Economica aziendale
La disciplina detta anche "scienza economica aziendale", riconosciuta nel 1926, ideatore: Gino Zappa.
La storia dell'economia
Lo studio delle unità economiche ha origini ben più lontane, nei periodi egiziano, fenicio e babilonese.
Si hanno resti di tenute di conti sui movimenti "economici" e "finanziari" relativi alle opere nei secoli e alle formazioni.
Si è parlato di ragioneria, dal latino "colui che teneva i conti", e non di economia aziendale per anni.
Venivano annotati anche quantità di monete che dovevano essere disposte per realizzare opere e gestire la corte.
A determinati elevano le persone a riportare questi movimenti.
1492: probabilmente invenzione della partita doppia - Fra Luca Pacioli.
La contabilità è stata esportata dall'Italia.
La prima banca a Firenze, bancarotta - dalla rottura del banco di chi falliva.
Fabio Besta - "La mia ragioneria" - propose le cosiddette patrimoniali, libro con cui gira il banco della partita doppia.
Libri come quello di Gino Zappa - introduce un sistema diverso (1927).
Si passa da un sistema incentrato su patrimoni ad uno incentrato sulla creazione di valore → reddito, con il nascere dell’industria introdotta prima rispetto a quella dappa.
Amaduzzi - stato uno dei maestri dell'economia insieme ad onda seguire + modificato di implementare il sistema del reddito.
Giannesi: l'azienda ha uno scopo solo: l’equilibrio economico/finanziario nel tempo.
Masini: qualsiasi azienda deve rispettare 3 principi:
- Durabilità.
- Economicità.
- Autonomia.
Il termine azienda non ha traduzioni corrispondenti, creando confusione.
- Produzione: produce beni.
- Erogazione: distribuisce e rende beni e servizi.
- Miste: fa entrambi i processi.
Amaduzzi: classico economista ha un suo concetto aziendale, ad esempio Amaduzzi dice che "l’azienda è un sistema di forze economiche che sviluppa, implementa ed usa e fa tre contemporaneamente un processo di produzione e di consumo o di produzione e di consumo insieme, a favore del soggetto economico, e altri degli individui che vi cooperano".
Economica aziendale
Detta anche "scienza e economia aziendale", riconosciuta nel 1926, ideatore: Gino Zappa.
La storia dell'economia
Lo studio delle unità economiche ha origini ben più lontane, nel periodo egiziano, fenicio e babilonese.
Si hanno resti di tenute di conti su movimenti "economia" e "finanziari" relativi alle opere nei templi e alla formazione.
Si è parlato di ragioneria, dal latino "colui che teneva i conti", e non di economia aziendale per anni.
Venivano annotati anche quantità di monete che dovevano essere disposte per realizzare opere e gestire la corte.
Attennano le dov'erano ristoranti riportano questi movimenti.
1492 = probabilmente invenzione della partita doppia – Fra Luca Pacioli.
La contabilità è stata esportata dall'Italia.
La prima banca a tenere il bancarotto = dalla rottura del banco di chi falliva.
Fabio Besta = "La mia ragioneria" = proposta le contabilità patrimoniali.
Libro con cui guida al bam della partita doppia.
Liberi come ad universo Gino Zappa = introdusse un sistema diverso (1927).
Si passa da un sistema incentrato sui patrimoni ad uno incentrato sulla creazione di valore = reddito con il nascere dell'industria.
Amaduzzi = stato uno dei maestri dell'economia insieme ad onda = scoperta + modalità di implementare il sistema del reddito.
Giannesi: l'azienda ha uno scopo solo = l'equilibrio economico/finanziario nel tempo.
Masini: qualsiasi azienda deve rispettare 3 principi:
- Durabilità.
- Economicità.
- Autonomia.
Il termine azienda non ha traduzioni corrispondenti, creando confusione.
- Produzione: produce beni.
- Erogazione: distribuisce o rende beni e servizi.
- Miste: fa entrambi i processi.
Amaduzzi: classico economista ha un suo concetto aziendale, ad esempio Amaduzzi dice che "l'azienda è un sistema di forze economiche che sviluppa nell'ambiente di vu e fa rete complementare un processo di produzione o di consumo o di produzione e di consumo insieme a favore del soggetto economico, e altri degli individui che vi cooperano" –
In ogni caso l'azienda è un sistema aperto e dinamico orientato e finalizzato ad ottenere un equilibrio economico - finanziario duraturo nel tempo.
Lo stato svolge un'attività economica, il cui obiettivo è creare valore per gli stakeholders portatori di interessi.
Freedman: l'unico obiettivo è garantire la soddisfazione degli azionisti.
Adam Smith: teoria del massimo profitto.
L'equilibrio dello stato non si ricerca nel breve periodo, ma nel lungo. Secondo Keynes lo Stato deve aumentare una produzione per sostenerla a crescita economica. Va, d'altro canto, che "recuperi" (quanto speso) nei periodi di crescita.
L'equilibrio è:
- Economico: copertura costi/ricavi.
- Finanziario: spese = entrate.
Obiettivo: creare
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