Concetti Chiave
- La penisola italiana, dopo la pace di Aquisgrana del 1748, era caratterizzata da una forte frammentazione politica con numerosi stati piccoli e indipendenti.
- A Venezia furono attuate riforme per limitare il potere ecclesiastico e il prelievo fiscale, contribuendo a un cambiamento politico significativo.
- Il regno di Sardegna, pur continuando il rafforzamento assolutistico, introdusse il catasto per una distribuzione più equa dei tributi.
- In Lombardia, il catasto Teresiano e un fervore culturale illuminista segnarono un periodo di cambiamenti profondi e radicali.
- Il Granducato di Toscana, sotto Pietro Leopoldo, si distinse per la liberalizzazione economica e la promulgazione del codice Leopoldino, che abolì la tortura e la pena di morte.
Indice
Rivoluzioni nella penisola italiana
Tutto il territorio che all’epoca costituiva quella che era la penisola italiana fu caratterizzata da situazioni di grandi rivoluzioni sia in campo scientifico che in campo politico, amministrativo e culturale. Tutto ciò di cui stiamo parlando avvenne quando, a seguito alla pace di Aquisgrana che fu stipulata intorno all’anno 1748 la nuova configurazione dell'Italia era caratterizzata da una forte frammentazione politica, infatti tutti gli ‘’staterelli’’ che costituivano la penisola erano tanti e soprattutto piccoli e per questo motivo si descrive con l’aggettivo ‘’frammentata’’. Negli anni seguenti, i cambiamenti furono molto meno ampi nel senso che non erano così rivoluzionari e distaccati da quella che fino a quel momento era stata la situazione di equilibrio. A questo punto possiamo andare a vedere nello specifico e nel particolare la situazione che caratterizzava l’Italia nello specifico:
Riforme nei vari stati italiani
- A Venezia furono emanate norme per ridurre il potere dei tribunali ecclesiastici, per impedire il prelievo fiscale.
- Nel regno di Sardegna proseguì il rafforzamento assolutistico, ma ci furono comunque alcune misure come la creazione del catasto che tese a ridurre i privilegi e rendere più equa la ripartizione dei tributi.
- Nel regno di Napoli e Sicilia ci furono varie riforme per alleviare la condizione dei contadini e arginare i privilegi della chiesa.
Gli stati riformati nel vero senso della parola essendoci cambiamenti più radicali e sostanziali, furono quelli legati alla dinastia degli Asburgo: la Lombardia e la Toscana.
Cambiamenti in Lombardia e Toscana
- In Lombardia entrò definitivamente in vigore il catasto Teresiano, per il quale erano stati necessari un decennio di lavori e violenti scontri con il patriziato milanese. Dal punto di vista culturale la Lombardia si dimostrò estremamente vivace, infatti abbiamo il celebre periodico "Il Caffè" nel quale si esprimevano i filosofi e gli uomini acculturati illuministi che si riunivano in circoli illuministi, i cui più celebri illustri furono i fratelli Verri e Cesare Beccaria, oltre che a Giuseppe Parini, poeta di quegli anni, che fu uno degli intellettuali che sostenne l'attività riformatrice in prima persona.
- Il Granducato di Toscana si trovava in quegli anni sotto la guida di Pietro Leopoldo il quale si impegnò e adottò misure volte alla liberalizzazione economica e alla tolleranza religiosa, soprattutto della tolleranza nei confronti di tutti gli ebrei. La riforma più nota del Granduca, fu la promulgazione del codice Leopoldino che fece tutto ciò seguendo quelle che furono le lezioni di Beccaria, riformava tutto ciò che giuridicamente riguardava la legislazione criminale. Vennero prese alcune misure specifiche che portarono all’abolizione della tortura e la pena di morte. Il codice inoltre obbligava a motivare le sentenze da parte del tribunale e fu abrogato il reato di lesa maestà, cioè il reato di offesa arrecato a Dio.
Domande da interrogazione
- Quali furono le principali riforme attuate nei vari stati italiani dopo la pace di Aquisgrana?
- Quali cambiamenti significativi si verificarono in Lombardia e Toscana durante questo periodo?
- Chi furono i principali intellettuali che sostennero le riforme in Lombardia?
- Quali furono le caratteristiche del codice Leopoldino adottato in Toscana?
Dopo la pace di Aquisgrana, gli stati italiani attuarono diverse riforme, come a Venezia, dove si ridusse il potere dei tribunali ecclesiastici; nel regno di Sardegna, si creò un catasto per equilibrare i tributi; e nel regno di Napoli e Sicilia, si cercò di migliorare le condizioni dei contadini e limitare i privilegi ecclesiastici.
In Lombardia, fu introdotto il catasto Teresiano dopo un decennio di conflitti, e si sviluppò una vivace cultura illuminista. In Toscana, il Granduca Pietro Leopoldo promosse la liberalizzazione economica e la tolleranza religiosa, introducendo il codice Leopoldino che abolì la tortura e la pena di morte.
In Lombardia, i principali intellettuali che sostennero le riforme furono i fratelli Verri, Cesare Beccaria e Giuseppe Parini, i quali si riunivano in circoli illuministi e contribuirono alla diffusione delle idee riformatrici attraverso il periodico "Il Caffè".
Il codice Leopoldino, promulgato dal Granduca Pietro Leopoldo, riformò la legislazione criminale abolendo la tortura e la pena di morte, obbligando i tribunali a motivare le sentenze e abrogando il reato di lesa maestà, seguendo le idee di Cesare Beccaria.