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Storia III

Storia III

Appunti di storia dell’architettura: dal 1870 ai giorni nostri

1800

  • Le esposizioni universali
  • Arts & Crafts
  • I Revival e le comunità utopistiche
  • Le trasformazioni cittadine
  • La scuola di Chicago
  • Gaudì ed il Modernismo catalano
  • L’Art Nouveau francese, belga e olandese
  • La secessione viennese
  • Il Glasgow Movement

1900

  • Le esposizioni universali
  • La primavera sacra
  • L’architettura futurista
  • Espressionismo architettonico
  • Il Deutsche Werkbund ed il Bauhaus
  • De Stijl: il Neoplasticismo
  • I Costruttivisti russi e la Russia del comunismo
  • L’Art Decò
  • L’Italia fascista
  • L’Italia post-guerra
  • L’Architettura del nazional socialismo
  • L’Architettura post-guerra in Germania
  • Il movimento moderno (1930-45)
  • L’International Style
  • Il contributo latino americano
  • L’Urbanistica razionalista
  • L’Evoluzione del CIAM ed il Team 10
  • Le avanguardie e neo avanguardie
  • Architettura giapponese post guerra

I grandi maestri

  • Adolf Loos
  • Le Corbusier
  • Frank Lloyd Wright
  • Mies Van Der Rohe
  • Alvar Aalto
  • Eero Saarinen
  • Louis Kahn
  • Tadao Ando

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Storia III

L’architettura moderna

William Morris e John Ruskin, “Arts and Crafts”: “L’architettura è tutto ciò che l’uomo realizza”. Fu un movimento che nacque sul finire dell’Ottocento come opposizione alla crescente industrializzazione inglese.

L’architettura è differente da tutte le altre arti poiché essa definisce lo spazio fruibile.

Fu Vitruvio per primo a parlare di modernità ricollegandola al Manierismo.

  • La modernità è innovazione e progresso, che può non essere collegata alla tecnologia.
  • Il contemporaneo è qualcosa di attuale. Per capire cosa sia moderno e cosa contemporaneo (qualcosa può essere contemporaneo ma non moderno) si fa un’opera di critica.

Periodi storici e date da ricordare

I Revival e le comunità utopistiche

Tra la fine del ’700 e l’inizio dell’800 l’architettura fu caratterizzata dai cosiddetti Revival, come il Neogotico o il Neoclassicismo. In particolare modo iniziarono a circolare in questo periodo i primi rilievi degli edifici greci nei libri, ad opera di James Stuart e David Le Roy. È questo il periodo di accesi dibattiti tra sostenitori dell’architettura greca (Winckelmann) e romana (Piranesi). Proprio di quest’ultimo movimento fecero parte i cosiddetti architetti utopisti Claude Ledoux e Etienne Louis Boullée.

Si recuperano anche architetture diverse da quelle occidentali, fu infatti Fischer Von Erlack nel 1721 a pubblicare per primo un libro di architettura orientale (Cina, Egitto, Babilonesi..). Ciò portò ad uno sfrenato e incongruo eclettismo di architetture orientali.

1851: Prima grande esposizione universale di Londra che si tiene al Crystal Palace in Hyde Park. Va di pari passo con la Rivoluzione industriale: è un continuo fiorire di nuove soluzioni tecniche. Il Crystal Palace è opera di Paxton, costruttore di serre ed è la prima opera moderna di sintesi tra arte e tecnica costruita. Uno degli esempi più celebri di Architettura del ferro e vetro.

Peculiarità è il fatto che venne costruito in soli 4 mesi grazie alla possibilità di avvalersi di materiale prefabbricato. L’uso di sostegni di ferro permetteva una totale rinuncia a grossi pilastri e muri portanti. Sulla sommità venne poi aggiunta una volta a botte.

1852-1870: Trasformazione di Parigi sotto Napoleone II. Opera simbolo è L’Operà Garnier di Paris.

1867: Esposizione di Parigi, presenti anche stili esotici come quello islamico.

Nel 1871 Chicago è colpita da un violento incendio che distrugge quasi completamente la città. È l’opportunità di creare qualcosa di completamente nuovo e non influenzato dal preesistente: nasce qui la Scuola di Chicago. Periodo di sperimentazioni e nuove scoperte, come l’invenzione dell’ascensore che sembrò perfetta per l’avvento dei Grattacieli.

L’inventore di questa nuova tipologia edilizia è da ritrovarsi in Louis Sullivan (1856-1924), il quale professò che “La forma segue la funzione”.

