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Concetti Chiave

  • Il sistema degli spartiati richiedeva che tutti i cittadini fossero costantemente in armi, dipendendo da un gran numero di schiavi per soddisfare le esigenze quotidiane.
  • Sparta si espanse assoggettando la Laconia e conquistando le città di Micene e Argo, ottenendo il controllo totale del Peloponneso.
  • La crescente potenza spartana comportò la necessità di gestire il Peloponneso, lasciando alle città una certa libertà ma imponendo la partecipazione a una lega militare.
  • La lega del Peloponneso obbligava le città aderenti a difendersi a vicenda, con conseguenze severe per chi si rifiutava di unirsi, inclusa la dichiarazione di nemicizia da parte di Sparta.
  • Con il rafforzarsi della lega, Sparta divenne la polis più temuta e influente dell'intera penisola ellenica, estendendo il suo potere anche in ambito economico.

Qual è il sistema degli spartiati?

Il sistema creato dagli «spartiati» richiedeva che tutti loro, nessuno escluso, stessero in armi, costantemente. Per supplire ai bisogni quotidiani era però necessario un numero sempre maggiore di schiavi e, per mettere Sparta alla pari con altre «poleis» elleniche, bisognava farvi affluire materiali, prodotti, metalli; armi: per fare ciò l’unica via possibile era quella di rendere soggetti e tributari altri popoli. D’altra parte gli Spartani, educati alla guerra per tutta la loro vita, non miravano ad altro a combattimenti, vittorie, bottino.

Espansione di Sparta

Così Sparta assoggettò la Laconia, poi si impadronì delle ricche città di Micene e di Argo, il che le dava il controllo di tutto il Peloponneso.

La loro cresciuta potenza pose agli Spartani nuovi problemi. Una cosa era tenere a bada «iloti» e «perìeci», un’altra governare il Peloponneso, zona vasta, ricca, con numerose città. Non si potevano mettere truppe spartane dovunque, e tantomeno usare con i sottoposti i duri sistemi usati con gli «iloti». Gli Spartani lasciarono alle città del Peloponneso una certa libertà, ma imposero loro la partecipazione ad una lega militare, che fu detta «lega del Peloponneso», ed a capo della quale era naturalmente Sparta.

La lega del Peloponneso

La «lega del Peloponneso» obbligava le città che vi aderivano a prendere le armi in favore di quella fra esse che fosse attaccata da eventuali nemici. Se una città non voleva aderire alla lega, Sparta la dichiarava nemica della lega stessa, il che significava che la città recalcitrante veniva assalita da Sparta e da tutte le altre città firmatarie del trattato. La lega divenne presto anche economica, il che rafforzò la posizione di Sparta, la quale divenne così la «polis» più pericolosa e temuta della penisola ellenica.

Domande da interrogazione

  1. Qual era il principale obiettivo degli spartiati nel loro sistema sociale?
  2. Gli spartiati miravano a mantenere una società militarizzata, dove tutti i membri erano costantemente in armi, necessitando di un numero crescente di schiavi per soddisfare i bisogni quotidiani (come indicato nel testo).

  3. Come si espanse Sparta nel Peloponneso?
  4. Sparta assoggettò la Laconia e si impadronì delle città di Micene e Argo, ottenendo così il controllo su tutto il Peloponneso (come descritto nel testo).

  5. Qual era la funzione della lega del Peloponneso?
  6. La lega del Peloponneso obbligava le città aderenti a difendersi reciprocamente in caso di attacco, e le città che rifiutavano di partecipare venivano dichiarate nemiche e assalite da Sparta e dalle altre città alleate (secondo quanto riportato nel testo).

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