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Storia III – Prof. Lorenzo Ciccarelli

Le Corbusier e l’architettura moderna

Le Corbusier (1897) – Passaggio belle arti – scuola ingegneria – corso architettura a: facoltà architettura in Italia 1923 in Italia.

Chicago 1871 incendio vietata costruzione in legno  inventata scala in ferro esterna agli edifici grattacieli – legge economica.

Frank Lloyd Wright (1867 – 1959). Da Chicago a Oak Park.

Camino Matih house, Buffalo, 1904.

Studio architettura giapponese.

Robie house.

Pier Luigi Nervi

Pier Luigi Nervi insegnante a Bologna: Attilio Muggia.

Passaggio tecniche antiche con moderne (1917 brevetto c.a).

  • 1926 Cinema Teatro Augusteo di Napoli.
  • 1929-32 Stadio Giovanni Berta – Firenze (appello costruzione sollevato da Mussolini).
  • Torre di Maratona – commissione fascista.
  • Aviorimessa Ciampino.
  • 1935 aviorimessa Orvieto.

Introduzione prefabbricazione (no spese casseformi/operai,  impiego ogni stagione).

Ferrocemento.

  • 1945 Magliana, Roma.
  • 1947 Palazzo del Valentino – Torino.
  • 1960 Olimpiadi Roma: palazzo allo sport al Flaminio  modello per Italia palazzo sport Alleud.
  • Stadio Flaminio.
  • Viadotto (area Flaminio).

Storia III – Prof. Lorenzo Ciccarelli

Conferenza Francesco Dal Co – 8/03

Per intro Parigi: George Seurat – Una domenica a La Grande Jatte 1883/85.

  • Acciaio.
  • Crystal Palace – Joseph Paxton 1850.
  • “Merci”.
  • Serra.

Economia – etos che induce a utilizzare il necessario, per una ricerca di  risparmio di energia.

Leggerezza come strumento non come fine  velocità  luogo separato in un momento separato.

Tutto è riproducibile.

Assistiamo a qualcosa che nella realtà non è possibile vedere.

Arte ‘800: tutto è riproducibile.

Innaturale luogo dell’osservazione della natura.

Storia III – Prof. Lorenzo Ciccarelli

Conferenza Francesco Dal Co – 15/03

  • Studenti usano termine “Chienlit” per definire presidente francese De Gaulle.

Chienlit: maschera, usato per definire qualcuno in senso dispregiativo che non vuol far vedere il vero volto.

“La Chienlit c’est encore lui!”

  • 1969 De Gaulle lascia la presidenza e succede J. Pompidou (rivuole Francia come primaria della modernità e Parigi capitale del secolo).
  • Competizione (anche tecnologica) tra USA e Francia  aereo concorda non approda inizialmente in USA. La Francia resa indipendente con centrali nucleari.
  • 1969 Pompidou decide di costruire grande centro culturale nel quartiere Beaubourg a Parigi.
  1. Pompidou è referente unico e principale del progetto.

  2. Decisione comune di Parigi: Mercati di Parigi devono essere spostati. Decisione repubblica di Parigi: costruire grande centro al posto dei mercati, che definisca la cultura e la creatività della Francia.

  3. Concorso per il Centro Pompidou è riferito a soli architetti, anche giovani e poveri! Dato che la Francia si prende l’intero carico finanziario.

  4. Lennart Grut, Ted Happold, Peter Rice studio Ove Arup  leggerezza è economia.

(Ted Happold è amico di Frei Otto (tenso strutture, materiale leggero..), quest’ultimo dà la possibilità allo studio di fare dei modelli per la spiegazione di strutture. Ted chiede a Frie un nome di qualcuno per l’aiuto al concorso, Frie suggerisce Rogers).

Intreccio tra Opera House di Sydney e Centro Pompidou: nella costruzione dell’Opera House ci sono problemi strutturali, Zerud suggerisce il nome dello studio Ove Arup. Peter Rice progetta la parte matematica dell’Opera House!

  1. 1971 concorso per il Centro Pompidou – giuria: Oscar Niemeyer, Frank Francis, J. Prouvè (guida), Emile Aillaud, Philipp Johson, Wilem Saudberg. Prouvè non è un architetto, insegna alla scuola di arte e mestieri. È stato voluto da Pompidou perché sapeva che proveniva da una carriera da operaio.

8 membri votano a favore di Piano e Rogers. Il giudizio non riguarda l’estetica. Il disegno presentato comunica un meccanismo, non dà informazioni sulla parte strutturale.

  1. Alla costruzione: l’edificio perde un piano in altezza, perciò il piano terra non risulta più aperto come da disegno presentato.

Il centro è caratterizzato da 5 piazze sovrapposte vuote. Un problema affrontato è la quantità di enormi luci a parità di ridotte altezze. La soluzione è quella di abbandonare le travi Filedd per quelle Worren (esprimono l’andamento e diventano le più trasparenti possibili alla luce).

Le travi Worren sono costruite in Germania (per suggerimento di Frei Otto) dalla compagnia Croup, l’azienda più vecchia esistente. Solamente le colonne sono di fattura francese. Perciò per non avere il simbolo tedesco in questo edificio che deve esaltare l’unicità della Francia, all’arrivo dei vari pezzi dalla Germania vengono eliminati i vari simboli delle fabbriche tedesche.

Storia III – Prof. Lorenzo Ciccarelli

Un importante pezzo in acciaio è la Jerverette (nome e struttura deriva da H. Gerber): ha il compito di accogliere tutte le parti che si trovano all’esterno dell’edificio.

Comunicazione della facciata

Tutto ciò che è instabile diventa stabile, tutto ciò che è nascosto diventa visibile.

Nessuna maschera, “pas de Chienlit”.

La sintesi delle arti – Art Nouveau

  • Divisione età contemporanea: nouveau 1798 – 1914.
  • Secolo breve 1914 – 1989.

Il concetto di sintesi delle arti è già presente nell’età romantica, dove le serate ottocentesche vedono la compenetrazione di tutte le arti.

Art Nouveau deriva da negozio.

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Ingegneria civile e Architettura ICAR/18 Storia dell'architettura

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher francesca.p494 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia dell'architettura III e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Firenze o del prof Ciccarelli Lorenzo.
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