Concetti Chiave
- L'attentato di Piazza Fontana, avvenuto il 12 dicembre 1969, causò 17 morti e 81 feriti, segnando l'inizio di un periodo di violenza noto come strategia della tensione in Italia.
- Le indagini hanno inizialmente incriminato anarchici e esponenti della destra, ma gli imputati sono stati frequentemente assolti fino all'identificazione del gruppo Ordine Nuovo nel 2005.
- Giuseppe Pinelli, anarchico incolpato della strage, morì tre giorni dopo l'attentato, con la sua morte che sollevò sospetti di omicidio, ma fu ufficialmente attribuita a un malore.
- Documentari come "La Storia siamo noi" e "Blunotte" hanno trattato l'attentato, mentre il film "Romanzo di una strage" del 2012 esplora gli eventi e la morte di Pinelli.
- L'attentato ha avuto un impatto duraturo sulla società italiana, influenzando la percezione della violenza politica e la storia recente del Paese.
Che cos'è l'attentato di Piazza Fontana?
L'attentato di Piazza Fontana fu uno dei più sanguinosi della storia della Repubblica italiana. L'attentato si verificò nel centro di Milano segnò l'inizio di uno dei periodi più sanguinosi nel nostro Paese e definito come strategia della tensione.
Alle 16,37 una bomba esplose nel centro della città, nella nota Piazza Fontana. Fu colpita la Banca Nazionale dell'Agricoltura e rimasero vittime dell'attentato all'interno dell'edificio ben 17 persone, mentre i feriti furono 81. Una seconda bomba invece rimase inesplosa in Piazza della Scala, presso la sede della Banca Commerciale italiana. Nello stesso giorno una terza bomba esplose a Roma intorno alle 17 in un passaggio sotterraneo del centro della città, ferendo 13 persone. Altre due bombe esplosero tra le 17, 20 e le 17,30 nel centro di Roma, ferendo 4 persone.
Le indagini e i sospetti
Vennero fatte nel corso degli anni varie indagini per trovare i colpevoli. Furono incolpati della strage di Milano vari anarchici e esponenti della destra. Però nei vari processi gli imputati venivano sempre assolti. Nel 2005 la Corte di Cassazione sottolineò che la strage fu commessa da Ordine Nuovo, gruppo di Padova, i cui capi erano Franco Freda e Giovanni Ventura, i quali non poterono essere sottoposti a processo, perché già assolti in precedenza dalla Corte d'assise di Bari.
La morte di Giuseppe Pinelli
Fu incolpato della tragedia di Piazza Fontana anche l'anarchico Giuseppe Pinelli.
Egli fu trattenuto presso la questura di Milano per degli accertamenti circa il suo legame con i tragici eventi accaduti in quel 12 dicembre di inaudita violenza. Egli morì tre giorni dopo, dopo essere precipitato dalla finestra della questura. La sua morte sospetta a causa di un malore convinse varie persone del fatto che l'uomo fosse implicato nella strage. Molti però pensavano che il Pinelli fosse stato ucciso, affermando che le indagini non avvennero in modo completamente trasparente. La sentenza del 1975 però escluse la morte del Pinelli per omicidio, confermando la morte per malore. Inoltre il coinvolgimento del Pinelli nella vicenda di Piazza Fontana si dimostrò sbagliato, in quanto l'uomo aveva un alibi attendibile.
Documentari e film sull'attentato
Esistono vari video che fanno vedere lo svolgimento degli eventi di Piazza Fontana. Qui alcune immagini di repertorio dell'attentato bomba:
Anche La Storia siamo noi di Giovanni Minoli e Blunotte di Lucarelli hanno trasmesso nel corso degli anni dei documentari sull'attentato.
Nel 2012 il regista Marco Tullio Giordana ha realizzato un film dedicato all'attentato di Piazza Fontana, Romanzo di una strage. Nel film vengono descritti i tragici eventi di quella giornata e la misteriosa morte di Giuseppe Pinelli, avvenuta presso la questura milanese.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza storica dell'attentato di Piazza Fontana?
- Chi furono i principali sospettati dell'attentato e quali furono le conseguenze delle indagini?
- Qual è la controversia legata alla morte di Giuseppe Pinelli?
- Quali opere cinematografiche e documentaristiche trattano l'attentato di Piazza Fontana?
L'attentato di Piazza Fontana, avvenuto il 12 dicembre 1969, è considerato uno dei più sanguinosi della Repubblica italiana e segnò l'inizio della strategia della tensione, con 17 vittime e 81 feriti, rappresentando un momento cruciale nella storia del Paese.
Le indagini iniziali incolparono vari anarchici e esponenti della destra, ma gli imputati venivano sempre assolti. Solo nel 2005 la Corte di Cassazione identificò il gruppo Ordine Nuovo come responsabile, ma i suoi leader erano già stati assolti in precedenza.
Giuseppe Pinelli, anarchico incolpato dell'attentato, morì in circostanze sospette dopo essere precipitato dalla finestra della questura. Sebbene la sentenza del 1975 confermasse la morte per malore, molti sospettarono un omicidio legato alla sua presunta implicazione nella strage.
Sono stati realizzati diversi documentari, tra cui "La Storia siamo noi" e "Blunotte", e nel 2012 il regista Marco Tullio Giordana ha prodotto il film "Romanzo di una strage", che narra gli eventi dell'attentato e la misteriosa morte di Giuseppe Pinelli.