Concetti Chiave

  • Il magnesio è presente per il 70% nello scheletro e per il 30% in fegato, globuli rossi e muscoli, svolgendo un ruolo fondamentale come attivatore enzimatico.
  • Una carenza di magnesio può provocare sintomi come vasodilatazione, ipereccitabilità e convulsioni, specialmente nei cavalli dopo una competizione.
  • Elementi oligodinamici come ferro, rame e zinco sono essenziali per gli animali, ma possono causare patologie da eccesso se non controllati.
  • Il magnesio si trova in alimenti come crusca, lieviti e semi di cotone, ed è importante per la sintesi di sostanze vitali nel rumine.
  • L'analisi dei capelli o del pelo degli animali è un metodo utile per monitorare l'esposizione agli inquinanti ambientali, evidenziando sostanze assorbite.

Indice

  1. Distribuzione e funzioni del magnesio
  2. Carenze e soluzioni nel cavallo
  3. Elementi oligodinamici e loro effetti
  4. Inquinamento e analisi dei capelli

Distribuzione e funzioni del magnesio

il magnesio Si trova per il 70% nello scheletro e per un 30% in fegato, globuli rossi e muscoli. È un attivatore enzimatico, serve nella contrazione muscolare, sintesi proteica, utilizzo di glucosio e nell’eccitazione.

I fattori limitanti sono la concentrazione di potassio, l’età ed i composti organici. Nei monogastrici viene utilizzato al 70%; nei ruminanti al 25-50%.

In caso di carenza dà vasodilatazione, ipereccitabilità, convulsioni e febbre.

Carenze e soluzioni nel cavallo

Nei cavalli, dopo una competizione, si può verificare questa carenza ed il diaframma inizia a contrarsi in modo sincrono al battito cardiaco. Per risolvere questa problematica è sufficiente somministrare per via endovenosa calcio e magnesio. Il magnesio si trova molto in crusca, lieviti, semi di cotone e lino. La forma organica è reattiva a molecole, mentre quella inorganica interviene nell’equilibrio acido-base. Ha funzione nella sintesi di mucopolisaccaridi, taurina e sostanze solforate nel rumine.

Elementi oligodinamici e loro effetti

Tra gli elementi oligodinamici troviamo: ferro, rame, cobalto, zinco, manganese, iodio e selenio per questi sono stati segnalati dei sintomi carenziali; ci sono poi altri di cui conosciamo la partecipazione al metabolismo ma non sono praticamente mai stati segnalati problemi dovuti a carenze: molibdeno, fluoro silicio, vanadio, stagno, arsenico, nickel e molti altri. Non è presente il cromo in questo elenco ma il cromo piccolinato (già citato dal professore) è un importante fattore che aumenta la sensibilità dell’organismo all’insulina, la diminuita sensibilità dell’organismo all’insulina predispone a iperinsulinemia che determina dei problemi metabolici possono essere riassunti nella sindrome metabolica. L’arsenico è un veleno ma in passato è stato però usato come ricostituente, l’animale ha il pelo più lucido, assottiglia la mucosa intestinale e favorisce l’assorbimento dei nutrienti.

Alcuni sali sono solubili e permettono l’assorbimento dei microelementi altri come il rame no e rimangono nell’intestino. il fabbisogno deve essere coperto ma non dobbiamo arrivare alla dose tossica; quindi, sia per gli animali zootecnici che familiari, ci troveremo di fronte a patologie da eccesso piuttosto che da carenza.

Inquinamento e analisi dei capelli

Noi sappiamo che le attività dell’uomo determinano un certo livello d’inquinamento ma un buon sistema per capire con quali sostanze siamo stati a contatto è fare un’analisi dei capelli e negli animali del pelo, in base agli elementi che trovo posso dire che nell’ambiente in cui mi trovo sono presenti e li ho assorbiti ma non è detto siano dei nutrienti di cui avevo bisogno. Il problema dell’aumento costante dei livelli dell’integrazione degli alimenti e di conseguenza la restituzione all’ambiente di quantità sempre superiori di metalli è un problema serio, ci si è cominciati a fare delle domande se fosse possibile farli assorbire diversamente, ma mi basta che gli animali producano di meno..

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la distribuzione del magnesio nel corpo degli animali?
  2. Il magnesio si trova per il 70% nello scheletro e per il 30% in fegato, globuli rossi e muscoli, svolgendo funzioni cruciali come attivatore enzimatico e nella contrazione muscolare.

  3. Quali sono i sintomi di carenza di magnesio nei cavalli?
  4. In caso di carenza di magnesio, i cavalli possono manifestare vasodilatazione, ipereccitabilità, convulsioni e febbre, specialmente dopo una competizione.

  5. Quali sono gli effetti degli oligoelementi e quali carenze sono state segnalate?
  6. Gli oligoelementi come ferro, rame, cobalto, zinco, manganese, iodio e selenio possono causare sintomi carenziali, mentre altri come molibdeno e fluoro non hanno mai mostrato problemi significativi di carenza.

  7. Come può l'inquinamento influenzare la salute degli animali e quali metodi possono essere utilizzati per analizzarlo?
  8. L'inquinamento causato dalle attività umane può essere monitorato attraverso l'analisi dei capelli o del pelo degli animali, permettendo di identificare le sostanze assorbite, anche se non necessariamente nutrienti necessari.

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