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Concetti Chiave

  • Lo stoicismo è una corrente filosofica antica, fondata da Zenone di Cizio nel III secolo a.C., caratterizzata da insegnamenti su logica, fisica, storia ed etica.
  • Tra i principali esponenti dello stoicismo ci sono Zenone di Cizio, Cleante di Asso, Crisippo di Soli, Seneca, Epitetto e Marco Aurelio, con opere che spaziano su cinque secoli di sviluppo.
  • La logica stoica si basa su gnoseologia, dialettica e retorica, con un ampliamento del sillogismo aristotelico che include anche il sillogismo ipotetico.
  • La cosmologia stoica descrive l'universo come un corpo animato governato da un "fuoco animatore" o "logos", principe divino che garantisce l'ordine e l'armonia cosmica.
  • Il concetto di virtù nello stoicismo implica vivere secondo natura, accettando il destino e gli eventi inevitabili, portando alla felicità attraverso l'apatia.

Origini dello stoicismo

In questo appunto di filosofia viene riportata la descrizione della corrente filosofica antica dello stoicismo nata nel corso del III secolo a. C. grazie ai pensieri filosofici di Zenone e Cizio. Si prendono anche in esame degli altri aspetti come ad esempio la logica, la fisica, la storia e l'etica.

descrizione dei principi dello stoicismo

Principali esponenti dello stoicismo

Lo Stoicismo è una corrente filosofica sorta nel III sec a.C. dal pensiero di Zenone di Cizio. Il nome della corrente prende il nome dalla “stoà” che in greco significa “portico” in quanto Zenone teneva le sue lezioni sotto un portico ad Atene. Di Zenone di Cizio e dei principali esponenti dello stoicismo tra cui Cleante di Asso (III secolo a.C.) e Crisippo di Soli (III secolo a.C.), ci restano solo pochi frammenti di opere; le notizie su questi filosofi ci giungono da seguaci e ammiratori. Lo stoicismo si sviluppò lungo un arco di 5 secoli; ultimo grande rappresentante della dottrina stoica fu l’imperatore romano Marco Aurelio morto nel 180 d.C.; altri importanti filosofi stoici furono Seneca, maestro di Nerone, morto nel 65 d.C. ed Epitetto di Ierapoli vissuto tra il I e il II secolo d.C. Dello stoicismo di epoca romana si possiedono opere complete.

per ulteriori approfondimenti sullo stoicismo vedi anche qua

Campi di studio della dottrina stoica

La dottrina stoica comprendeva tre campi di studio:

  1. logica;
  2. fisica;
  3. etica.

Logica e conoscenza

La logica era costituita da gnoseologia (ovvero lo studio di come si arriva a conoscere la realtà circostante), la dialettica e la retorica. Per quanto riguarda la gnoseologia un ruolo importante è assunto dall’evidenza che permette di riconoscere i princìpi della logica. L’evidenza si basa sull’assenso che la mente dà alla rappresentazione di un fenomeno. La conoscenza avviene attraverso due elementi: quello attivo interviene con le conoscenze già acquisite; quello passivo è il dato sensibile.

Per quanto riguarda la dialettica essa prevede il sillogismo aristotelico ma lo amplia poiché non il sillogismo non è solo deduttivo ma diventa nella dottrina stoica anche ipotetico; in questo modo si può valutare un ragionamento basandosi su un evento reale. Il sillogismo ipotetico consiste nell’unire una o più premesse a una premessa aggiuntiva giungendo in questo modo alle conclusioni.

Cosmologia stoica

Gli stoici concepiscono l’universo come un grande corpo animato di forma sferica. Il principio animatore dell’intero cosmo è chiamato “fuoco”, “logos”,”ragione” o Dio. Questo principio divino si trova ovunque poiché anima ogni cosa; non si tratta tuttavia del fuoco di cui l’uomo si serve ma è piuttosto un soffio vitale(pneuma) che tutto alimenta, conserva, accresce e sostiene.

Secondo la cosmologia degli stoici in origine vi era solo il “fuoco animatore” che conteneva in sé i principi di tutte le cose; dal fuoco animatore si sono prodotte l’aria, l’acqua, e la Terra che si è collocata al centro dell’universo e vi si mantiene in equilibrio; attorno alla Terra ruotano gli astri, anch’essi prodotti dal “fuoco animatore”. La Terra è circondata da uno strato d’aria mentre il limite dell’universo è la volta celeste ossia la sfera delle stelle fisse; gli astri ruotano in modo circolare attorno alla Terra entro sfere collocate a diversa distanza dalla Terra. Gli astri(dal più lontano sono: stelle fisse, Saturno, Giove, Marte, Venere, Mercurio, Sole e Luna) sono sferici e di natura ignea, sono inoltre viventi e divini; fra essi occupa un posto privilegiato il sole che come tutti gli altri astri ruota attorno alla Terra e che conferisce a tutto il cosmo calore, luce e armonia come per Filolao e Aristotele.

