Diritto romano
Le basi del diritto privato odierno si trovano in quello dell'antica Roma; esso è vissuto più di 1300 anni, durante i quali si può individuare una continuità.
Arco cronologico
Il diritto romano nasce con la fondazione di Roma (21 aprile 754 a.C.).
- 754 - 509 a.C.: Monarchia
- 509 - 23 a.C.: Repubblica
- 23 a.C. - 235 d.C.: Principato
- 235 - 565 d.C.: Dominato
Nasce l'impero:
- Principato: Primo princeps Augusto - finesca alla morte di Alessandro Severo.
- Dominato: Forte accentramento poteri nelle mani dell'imperatore - termina con la morte di Giustiniano.
476 d.C., caduta impero romano d'occidente: il diritto romano si fa convenzionalmente finire con la morte di Giustiniano, essendone una figura fondamentale.
Corpus iuris civilis
Rimane diritto vigente in epoca medioevale:
- 754 - 242 a.C.: Diritto arcaico
- 242 - 23 a.C.: Diritto preclassico - diritto nell'Europa è scarso, frammentario, poco chiaro
- 23 a.C. - 235 d.C.: Diritto classico
- 235 - 565 d.C.: Diritto postclassico
Esigenza di trovare un diritto ben concepito:
- Università (1088 d.C. Bologna): Riunioni di studenti per imparare il diritto con lo scopo di applicarlo alla pratica, studiando il corpus iuris civilis
- Idea che corpus iuris civilis fosse applicabile a tutti come diritto generale (ius commune)
- Per tutti i casi in cui il diritto proprio del luogo (consuetudini e statuti) non prevedesse regole specifiche
- Cultura giuridica omogenea, su impronta del diritto romano - corpus iuris civilis = modello corrente in Europa fino alle codificazioni (800’)
Realizzate dai sovrani europei, dirette a soddisfare l'esigenza di semplificare il diritto troppo vasto e difficile:
- Con l'emanazione dei codici cessa ogni vigenza del diritto romano, ma si conserva la tradizione romanistica perché l'opera di codificazione traeva comunque origine da un'identica matrice: gli ordinamenti europei hanno tuttora in comune dei concetti di fondo.
Fonti di produzione del diritto romano
Identifica tutti i mezzi secondo i quali è possibile generare il diritto:
- In senso materiale: organi in grado di produrre norme (es. Parlamento/imperatore in diritto romano)
- In senso formale: risultato dell'attività degli organi preposti alla produzione del diritto (es. legge)
Fonti di produzione del diritto privato italiano ≠ fonti di cognizione:
- Ogni mezzo che consente di conoscere forme e contenuti del diritto
- Art. 1 preleggi al c.c. 1942: 1. Leggi
- Regolamenti (es. Gazzetta Ufficiale/Corpus iris civilis e Istituzioni di Gaio)
- Norme corporative (fino al 1943)
- Usi
Elenco incompleto perché emanato sotto l'ordinamento fascista:
- * Costituzione e leggi costituzionali (1948)
- * Fonti europee
Fondamenti del diritto romano: Digesto giustinianeo e Istituzioni di Gaio.
Digesto giustinianeo
Parte di un'opera più ampia: "CORPUS IURIS CIVILIS" - insieme di tutto il diritto civile romano, predisposto da Giustiniano (VI a.C. - Costantinopoli).
Raccolta composta da più parti, per riordinare tutto il diritto al tempo vigente: collage di opere di giuristi (I/II a.C - III/IV d.C.) diversi tra loro, antecedenti a Giustiniano (digerere riordinare/mettere insieme):
- Digestocodice - Codice contiene le costituzioni imperiali (Costitutiones principum)
- Novelle - Istituzioni nuove costituzioni, costituzioni imperiali nuove rispetto al codice istituzioni. . di Giustiniano, manuale rivolto agli studenti studiosi di diritto, strutturate come se fosse l'imperatore stesso a esporre il diritto agli studenti - ricalcano la struttura delle "Istituzioni di Gaio".
Con l'emanazione del corpus iuris civilis, tutto al suo interno acquista valore di legge! Fino all'800’ il diritto vigente era il romano, attraverso il corpus iuris civilis.
Istituzioni di Gaio
Riflettono la spiegazione del diritto, rivolta agli studenti, effettuata da un giurista (II d.C.) - di lui non sappiamo molto. La sua struttura riflette quella del diritto privato, unica opera che deriva direttamente dal diritto classico, senza il tramite del "corpus iuris civilis".
