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Concetti Chiave

  • I racconti di Salinger esplorano la ricerca della verità, ritenuta accessibile solo a bambini e veterani di guerra, in contrasto con una società post-bellica conformista.
  • I personaggi Seymour e Sybil superano il materialismo, con nomi simbolici che riflettono la loro capacità di percepire una realtà più profonda e autentica.
  • Il concetto di "superuomo" di Nietzsche è centrale, rappresentando un individuo che crea nuovi valori e vive oltre le convenzioni sociali, parallelo ai bambini nei racconti di Salinger.
  • I personaggi, come Seymour e il Sergente X, subiscono una trasformazione in seguito all'orrore della guerra, vivendo in una condizione di "stasi intermedia" tra uomo e superuomo.
  • Una frase scritta in tedesco nei racconti esprime il profondo disagio esistenziale dei personaggi, sottolineando la loro lotta contro l'orrore e la sofferenza della vita.

Il tema centrale dei racconti

Per quanto questi tre racconti (e tutti i nove racconti della raccolta) possano sembrare a se stanti e fini a se stessi, c’è un motivo che ritorna. Salinger è convito del fatto che solo i bambini e chi ha vissuto l’orrore della guerra sia vicino alla verità. Proprio per questo, nella società del secondo dopoguerra che egli considera conformista e alienata, il dialogo dei bambini diventa una finestra su una realtà diversa e vertiginosa.

Simbolismo dei personaggi

Seymour e Sybil sono gli unici personaggi in “Un Giorno Ideale per i Pescibanana” a riuscire ad elevarsi al di sopra del materialismo che caratterizza invece il contesto all’interno del quale ha luogo la storia. I nomi stessi dei personaggi sono simbolici: Seymour è in grado di “vedere di più” (“see more”), oltre la mera apparenza, così come Sybil, il cui nome richiama quello di una profetessa dell’antica Grecia, Sibilla. Esmé e il Sergente X, in “Per Esmé: Con Amore e Squallore”, sono in grado di vedere la parte più profonda di quello che definiscono “squallore” e di utilizzarlo come fonte d’ispirazione, mentre Teddy, carico di sapienza zen, riesce ad uscire dalle dimensioni finite superando la logica e la mania intellettuale.

Qual è il concetto di superuomo?

Questo filo conduttore potrebbe essere ricondotto al concetto dl “superuomo” nietzschiano. Con il termine “superuomo” (Übermensch) Nietzsche indica “il tipo riuscito al massimo grado” (Ecce homo); un uomo “diverso” da quello che conosciamo: un uomo oltre l’uomo, capace di creare nuovi valori e di rapportarsi in modo inedito alla realtà.

Il superuomo nietzschiano

Nel primo discorso di Così parlò Zarathustra (parte degli scritti “del meriggio”), intitolato “Delle tre metamorfosi”, Nietzsche descrive la genesi e il senso del superuomo alla stregua di una liberta che libera se stessa, per approdare a un’innocente e creativa affermazione della vita:

Il superuomo, quindi, viene qui rappresentato dal fanciullo: una creatura non risentita, di stampo dionisiaco, che, nella sua innocenza ludica, sa dire “sì” alla vita e inventare se stessa al di là del bene e del male, a guisa di “spirito libero”. Così come il superuomo (e quindi il fanciullo) nietzschiano rappresenta l’eccezione superiore che si contrappone al “gregge” degli inferiori, il bambino in Nove Racconti ha una funzione simile. Egli si distacca dal “gregge” di materialisti che popolava la società del secondo dopoguerra, accettando la vita senza le sovrastrutture e le convenzioni impostegli e riuscendo ad andare “oltre”.

La trasformazione dei personaggi

Questa scena, sempre tratta da Così Parlò Zarathustra, allude in modo abbastanza chiaro al fatto che l’uomo (= il pastore) può trasformarsi in creatura superiore (= il superuomo) solo a patto di vincere la ripugnanza soffocante del pensiero dell’eterno ritorno (= il serpente, l’emblema del circolo) e di prendere una decisione coraggiosa nei suoi confronti (= il morso alla testa del serpente). Nella prospettiva di Salinger, la ripugnanza soffocante del pensiero dell’eterno ritorno potrebbe essere assimilata allo squallore all’orrore della guerra. Tuttavia, una volta superate le atrocità che la guerra implica, la trasformazione che i personaggi di Salinger attraversano è ben diversa da quella del pastore. Se entrambi, dopo aver sperimentato l’orrore, riescono a rapportarsi in modo inedito alla realtà, Seymour e il Sergente X sono duramente provati e scossi dalle efferatezze vissute, al punto da non riuscire a tornare dalla guerra “con tutte le loro facoltà intatte” (Per Esmé: Con Amore e Squallore). Il suicidio di Seymour, d’altro canto, appare totalmente inconciliabile con la filosofia di Nietzsche, basata su una totale accettazione della vita con tutte le sue contraddizioni. L’orrore, in questo caso, impedisce ai veterani di guerra di Salinger di superare il mero nichilismo, pur rendendoli in grado di acquisire un nuovo modo di rapportarsi con la realtà, avvicinandoli alla verità. L’esperienza della Seconda Guerra Mondiale, come d’altronde nel caso dello stesso Salinger, gli rende impossibile accettare l’eterno ritorno (spartiacque tra uomo e superuomo) con l’innocenza ludica del fanciullo e li condanna a una condizione di “stasi intermedia” tra uomo e superuomo, conferendogli la capacità di vedere oltre ma non quella di andare oltre.

“Scritte in inchiostro, in tedesco, in una calligrafia minuta, disperatamente sincera, c’erano le parole “Dio mio, la vita è un inferno”. Non c’erano appigli: sola in mezzo alla pagina bianca, e nel nauseante silenzio della stanza, la frase sembrava raggiungere la statura di un’accusa incontestabile, addirittura classica.”

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il tema centrale dei racconti di Salinger?
  2. Il tema centrale dei racconti è la ricerca della verità, che Salinger ritiene accessibile solo ai bambini e a coloro che hanno vissuto l'orrore della guerra, in contrasto con la società conformista del secondo dopoguerra.

  3. Come si manifesta il simbolismo nei personaggi di Salinger?
  4. I personaggi come Seymour e Sybil rappresentano una visione oltre il materialismo, con nomi simbolici che riflettono la loro capacità di vedere oltre le apparenze e di ispirarsi a una realtà più profonda.

  5. Cosa rappresenta il concetto di superuomo secondo Nietzsche?
  6. Il superuomo nietzschiano è un individuo che trascende l'umanità comune, capace di creare nuovi valori e di affrontare la realtà in modo innovativo, simile al bambino che accetta la vita senza convenzioni.

  7. In che modo i personaggi di Salinger si trasformano dopo l'orrore della guerra?
  8. I personaggi, come Seymour e il Sergente X, subiscono una trasformazione che li avvicina alla verità, ma non riescono a tornare completamente intatti dalla guerra, vivendo in una condizione di "stasi intermedia" tra uomo e superuomo.

  9. Qual è il significato del suicidio di Seymour in relazione alla filosofia di Nietzsche?
  10. Il suicidio di Seymour appare inconciliabile con la filosofia nietzschiana, poiché rappresenta una negazione della vita e delle sue contraddizioni, evidenziando come l'orrore della guerra impedisca una piena accettazione dell'esistenza.

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