nascita e storia della civiltà greca

Critica all'eliocentrismo

Tutti gli astri sono mossi non da leggi matematiche ma dal “fuoco animatore”. Lo stoico Cleante esortò tutti i greci a condannare per empietà l’astronomo Aristarco di Samo, contemporaneo di Cleante, in quanto sostenitore di un’ipotesi cosmologica eliocentrica secondo la quale era il sole ad occupare il centro dell’universo, mentre i pianeti, Terra compresa, ruotavano attorno ad esso. Aristarco di Samo non fu il primo a sostenere il movimento della Terra poiché già nel V/IV secolo a.C. i pitagorici Filolao ed Ecfanto di Siracusa avevano sostenuto che la Terra, assieme al sole e agli altri astri, ruotasse attorno ad un fuoco centrale. Nell’antichità greco-romana un solo grande astronomo seguì Aristarco nel ritenere valida l’ipotesi eliocentrica: Seleuco di Seleucia vissuto nel II secolo a.C.

L’ipotesi eliocentrica non poteva essere accettata nell’antichità: l’avversarono infatti Platone nel V secolo a.C., Aristotele nel IV secolo a.C., Ipparco di Nicea nel II secolo a.C. e Tolomeo di Alessandria d’Egitto nel II secolo d.C. I motivi di questo rifiuto erano da ricercare nel fatto che l’ipotesi eliocentrica scardinava l’edificio ideologico dominante nel mondo antico poiché la Terra, non più posta al centro dell’universo, avrebbe perso importanza e di conseguenza avrebbe perso importanza anche l’uomo. Per gli antichi l’uomo, essere intelligente e razionale al centro di tutti gli altri esseri viventi, avrebbe dovuto vivere su un pianeta al centro dell’universo.

Panteismo e destino

La dottrina stoica è un rigoroso panteismo: se Dio è il fuoco animatore o logos, ossia ragione del mondo, se il fuoco animatore è il soffio vitale che tutto conserva,alimenta,accresce e sostiene, allora Dio si identifica con il cosmo, o meglio con l’ordine necessario del mondo; nulla quindi avviene per caso ma tutto accade secondo ordine e necessità.

Secondo la dottrina stoica tutto ciclicamente si ripete: le vicende storiche e i fatti della vita di ogni singolo individuo si ripeteranno; il cristianesimo si opporrà a questa visione perché in questo modo non c’è speranza in un futuro migliore.

Virtù e saggezza stoica

La virtù è per gli stoici “vivere secondo natura”. Essendo tutto determinato destino, è impossibile deviare il corso della natura delle cose: occorre dunque accettare il corso inevitabile della natura delle cose, assumersi la parte che in esso ci tocca come nostra. Solo così il nostro operare sarà razionale e felice poiché andrà nell’identico senso del destino altrimenti saremo trascinati dagli eventi. Saggio è colui che opera nel senso del destino e non gli si oppone; egli è felice e non può essere turbato, si avvale dell’apatia poiché il saggio stoico è un apatico: non si lascia trascinare dagli eventi in quanto sa che è impossibile opporsi al destino. Stolti sono quelli che hanno la pretesa di influire su ciò che non dipende da loro e quindi proseguono progetti fatalmente destinati a morire. Il saggio stoico è felice perché accetta il destino tanto che “stoicismo” è venuto a significare la capacità di sopportare le avversità della vita.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'origine dello stoicismo e chi sono i suoi fondatori?
  2. Lo stoicismo è una corrente filosofica nata nel III secolo a.C. grazie ai pensieri di Zenone di Cizio, il quale teneva le sue lezioni sotto un portico ad Atene, da cui deriva il nome "stoicismo".

  3. Quali sono i principali esponenti dello stoicismo?
  4. Tra i principali esponenti dello stoicismo ci sono Zenone di Cizio, Cleante di Asso, Crisippo di Soli, Seneca, Epitteto e Marco Aurelio, con quest'ultimo che rappresenta l'ultimo grande esponente della dottrina.

  5. Quali sono i tre campi di studio della dottrina stoica?
  6. La dottrina stoica comprende tre campi di studio: logica, fisica ed etica, ognuno dei quali affronta aspetti fondamentali della conoscenza e della realtà.

  7. Come gli stoici concepivano l'universo e il suo principio animatore?
  8. Gli stoici vedevano l'universo come un grande corpo animato, con un principio animatore chiamato "fuoco", "logos" o "ragione", che anima ogni cosa e si manifesta come un soffio vitale che sostiene e conserva il cosmo.

  9. Qual è la visione stoica riguardo al destino e alla virtù?
  10. Per gli stoici, la virtù consiste nel "vivere secondo natura" e accettare il destino, poiché tutto è determinato. Il saggio è colui che opera in armonia con il destino, trovando felicità nell'accettazione degli eventi inevitabili.

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