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Concetti Chiave

  • Il concetto di figlio si è evoluto, eliminando distinzioni tra figli di genitori coniugati e non, garantendo così una tutela uniforme.
  • La legge sul divorzio ha introdotto un modello di famiglia destrutturata, mantenendo la coesione familiare anche dopo la rottura del matrimonio.
  • Il ruolo del genitore sociale è stato messo in discussione dalla Cassazione, che ha privilegiato la potestà del genitore biologico in caso di adozione.
  • Nel 2012, è stato istituito lo status unico di figlio, promuovendo la bigenitorialità biologica e una responsabilità genitoriale condivisa.
  • La bigenitorialità biologica è considerata il fulcro di coesione familiare, indipendentemente dallo stato civile dei genitori.

Evoluzione del concetto di figlio

di figlio. Da allora nel nostro codice civile la parola figlio compare senza aggettivi. Oggi, essere figli di genitori non coniugati non comporta più alcuna diminuzione di tutela. In seguito alla legittimazione del divorzio, è stato stabilito che, qualora il nucleo familiare consti di uno o più figli, il matrimonio è considerato nullo senza che ciò determini la rottura della famiglia. Questa disposizione diede origine a un modello di famiglia “destrutturata”. Come già detto, fino al 1970 il padre era il capo della famiglia, basata su un vincolo indissolubile. In seguito all’introduzione del divorzio, però, si ammise la possibilità di una rottura di quel vincolo. Con l’avvento della parità tra coniugi, infatti, il marito perse il suo primato nella famiglia. Infine, in caso di separazione e divorzio la potestà veniva esercitata dal genitore a cui era affidato il figlio, nella gran parte dei casi la madre: venne introdotto l’affidamento condiviso. Ciò creò un maggiore equilibrio: anche se i figli vivevano perlopiù con la madre, infatti, la potestà genitoriale veniva esercitata sempre e comunque di comune accordo tra i genitori. La coesione della famiglia, dunque, ruotava attorno al figlio a prescindere dall’unione dei genitori. La legge sul divorzio ha anche stabilito che se, dopo la rottura della prima famiglia, uno o entrambi i genitori ne creano un’altra, i nuovi partner assumono il ruolo di genitori sociali per i figli.

Ruolo del genitore sociale

La figura del genitore sociale è stata messa in discussione da una sentenza della Corte di cassazione del 2011. Nella fattispecie una donna, madre di un figlio avuto con uomo poi dimostratosi molto assente, si risposa. Il nuovo marito diventa genitore sociale del bambino e intende adottarlo (adozione in casi particolari). Il padre biologico, fino ad allora sempre distante, si oppone all’adozione del figlio da parte del nuovo marito della ex compagna. La Cassazione, dunque, è chiamata a stabilire se attribuire la potestà genitoriale al padre biologico o al padre sociale. Una norma, ora caduta, sanciva che, nel caso di genitori non uniti in matrimonio, la potestà genitoriale al coniuge convivente con il figlio. Forzando questa norma, la cassazione ha affermato che anche il genitore biologico non convivente col figlio esercita la potestà genitoriale e può bloccare l’adozione da parte del genitore sociale.

Decisioni della Cassazione e bigenitorialità

La decisione della Cassazione, dunque, ha privilegiato la figura del genitore biologico rispetto a quello sociale. Sulla stessa scia, qualche mese dopo (nel dicembre del 2012), il legislatore ha introdotto lo status unico di figlio, stabilendo che genitori esercitino la responsabilità genitoriale insieme, a prescindere dal fatto che siano sposati, separati, divorziati, coppia di fatto o non siano mai stati coppia: nasce così la bigenitorialità biologica, definita «il fulcro di coesione della famiglia».

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Domande da interrogazione

  1. Qual è l'evoluzione del concetto di figlio nel contesto giuridico italiano?
  2. Il concetto di figlio è cambiato nel tempo, con la rimozione di aggettivi nel codice civile e l'assenza di diminuzione di tutela per i figli di genitori non coniugati. La legittimazione del divorzio ha portato a un modello di famiglia "destrutturata", dove la potestà genitoriale è esercitata di comune accordo, creando una coesione attorno al figlio, indipendentemente dall'unione dei genitori.

  3. Che ruolo ha il genitore sociale nella vita di un figlio?
  4. Il genitore sociale, che può essere un nuovo partner di uno dei genitori, assume un ruolo importante nella vita del figlio, ma la sua potestà genitoriale può essere contestata dal genitore biologico. Una sentenza della Corte di cassazione ha stabilito che il genitore biologico ha la priorità nella potestà, anche se non vive con il figlio.

  5. Come ha influito la Cassazione sulla bigenitorialità?
  6. La Cassazione ha privilegiato il genitore biologico rispetto a quello sociale, stabilendo che entrambi i genitori devono esercitare la responsabilità genitoriale insieme, indipendentemente dalla loro situazione coniugale. Questo ha portato all'introduzione dello status unico di figlio e alla bigenitorialità biologica come fulcro di coesione familiare.

  7. Qual è l'importanza della bigenitorialità nel contesto familiare attuale?
  8. La bigenitorialità è considerata fondamentale per la coesione della famiglia, poiché consente ai genitori di esercitare la responsabilità genitoriale insieme, a prescindere dalla loro situazione personale. Questo approccio mira a garantire il benessere del figlio e a mantenere un equilibrio nelle relazioni familiari.

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