1870-1880: periodo dei Protomodernismi, movimenti con istanza di maturità ma mai completamente definiti, il più importante è il Modernismo catalano di cui fece parte Gaudì.

1878, Esposizione di Parigi: L’esposizione si stabilizza nell’area a sinistra del fiume, nasce la forma del Parterre, edificio adibito ad accogliere l’esposizione. Viene costruito il Trocadero, che resiste diversi decenni prima di essere demolito; edificio simile ad una grande sala da concerti con due torri ai lati e due ali; mixture di stili esotici e classici. (Eclettismo_Senza definizione stilistica esatta)

1892-1910: Art Nouveau; rientra in quello che è anche il Periodo della “Belle Epoque”, un periodo di affermazione del ceto borghese accompagnata da una grande crescita industriale e dall’avvento dell’elettricità. L’Art Nouveau è caratterizzato dall’avvento delle linee sinuose e tipicamente arabescate. L’iniziatore di questo movimento è Victor Horta, architetto franco-belga. Nasce in questo periodo il concetto di opera d’arte totale, 2 storia III Gesamtkunstwerk, così definita da Wagner; si voleva intendere che ogni piccola parte dell’opera d’arte dovesse essere fusa ed in armonia con le altre.

1895-1915: Periodo della Secessione viennese, viene ammessa la linea geometrica alla base del nascente movimento astratto che si andava sviluppando.

Il periodo High-Tech si può collocare dagli anni ’60 del ‘900 in poi, soprattutto colpisce gli USA e UK, in Italia vi sono solamente Renzo Piano e Fuksas.

Tra 700 e 800: da ricordare

Periodo dei Revival

Le Utopie: Il termine Utopia venne coniato da Tommaso Moro nel 1516, creando di fatto un neologismo: poteva essere tradotto sia come buon luogo che come non luogo. Il neoclassicismo si interessò dell’arte antica poiché, seguendo il pensiero di Rousseau, il mondo antico era visto come incorrotto ed esempio di virtù e moralità.

Ledoux, così come molti altri, come Fourier ed il suo Falansterio, cercò di immaginare una nuova organizzazione sociale, di fatto utopica, un mondo isolato dal mondo stesso. Progettò le saline di Chaux, caratterizzate da simmetria assoluta, sensibilità per caratteristiche dei solidi geometrici e per la poesia dell’architettura. Nelle saline i lavoratori si sarebbero trovati a vivere vicino al luogo di lavoro; si organizzava attorno ad un grande spazio circolare.

Boullée era decisamente più solenne e meno socialista; la sua venne definita un’architettura visionaria, impossibile non citare il Cenotafio di Newton, un mausoleo di dimensioni macroscopiche per onorare lo scienziato. È un’enorme sfera (richiamo al pianeta terra e ai lavori di Newton) che si innesta su un enorme basamento. All’interno la sfera è vuota in modo tale da richiamare la visione immensa dell’universo. Alla base dei suoi lavori la simmetria, le luci e le ombre, la monumentalità, la teoria dei corpi (corpi circolari piacevoli, quelle coi contorni spiacevoli).

Thomas Jefferson 1743-1826: presidente degli Stati Uniti d’America e uno dei padri fondatori che firmò la Dichiarazione d’Indipendenza (1776). Era anche un architetto dilettante, ovvero per diletto.

Viaggiò molto tra Francia e Nord Italia alla ricerca di spunti per creare un linguaggio artistico per la neonata nazione americana. Per fare ciò studia Palladio ed Alberti. Riuscirà ad importare lo stile di Palladio e a dar via al cosiddetto Neo-Palladianesimo.

Un esempio di questo stile è il Campidoglio a Washington (1793-1827), che richiama uno stile classico purissimo. Un linguaggio repubblicano che si rifà a quello romano.

Leo Von Klenze, Walhalla (1831-42): Vuole essere un monumento privo di funzioni sulla riva del Danubio. Monumento agli eroi germanici in puro stile greco. Risulta strano in questo sentimento di Pangermanesimo dilagante l’adottare uno stile avulso alla storia dei Barbari Germani; preferito anche ad un movimento tipicamente più tedesco come il Gotico.

1854: Viene realizzato in stile Neogotico l’University Museum di Oxford dall’architetto irlandese Woodward.

