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Biosegnalazione (cap. 12)

La capacità delle cellule di svolgere funzioni diverse e di scambiare reciprocamente segnali e informazioni prende il nome di biosegnalazione. Ogni segnale viene rilevato da recettori presenti sulla cellula.

La cellula, in seguito all'informazione ricevuta, subisce una trasformazione chimica che le permette di adottare determinate funzioni: questo processo prende il nome di trasduzione del segnale.

Meccanismi di trasduzione del segnale

La trasduzione del segnale avviene al livello della:

  • Specificità: dialogo stimolato da molecole segnale e recettori.
  • Affinità: capacità di interazione e stabilità del legame tra le molecole segnale (ligandi) e il recettore stesso è espressa dalla costante di dissociazione KD (una base di più e l'affinità).
  • Cooperatività: rapporto tra la concentrazione della molecola segnale e gli effetti subiti dal recettore cellulare (la cooperatività si osserva quando si ha minima concentrazione e massima risposta).
  • Amplificazione: attivabile da una cascata enzimatica, ovvero la trasmissione del segnale da un primo enzima (associato al recettore) a un secondo enzima e poi a un terzo ecc.

Gli elementi che permettono la trasduzione del segnale sono i canali ionici: canali presenti sulla membrana cellulare e si basano sulle variazioni del potenziale di traslocazione di VM, permesso al passaggio di ioni univalenti (K+ o Na+), causando la ricostituzione di diversità di cariche tra interno ed esterno.

Questi canali si aprono e si chiudono in base al legame tra recettore e ligando. I canali ionici permettono il passaggio di anioni o cationi al livello del traslocatore. Questo produce sempre una diversificazione nel bilancio di cariche di una cellula ecc.

Un impulso associato a una variazione di VM in mitosi di ca. 60 mV. Un esempio della...

Biosegnalazione

La capacità delle cellule, per funzioni diverse, di scambiare vicendevolmente segnali e informazioni prende il nome di biosegnalazione.

Ogni segnale viene rilevato da recettori presenti sulla cellula, la quale, in seguito all'informazione rilevata, subisce una trasformazione chimica che le permette di adoperare determinate funzioni: questo processo prende il nome di trasduzione del segnale.

Meccanismi di trasduzione del segnale

La trasduzione del segnale avviene a livello della:

  • Specificità: dialogo stimolato da molecole segnale e recettori.
  • Affinità: calcolata attraverso il simbolo del legame tra una molecola segnale (ligando) e il recettore stesso ed espressa dalla costante di dissociazione Kd (lui è basso ed è più forte il legame).
  • Cooperatività: rapporto tra la concentrazione della molecola segnale e gli effetti subiti dal recettore cellulare. (La cooperatività è massima quando si ha minima concentrazione e massimo effetto).
  • Amplificazione: attivazione di una cascata enzimatica attraverso la trasmissione del segnale da un primo enzima (associato al recettore) a un secondo e così via, per poi a un terzo ecc.

Gli elementi che permettono la trasduzione del segnale sono i canali ionici: canali presenti sulla membrana cellulare e si basano sulle variazioni del potenziale di transmembrana (Vm), permesso al passaggio di alcuni canali (Na+, K+, Ca2+, Cl-), causando la regolazione di diversità cellulare attraverso i metalli.

Questi canali si aprono o si chiudono in base al legame tra recettore e ligando. I canali sono permeabili al passaggio di anioni o cationi a seconda il bisogno cellulare. Questo provoca sempre una depolarizzazione o iperpolarizzazione di canali che termina l'informazione associativa qui descritta.

Il Vm è indirizzato che alcuni non stimolatori hanno Vm ≈ ± 60 mV, un esempio della......etione dei canali ionici e la trasmissione del segnale tradue o più neuroni involontari e il "tweeite».

Dopo l'acetilcolina come ligando (neurotrasmettitore), il recettore è tubocurarico, undel un muscolo accetto poi diffondere verso un neurone postsinaptico o verso un macellaio.

Nel primo caso il segnale elettrico prodotto nel soma (corpo) del muscolo accoperto scorre lungo l'assone rilasciando al sarcolemma, provocando rilascio di acetilcolina in canali, la e legato dal recettore del muscolo postsimpatici, che è apertura dei canali per il Na+ ed successivamente dei canali per il K+.

Il flusso di ioni elettrico, una accumulazione delle vescicole, vado assicurante nei muscolo postsisnatrico apertura dei canali per il Ca2+ e calcio e comporta una sono teseggente ogni movuta del nel protesivo di ciclo d'idrol (questa volta per quello

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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Fowl di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Biochimica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Eufemi Margherita.
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