniometriche sin, cos, tan e cot.
y Si definisce, nel piano cartesiano, circonferenza
goniometrica quella circonferenza che ha il centro
nell'origine degli assi cartesiani e raggio uguale ad
P 1.
1 Il punto P si chiama punto goniometrico
corrispondente all'angolo goniometrico
x
O (misurato sempre a partire dalla direzione positiva
dell'asse x, in senso antiorario se positivo, in senso
orario se negativo). La rappresentazione
geometrica dell'angolo è definita a meno di un
multiplo intero di 360.
Si definisce seno dell'angolo il numero reale indicato e dato da:
sin
PM PM
(3)
sin PM
OP 1
Si definisce coseno dell'angolo il numero reale indicato e dato da:
cos
OM OM
(4)
cos OM
OP 1
La definizione (3) consente di affermare che: il seno di un angolo goniometrico è uguale
all'ordinata del punto goniometrico corrispondente.
La definizione (4) consente di affermare che: il coseno di un angolo goniometrico è uguale
all'ascissa del punto goniometrico corrispondente.
tan
Si definisce tangente dell'angolo il numero reale indicato e dato da:
sin
(5).
tan
cos
cot
Si definisce cotangente dell'angolo il numero reale indicato e dato da:
cos 1
cot (6).
sin tan
y B Q Per trovare il significato geometrico di tan, basta fare
riferimento alla figura a lato e scrivere che (tenendo
P presente la similitudine dei due triangoli rettangoli
T OMP e OAT):
sin PM AT AT
x .
tan AT
O
A cos OM OA 1
Analogamente, dalla stessa figura (tenendo presente la
similitudine dei triangoli rettangoli OMP e OBQ), si ha
il significato geometrico di cot:
cos OM BQ BQ
cot BQ
.
sin PM OB 1 6
R. SANTORO:Elementi di trigonometria
Dalle definizioni precedenti delle funzioni goniometriche è possibile stabilire la seguente tabella
:
sul segno di dette funzioni al variare dell'angolo
funzione Periodicità
0<<90 90<<180 0<<270 0<<360
angolo
+ + - -
sin 360
+ - - +
cos 360
+ - + -
tan 180
+ - + -
cot 180
La figura seguente illustra graficammente le variazioni nel segno delle funzioni goniometriche
quando il punto goniometrico corrispondente si trova in uno dei quattro quadranti:
s i n c o s ta n c o t +
+ + +
- + -
-
- +
- - +
+ -
-
L'ultima colonna della tabella precedente ('Periodicità') fa riferimento ad una proprietà
importante delle funzioni goniometriche: i valori di dette funzioni si ripetono periodicamente
come segue:
sin sin( 360 ) sin( 720 ) ... sin( k 360 )
cos cos( 360 ) cos( 720 ) ... cos( k 360 )
tan tan( 180 ) tan( 360 ) ... tan( k 180 )
cot cot( 180 ) cot( 360 ) ... cot( k 180 )
dove k è un numero intero (positivo o negativo) qualsiasi.
La periodicità delle funzioni goniometriche è importante in quanto consente di limitare lo studio
di tali funzioni su un sottoinsieme opportuno dell'insieme dei numeri reali R.
Infine tale aspetto (la periodicità) delle funzioni goniometriche fa sì che queste funzioni siano
molto utilizzate nella descrizione matematica di fenomeni naturali che hanno una periodicità
temporale: moti periodici in generale, oscillazioni, moti rotatori, moti ondulatori, e così via.
3 Relazione fondamentale della goniometria e prime conseguenze
Applicando il teorema di Pitagora al triangolo rettangolo OMP della figura precedente si ha:
2 2 2 2 2
PM OM OP (sin ) (cos ) 1 7
R. SANTORO:Elementi di trigonometria
La relazione precedente si scrive anche:
2 2 (7).
sin cos 1
La (7) è detta anche relazione fondamentale della gonometria. Da questa è possibile dedurre
alcune conseguenze immediate:
a) Le funzioni seno e coseno sono funzioni limitate:
-1 sin +1
-1 cos +1
2
b) (8)
sin 1 cos
2 (9)
cos 1 sin
2
c) Dividendo entrambi i membri della (7) per cos (supposto diverso da 0) si ha
successivamente:
2
sin 1 1 1
2 2
1 tan 1 cos
2 2 2 2
cos cos cos 1 tan
1
(10)
cos
2
1 tan
sin 1
sin cos tan cos tan
cos
2
1 tan
tan
(11)
sin
2
1 tan
Le indeterminazioni nel segno delle relazioni (8), (9), (10) e (11) vengono risolte conoscendo la
.
misura dell'angolo
Le formule (8)-(11) sono molto importanti in quanto consentono di determinare i valori delle
funzioni goniometriche di un angolo a partire dalla conoscenza di uno solo di questi valori.
La relazione (8) consente di calcolare sin conoscendo il valore di cos.
La relazione (9) consente di calcolare cos conoscendo il valore di sin.
La relazione (10) consente di calcolare cos conoscendo il valore di tan.
La relazione (11) consente di calcolare sin conoscendo il valore di tan.
Per tutte le formule, bisogna fare attenzione al valore dell’angolo per attribuire il giusto segno al
valore della funzione goniometrica calcolata! 8
R. SANTORO:Elementi di trigonometria
Esempi
1 Sia sin=2/3 ed compreso tra 90 e 180. Si ha:
2
2 5
cos 1
3 3
2 2 2
3
tan 5
5
5 5
3
1 5
cot .
tan 2
2 Sia tan=-3 ed compreso tra 270 e 360. Si ha:
3 3
sin 2 10
1 ( 3
)
1
.
cos 10
1
cot .
3
Esercizi 1
1 Sapendo che e che è compreso tra 180 e 270, calcolare cos , tan ,cot
sin .
3
sin , cos , tan
2 Sapendo che cot = 2 e che è compreso tra 180 e 270, calcolare .
1
3 Sapendo che , calcolare distinguendo le varie soluzioni possibili.
cos sin , tan ,cot ,
2
4 Il numero reale m rappresenta il seno di un angolo e viene dato come soluzione
2
dell'equazione di secondo grado: 3m + 10m + 3 = 0.
a) Discutere le soluzioni dell'equazione.
b) Determinare, per i valori accettabili di m, i valori delle corrispondenti funzioni
goniometriche coseno, tangente, cotangente.
4
5 Un angolo acuto è tale che Determinare i valori di sin, di cos e di cot.
tan .
3 ,
6 Se m rappresenta la tangente di un angolo trovare i valori possibili di m dati dall'equazione:
2
1 m 2 m
. (Attenzione: per un'equazione di secondo grado, il cui coefficiente del
1
2 2
1 m 1 m
termine di secondo grado si annulla, una radice è infinita...) 9
R. SANTORO:Elementi di trigonometria
4 Riduzione al primo quadrante ed al primo ottante
Con l'espressione 'riduzione al primo quadrante' s'intende la possibilità di calcolo di una funzione
goniometrica di un angolo qualunque a partire dal valore di una opportuna funzione goniometrica
di un angolo compreso tra 0 e 90.
La cosa è possibile grazie alle relazioni seguenti:
sin(
180 ) sin
(12)
cos(
180 ) cos