Università degli Studi di Padova
Facoltà di Scienze MM.FF.NN.
Dipartimento di Matematica Pura ed Applicata
Corso di Laurea in Matematica
Tesi di Laurea
Studio di Alcuni Punti Notevoli del Trapezio
Relatore: Prof. Benedetto Scimemi
Laureanda: Anna Baccaglini-Frank
Anno Accademico 2004-2005 Alla Mia Famiglia
Indice
Introduzione 7
0.1 Notazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9
1 Alcuni Punti Notevoli e Similitudini del Trapezio 11
1.1 Baricentro . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 11
1.2 O-centro . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 11
1.3 H-centro . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 13
1.4 N-centro . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 15
1.4.1 Alcune Proprietà di H . . . . . . . . . . . . . . . . . . 17
1.5 Punto J . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 17
1.6 Quadrilateri Complementari e Punto di Miquel . . . . . . . . 17
2 Teoremi Specifici del Trapezio 19
2.1 Mediana Principale e Retta OH del Trapezio . . . . . . . . . 20
2.2 Alcune Proprietà del Punto di Miquel del Trapezio . . . . . . 22
2.3 Trapezio Isoscele (Ciclico) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 25
2.4 Parallelogramma . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 27
3 Descrizione Analitica del Trapezio 29
3.1 Caso Generale (Quadrangolo non Ortogonale) . . . . . . . . . 29
3.2 Casi Particolari . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 35
3.2.1 Trapezio Ciclico . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 35
3.2.2 Parallelogramma . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 36
3.2.3 Rettangolo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 37
3.2.4 Trapezio Ortogonale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 37
3.2.5 Trapezio Ortogonale e Ciclico . . . . . . . . . . . . . . 41
3.2.6 Rombo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 42
3.2.7 Quadrato . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 42
4 Ricostruzione del Trapezio 43
4.1 Ricostruzione a partire da G, O, H, M . . . . . . . . . . . . . 44
4.1.1 Luogo di O . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 45
4.1.2 Luogo di M . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 45
4.2 Ricostruzione del trapezio isoscele . . . . . . . . . . . . . . . 52
5
Introduzione
I punti notevoli del triangolo sono stati i protagonisti di una notevole quantità di articoli e libri, la cui produzione toccò il suo massimo a fine ’800. Recentemente alcuni matematici come, per esempio, R. Kimberling [4], hanno ritrovato interesse per i punti notevoli del triangolo.
Sorprendentemente, invece, non sono stati portati avanti analoghi studi sui punti notevoli del quadrangolo e del quadrilatero. Per il quadrilatero completo (quattro lati e sei vertici) si può fare riferimento ai contributi di G. Steiner [1]; mentre per quanto riguarda il quadrangolo completo (quattro vertici e sei lati) la bibliografia si riduce a qualche decina di articoli, tra loro disconnessi.
Uno studio sistematico di questo argomento è stato fatto da B. Scimemi, in [7], che si è avvalso anche della collaborazione di alcuni suoi studenti, [8]. Qui si trova la descrizione e lo studio delle proprietà di alcuni punti notevoli del quadrangolo completo. Riportiamo qui la definizione di punto notevole o speciale, adottata in [7].
“Assegnati i vertici Ai (i = 1, ...n) di un n-gono A, un punto N si dice notevole per A se è una funzione N = N(A) simmetrica negli argomenti Ai e tale che per tutte le similitudini φ del piano risulti φ(N(..., Ai, ...)) = N(..., φ(Ai)). Chiameremo covarianza questa permutabilità tra le funzioni N e φ. Analogamente definiremo notevoli per A una retta, un cerchio, una conica, un m-gono ecc. insomma ogni altro ente geometrico che sia funzione simmetrica e covariante degli Ai nel senso spiegato.”
Per costruire figure notevoli a partire da una figura A useremo procedure. Ad esempio, sia data una funzione simmetrica M di n punti A1, ..., An. Una procedura che useremo frequentemente consiste nel calcolare M sugli n + 1 insiemi costituiti da tutti i sottoinsiemi di n vertici di un n + 1-agono, A. Otteniamo così un nuovo n + 1-agono, che chiameremo m(A), il cui vertice i-esimo è M(A1, ...Ai-1, Ai+1, ..., An, An+1).
