Concetti Chiave
- Il riformismo in Spagna declina sotto Carlo IV, che segna un periodo di stagnazione dopo significative riforme fiscali, agrarie e commerciali.
- Carlo IV nomina il Conte di Floridablanca come Primo Ministro, cercando di isolare il Paese dalla Rivoluzione francese.
- Le Cortes vengono convocate nel 1789 dopo 29 anni, ma non riescono a discutere le questioni fiscali per cui erano state chiamate.
- Le Cortes giurano fedeltà al principe ereditario Ferdinando, ma il loro lavoro si rivela poco rilevante per il futuro politico della Spagna.
- Il nuovo Codice civile del 1805 ignora il diritto delle Cortes di autorizzare le imposte, evidenziando il loro ridotto potere politico.
Il declino del riformismo
Il riformismo viene meno con Carlo IV (1788-1808).
Precedentemente si era avuta anche una riforma fiscale, con lo Stato unico ad esigere il prelievo fiscale. Riforma agraria, che colpisce nobiltà, ma soprattutto il clero, contro l’accumulazione di proprietà fondiaria. La Chiesa viene privata del diritto di acquisire beni immobiliari senza permesso dello Stato, mentre i beni già in suo possesso vengono requisiti. Anche una riforma industriale e commerciale, con liberalizzazione delle attività d’impresa, eliminazione delle corporazioni, liberalizzazione dei commerci. Obiettivo degli illuministi e procedere gradualmente alla riforma della tripartizione della società in ceti.
Il ruolo delle Cortes
È Carlo IV che designa il Conte di Floridablanca come “Primo Ministro”. L’ascesa di Carlo avviene un anno prima dello scoppio della Rivoluzione francese, quindi anche lui condivide la preoccupazione di chiudere quanto più possibile il Paese in modo da impedire il contagio. In risposta a questo timore, nel 1789 vengono anche convocate le Cortes, dopo 29 anni. Le presiede Campomanes. Sintomatico del clima rivoluzionario il fatto che le Cortes non arrivano mai a discutere per ciò per cui erano state convocate, cioè autorizzare delle imposte; ma giurano fedeltà al successore di Carlo IV, il principe ereditario Ferdinando. Approvano anche limitazioni ai vincoli di mano morta. Complessivamente però, il loro lavoro non è né essenziale né fondamentale, a parte la conferma di fedeltà alla casata Borbone. Quando nel 1805 si ha una nuovissima ricompilazione di leggi, cioè il nuovo Codice civile per la Spagna, non si parla quasi per niente in esso del diritto delle Cortes di autorizzare le imposte.
Domande da interrogazione
- Quali riforme significative sono state attuate prima del declino del riformismo con Carlo IV?
- Qual è stato il ruolo delle Cortes durante il regno di Carlo IV?
- Come ha influenzato la Rivoluzione francese le decisioni di Carlo IV?
Prima del declino del riformismo, si sono attuate riforme fiscali, agrarie e industriali, mirate a limitare il potere della nobiltà e del clero, liberalizzare le attività d’impresa e riformare la società in ceti, come evidenziato nel testo.
Le Cortes, convocate nel 1789 dopo 29 anni, non discussero le imposte per cui erano state chiamate, ma giurarono fedeltà al principe ereditario Ferdinando, dimostrando un lavoro poco essenziale, come riportato nel testo.
Carlo IV, preoccupato per il contagio della Rivoluzione francese, cercò di isolare il Paese e convocò le Cortes, ma il loro operato si rivelò limitato e non fondamentale, come descritto nel testo.