Rappresenta il perfezionamento delle tecniche inerenti alla lavorazione del metallo che crea strutture e forme gotiche. Principio della “Verità della Struttura”, tema di dibattito molto forte nell’800 all’interno del discorso inerente al Restauro. Viollet Le Duc ne fu forte sostenitore, la struttura deve mostrarsi così com’è, Viollet propugnava il ripristino ed il restauro, mentre John Ruskin professava un semplice lavoro di conservazione, in modo da mantenere quell’alone di romanticismo sui vecchi edifici.

1869-83, Realizzazione del Ponte di Roebling, chiamato così in onore dell’architetto che lo realizzò. Manifesta il progresso della tecnica con la presenza di grandi tiranti a sostenere la luce di oltre 430 metri. Nonostante il progresso tecnologico sono presenti ancora forme gotiche: retaggi stilistici ancora presenti.

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Architetture minori dell’800

1876_Chiesa Sacre Coeur: realizzata in perfetto stile Eclettico, senza definizione stilistica precisa. Ha anche valenza urbana, sorge in un contesto urbano prestabilito, edifici come questo devono essere poli di attrazione dell’agglomerato urbano.

1878_Villaggio Operaio a Crespi d’Adda: si rifà alle idee del socialismo utopico di Owen e Ledoux. Si va a creare un villaggio industriale costituito da insediamenti abitativi nelle immediate vicinanze del luogo di lavoro. Quello che si vuole andare a creare è un senso di comunità ed il miglior strumento per raggiungere lo scopo è ovviamente l’architettura.

1883_Parlamento di Budapest: realizzato in stile Neogotico così come il Palazzo di Westminster a Londra. Richiami a modelli Italiani grazie all’enorme cupola centrale che, grazie all’uso del ferro, è una delle più grandi mai realizzate.

1884_Viadotto di Garabit: realizzato da Gustave Eiffel, è un ardito ponte di ferro che passa sopra il fiume Truyere, nel sud della Francia. Si inserisce nel periodo storico in cui è necessario ricoprire grandi luci per oltrepassare i fiumi. Si ingegnano nuove soluzioni tecniche e metodi di costruzione: in particolare per i ponti si organizza la lavorazione partendo da entrambi i lati con le campate più piccole per poi incontrarsi a metà per chiudere la campata maggiore.

1889_Tour Eiffel, ad opera dell’ingegnere Gustav Eiffel, realizzata in occasione della Fiera Mondiale, da molti è considerata come l’opera che fa da preludio all’architettura High-Tech. Si va a realizzare un edificio che per molto tempo sarà uno dei più alti del mondo (300 m).

Le trasformazioni cittadine nell’800

L’architettura in questi anni cambia di scala, ci sono le prime città che superano il milione di abitanti e cambia così anche la tecnica.

  • Piano Haussmann, 1853: Parigi viene sottoposta ad un rinnovamento sotto Napoleone II; ruolo di spicco lo avrà il Barone Haussmann, prefetto della Senna. In quanto tale ha obbligo di risanare le abitazioni ed edifici della sua zona. Vengono tracciati i “Boulevard”, strade larghe ed ariose; dovevano risanare l’aria, evitare formazione barricate e favorire il commercio. Gli edifici sui Boulevard erano e sono caratterizzati da regolamento edilizio: altezza tra 17 e 20 m, inclinazione delle falde a 45°. Haussmann si preoccupa di progettare le fogne e di garantire acqua potabile per ogni abitazione. È importante anche creazione verde pubblico e parchi, prima solo la nobiltà poteva godere di grandi proprietà con annessi giardini. Anche negli anni a venire Parigi sarà centro focale di grandi cambiamenti: nel 1889 viene realizzata la Tour Eiffel, costruita in onore della Fiera Mondiale dall’ingegnere Gustav Eiffel. Grazie alla demolizione del vecchio impianto Medievale si poté dare spazio ad architetture maestose come la Torre Eiffel o, prima di lei, L’operà Garnier (1861), grande esempio di sfarzo e di ricchezza e decorativismo. Edificio che coniò il cosiddetto stile “Impero”.
  • Commissioner’s Plan: Manhattan, 1811: richiama molto le idee di Ippodamo da Mileto, appare la Broadway che esisteva: ripresa dell’attuazione urbanistica romana con l’isolato quadrangolare.
  • Piano di Vienna, 1857: Vienna è una città ancora medievale rinchiusa all’interno del “Ring” composto dalla vecchia cinta muraria. Si avvia un processo di abbattimento progressivo delle mura e di grande edificazione al di fuori delle stesse. Prendendo spunto da Vienna, anche a Firenze nel 1865 si decide di abbattere le mura.
  • Barcellona, 1859: ampliamento cittadino ad opera di Ildefons Cerdà. Propone un’ampliamento a scacchiera (come Ippodamo) con grandi assi diagonali in cui solo pochi quartieri non perdono la loro integrità (come Barceloneta). Da Parigi riprende le strade ampie atte a favorire la circolazione e salubrità aria. Gli edifici non dovevano superare in altezza la larghezza delle strade cui affacciavano. Grandi spazi disponibili per anziani e bambini, parchi e aree verdi.
  • Le città Lineari: sempre più città vengono organizzate lungo un unico asse viario principale che è visto come l’unica soluzione di smaltire il grande traffico e problemi di mobilità. Lo stesso Corbusier progettò una città lineare.
  • Le città Giardino: si sviluppano da un’idea di Ebenezer Howard, che descrisse l’idea utopica di una città in cui si potesse vivere a stretto contatto con la natura. Di fatto ciò che andava a proporre era un agglomerato urbano di densità molto bassa, difficilmente collegabile con le grandi città_portò di fatto a favorire lo SPRAWL.