La nozione di figura notevole ci permetterà di fare alcune osservazioni che risulteranno utili nel corso della trattazione:
- 7→ se m: A → m(A) è una similitudine del piano e m(A) è notevole per A, allora il suo centro U è un punto notevole di A;
- se m(A) e p(A) sono figure notevoli rispetto ad A e m, p sono similitudini del piano, allora il punto unito V di p−1 ◦ m: m(A) → p(A) è notevole per A;
- se N è un punto notevole di una figura notevole rispetto ad A, N è un punto notevole di A.
La maggior parte della trattazione in [7] si riferisce al caso in cui ogni coppia di lati opposti del quadrangolo s’incontra al finito2. Resta così escluso il caso del trapezio, che sarà invece l’oggetto della nostra trattazione.
Per trapezio intendiamo un quadrangolo, i cui vertici A1, A2, A3, A4 siano distinti, non allineati e tali che due lati opposti A1A2 e A3A4 siano paralleli.
Il trapezio merita di essere studiato a parte, in quanto molte nozioni per questa classe di figure si semplificano notevolmente rispetto al caso generale. Vedremo, in particolare, che
- si può dare una caratterizzazione della classe dei trapezi mediante una semplice relazione geometrica tra tre particolari punti notevoli (OGH) del quadrangolo completo;
- lo studio dei punti notevoli del trapezio viene semplificato poiché molte figure antisimili del quadrangolo diventano simili nel caso del trapezio;
- è possibile, a differenza che nel caso generale4, ricostruire il trapezio con riga e compasso a partire da alcuni (quattro) suoi opportuni punti notevoli;
- la descrizione analitica dei punti notevoli usati per la ricostruzione aiuta a definire il luogo geometrico in cui deve trovarsi un punto notevole (M) una volta fissati gli altri tre (O, G, H) affinché i vertici del trapezio abbiano coordinate reali.
2 È il caso in cui nessuna coppia di lati opposti è formata da rette parallele.
3 Si rimanda a [7] per la nozione di figure antisimili.
4 Il problema algebrico per il quadrangolo generale comporta la soluzione di equazioni algebriche di grado tre e dunque non è risolubile mediante costruzioni con riga e compasso.
Notazione
0.1 Notazione
Useremo la seguente notazione che già si trova in [7]:
A indica il trapezio di vertici A1, A2, A3, A4;
Aij punto medio di AiAj;
Aij,hk indica il punto diagonale intersezione dei lati opposti AiAj, AhAk. Nel trapezio le intersezioni diagonali al finito sono due: A13,24 e A14,23;
Ti = AjAhAk, con i tre vertici distinti con i, j, h, k ∈ {1, 2, 3, 4}, indica il generico triangolo complementare di A;
o(A) trapezio dei circocentri dei triangoli complementari di A (proposizione 1.2);
n(A) trapezio dei nove-centri, o centri dei cerchi dei nove-punti dei Ti (proposizione 1.9);
G(A) baricentro del trapezio (paragrafo 1.1);
H(A) H-centro di A, centro delle similitudini tra i tre trapezi pedali (paragrafo 1.3);
O(A) O-centro di A, centro della similitudine che manda A in o(A) (paragrafo 1.2);
N(A) centro della similitudine che manda A in n(A) (paragrafo 1.4);
J(A), H-centro del trapezio o(A) (paragrafo 1.5);
(ZXY) cerchio per i punti X, Y, Z;
PA simmetrico di P rispetto ad A, effetto del mezzo-giro di P intorno ad A;
PAB immagine di P nella riflessione sulla retta AB;
PAB proiezione ortogonale di P sulla retta AB;
Ai,j proiezione ortogonale di Ai sulla retta AhAk, con i, j, h, k ∈ {1, 2, 3, 4}.
Inoltre quando ci riferiremo
- alla mediana principale del trapezio intenderemo la retta per i punti medi dei lati paralleli (a tale retta appartengono anche il baricentro e i punti diagonali al finito)5;
- al nove-cerchio di un certo triangolo intenderemo il cerchio per i punti medi (e i piedi delle altezze) dei lati del triangolo (teorema di Poncelet).
5 Alla mediana principale appartiene anche l’H-centro del trapezio. Questo fatto sarà dimostrato nella proposizione 2.3
Con riferimento a tre punti A, B, C, indicheremo con
- [ABC] l’angolo orientato tra le rette AB e BC, valutato modulo π;
- [[ABC]] l’angolo orientato tra le semirette uscenti da B, BA e BC, valutato modulo 2π.
Infine indicheremo rispettivamente positive e negative le similitudini che lasciano fissi e scambiano segno agli angoli orientati.
