Estratto del documento

La scena crudele

Riassunto

R. D’Avascio

Sommario

  • Introduzione - Sotto il segno di Dioniso ....................................... 2
  • Cap 2. - Drammaturgia del silenzio ....................................................... 3
  • 2.1 Nei meandri cattolici di una corte barocca ............................ 3
  • 2.2 Meta teatralità in Ford ........................................................................ 3
  • “The lover’s melancholy” trama e significato - mèlankòly.... 4
  • In “Love’s sacrifice” Sacrificio d'amore
  • 2.3 Inter testualità ............ 5
  • 2.4 Silenzio e fame in “The broken heart” ........................................... 6
  • Cap 3. Rito cattolico e teatro barocco .......................................... 8
  • 3.1 Drammaturgia letterale e metafora teatrale .................... 8
  • 3.2 Cuore, sudore, lacrime e sangue: il corpo trasfigurato nell’estetica barocca ............................................................................... 10
  • 3.3 Dal testo alla scena: emblemi e ritualità .............................. 11
  • Cap 4. Banchetto della crudeltà in ‘Tis pity she’s a whore ..................................................................................................................................... 12
  • 4.1 Una nuova ritualità teatrale: il banchetto ........................ 12
  • Lo spazio vuoto di Brook ...................................................................... 12
  • Differenza tra TBH e TPSW secondo Anderson ................................... 15
  • 4.2 Emblemi di sangue: la spada e il cuore ...................................... 16
  • 4.3 Teorie della conoscenza: segni teatrali tra neoplatonismo e cattolicesimo ........................................................... 16
  • 4.4 La scena vuota: la fortuna teatrale e le fonti .................. 18
  • Elemento religioso in Ford .................................................................... 20
  • Crudeltà e scena crudele ........................................................................ 20
  • L’occhio e l’incesto
  • Conclusioni - ..................................................... 21
  • Per ripetere velocemente ........................................................................... 24

1

Introduzione - Sotto il segno di Dioniso

Elemento dionisiaco in Ford

La drammaturgia di Ford ha affrontato i problemi di:

  1. Forma rituale,
  2. Spazio scenico e sua ricezione da parte del pubblico.

La modalità scenica con cui F. elabora la sua estetica è sintetizzata nel dionisiaco.

Dioniso è l’eroe tragico per eccellenza, fatto a brandelli dai suoi fratelli Titani in un rito sacrificale, rappresenta l’individuazione umana, il processo della presa di consapevolezza del Sé, fonte di sofferenza.

Il suo corpo fatto a pezzi è una promessa alla vita che rinascerà e rifiorirà eternamente dalla distruzione.

L’estetica teatrale dionisiaca viene espressa attraverso le esperienze sceniche dei suoi eroi, corpi martoriati pronti al sacrificio che si compie in una dimensione di martirio, morte e rinascita. (soprattutto la drammaturgia di “Peccato che fosse Puttana”)

Il teatro dionisiaco di Ford elabora un rito capace di ripetere la creazione, in cui tutto ritorna nel vuoto.

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Cap 2. - Drammaturgia del silenzio

The lover’s melancholy

2.1 Nei meandri cattolici di una corte barocca

In una tela del 1635 dipinta da Van Dyck vi è rappresentata la figura di Carlo I in tenuta da caccia, che fissa gli spettatori in tale tela insieme al pittore, con due valletti anch’essi raffigurati.

Tutti e tre guardano oltre i confini, Carlo emana dignità, eleganza e raffinatezza.

V.D. aveva soggiornato in Inghilterra nel 1620 e si stabilì a Londra per lavorare presso la corte britannica, dato che il re lo scelse per far celebrare il suo potere mediante la pittura, divenne responsabile dell’immagine della monarchia.

Nei medesimi anni si sviluppa la produzione drammatica di Ford e si afferma il gusto per il barocco, facilitato anche dal matrimonio tra il sovrano inglese ed Enrichetta di Borbone (francese e cattolica), la quale si interessò al mondo del teatro recitando ella stessa come prima attrice.

Ford si muove in un contesto dove la Riforma aveva privato la popolazione dei riti e delle cerimonie consentite antecedentemente. La disputa tra queste due esplicazioni del Cristianesimo era sorta negli anni ’30 quando Enrico VIII si era distaccato dall’autorità papale, creando una chiesa indipendente da Roma. Tale diatriba si era perpetuata con gli eredi di Enrico, sino a giungere sotto la reggenza elisabettiana, con l’affermazione del protestantesimo che rese dure le condizioni di vita dei cattolici.

Quindi corte barocca e difficoltà cattoliche sono lo sfondo in cui prende forma il genio di John Ford.

2.2 Meta teatralità in Ford

La parola utilizzata da Ford è vuota, priva di comunicazione verbale: vi è mancanza di linguaggio ed eccesso di silenzio, viene usata scenicamente.

Il suo teatro è di matrice cattolica e tale pratica annega nell’etica protestante, quindi si sviluppano 2 prospettive linguistiche:

  1. Protestante - Voce chiara espressa.
  2. Cattolica - Introspezione, sostanza.

Ai personaggi di F. viene negata una vera comunicazione.

Ford scrisse 8 opere drammaturgiche:

  • Love’s sacrifice, 3 tragedie, The broken heart,
  • The lover’s melancholy
  • 4 tragi-comiche -
  • 1 dramma storico.

3

Trama e significato - “The lover’s melancholy” mèlankòly

È una tragicommedia in 5 atti ambientata a Cipro tra il IV e il V sec.

3 storie d'amore sono storie di penose malinconie perché d’amore non corrisposto o perché la persona amata è scomparsa. Per il loro penare d’amore, i personaggi non riescono a comunicare: il loro silenzio corrisponde alla sofferenza e alla verità dei sentimenti.