La scuola di Chicago_1879 circa

Principali esponenti sono: Sullivan, Richardson e Adler.

Sullivan

Aveva ricevuto istruzione presso la Scuola delle Belle Arti di Parigi; lavora un anno a Filadelfia da Frank Furness dove impara ad apprezzare la maniera gotica. L’austerità degli esterni che va a realizzare è in forte contrasto con gli interni, spesso molto ricchi e decisamente in stile islamico (e con forti valenze geometriche). “La forma segue la funzione”. Solo l’ornamento può dare identità all’edificio, come un certo tipo di foglia ad un certo tipo di albero.

L’alto edificio commerciale sorse dalla pressione dei valori terrieri, i valori terrieri dalla pressione della popolazione, la pressione della popolazione dalla pressione esterna. Chicago era sommersa quindi da pressanti richieste di nuovi edifici. Era anche necessario studiare soluzioni tecniche antincendio onde evitare il ripetersi di altri disastri. Innovazione dell’ascensore, che “raddoppia l’altezza dell’edificio, già raddoppiata dalla nuova struttura in acciaio”.

Home Insurance Building, 1884_ è il primo grattacielo realizzato con scheletro interamente in acciaio (10 piani in altezza). I due piani finali vennero aggiunti successivamente portandolo ad un’altezza di 55 metri. Venne demolito Home Insurance Building nel 1931.

Marshall’s Field Wholesale Store, Richardson (1887)_ Edificio non molto alto ma di grande importanza poiché è opera di tipo commerciale di notevole altezza e con una matericità molto accentuata. Si vede come Richardson abbia studiato il Neoromanticismo ma ancor di più il Neo-Romanico; evidente nell’uso della pietra rustica simbolo di vigore e forza. Il negozio chiuse nel 1930. Viene considerato il punto di partenza dell’architettura nuova a Chicago.

Auditorium Building, Sullivan e Adler, 1889_considerato uno degli edifici più rappresentativi della scuola di Chicago. Evidenti richiami a Richardson che usava però solo blocchi di pietre bugnate, Sullivan invece variò il materiale di rivestimento passando, dal terzo piano, dal bugnato alla pietra levigata.

Testimonia pulsione ascensionale verso l’alto che contrasta con l’apparecchio murario esterno che richiama il passato. Sullivan era quello di maggior competenza architettonica mentre Adler era il tecnico; di notevole importanza infatti fu lo studio delle fondazioni realizzate in misto acciaio e cemento in quello che era un terreno argilloso.

Innovazioni di Adler anche per il soffitto dove usa pannelli pieghevoli e schermi verticali che permettono di portare se richiesto la capienza da 2500 a 7000 persone.

Auditorium Building 5 storia III

Guaranty Building, Sullivan, 1896_ è l’edificio più completo dei principi descritti poc’anzi da Sullivan nel suo saggio “The tall Office Building Artistica Considered”. Sullivan creò una struttura decorativa tale da dover sembrare sgorgata dal materiale stesso. La terracotta avvolge l’esterno in ogni sua parte e penetra fino all’interno dove diventa struttura e decorazione. Questa era per Sullivan la natura, la sua metafora organica.

Wanwright Building, Sullivan e Adler, 1891-92 (St.Louis, Missouri)_Uno dei primi gratt

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Ingegneria civile e Architettura ICAR/18 Storia dell'architettura

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Piccettino di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia dell'architettura moderna e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Firenze o del prof Masiello Emanuele.
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