Nota: vogliamo qui riprecisare che non tratteremo i casi degeneri di trapezi aventi due vertici coincidenti o tre vertici allineati. Considereremo, invece, come casi particolari (ma li studieremo a parte), il trapezio isoscele e il parallelogramma. Le proposizioni del capitolo 1 e del capitolo 2 (tranne nei paragrafi 2.3 e 2.4) sono valide per i trapezi, intesi come quadrangoli non ciclici (cioè con i vertici appartenenti ad uno stesso cerchio) aventi i quattro vertici distinti non a tre a tre allineati e aventi una coppia di lati opposti paralleli. Il caso ciclico, che è poi quello del trapezio isoscele, sarà studiato a parte in modo sintetico al 2.3 e in modo analitico ai paragrafi 3.2.1 e 3.2.5.
Infine al parallelogramma abbiamo dedicato i paragrafi 2.4 e 3.2.2.
Capitolo 1
Alcuni punti notevoli e similitudini del trapezio
In questo capitolo descriveremo alcuni punti notevoli del trapezio, deducendone proprietà dai corrispondenti punti notevoli del quadrangolo, studiati in [7]. Definiremo, però, in modo indipendente l’O-centro, l’H-centro e il punto J per il trapezio e dimostreremo alcune proprietà di questi punti a partire dalle nuove definizioni. Ovviamente le nostre dimostrazioni e le proprietà qui dimostrate non contraddicono la teoria generale del quadrangolo, ma nel trapezio i punti notevoli si arricchiscono di proprietà nuove, che spesso rendono la trattazione più semplice e quindi hanno suggerito una descrizione autonoma.
1.1 Baricentro
Per il trapezio, come per qualsiasi altro n-gono A = (A1, ...An), un punto notevole importante è il baricentro G, definito dalla relazione vettoriale
∑i=1n GAi = 0. Riportiamo la proposizione 2.1 di [7]:
Proposizione 1.1 Il baricentro G di un quadrangolo A = A1A2A3A4 è l’intersezione delle tre bimediane, ed è anche il loro punto medio G = (Aij + Ahk)/2.
Rimandiamo al paragrafo 2 di [7] per la trattazione di questo punto notevole, in quanto non presenta particolarità rispetto al caso del quadrangolo generale.
1.2 O-centro
La seguente definizione dell’O-centro di un trapezio risulta molto semplificata rispetto a quella generale del quadrangolo per effetto della seguente1
1 Si veda il paragrafo 6 di [7].
Proposizione 1.2 Per un trapezio A i circocentri Oi dei triangoli complementari sono i vertici di un trapezio simile ad A.
Innanzitutto dimostriamo che c’è una similitudine positiva che manda:
- A1 → O2
- A2 → O1
- A3 → O4
- A4 → O3
Per esempio, l’angolo [O3O2O1] = [O3O2, O2O1] = [A1A4, A4A3] = [A1A4A3] = [A1A2A3].
L’ultimo passaggio è conseguenza della condizione A1A2 ∥ A3A4.
Questo vale analogamente per tutti gli altri angoli. Allora sono simili tutte le coppie di triangoli
A1A2A3 ↔ O2O1O4
A1A2A4 ↔ O2O1O3
A1A3A4 ↔ O2O4O3
A2A3A4 ↔ O1O4O3
e considerandone i lati comuni, concludiamo che la similitudine è la stessa.
Definizione: l’O-centro di un trapezio A è il centro della similitudine o(A) che manda A nel suo trapezio dei circocentri o(A) = O2O1O4O3.
Proposizione 1.3 L’O-centro è tale che [AiOAj] = [AiAjAh] + [AiAjAk].
Sia, infatti, B l’intersezione dei cerchi (A1OA4) e (O4O1O4) diverso da O14 e calcoliamo:
[A1OA4] = [O4OO1] = [O4BO1] = [BO14O4] + [O4O14B] =
= [A1A4A13] + [A1OA4] = [A1A2A4] + [A1A3A4] =
= [A1A2A4] + [A1A3A4]
Tale proprietà, dimostrata in generale per l’O-centro di quadrangoli al 6.3 di [7], prova che la nostra definizione è compatibile con quella di [7].