Interpolazione: modifica opere giuristi furono ritrovate nell'800’ in un palinsesto a Verona.
Significato "ius" * intesa come creazione umana. Digesto cit. iniziale: "ius - Celso, riportata dal giurista Ulpiano est ars ed AEqui" = diritto come arte del buono e dell'equo (ragionare per creare un diritto scientifico/tecnico).
Diritto per i romani era sia in senso soggettivo che oggettivo:
- Diritto oggettivo: regola di comportamento - es. Art. 832 c.c. proprietà (= diritto oggettivo romano) NORMA AGENDI
- Diritto soggettivo: possibilità di ricondurre la norma di comportamento ad un soggetto - es. "io mi riconosco il diritto di proprietà" FACULTAS AGENDI
Diviso in 4 libri, nei quali è esposto tutto il sistema del diritto privato romano:
- Persone (persona)
- Cose (res)
- Azioni (actiones)
Persone
"Maschera": concettualizzazione del concetto di persona, necessaria per capire chi può essere titolare di diritto soggettiva chi possono essere intestati i diritti?
- Schiavi X (res)
- Liberi V (cittadini romani)
- Status civitatis (non soggetti alla potestà di altri)
- Pater familias per capacità giuridica
Cose
Oggetti di diritti e gli stessi diritti: non solo cose corporali, anche "res incorporales" (non possono essere toccate) diritti
Azioni
Strumenti per agire in giudizio, tutelando un proprio diritto rappresenta il prototipo di tutti i successivi manuali di diritto privato.
Istituzioni di Gaio: fonte di cognizione del diritto romano opera si apre con un'elencazione delle fonti di produzione del diritto romano:
Fonti di produzione del diritto romano
- 1.1. Omnes populi, qui legibus et moribus reguntur = tutti i popoli che sono retti da legge e costumi tutti gli ordinamenti giuridici dei popoli si baseranno su leggi e moresdir di formazione consuetudinaria
- 1.2. Constant autem iura populi ex legibus, plebiscitis, senatoconsultis, constitutionibus principum edictis eorum qui ius edicendi habent, responsis prudentium = iura del popolo romano: gli ordinamenti giuridici del popolo romano sono costituiti da leggi, plebisciti, senatoconsulti, costituzioni dei principi, editti dei magistrati dotati di ius edicendi, responsi dei giuristi
Leggi - Leges
Legge frutto di una deliberazione assembleare, sulla base di una proposta magistratuale (rogatio) proposta di un magistrato Assemblea dovrà approvare la legge:
- Magistrato: soggetto che percorre il cursus honorum (percorso nelle cariche pubbliche)
- Assemblea: comizi centuriati (popolo riunito in comizi)
- Proposta approvata lex
- Magistrato: soggetto nelle cariche pubbliche di fatto è il popolo che approva
Plebisciti
Riflettono lo stesso schema della legge: rogatio + deliberazione assembleare non sono le deliberazioni del comizi centuriati, ma dei concilia plebis (riunioni plebe). Non sono vincolanti per tutto il popolo romano, ma solo per la plebe:
- 286 a.C. lex hortensia plebisciti vennero equiparati alle deliberazioni dei comizi centuriati (leges)
Senatoconsulti
Provvedimenti emanati dal Senato, assemblea rappresentativa degli anziani = componenti delle famiglie da più tempo radicate nella nobiltà originariamente ha funzioni di carattere politico successivamente inizia ad acquisire deliberazioni di carattere privatistico - con Augusto con proposta del princeps (deve essere approvata):
- Inizi II sec. d.C. diventano: oratio principis diventano fonti di produzione del diritto che rappresentano la volontà = orazione dell'imperatore (accentramento dei poteri nelle sue mani)
Respondi dei giuristi (responsis prudentium)
Giustiniano ha raccolto i pareri dei giuristi fondati sull'oralità, erano prevalentemente orali (in epoca classica); sono opinioni dei giuristi:
- Il diritto romano era controversiale (ci possono essere contraddizioni tra fonti del diritto)
- Giuristi si affermano in età Repubblicana poi in epoca classica forniscono responsi considerati vincolanti (con Augusto)
- Dà loro autorità di fornire responsi ius rispondendi vincolanti (come se esprimessero la volontà dell'imperatore)
Constitutionibus principum
Costituzioni odierne diverse forme:
- Editti
- Mandati
- Rescritti
- Epistole
- Decreti
Editti costituzioni generali, si rivolgono alla generalità:
- Es. editto di Costantino dei consociati ai cittadini venne consentito di venerare le proprie divinità con efficacia diretta: dal momento in cui vengono emanati vincolano tutti es. editto di Caracalla venne estesa la cittadinanza a tutti gli abitanti dell'impero
Mandati - Mandatum
Costituzione imperiale con efficacia generale ma ha efficacia indiretta: rivolto direttamente ai governatori provinciali; magistrati a capo di una provincia; applicano il contenuto del mandato, che proviene dal Sovrano, agli abitanti della Provincia - attività di intermediazione.
