Educazione sanitaria
L’educazione sanitaria è un processo educativo che tende a responsabilizzare i cittadini, singoli e a gruppi, nella difesa della salute propria e altrui. Il momento essenziale consiste nell’assunzione di una propria responsabilità (consapevole e non delegata) nella difesa del proprio equilibrio fisico e psichico…… si realizza attraverso un processo di comunicazione.
(Modolo M.A., Seppilli A. – Educazione Sanitaria. Il Pensiero Scientifico Editore – 1981)
Educazione sanitaria
La definizione attuale dell’Educazione sanitaria è generata dalla Dichiarazione alla Costituzione della Organizzazione Mondiale della Sanità di salute come “stato di benessere fisico, mentale e sociale e non semplice assenza di malattia”.
Educazione sanitaria (Referenze: Dichiarazione di Alma Ata 1978, Carta di Ottawa 1988)
Educazione alla salute
Rimarca il fine che l’intervento educativo vuole perseguire.
Assume sempre maggior rilievo come elemento determinante dell’attività di promozione della salute e di prevenzione delle malattie.
Educazione sanitaria
OMS 1954: aiutare le popolazioni ad acquisire la salute attraverso il proprio comportamento e i propri sforzi.
Scopo dell’educazione sanitaria: si fonda sull’interesse che i singoli manifestano per il miglioramento delle loro condizioni di vita.
Mira a far percepire al soggetto, tanto come individuo che come membro di una famiglia, di una collettività, di uno stato, che i progressi della salute derivano dalla propria responsabilità personale.
Educazione sanitaria
Legge 833/78. 1986 Conferenza internazionale di Ottawa.
- Realizzazione di una sana politica pubblica.
- Ri-orientamento servizi sanitari.
- Creazione condizioni ambientali favorevoli.
- Rafforzamento azioni comunitarie.
- Sviluppo delle capacità individuali.
Ha sancito definitivamente che l’Educazione sanitaria sia uno dei strumenti indispensabile per il conseguimento e la conservazione della salute individuale e collettiva.
Educazione sanitaria
1997 Conferenza internazionale di Jakarta.
- Creazione di infrastrutture stabili di promozione della salute.
- Promozione della responsabilità sociale per la salute.
- Espansione delle collaborazioni nella promozione della salute.
- Aumento degli investimenti per la promozione della salute.
- Aumento delle capacità della comunità e rafforzamento di quelle individuali.
Educazione sanitaria
1996 - Unione Europea. Il Parlamento Europeo decise di supportare lo sviluppo delle attività di promozione della salute attraverso la definizione di un programma specifico.
Nel 1997 fu creato ENHPA: rete europea delle agenzie di promozione della salute.
Attività finanziate dalla Commissione Europea per migliorare ed aumentare le capacità di promozione della salute in Europa.
Educazione sanitaria
Non solo promozione della salute.
Intervento trasversale volto oltre che alla prevenzione ed alla correzione del rischio anche ad intervenire quando la prevenzione risulta sconfitta per la presenza di una malattia cronica ormai conclamata.
In questo caso l’acquisizione di norme comportamentali corrette può risultare di grande utilità per mantenere la malattia in uno stato di compenso metabolico e funzionale stabile evitando così l’instaurarsi di complicanze tardive e contribuendo ad aumentare la sopravvivenza del malato. Non si recupera salute ma si può mantenere una vita attiva e serena!
Educazione sanitaria
Educazione in generale e l’educazione sanitaria in particolare: strumenti più importanti che la popolazione può possedere per esercitare, attuare strategie per ottenere la promozione della salute, il diritto alla salute.
Diritto alla salute sancito dall’art. 32 della Costituzione italiana.
“La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo ed interesse della collettività”.
Educazione sanitaria
Elemento centrale della politica per la salute del Paese, cioè di una comunità che voglia garantire al cittadino l’esercizio del diritto alla salute, è lo sviluppo delle azioni per l’educazione sanitaria.
L’educazione sanitaria è parte integrante della gestione dei servizi socio-sanitari.
- Della professionalità degli operatori.
- Delle strutture educative deputate alla formazione del cittadino (scuola).
Educazione sanitaria
Il significato della importanza di ciò ci viene dato dalla conoscenza e dalla comprensione delle componenti della salute.
- Delle loro caratteristiche.
- Delle responsabilità individuali e collettive.
- Nella promozione della salute.
Educazione sanitaria
Il significato della importanza di ciò ci viene dato dalla conoscenza e dalla comprensione delle componenti della salute.
- Delle loro caratteristiche.
- Delle responsabilità individuali e collettive.
- Nella promozione della salute.
La salute
Definizione dell’OMS 1948.
“La salute è uno stato di completo benessere fisico, mentale, sociale ed ambientale del singolo individuo e non consiste soltanto in un’assenza di malattia o di infermità”.
Salute = stato di benessere soggettivo.
La salute
“Mi sento bene”.
“È un giudizio valutativo globale che solo il soggetto può esprimere sintetizzando i tre elementi fisico-mentale-sociale”.