1.3 H-centro
2 In un articolo di M. Happach, [2], compare la seguente costruzione. Si scelga in un quadrangolo qualunque A = A1A2A3A4 una coppia di lati opposti, per esempio, A1A2 e A3A4. Allora il quadrangolo A12,34 = A1,2, A2,1, A3,4, A4,3 è negativamente simile ad A secondo la mappa:
- A1 → A1,2
- A2 → A2,1
- A3 → A3,4
- A4 → A4,3
Scegliendo altre due coppie di lati opposti si ottengono altri due quadrangoli A13,24 e A14,23. Chiamiamo questi tre quadrangoli quadrangoli pedali di A. Si prova in [2] che
Proposizione 1.4 I tre quadrangoli pedali sono positivamente simili, con un comune centro di similitudine.
Si vede facilmente che questo centro di similitudine è un punto notevole di ognuno dei tre quadrangoli pedali e anche del quadrangolo A. Diamo la seguente
Definizione: il centro di similitudine dei tre quadrangoli pedali di A è il punto notevole di A che chiameremo il suo H-centro.
Ora cerchiamo altre proprietà dell’H-centro. Consideriamo i quattro triangoli pedali:
- A1,2A1,3A1,4;
- A2,1A2,3A2,4;
- A3,1A3,2A3,4;
- A4,1A4,2A4,3.
Nel R. A. Johnson, [3], teoremi 395, 396, 397, sono dimostrate le seguenti tre proposizioni, di cui riporteremo anche le semplici dimostrazioni.
Proposizione 1.5 I triangoli pedali sono positivamente simili.
2 Ricordiamo qui che Ai,j indica la proiezione ortogonale di Ai sulla retta AhAk.
3 La dimostrazione sfrutta l’equazione di Miquel per un triangolo A1A2A3A4: sui cui lati siano stati presi i punti P1, P2, P3
[A2P3A2] = [A2A1A3] + [P1P3P2]
Allora valgono: [A1,2A1,3A1,4] = [A2A1A4] + [A4A3A2]
[A3,4A3,1A3,2] = [A4A3A2] + [A2A1A4]
Inoltre: [A2A1A4] + [A4A3A2] = [A1A2A3] + [A3A4A1]
e dunque anche [A2,1A2,4A2,3] e [A4,3A4,2A4,1] sono uguali ai due precedenti.
Proposizione 1.6 I quattro cerchi dei nove punti dei triangoli complementari, cioè AijAjhAhi, hanno in comune un punto P.
Chiameremo i cerchi dei nove punti anche nove-cerchi nel corso della trattazione. Sia P l’intersezione dei nove-cerchi di T3 e T2 diversa da A24.
Consideriamo le seguenti equazioni sugli angoli orientati:
[A1A2A4] = [A24A14A12] = [A24PA12]
[A4A2A3] = [A23A34A42] = [A23PA42]
Sommando membro a membro otteniamo:
[A23A13A12] = [A1A2A3] + [A1A2A4] + [A4A2A3] = [A24PA12] + [A12PA23] = [A24PA23]
che dimostra che P appartiene anche al nove-cerchio di T4. Analogamente si prova che P appartiene anche al nove-cerchio di T2.
Proposizione 1.7 I circocerchi dei triangoli pedali considerati sopra, sono concorrenti in P, che è dunque centro delle similitudini tra i triangoli pedali.
Infatti, per esempio,
[A2,4PA2,1] = [A2,1PA2,4] + [A2,4PA2,4] = [A23A23A2,1] + [A23A34A2,1] =
= [A1A3, A1A2] + [A2A4, A4A3] = [A2A1A3] + [A2A3A4] =
[A2,4A2,3A2,1]
Ora dimostriamo che il punto P coincide con l’H-centro del trapezio A, definito come centro delle similitudini tra i trapezi delle proiezioni (proposizione 1.4).
4 Allora esiste un punto P comune ai tre cerchi (AiPjPh)
Proposizione 1.8 P coincide con l’H-centro di A.
Dimostriamo che H vede i lati corrispondenti dei triangoli pedali sotto lo stesso angolo. Questo è sufficiente per affermare che H è anche il centro di similitudine dei triangoli pedali e dunque coincide con P.
Sappiamo che [A2,4HA2,1] = [A3,4HA3,1], perché angoli tra vertici corrispondenti secondo la similitudine positiva che manda A1,2, A2,1, A3,4, A4,3 in A1,3, A2,4, A3,1, A4,2 rispettivamente. Inoltre [A3,4HA3,1] = [A4,3HA4,2], perché differenze degli angoli rispettivamente eguali [A3,4HA4,3] − [A3,1HA4,3] e [A3,1HA4,2] − [A3,1HA4,3].
