Concetti Chiave
- Cavour cercò alleati in Europa per affrontare l'Austria, ottenendo nel 1853 l'invio di truppe in Crimea alleate con Francia e Gran Bretagna.
- Nel 1858, Cavour strinse un'alleanza segreta con Napoleone III, progettando la creazione di una confederazione italiana contro l'Austria.
- La guerra del 1859 portò alla sconfitta austriaca a Magenta e Solferino, con l'armistizio di Villafranca che comportò l'annessione di Lombardia e altri territori al Piemonte.
- Garibaldi, con circa 1000 volontari, sbarcò in Sicilia e sconfisse l'esercito borbonico, avanzando verso Napoli e instaurando un governo favorevole alle classi popolari.
- Il plebiscito del 21 ottobre 1860 confermò l'annessione dei territori conquistati da Garibaldi al Regno di Sardegna, culminando nella nascita del Regno d'Italia il 17 marzo 1861.
Cavour e la ricerca di alleati
Cavour capì che il Piemonte da solo non poteva sfidare Austria e si mosse per procurarsi alleati in Europa. Nel 1853 con la questione di oriente, ottenne dal parlamento l’invio di un corpo Di spedizione in Crimea nell’alleanza stretta con Francia e Gran Bretagna. Le truppe italiane parteciparono all’assedio della città russa di Sebastopoli. Alla conclusione del conflitto Cavour poté partecipare dalla parte dei vincitori alle trattative di pace e porre sul tappeto la missione italiana. Il principale di Stato politico fu la possibilità di stabilire rapporti amichevoli con la Francia.
L'alleanza con Napoleone III
Nel 1858 Cavour ottenne il primo risultato: strinse con Napoleone III, Un’alleanza militare segreta contro l’Austria. Secondo gli accordi in Italia sarebbe dovuta nascere una confederazione formato da tre Stati. Regno dell’alta Italia, regno dell’Italia centrale il regno meridionale.
La guerra contro l'Austria
Visto che l’alleanza aveva un carattere difensivo Cavour doveva spingere l’Austria ad attaccare il Piemonte. Con il movimento di truppe riuscì a far cadere l’Austria nella Provocazione,Nel 1859 inviò un ultimatum al Piemonte chiedendo di smobilitare le truppe ma Cavour rifiuto e il governo austriaco dichiarò guerra. La guerra fu breve a giugno gli austriaci vennero sconfitti a magenta e le truppe franco piemontesi entrarono a Milano, a Solferino e a San marino si verificarono Gli scontri decisivi. Lo stesso giorno venne dichiarata guerra anche a Firenze e costrinse Leopoldo Secondo la fuga, anche Parma e Modena erano state abbandonate. Napoleone III decise di firmare a Villafranca un armistizio con gli austriaci. Bene cellulare Lombardia a Napoleone III e Nizza e Savoia alla Francia. Si formarono dei governi provvisori a Firenze e nell’Emilia dove furono eletti assemblee che votavano l’annessione al Piemonte. Cavour in quanto favorevole alla prosecuzione della guerra tornò al governo e nel marzo del 1860 si svolsero dei plebisciti dove parteciparono 800.000 persone. Risultò favorevole L’annessione arringa di Sardegna. Il governo piemontese non poteva procedere oltre e l’iniziativa passo a Giuseppe Garibaldi. Due mazziniani, Francesco Crispi e Rosolino Pilo gli proposero una spedizione in Sicilia con l’insurrezione di tutto il sud.
La spedizione dei Mille
Garibaldi partì nella notte Tra il cinque e il 6 maggio da quarto vicino a Genova con circa 1000 volontari. Dopo una cappa a Talamone per rifornirsi di armi i 1000 sbarcarono a Marsala e si inoltrano all’interno dell’isola. La superiorità numerica dell’esercito borbonico era netta ma i soldati si battevano senza convinzione. Garibaldi riuscì a prevalere a calatafimi . La battaglia decisiva si svolse a Milazzo il 20 luglio: i borbonici furono sconfitti e costretti a ritirarsi sul continente. Garibaldi instaurò in Sicilia una vita dura e adottò alcuni provvedimenti favorevoli alle classi popolari. Il 19 agosto sbarcò in Calabria e avanzò verso il Nord, il 7 settembre truppe garibaldine entrarono a Napoli.
La nascita del regno d'Italia
Ordino al di farcito piemontese di entrare nello stato pontificio: le Marche e l’Umbria furono conquistate e le sconfitte da piemontesi a Castelfidardo.
Garibaldi Per evitare uno scontro tra piemontesi garibaldini indisse un plebiscito per l’annessione a regno di Sardegna. Il 21 ottobre oltre 1.700.000 meridionali votarono favorevoli. Il 26 ottobre Garibaldi incontrò a Teano Vittorio Emanuele II e cedette la sovranità dei territori conquistati. Il 17 marzo 1861 nacque il regno d’Italia.
Domande da interrogazione
- Quale strategia adottò Cavour per affrontare l'Austria?
- Come si sviluppò la guerra contro l'Austria nel 1859?
- Quale ruolo ebbe Garibaldi nella unificazione italiana?
- Quali furono le conseguenze dei plebisciti del 1860?
- Come si concretizzò la nascita del Regno d'Italia?
Cavour cercò alleati in Europa, stringendo un'alleanza militare segreta con Napoleone III nel 1858, per affrontare l'Austria e promuovere la creazione di una confederazione italiana.
Cavour provocò l'Austria a dichiarare guerra al Piemonte, che portò a una serie di battaglie decisive, culminando con la sconfitta austriaca a Magenta e Solferino, e alla firma di un armistizio a Villafranca.
Garibaldi guidò la "spedizione dei Mille" nel 1860, conquistando la Sicilia e avanzando verso Napoli, facilitando l'annessione dei territori al Regno di Sardegna.
I plebisciti del marzo 1860 mostrarono un ampio sostegno per l'annessione al Regno di Sardegna, con oltre 800.000 partecipanti, contribuendo alla nascita del Regno d'Italia.
Il 17 marzo 1861, dopo l'incontro tra Garibaldi e Vittorio Emanuele II e il plebiscito favorevole, venne ufficialmente proclamato il Regno d'Italia, unendo i territori conquistati.