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Concetti Chiave

  • Il poeta contempla Trieste dall'alto, desiderando creare una mappa mentale della città e abbracciarla con lo sguardo.
  • Trieste è descritta come una città di contrasti, bella e spigolosa, che accoglie il poeta nella sua natura solitaria e tormentata.
  • La mescolanza culturale di Trieste si riflette nella vita di Saba, figlio di diverse origini e testimone della sua complessità storica.
  • Saba prova un amore tormentato per Trieste, cercando la solitudine ai margini della città mentre osserva da lontano.
  • La poesia di Saba si distingue per un linguaggio colloquiale e un andamento prosastico, arricchita da immagini che esprimono il legame profondo con la città.

Contemplazione di Trieste dall'alto

Il poeta, che per gran parte della vita abitò e lavorò a Trieste, attraversa la città e s'inerpica su una strada in salita fin dove finiscono sia la strada sia le case. Solo, si siede su un muretto e dall'alto contempla tutta la città, dalle colline dei quartieri di periferia giù fino alla spiaggia e al mare: gli pare di riconoscere e riscoprire ogni strada, ogni chiesa. E' come se volesse farsi una mappa mentale di Trieste, volare sopra di essa con la fantasia e abbracciarla con lo sguardo.

Trieste: è una città di contrasti?

Dall'alto la città gli appare brulicante di vita, costretta com'è fra la costa e le alture. Quella vista intenerisce il poeta, che sente di amare Trieste: trova che sia bella ma anche spigolosa, come un ragazzo ancora imberbe e un po' goffo, che è seducente ma non sa di esserlo. Qui il poeta si sente a casa, accolto in uno spazio periferico e nascosto, ma fatto apposta per la sua natura solitaria e tormentata e per la sua abitudine a perdersi nel labirinto dei pensieri e delle emozioni.

La mescolanza culturale di Trieste

Triste, come tutte le città portuali, vive di una mescolanza di culture; inoltre, quando Saba scrisse questi versi, essa era ancora parte dell'Impero austro-ungarico, a sua volta un coacervo di etnie e lingue. Fra cospicue minoranze tedesche, slovene ed ebraiche vi era una maggioranza di lingua e cultura italiane; eppure, per la sua posizione e la sua storia, Trieste non era mai stata un centro del potere né della cultura italiani, come d'altronde era sempre rimasta ai margini dell'Impero austro-ungarico di cui pur faceva parte.

Saba e il suo legame con Trieste

Saba si spinge ai margini di una città marginale, per cercare la solitudine: anche se il poeta sente sua la città e prova per essa un amore tormentato e geloso, non riesce infatti a immergersi fino in fondo nella corrente della vita urbana; preferisce ammirare da solo e da lontano le case e le strade. Saba si accontenta di sentirsi vicino alla città e alla sua gente guardandole dalla distanza, ma non riesce a vincere un senso d'isolamento.

L'identità complessa di Saba

Il poeta, del resto, era figlio di madre ebrea e di padre cattolico, era stato allevato da una nutrice slovena e aveva sposato una triestina di origine tedesca. La mescolanza di culture tipica di Trieste si riproduceva nel suo sangue e nella sua vita; gli ebrei europei, poi, erano abituati a sentirsi sempre tollerati, ma mai integrati. Quest'identità multipla e altre vicende personali fecero di Saba un uomo tormentato: egli sentiva l'origine della sua inquietudine nell'aria tormentosa di Trieste. Proprio perché irrequieta e indefinita, come lui, la città sembra capire il suo dolore, sembra capace di offrire a quel suo cittadino spaesato un cantuccio riparato in cui meditare, sottrarsi alla storia, lenire le sofferenze.

Stile e immagini nella poesia di Saba

La lirica, secondo un tratto tipico della poesia di Saba, è caratterizzata da un andamento prosastico: la sintassi è piana e lineare e il lessico tende a essere colloquiale, con frequenti diminutivi e ripetizioni. A elevare il tono intervengono però alcuni termini di uso poetico, inversioni del normale ordine delle parole e iperbati, soprattutto nella seconda strofa, dove è descritta l'essenza di Trieste.

Trieste è paragonata a un ragazzaccio un po' goffo e incapace di mostrare la propria dolcezza e a un amore reso scontroso dalla gelosia. Con queste due semplici immagini il poeta esprime il legame profondo e istintivo che lo lega alla sua città natale.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la percezione del poeta riguardo a Trieste dalla sua posizione elevata?
  2. Il poeta contempla Trieste dall'alto, riconoscendo ogni strada e chiesa, come se volesse creare una mappa mentale della città, esprimendo un profondo amore per essa, nonostante la sua bellezza spigolosa.

  3. In che modo Trieste rappresenta una mescolanza culturale?
  4. Trieste, parte dell'Impero austro-ungarico, è caratterizzata da una varietà di culture e lingue, con una maggioranza italiana e significative minoranze tedesche, slovene ed ebraiche, rendendola un crocevia di identità.

  5. Qual è il rapporto di Saba con la città di Trieste?
  6. Saba prova un amore tormentato per Trieste, ma si sente isolato e preferisce osservare la città da lontano, cercando la solitudine ai margini della vita urbana.

  7. Come influisce l'identità complessa di Saba sulla sua poesia?
  8. L'identità mista di Saba, figlio di una madre ebrea e di un padre cattolico, riflette la mescolanza culturale di Trieste e contribuisce al suo tormento interiore, che si esprime nella sua lirica.

  9. Quali sono le caratteristiche stilistiche della poesia di Saba?
  10. La poesia di Saba si distingue per un andamento prosastico, con sintassi lineare e lessico colloquiale, arricchita da termini poetici e inversioni, che esprimono il legame profondo con Trieste.

Domande e risposte

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