Concetti Chiave

  • La Spedizione dei Mille, guidata da Garibaldi, fu un'iniziativa cruciale per l'Unità d'Italia, sostenuta da Crispi e Pilo nonostante l'opposizione di Cavour.
  • I garibaldini, partiti il 5 maggio 1860, ottennero rapidi successi contro l'esercito borbonico, culminando con l'ingresso a Napoli il 7 settembre.
  • Il supporto dei siciliani era motivato da un desiderio di cambiamento politico, piuttosto che da un riscatto sociale, che Garibaldi rifiutò di sostenere.
  • Garibaldi reprimette le aspirazioni contadine di requisire terre, temendo che la mancanza di supporto della classe dirigente potesse compromettere la spedizione.
  • Il successo di Garibaldi portò Cavour a riconsiderare la necessità di un intervento sabaudo per evitare una proclamazione repubblicana nel Sud Italia.

redir: https://www.skuola.net/storia-contemporanea/la-spedizione-dei-mille.html

LA SPEDIZIONE DEI MILLE
La fine dell' instabilità internazionale sancita dalla conclusione della Seconda guerra d'indipendenza non significò il completo rasserenamento della vita politica italiana. Francesco Crispi e Rosolino Pilo seguivano con attenzione gli eventi che condussero al crescente malcontento popolare dell'Italia meridionale, mostrandosi pronti a intervenire qualora fosse stato necessario. Furono loro a suggerire a Garibaldi di guidare la "Spedizione dei mille".
Informato sui preparativi della spedizione, Cavour si dichiarò contrario a quest'impresa, poiché temeva una reazione negativa della Francia. Favorevole a quest'impresa era invece Vittorio Emanuele II. La notte tra il 5 e il 6 maggio 1860 1070 volontari guidati da Giuseppe Garibaldi partirono da Quarto su due piroscafi: il Piemonte e il Lombardo.
Dopo aver fatto scalto a Talamone per rifornirsi di armi, questi raggiunsero Marsala. In pochi giorni, i garibaldini ottennero importanti successi contro l'esercito borbonico.

LOTTA POLITICA, NON SOCIALE
Il sostegno dei siciliani nei confronti della grande iniziativa garibaldina era legato in particolare modo a due principali ragioni:
- il popolo avrebbe voluto riscattarsi sul piano sociale;
- la classe dirigente del sud aveva come obiettivo quello di garantire un cambiamento politico; era, infatti, concorde con l'Unità d'Italia, poiché sosteneva che i Savoia avrebbero potuto tutelare maggiormente i loro privilegi.
Garibaldi decise di non avallare il tentativo di riscatto sociale promossi dai contadini: si rese, infatti, rapidamente conto che senza l'appoggio della classe dirigente meridionale l'impresa sarebbe andata incontro a un sicuro fallimento.
E quando gli insorti manifestarono l'intenzione di requisire le terre dei latifondisti, egli non esitò a ordinare la repressione. Gli episodi più gravi si verificarono nei paesi vicini all'Etna, dove le truppe garibaldine agli ordini di Nino Bixio arrestarono e fucilarono i rivoltosi.
La situazione intanto era favorevole ai garibaldini che riuscirono a riportare grandi successi in campo militare. Il 7 settembre i Mille guidati da Giuseppe Garibaldi riuscirono a entrare a Napoli e il 1° ottobre si combattè la battaglia decisiva lungo le rive del fiume Volturno, in cui i garibaldini e il loro comandante ebbero la meglio.

L'INTERVENTO DI CAVOUR
Il successo di Garibaldi fece cambiare opinione a Cavour. Ora egli riteneva indispensabile un intervento diretto dell' esercito sabaudo. Molti motivi lo spingevano a questa nuova posizione: la paura che Garibaldi accogliesse l'invito proveniente dai mazziniani di proclamare nel Sud dell' Italia la repubblica, il timore che Garibaldi proseguisse la sua azione puntando su Roma, provocando poi probabilmente l'intervento dell' esercito francese, la possibilità di annettere le Marche e l'Umbria, appartenenti allo Stato pontificio.

Domande da interrogazione

  1. Quali furono le motivazioni che portarono alla "Spedizione dei mille"?
  2. La "Spedizione dei mille" fu motivata dal crescente malcontento popolare nell'Italia meridionale e dalla volontà della classe dirigente di garantire un cambiamento politico, sostenendo l'Unità d'Italia per tutelare i propri privilegi (testo).

  3. Come reagì Garibaldi alle richieste di riscatto sociale dei contadini?
  4. Garibaldi decise di non sostenere il riscatto sociale dei contadini, comprendendo che senza il supporto della classe dirigente meridionale l'impresa sarebbe fallita, e ordinò la repressione dei rivoltosi che volevano requisire le terre (testo).

  5. Quale fu l'esito della "Spedizione dei mille" in termini militari?
  6. I garibaldini ottennero importanti successi militari, culminando con l'ingresso a Napoli il 7 settembre e la vittoria decisiva nella battaglia lungo il fiume Volturno il 1° ottobre (testo).

  7. Come cambiò l'opinione di Cavour riguardo all'intervento nell'impresa di Garibaldi?
  8. Dopo i successi di Garibaldi, Cavour cambiò idea e ritenne necessario un intervento diretto dell'esercito sabaudo, temendo che Garibaldi potesse proclamare una repubblica nel Sud o puntare su Roma, provocando l'intervento francese (testo).

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