Schema = Regolamenti europei e direttive:
- R.e.: direttamente vincolanti verso tutti
- Direttive: abbisognano di un intervento di attuazione in legge da parte degli Stati membri
Epistole - Rescritti
Fonti di produzione del diritto emanate dal princeps efficacia particolare epistole ≠ rescritti, differenza puramente formale, in entrambi i casi si tratta della risposta data dall'imperatore al caso concreto:
- Privato cittadino chiede all'imperatore un parere; imperatore risponde: parere in lettera separata (epistola) parere in calce (rescritto) scritto da un membro della democrazia imperiale, non dallo stesso imperatore
- Parere volto a risolvere un caso concreto, di norma controversia non ancora dinanzi al giudice
- Giudice poi vincolato a rispettare quanto indicato nelle risposte imperiali
Decreti - Decretum
Efficacia particolare ≠ rescritti/epistola: vi è controversia, vi è stato un giudizio - attore/convenuto non soddisfatti della risposta data. Imperatore, attraverso decreto, deciderà sulla causa concreta.
Editti dei magistrati dotati di ius edicendi
Diversi magistrati possono emanare un editto in particolare il pretore:
- Magistrato che sta percorrendo le cariche pubbliche 367 a.C. in epoca Repubblicana viene creata questa magistratura, quando i consoli scelgono di scorporare dalle loro funzioni quella di "ius = funzione giurisdizionale, dicere" amministrazione giustizia civile
- Si decide di scorporare questo potere e di attribuirlo ad una nuova magistratura creata (= PRETORE)
- Poi chiamato pretore urbano perché poteva amministrare la giustizia "inter cives" (= tra cittadini romani) - principio di personalità del diritto
- Diritto civile si applica solo ai cittadini romani
- 242 a.C. pretore peregrinos (da = stranieri) peregrini amministra la giustizia tra cittadini e stranieri/stranieri
Perché?
- Dalla metà del III sec. a.C. Roma ha una forte espansione del Mediterraneo
- Necessitava strumenti giurisdizionali adeguati a gestire questa nuova vita commerciale (es. per concludere affari tra cittadini e stranieri)
- Magistrato che amministra la giustizia ha bisogno di un’interlocuzione, da chi apprende il diritto? Giuristi (privati cittadini)
- Come produce il diritto? Carica: 1 anno
- All'inizio dell'anno emana un editto contiene gli strumenti giurisdizionali - affisso nei rostri pubblici (= actio/rimedi del privato cittadino per tutelare i suoi dir) caso concreto processo - diritto come esigenza di tutelare un diritto del cittadino - cercano strumento per tutelare i loro dir (riconosciuti dal pretore attraverso gli editti)
IUS ACTIO = binomio che inizia dall'actio, ovvero rimedio esperibile davanti a un magistrato per far valere un proprio diritto. Attribuisce strumenti maggiori rispetto a quelli già presenti, oltre che quelli già noti; basandosi su:
- Criteri normativi (AEquitas)
- Buona fede, parametro di condotta dell’uomo medio (des bona): ius della civitas, deriva da fonti già note
IUS CIVILE. Creazione del pretore si sviluppa:
- Ius pretorium = promana dall’editto del pretore
- Ius onorario = promana dagli editti dei magistrati che hanno il potere di emanare un editto
- Ius p./o. prevedono ad es. eccezione di dolo: strumento per il convenuto, nasce dalla giurisdizione del pretore
Actione eccezione: cita in giudizio conviene processo ius pretorio/onorario intervengono per correggere e colmare vuoti/lacune dello ius civile editto perpetum (vale 1 anno) il pretore può rinnovare l’editto ogni anno, ma solitamente si manteneva così editto repentinum emanato in caso di calamità naturale, emergenza o guerra editto tralanticum (= tramandato) nucleo di precetti, costituito da strumenti giurisdizionali ormai consolidati, che vengono rinnovati ogni anno dal pretore - può comunque portare modifiche! Fino all’avvento dell’imperatore Adriano 130 d.C. decide di codificare l’editto perpetuo del pretore inizia a valere per sempre e non potrà essere modificato;
La funzione del pretore come fonte di produzione del diritto non c’è più, dopo Adriano l’editto contiene la = azione di rivendica di un’azione fondamentale REI VENDICATIO.