Dunque H vede i lati corrispondenti A2,4A2,1, A3,1A3,4, A4,2A4,3, A1,3A1,2 sotto angoli eguali. In modo analogo si ottiene che H vede ogni quadrupla di lati corrispondenti dei triangoli pedali sotto angoli eguali. Allora H è il centro delle similitudini tra questi quattro triangoli, che avevamo chiamato P. Abbiamo dimostrato che H coincide con P.
5 Possiamo anche facilmente calcolare [A2,4HA2,1] in funzione degli angoli di A: −[A1,3A2,4A3] = [A4,2A2,4A1,3]
[A2,4HA2,1] = [A2,4A1,3, A2,4A3,4] = [A2,4A1,3A3] + [A2,4A3A4] =
= [A4A2A1] + [A1A3A4]
Le proposizioni precedenti provano che la definizione di H-centro qui usata è coerente con quella di [7].
1.4 N-centro
Analogamente a quanto fatto per i circocentri dei triangoli complementari.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Punti notevoli del quadrangolo completo
I punti notevoli del triangolo sono stati i protagonisti di una notevole quantità di articoli e libri, la cui produzione toccò il suo massimo a fine ’800. Recentemente alcuni matematici come, per esempio, R. Kimberling, hanno ritrovato interesse per i punti notevoli del triangolo. Sorprendentemente, invece, non sono stati portati avanti analoghi studi sui punti notevoli del quadrangolo e del quadrilatero. Per il quadrilatero completo (quattro lati e sei vertici) si può fare riferimento ai contributi di G. Steiner; mentre per quanto riguarda il quadrangolo completo (quattro vertici e sei lati) la bibliografia si riduce a qualche decina di articoli, tra loro disconnessi. Uno studio sistematico di questo argomento è stato fatto da B. Scimemi, che si è avvalso anche della collaborazione di alcuni suoi studenti. Qui si trova la descrizione e lo studio delle proprietà di alcuni punti notevoli del quadrangolo completo.
Tesi presentata per il concorso ""
Indice
- Introduzione
- 0.1 Notazione
- 1 Alcuni punti notevoli e similitudini del trapezio
- 1.1 Baricentro
- 1.2 O-centro
- 1.3 H-centro
- 1.4 N-centro
- 1.4.1 Alcune proprietà di H
- 1.5 Punto J
- 1.6 Quadrilateri complementari e punto di Miquel
- 2 Teoremi specifici del trapezio
- 2.1 Mediana principale e retta OH del trapezio
- 2.2 Alcune proprietà del punto di Miquel del trapezio
- 2.3 Trapezio isoscele (ciclico)
- 2.4 Parallelogramma
- 3 Descrizione analitica del trapezio
- 3.1 Caso generale (quadrangolo non ortogonale)
- 3.2 Casi particolari
- 3.2.1 Trapezio ciclico
- 3.2.2 Parallelogramma
- 3.2.3 Rettangolo
- 3.2.4 Trapezio ortogonale
- 3.2.5 Trapezio ortogonale e ciclico
- 3.2.6 Rombo
- 3.2.7 Quadrato
- 4 Ricostruzione del trapezio
- 4.1 Ricostruzione a partire da G, O, H, M
- 4.1.1 Luogo di O
- 4.1.2 Luogo di M
- 4.2 Ricostruzione del trapezio isoscele
Bibliografia
- [1] JP. Ehrmann, Steiner’s Theorems on the Complete Quadrilateral, Forum Geometricorum, Volume 4 (2004) 35-52;
- [2] M. Happach, Zeitschrift für Math. und Nat. Unterricht, 43, p.175, 1912;
- [3] R.A. Johnson, Modern Geometry, An Elementary Treatise on the Geometry of the Triangle and of the Circle;
- [4] C. Kimberling, Triangle Centers and Central Triangles, Congressus Numerantium, Vol. 129;
- [5] B. Scimemi, Gruppi di trasformazioni geometriche, Isometrie e similitudini nel piano euclideo;
- [6] B. Scimemi, Paper-folding and Euler’s Theorem Revisited, Forum Geometricorum, Volume 2 (2002) 93-104;
- [7] B. Scimemi, Punti Notevoli del Quadrangolo Completo, inedito;
- [8] M. Zausa, Punti, Rette e Coniche Notevoli del Quadrangolo Piano Completo, 1999.