La storia in gocce
La comparsa degli ungheresi in Europa
- 896: Honfoglalás (“conquista della patria”): insediamento degli ungheresi nella regione carpatica => l’896 è tuttavia una data convenzionale, non possiamo dunque pensare che l’insediamento si sia svolto in un solo anno, anzi, studi recenti ipotizzano due ondate migratorie, una prima di “ricognizione” territoriale, una seconda di definitivo stanziamento.
- Popolo nomade a cavallo comprendente 7 tribù sotto la guida del capo pagano Árpád, dediti allo sciamanesimo e al culto dei totem.
- Si tratta di un tipo di cultura estremamente in contrasto con l’assetto europeo attorno al 1000: precedentemente alla fase del loro insediamento, in Oriente i magiari vivevano di caccia e raccolta, sfruttando le risorse del territorio per poi migrare di volta in volta quando queste venivano a scarseggiare. Giunti in Europa, dove i diversi Stati sono già delineati, non potendo spostarsi liberamente da regione a regione, ricorrono ad incursioni. Pertanto, apparsi dalle steppe sul finire del IX secolo, i magiari, o ungari, dalla pianura pannonica, imperversarono per decenni con le loro razzie ai danni dell’Impero carolingio.
I primi contatti tra Ungheria e Italia
- I primi cavalieri ungari fecero la loro comparsa sulle pianure del Friuli e del Veneto nell’898 d.C. per un giro di ricognizione, ma vi ritornarono un anno più tardi dando inizio a feroci scorrerie ed incursioni fino in Francia, Germania e Italia meridionale.
- Le incursioni non cessarono senza prima aver lasciato delle tracce nella toponomastica, Ongarie, Óngaro, Lóngara, ecc.
- Gli ungari tornarono nella loro terra portando con sé un ricco bottino, nonché numerosi prigionieri: artigiani, agricoltori e chierici, che insegnarono ai dominatori numerose espressioni in latino e in volgare.
Il processo di avvicinamento all’Occidente cristiano
- 955: le incursioni cessarono in seguito alla sconfitta dell’esercito ungherese sul Lechfeld, nella storiografia ungherese, battaglia di Augsburg, per via di una coalizione contro gli ungheresi ad iniziativa degli imperatori sassoni => i magiari decidono dunque di intraprendere un processo di avvicinamento al mondo europeo cristiano, allo scopo di assicurarsi la propria sopravvivenza.
- Lotte intestine si susseguono fino al XII secolo che vedono lo scontro tra due fazioni di atteggiamento opposto nei confronti dell’orizzonte occidentale: coloro che vorrebbero mantenere la propria identità originaria e coloro che, capeggiati dal futuro primo re d’Ungheria, considerano invece le possibilità che ha di sopravvivere un popolo proveniente da una realtà totalmente diversa, insediatosi in un piccolo territorio in un momento storico in cui gli Stati circostanti presentano invece un assetto politico ben più forte.
La scelta decisiva
- In particolare, con l’incoronazione del primo sovrano ungherese, Stefano, dal nome pagano Vajk, 975-1038, nel Natale dell’anno 1000, ha inizio il processo di avvicinamento all’Occidente cristiano. La scelta di farsi incoronare proprio dal papa di Roma, piuttosto che da quello di Bisanzio, getta le basi per l’instaurazione di un approccio ungherese tuttora attuale: guardare sempre all’Occidente.
- Inoltre, per rafforzare la posizione dell’Ungheria, Stefano, la cui moglie, Gizella, è germanica, e i successivi monarchi magiari stringono convenienti unioni matrimoniali e alleanze politiche.
- Stefano affida in gran parte, ma non solo, ai missionari italiani, che provenivano principalmente dall’Italia nord-orientale, un ruolo di guida nella conversione del popolo ungherese al cristianesimo --> si tratta di un percorso di mutamento totale nella mentalità e nella cultura, dunque molto difficile.
- Primi rapporti improntati alla collaborazione tra Italia e Ungheria.