Fonti di produzione del diritto romano arcaico 754 - 242 a.C.
- Forma di processo: legis actiones
- Esiste solo ius civile (diritto rigido e formalistico, solo per cittadini romani)
- Fonte di produzione del diritto: mores maiorum - leges e plebisciti
"Tutti gli ordinamenti giuridici dei popoli si baseranno su leggi e mores" "MORES diritto a formazione consuetudinaria, originaria fonte di produzione - costumi degli antichi/antenati non scritti per individuarne il contenuto ci si riferisce all’interpretazione del giurista diritto romano arcaico inizialmente era un sacerdote/pontefice: forte commistione tra sfera sacro e diritto "è lecito ciò che gli Dei consentono" (LICET) diritto viene "rivelato" (esclusiva competenza dei pontefici) - sapere giuridico: monopolio pontefici; interpretatio dei Pontefici: (respondére: fornire consigli) AGERE, CAVÉRE, RESPONDÉRE.
451 - 450 a.C. XII TAVOLE (prima legge scritta) ora chiunque può interpretare il diritto, si pongono le basi per una giurisprudenza laica giuristi non sono pontefici/sacerdoti; possono essere tutti i privati cittadini.
Diritto preclassico 242 - 23 a.C.
Allo ius civile si affianca lo ius honorarium creato dai pretori:
- 367 a.C. pretore urbano = ha iurisdictio tra cittadini
- 242 a.C. pretore peregrino = ha iurisdictio tra cittadini e stranieri/stranieri
- Buona fede più importante criterio normativo per l’individuazione delle regole da applicarsi ai nuovi rapporti tra cittadini e stranieri (= uomo di media correttezza), cioè la correttezza FIDES DEL BONUS VIR - standard che le persone di ordinaria diligenza usano nei loro rapporti
- Pretore peregrino concede nuovi strumenti giurisdizionali, dando vita a nuovi istituiti che saranno tutelati da "azioni di buona fede" vanno a costituire IUS GENTIUM (= diritto delle genti) = insieme di istituti fruibili a tutti i cittadini, non solo ai romani - comprende istituti meno formali: es. (c. verbale) STIPULATIO si ritiene che alla base del IUS GENTIUM ci sia patrimonio giuridico comune a tutti i popoli fonte di produzione: editto del pretore
EDICTUM PERPETUUM: pubblicato all’inizio della carica, contiene tutti gli strumenti che il pretore concederà durante l’anno:
- Azioni civili: situazioni già tutelate con le legis actiones; pretore non può inserire nell’editto
- Azioni pretorie: precedute da clausola edittale, dove pretore indicava le circostanze in presenza delle quali avrebbe concesso l’azione
- Eccezioni: difese esperibili dal convenuto (es. eccezione di dolo)
- Strumenti fondati sul potere di comando che il pretore aveva
IUS HONORARIUM ≠ IUS CIVILE Digesto 1.1.7. - Papiniano distinzione basata sulle fonti di produzione, IUS ha funzione:
- HONORARIUM “diritto pretorio è quello che fu introdotto dai pretori per ragioni di pubblica utilità allo scopo di migliorare, integrare e correggere il diritto civile. Viene definito onorario in ragione della carica del pretore” (honor)
- Adiutoria: dà tutela più efficace rispetto allo ius civile
- Integrativa: colma le lacune del sistema
- Correttiva: elimina risultati iniqui
Diritto classico 23 a.C. - 235 d.C.
Accentramento delle fonti: fonti di produzione - si aggiungono senatoconsulti e costituzioni imperiali nel corso del I sec. d.C. lex publica sparisce;
130 d.C. editto del pretore viene codificato su ordine di Adriano, ad opera del giurista Salvo Giuliano;
212 d.C. editto di Caracalla estende cittadinanza romana a tutti gli abitanti ne ius gentium; istituito da Augusto in poi IUS PUBLICE RESPONDENDI:
“Patentino” dato ai giuristi più prestigiosi, dava maggior vigore al responso così Augusto considera i...
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