Concetti Chiave
- Lo screening sierologico è riservato a gruppi a rischio, come parenti di pazienti celiaci e persone con specifiche condizioni mediche.
- Le malattie autoimmuni, infertilità e ipoplasia dello smalto sono tra le condizioni associate alla celiachia che richiedono attenzione.
- Non esistono segni macroscopici o microscopici specifici per la celiachia; la diagnosi si basa su un'analisi istologica.
- Il ruolo del medico è cruciale per identificare segni e sintomi della celiachia anche in pazienti con disturbi diversi.
- È impossibile effettuare screening di massa per la celiachia a causa della sua complessità e variabilità clinica.
Gruppi a rischio per screening
Lo screening sierologico deve quindi essere sottoposto solamente ai gruppi a rischio, come pazienti con:
● Parentela di primo grado con un paziente celiaco, indipendentemente dalla presenza o meno di segni e sintomi;
● Parentela di secondo grado con un paziente celiaco, se presentano segni o sintomi;
● Dermatite erpetiforme;
● Atassia non riconducibile a nessuna delle categorie note;
● Anemia sideropenica inspiegabile. La prima causa di anemia cronica, infatti, è sempre gastroenterologica;
Condizioni associate alla celiachia
● Malattie autoimmuni come tiroidite autoimmune, diabete di tipo I, forme autoimmuni a carico del fegato. Questo perché soggetti affetti da patologie autoimmuni si associano più frequentemente alla presenza di malattia celiaca rispetto alla popolazione generale;
● Infertilità, sia maschile che femminile;
● Abortività ripetuta;
● Ipoplasia dello smalto;
● Ipertransaminasemia non riconducibile a forme virali, da accumulo, metaboliche o tossiche;
● Pubertà ritardata (es: sindrome di Turner);
● Sindrome dell’intestino irritabile quando è presente un importante overlap clinico tra pazienti con malattia celiaca e pazienti con questa sindrome. Secondo l’ultima classificazione con i criteri di Roma IV, i disturbi funzionali dell’intestino, tra cui tale sindrome, risultano inseriti nell’ambito dei disturbi dell’asse cervello-intestino (alterazioni della funzionalità neurotrasmettitoriale sensoriale del soggetto giocano un ruolo fondamentale nel determinismo di questa condizione);
● Osteoporosi non spiegabile con la menopausa oppure se sviluppata in soggetti di sesso maschile.
Diagnosi e segni di enteropatia
Non è possibile fare riferimento a segni di malattia celiaca in quanto non esistono segni macroscopici e microscopici di tale malattia. Tuttavia, esistono segni macroscopici e microscopici di enteropatia che vanno cercati ed evidenziati. Sarà compito del clinico, dopo aver richiesto un’analisi istologica, l’eventuale attribuzione di un nome all’enteropatia poiché diverse condizioni possono presentarsi con un quadro clinico sovrapponibile a quello della malattia celiaca. Si parla, infatti, di quadro caratteristico per malattia celiaca e non patognomonico.
Ruolo del medico nella diagnosi
Nella scorsa lezione si è parlato dell’impossibilità di effettuare uno screening di massa per la malattia celiaca sull’intera popolazione anche se, in linea teorica, tale malattia rispetta tutti i criteri imposti dall’OMS per effettuare un test di screening. Per questo motivo risulta fondamentale il ruolo del medico, indipendentemente dalla specializzazione, poiché la malattia celiaca si manifesta con segni e sintomi che possono esprimersi a carico di qualunque sistema, apparato, organo o tessuto. È compito del medico rilevare segni e sintomi di questa condizione anche in pazienti che si presentano per un disturbo differente, richiedendo un test sierologico per la ricerca degli anticorpi anti-transglutaminasi tissutale di classe IgA unitamente al dosaggio delle IgA totali.
Domande da interrogazione
- Quali sono i gruppi a rischio che dovrebbero sottoporsi a screening sierologico per la celiachia?
- Quali condizioni sono associate alla celiachia?
- Qual è il ruolo del medico nella diagnosi della celiachia?
- Perché non è possibile effettuare uno screening di massa per la celiachia?
I gruppi a rischio includono pazienti con parentela di primo grado con un celiaco, parentela di secondo grado con segni o sintomi, dermatite erpetiforme, atassia non riconducibile a categorie note, e anemia sideropenica inspiegabile (testo).
Le condizioni associate includono malattie autoimmuni, infertilità, abortività ripetuta, ipoplasia dello smalto, ipertransaminasemia non virale, pubertà ritardata, sindrome dell’intestino irritabile e osteoporosi non spiegabile (testo).
Il medico ha un ruolo cruciale nel rilevare segni e sintomi della celiachia, anche in pazienti con disturbi differenti, e deve richiedere test sierologici per la ricerca degli anticorpi anti-transglutaminasi tissutale di classe IgA (testo).
Non è possibile uno screening di massa poiché la celiachia si manifesta con segni e sintomi variabili che possono interessare diversi sistemi e organi, rendendo fondamentale l'intervento del medico per identificare i casi (testo).