Tale soggettività è prioritaria per cominciare un discorso sull’educazione sanitaria in quanto sottolinea l’importanza del contributo che il soggetto può apportare nel descrivere i propri bisogni e la propria salute, nel decidere su quanto può e vuole fare per promuoverla e difenderla.
La salute
Tale soggettività è prioritaria per cominciare un discorso sull’educazione sanitaria in quanto sottolinea l’importanza del contributo che il soggetto può apportare nel descrivere i propri bisogni e la propria salute, nel decidere su quanto può e vuole fare per promuoverla e difenderla.
Uomo al centro del problema.
La salute
Significato unitario di salute nelle sue componenti inscindibili: fisica-mentale-sociale.
Nessun fenomeno legato alla salute può essere visto da un solo lato, ma ogni lato è legato all’altro e dall’altro dipende, direttamente o indirettamente.
La salute
Le tre componenti, per le caratteristiche proprie dell’uomo, sono immerse nell’ambiente e da questo sono influenzate.
Ambiente interno = genetico, biologico.
Ambiente esterno = naturale e sociale, modificato e modellato dall’uomo stesso.
La salute
“La salute è una condizione di armonico equilibrio funzionale, fisico e psichico, dell’individuo dinamicamente integrato nel suo ambiente naturale e sociale”.
Non è uno “stato” ma una “condizione dinamica di equilibrio”.
La capacità innata di ogni individuo di costruire nuove condizioni di equilibrio permette ai soggetti di misurarsi con l’ambiente, nelle più diverse situazioni e di modificare l’equilibrio governando le situazioni stesse.
La salute
Ogni soggetto ha, quindi, in un certo momento, una propria condizione di equilibrio che si modifica con il modificarsi delle situazioni.
Si dilata così il concetto di salute.
Vi è una condizione di salute e di benessere, in situazioni diverse.
La salute
Anche una persona che abbia una inabilità o una patologia cronica può riconquistare un proprio equilibrio di salute.
Se si stabilisce uno squilibrio nel lato fisico come in coloro che hanno una menomazione si potrà ricostruire un equilibrio sul piano mentale e/o sociale cercando di superare l’handicap.
La salute
Si supera così la distinzione tra “persone sane” e “persone non sane”.
L’individuo, nella sua unità, deve acquisire la capacità di ristabilire l’equilibrio di salute, nell’interazione con l’ambiente.
La salute
Ciò avviene per stabilire equilibrio: termoregolazione, processi fisiologici, esperienza di processi affettivi, relazioni con varie persone in situazioni diverse.
Permette di sperimentare una gamma di comportamenti che costituiscono la base di riferimento per proprie linee di condotta sulle quali ricostruire l’equilibrio ogni volta che venga messo in crisi da una nuova situazione.
Educazione sanitaria
“È un intervento sociale che tende a modificare in maniera consapevole e duratura il comportamento nei confronti dei problemi della salute”.
Scopo educazione alla salute: condurre l’individuo ad una progressiva presa di coscienza dell’importanza della salute propria e di quella altrui, per abituarlo a comportarsi di conseguenza.
Educazione sanitaria
Presuppone la conoscenza del patrimonio culturale del gruppo discente e la individuazione dei suoi interessi soggettivi e richiede la rimozione delle resistenze opposte dal gruppo stesso all’intervento.
Educazione sanitaria
È un processo di comunicazione interpersonale, diretto a fornire le informazioni necessarie per un esame critico dei problemi della salute ed a responsabilizzare gli individui ed i gruppi sociali nelle scelte comportamentali, che hanno effetti, diretti o indiretti, sulla salute fisica e psichica dei singoli e della collettività.
Educazione sanitaria
Processo educativo che tende a responsabilizzare i cittadini, singoli o a gruppi, nella difesa della salute propria e altrui.
Momento essenziale dell’educazione sanitaria è l’assunzione di una propria responsabilità nella difesa del proprio equilibrio fisico e psichico dagli insulti di ogni genere che tendono a turbarlo.
Educazione sanitaria
Aiuta i soggetti a sviluppare il proprio equilibrio.
- Conoscere il proprio equilibrio.
- Conoscere le sue reazioni all’ambiente.
- Conoscere le sue esigenze.
Educazione sanitaria
In modo che ciascuno acquisisca la competenza necessaria a prendere i provvedimenti di igiene personale e/o collettiva, più opportuni a seconda dell’età, delle circostanze, dell’ambiente.
Fattori che influiscono sulla salute
Salute strettamente legata alla interazione fra soggetto ambiente.
Fattori individuali. Fattori ambientali.
Bisogna conoscere per difendere la salute.
Fattori che influiscono sulla salute
Fattori individuali determinati geneticamente generalmente non modificabili, tranne che per la possibilità di eliminare i fattori di rischio aggiuntivi: es. dieta in figli di diabetici etc…
Fattori che influiscono sulla salute
Fattori ambientali possono influenzare in positivo o in negativo quelli individuali potenziandoli o alterandoli fino alla condizione di squilibrio che si esprime con la malattia.
Fattori che agiscono sull’equilibrio biologico
- Fattori chimici.