- Esemplare la storia di San Gherardo, vescovo di Venezia, martire ucciso proprio durante questo processo di conversione.
Operato di Santo Stefano
Operato di Santo Stefano (1000-1038), canonizzato nel 1083:
- Costruzione dello stato cristiano.
- Organizza la conversione al cristianesimo, usando un pugno di ferro contro i suoi cospiratori.
- Crea un’amministrazione ecclesiastica e secolare.
- Conia la prima moneta ungherese.
- Compila i primi codici.
- Costruisce i primi monasteri benedettini.
- Porta avanti con successo delle guerre contro i peceneghi, nomadi, i polacchi, lo zar bulgaro e l’imperatore germanico per conservare il possesso del territorio.
- Szent korona (“Santa corona”, di Santo Stefano): nessun re d’Ungheria era considerato legittimato se non fosse stato incoronato con tale corona.
I discendenti del principe Árpád
I discendenti del principe Árpád (895-907):
- Sono la dinastia regnante per 300 anni, fino al 1301.
- 1000-1038: Szent István, “Santo Stefano”, nome pagano: Vajk --> nel 1000 incoronato re con la corona ricevuta da Papa Silvestro II, simbolo dell’accoglienza dell’Ungheria nel mondo cristiano.
- 1077-1095: I. (Szent) László, “(Santo) Ladislao I” --> re cavaliere impegnato nelle guerre contro i pagani.
- 1095-1116: (Könyves) Kálmán, “Colomanno il Bibliofilo” --> di grande cultura → vengono realizzate le prime cronache.
- 1172-1196: III. Béla --> nasce la cancelleria reale → amministrazione organizzata con testi scritti.
- 1205-1235: II. András, “Andrea II” --> emanazione della Bolla d’Oro che regola i rapporti tra re e nobiltà → base per la Costituzione medievale.
- 1235-1270: IV. Béla --> secondo fondatore dello stato, a seguito dell’invasione dei tartari del 1242.
- 1272-1290: IV. (Kun) László, “Ladislao IV (Cumano)”.
- 1290-1301: III. András, “Andrea III”.
Nel rafforzamento dello stato magiaro e nel suo riconoscimento a livello internazionale, oltre alla politica espansionistica dei sovrani verso sud, Croazia e costa adriatica, svolse un ruolo fondamentale anche la politica matrimoniale, con l’intento di unirsi al Cristianesimo occidentale e agli obiettivi comuni europei => le figlie dei principi bavaresi, polacchi, bulgari, russi e austriaci, dei signori e dogi veneziani entrarono così a far parte della Casa degli Árpád.
Il Medioevo
Tatárjárás, “invasione mongola” (1241-1242)
- Il bacino carpatico, spazio al confine tra est e ovest, era stato fin dall’epoca romana abitato da varie popolazioni, molte delle quali scomparvero del tutto dalla cartina geografica, come ad esempio gli Unni.
- Nel 1241-1242 si verifica la “venuta dei Tartari”. L’invasione mongola è particolarmente feroce e devastante.
- Battaglia di Muhi decisiva, Batu Khan, nipote di Gengis Khan --> sconfitta subita dagli ungheresi, che non riuscirono ad ottenere aiuti dai regimi limitrofi né dagli Stati occidentali: 25-30% della popolazione annientata.
- Nonostante la cruciale sconfitta inflitta all’Ungheria, i Mongoli non occupano il territorio né sottomettono i Magiari, bensì, probabilmente per problematiche interne, si ritirano.
- Re Béla IV (1235-1270), fuggito a Trau, oggi Trogir, Croazia, e riuscito in questo modo a salvarsi, viene considerato il secondo fondatore dello Stato magiaro [per ringraziare Dio di esser stati lasciati liberi e di aver avuto l’opportunità di un nuovo inizio, Béla porrà sua figlia in convento].
- Ripopolazione tramite migrazione interna: accoglienza di cumani, popolo nomade dei Balcani, peceneghi, tribù di lingue antico-turche, iasi, jász: tribù nomade di lingua indoiraniana => nell’Ungheria odierna è Jászs.