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Concetti Chiave

  • La nascita del partito socialista in Russia segna un'importante innovazione culturale e politica, con due principali correnti: il partito socialista rivoluzionario e il POSDR, fondato da Georgij Plechanov.
  • La divisione tra bolscevichi e menscevichi rappresenta due visioni contrastanti: i bolscevichi, guidati da Lenin, puntano su una rapida industrializzazione, mentre i menscevichi propongono una transizione più graduale attraverso la borghesia.
  • La "Domenica di sangue" del 1905 evidenzia l'arretratezza della Russia, quando lo zar ordina di sparare su manifestanti che chiedevano migliori condizioni di vita, portando a una maggiore repressione del dissenso.
  • La costituzione della Duma avviene come risposta alle pressioni popolari, ma viene rapidamente sciolta dallo zar e le modifiche legislative favoriscono i notabili, ostacolando le richieste di riforma agraria dei social democratici.
  • Stolypin, nominato Primo Ministro, implementa misure repressive e processi sommari per affrontare le tensioni sociali, mentre la Russia è influenzata da figure controverse come Rasputin e vive un clima di grande confusione.

Qual è la nascita del partito socialista?

La vera novità a livello culturale e a livello politico è rappresentata dalla nascita del partito socialista. Abbiamo due diversi sistemi operativi del partito socialista:

- Il partito socialista rivoluzionario, un partito di ispirazione anarchico-bakuniniana, è un partito “di combattimento” senza un’ideologia particolarmente definita con posizioni, nonostante il nome, conservatrici.

- Il POSDR (Partito Operaio Social Democratico Russo), il cui fondatore è Georgij Plechanov, un marxista, cioè si rifaceva al “materialismo storico”, quella dottrina secondo cui i fatti politici particolarmente rilevanti sono il prodotto delle attività economica e dell’organizzazione economica.

Divisione tra bolscevichi e menscevichi

Intorno alle tesi di Plechanov (di Marx e della Seconda Internazionale) si crea la divisione tra:

- Bolscevichi, la corrente maggioritaria che ha in Lenin il capo teorico; essi sostengono che è necessario passare da una fase rurale di arretratezza, a una fase di industrializzazione molto rapida per permettere l’instaurazione della società socialista.

Ritengono necessaria un’avanguardia di professionisti della rivoluzione che tengono sempre vivo il fuoco dell’insurrezione e siano sempre all’erta per cogliere le novità.

N.B. Lenin scriverà, poi dei saggi sulla crisi del capitalismo, Lenin contesta la concentrazione di capitali in mano di pochissime persone e la massa di poveri. La popolazione sarà, quindi, costretta ad insorgere per questioni di sopravvivenza.

- Menscevichi, più vicini alle tesi riformiste di Kausky; secondo loro per passare al socialismo la Russia deve passare attraverso una fase di industrializzazione più lunga in cui il potere passi nelle mani della borghesia e si crei la lotta di classe tra borghesia e proletariato.

Ritengono che sarebbero i borghesi a creare le condizioni per il passaggio graduale al socialismo.

Seppur arretrato, il capitalismo della Russia si orienta seguendo una soluzione monarchico-costituzionale, per cui abbiamo il partito dei cadetti (liberali costituzionali), accettati dall’aristocrazia e dallo zar senza avere grandi sviluppi sul piano pratico. Anche perché vige il divieto di sciopero e di manifestazioni socialiste.

La domenica di sangue e la Duma

L’arretratezza della Russia emerse con enorme evidenza nel 1905, quando ci fu lo scontro con il Giappone. Questo comportò il ridimensionamento delle pretese della Russia di controllare l’oriente e comportò anche la bufera dell’aggressività del nazionalismo nipponico.

Una conseguenza pesantissima, nel Gennaio 1905 fu la “Domenica di sangue”, in seguito a una manifestazione di grande portata, in cui le uniche intenzioni dei manifestanti erano quelle di supplicare lo zar di concedere loro delle condizioni di vita migliori, ovvero evitare che gli aristocratici e i grandi proprietari terrieri sfruttassero indiscriminatamente i contadini. Però la manifestazione non era autorizzata e lo zar diede l’ordine di sparare sulla folla per reprimere la manifestazione.

Per venire in contro al cambiamento lo zar permette lo svolgimento delle elezioni che portano alla costituzione della Duma (Parlamento):

1ªDuma “della collera” – Rivoluzionari Bolscevichi: lo zar trova il modo di far sciogliere la Duma

Dopo un anno di sopravvivenza della Duma viene cambiata la legge elettorale, che permetteva ai notabili di emergere nelle varie arie ed elevava i limiti di censo per l’elettorato passivo.

Ciò che più agitava i parlamenti era la questione agraria, i social democratici premevano per la distribuzione delle terre, mentre i signori temevano questa divisione perché sarebbe stata per loro una diminuzione di prestigio e di potere.

N.B. in questo contesto fino al 1917 le condizioni di arretratezza della Russia non cambieranno gran che e all’ingresso nella Prima Guerra mondiale la Russia fu subito abbattuta.

Stolypin e la repressione in Russia

A occuparsi dei problemi venne chiamato il governatore Stolypin, che diventa prima Ministro degli Interni e poi Primo Ministro. Con Stolypin si passa ai processi sommari e ad un uso veramente repressivo della polizia. La Russia in questo periodo è abbastanza confusa, ci sono aspettative millenaristiche e strani personaggi a corte. Sicuramente il più strano è Rasputin, una specie di gigolò di corte che aveva grande influenza sulla zarina, e quindi direttamente sullo zar; ha quindi contribuito a orientare la politica.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la principale novità politica emersa in Russia all'inizio del XX secolo?
  2. La nascita del partito socialista rappresenta una vera novità, con due principali correnti: il partito socialista rivoluzionario e il POSDR, fondato da Georgij Plechanov, che si rifà al materialismo storico.

  3. Qual è la differenza fondamentale tra bolscevichi e menscevichi?
  4. I bolscevichi, guidati da Lenin, sostengono una rapida industrializzazione per instaurare il socialismo, mentre i menscevichi, più riformisti, credono in una transizione graduale attraverso il potere borghese.

  5. Cosa accadde durante la "Domenica di sangue" del 1905?
  6. Durante una manifestazione pacifica per chiedere migliori condizioni di vita, lo zar ordinò di sparare sulla folla, portando a una repressione violenta e a un aumento delle tensioni sociali.

  7. Quale ruolo ha avuto la Duma nella politica russa dopo la "Domenica di sangue"?
  8. La Duma fu istituita per rispondere alle pressioni popolari, ma fu rapidamente sciolta dallo zar e le leggi elettorali furono modificate per favorire i notabili, limitando l'influenza dei social democratici.

  9. Chi era Stolypin e quale fu il suo approccio alla repressione in Russia?
  10. Stolypin, nominato Primo Ministro, adottò misure repressive attraverso processi sommari e un uso intensivo della polizia, in un contesto di confusione politica e aspettative millenaristiche.

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