- Fattori fisici.
- Fattori biologici (virus, batteri, protozoi).
Strategie per prevenzione e per promozione della salute
- Stimolazione di decisioni individuali collettive.
- Leggi.
- Produzione.
- Comportamenti.
- Mercato.
- Servizi.
- Modelli culturali.
Strategie per prevenzione e per promozione della salute
Possibilità di interazione e influenza per le decisioni sia individuali che collettive.
La consapevolezza dei singoli può influenzare la promulgazione di una legge per la protezione della salute della collettività.
L’applicazione della legge può favorire le decisioni comportamentali dei singoli.
Strategie per prevenzione e per promozione della salute
Per l’educazione sanitaria
Se si vogliono ottenere risultati apprezzabili per l’obiettivo salute ogni problema deve essere affrontato nel complesso dei fattori che lo influenzano.
Va sollecitato il coinvolgimento degli individui come tali e come parte di una comunità.
Strategie per prevenzione e per promozione della salute
Per l’educazione sanitaria
Ogni azione non può essere rivolta solo ai comportamenti dei singoli soggetti senza interessare questi ultimi alle azioni più generali che hanno influenza sui fattori sociali e culturali che determinano i comportamenti stessi.
Strategie per prevenzione e per promozione della salute
Es. alimentazione
Ambiente fisico: posizione geografica, tipo di terreni, tipo di colture, tipo di allevamenti, alimenti disponibili.
Strategie per prevenzione e per promozione della salute
Es. alimentazione
Ambiente sociale: organizzazione della produzione, organizzazione della conservazione, organizzazione della distribuzione, qualità alimenti, quantità alimenti.
Strategie per prevenzione e per promozione della salute
Es. alimentazione
Ambiente culturale: gusti (es. pasta in Italia, riso in Cina), piacere di mangiare, come si mangia, qualità alimenti, quantità alimenti.
Necessità di conoscere i rischi per potersi difendere
La specie uomo è riuscito a sopravvivere agli insulti del clima, alle aggressioni degli animali, alle aggressioni dei microrganismi.
Necessità di conoscere i rischi per potersi difendere
I progressi della scienza e della tecnica hanno tuttavia provocato due processi paralleli.
Nuove armi contro malattie infettive e parassitarie.
- Chemioterapici ed antibiotici.
- Vaccinazioni.
- Antiparassitari di contatto (es. DDT).
Necessità di conoscere i rischi per potersi difendere
Ne consegue modificazione dei rischi per la salute umana, dilatazione dei campi d’azione e dei problemi per la sua difesa, completa rivoluzione nella metodologia per affrontare i rischi, completa rivoluzione nei ruoli che competono a ciascuno nella difesa.
Necessità di conoscere i rischi per potersi difendere
La maggior parte dei rischi sono rappresentati da:
- “Scelte comportamentali” umane.
- Interessi individuali e di gruppo.
La difesa:
- Responsabilizza tutti e ciascuno.
- Non può essere delegata solo ai “tecnici”.
- Deve essere assunta consapevolmente dai cittadini che individualmente e collettivamente devono conoscere i rischi, sapere operare per affrontarli.
Motivi che giustificano interventi educativi nei confronti della popolazione
Motivi di ordine sanitario
Stato di salute o di malattia collegabili a:
- Cause comportamentali.
- Cause sociali.
- Scelta della collettività.
- Scelta dell’individuo.
Motivi che giustificano interventi educativi nei confronti della popolazione
Motivi di ordine sanitario
Es. aumento patologia bronchitica acuta.
Urbanizzazione, abitudine al fumo, industrializzazione, politica energetica, scelta individuale, scelta collettiva, scelta collettiva, scelta individuale, agricole, industriali, commerciali, pressione della popolazione verso centri urbani.
Motivi che giustificano interventi educativi nei confronti della popolazione
Molte malattie dipendono da una complessa etiologia sociale dovuta a scelte collettive, comportamenti individuali.
- Es. maggior parte dei tumori.
- Cardiopatie ischemiche.
- Pat. mentale e psicopatica.
- Incidenti (stradali, sul lavoro etc).
- Pat. legata a uso di farmaci.
- Pat. legata a uso di droghe.
- Pat. legata a uso di alcol.
Motivi che giustificano interventi educativi nei confronti della popolazione
Anche le malattie infettive risentono delle scelte comportamentali e sociali (politico-amministrative).
Es. rapporti tra educazione sessuale, MST, igiene, allattam. e gastroenteriti 1° inf. alimentaz., inf. a diff. oro-fecale, scelte nella realizzazione di opere pubbliche (fognature, acquedotti, smalt. rifiuti solidi e liquidi etc.).
Motivi che giustificano interventi educativi nei confronti della popolazione
Motivi di ordine economico
Impensabile una organizzazione razionale dei servizi sanitari che non tenga conto dei costi/benefici.
Aumento dei costi dei servizi sanitari sempre più accelerato.
Aumento dei costi dei servizi sanitari sempre più incompatibile con l’economia anche dei Paesi più ricchi.
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Sanità pubblica
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