Eroclea è la vera performer del dramma in quanto gioca diversi ruoli, realizza la finzione scenica.

Trama

Si apre in medias res con una conversazione tra Menafone, sofferente amante e un cortigiano.

Menafone, nipote del nobile Meleandro, è tornato da un viaggio intrapreso per sfuggire al suo infelice amore per l'indifferente Tamasta, sorella del suo amico Ameto.

Menafone è accompagnato da Partenophilo, un giovane incontrato durante il suo viaggio.

Paladoro, principe della città, è in preda alla malinconia.

Il medico di corte Corax spiega la malinconia come un “male della mente, gravata da timore e dolore” e cerca di alleviarla tramite uno spettacolo teatrale che avrebbe messo in scena vari tipi di m (non riuscirà a curarlo).

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Le origini della malinconia del principe risalgono ad una vicenda avvenuta anni prima:

Meleandro, prominente nobile di Cipro, è il padre di 2 figlie, Eroclea e Cleofila (cugina di Menafone).

Il governatore di Cipro propone un matrimonio tra suo figlio Paladoro e Eroclea, ma alla vista della giovane, il governante se ne innamora perdutamente.

Eroclea fugge dall’isola, suo padre Meleandro per proteggerla viene accusato di tradimento e spogliato del suo rango e onori, di conseguenza, la sua mente si ammala.

Il governatore di Cipro muore e gli succede il figlio Paladoro il quale, persa la sua promessa sposa, resta segnato da una profonda malinconia.

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Paladoro guarirà quando scopre che Partenophilo è in realtà Eroclea travestita, rivelazione che cura anche la depressione di suo padre Meleandro.

Cleofila, ora esente dall'obbligo di occuparsi di suo padre, sposa il suo amato Ameto.

Tamasta, che si era innamorata di Partenophilo, è sconvolta dalla rivelazione del travestimento, e decide invece di sposare Menafone.

Nell’ultimo atto tutte le coppie si riconciliano, la malinconia nell’isola e tutto termina si ricompone.

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2.3 Inter testualità in “Love’s sacrifice” Sacrificio d'amore

Tragedia in 5 atti ambientata nel ducato di Pavia, personaggi: 1 duca, sua moglie e l’amico che s’innamora di lei.

Con quest’opera F. intraprende una fase “tragica” in cui alla malinconia del duca non c’è soluzione e la morte diventa liberazione.

Parla di un tradimento che non si consuma fisicamente sulla scena ma viene espresso mediante le parole degli amanti.

Le tragedie di F. sono t. linguistiche, in cui la parola ha perso il suo potere allegorico e metaforico e i personaggi non riescono a comunicare.

È un dramma dei silenzi significanti o della distorsione del linguaggio.

Intertestualità - allusioni o citazioni di altri drammi sono una caratteristica dell’opera di F., che compie un’opera di riscrittura del teatro: ritesse una trama nuova usando i fili di opere precedenti.

L. S. riprende la trama dell’Otello di Shakespeare.

Trama

Filippo Carafa, duca di Pavia, si innamora della bellissima Bianca, figlia di un gentiluomo milanese, e la sposa.

Anche Fernando, caro amico del duca, si innamora della stessa donna.

Lei lo rifiuta in un primo momento, ma poi riconosce di amarlo.

La vedova Fiormonda, sorella di Caraffa, prova da tempo un amore non corrisposto per Fernando.

Percepisce l'attrazione tra Fernando e Bianca, e ne informa il fratello.

Aiutata dal segretario D'Avolos, alimenta i sentimenti di gelosia e indignazione di suo fratello, che infine assiste allo scambio di un bacio tra i due amanti ("amanti", anche se la relazione tra Fernando e Bianca non è mai consumata fisicamente) e uccide sua moglie.

Durante il funerale di Bianca, Fernando si avvelena e il duca si uccide con la spada.

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2.4 Silenzio e fame in “The broken heart”

Tragedia - Racconta le vicende di Amicla, Re di Sparta, di sua figlia Calanta e della loro corte.

Nel dramma, l’amore è un sentimento irraggiungibile e soprattutto incomunicabile.

I personaggi ne sono consapevoli e completano il loro percorso drammaturgico verso il silenzio.

Alla parola subentrano lo spettacolo, la rappresentazione e l’immagine (danza).

L’opera mescola elementi della revenge tragedy elisabettiana con elementi della tragedia greca:

  • Scioglie la presenza del coro nell’individualità dei personaggi che commentano l’azione di volta in volta,
  • Elimina la sotto-trama comica,
  • I personaggi sono consapevoli della loro individualità (prospettiva moderna del dramma inglese secentesco)

Raggiunge un compromesso tra tradizione e innovazione, classico e moderno.

Elemento religioso

Nel definire l’ambientazione del dramma, Ford fa riferimento a Sparta in una prospettiva religiosa.

Trasfigura la Sparta stoica in una Sparta della “repubblica puritana” perché in entrambe le comunità le emozioni umane sono sanzionate dal controllo dello stato e i desideri devono essere repressi.

Ford utilizza il palcoscenico per rappresentare un’allegoria dell’Inghilterra del suo tempo, caratterizzata dagli scontri religiosi tra puritani protestanti e cattolici.

Il cibo come simbolo religioso

Uno dei punti centrali della differenza dottrinale tra protestantesimo e cattolicesimo era sulla natura dell’eucarestia, cui i protestanti attribuivano un valore analogo a quello del corpo di Cristo, i cattolici un valore letterale.

Il cattolicesimo non riusciva a trovare nutrimento spirituale nel servizio

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/05 Discipline dello spettacolo

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Eli16 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia del teatro e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Salerno o del prof D'Avascio Roberto.
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