Spazio vettoriale euclideo
Rm = { x1, ..., xm } : xi ∈ R, i = 1, ..., m
Prodotto scalare
x・y = (x1, ..., xm), (y1, ..., ym) = ∑i=1m xi yi
Distanza
d2(x, y) = √(x-y)・(x-y)
Deve essere:
- Non-negativa: d(x,y)≥0
- Simmetrica: d(x,y)=d(y,x)
- Diseguaglianza triangolare: d(x,z) ≤ d(x,y) + d(y,z)
- D(x,y)=0 → x=y
Identità del parallelogramma
|x|2 + |y|2 = 1/2 (|x+y|2 + |x-y|2)
Insiemi in Rm
A⊆Rm → aperto se ∀ ō∈A ∃ ε>0 t.c. B(ō, ε)⊆A
ō∈Rm → punto di bordo per A se ∀ ε>0 B(ō, ε)∩(Rm\A) &neq;∅
ō∈Rm → punto di accumulazione per un insieme A⊆Rm
x_{n} ∈A ∀ n
∃ x>0
E⊆Rm → limitato ∃ R>0 t.c. E⊆OR(0,R)
E⊆Rm → compatto se ∀ {xi} ∃ ∃{xik} t.c. xik∈E
E⊆Rn → convesso se ∃ x,y∈E allora ∃ z=x(1-λ)y ∃ z∈E ∀ λ∈[0,1]
E⊆Rm → connesso se ∃ x,y∈E ∃ θ(t)=x(1-t)+y(t)∈E ∀ t∈[0,1]
φ(0) = x
φ(1) = y
θ(0)= x ∀ t=0
φ(1)=y
E⊆Rm → semplicemente connesso se qualunque curva da punto p a z torna in p definisce una porzione che contiene solo punti appartenenti ad E.
Funzione
Φ : E⊆R3 → Rk
γ: E⊆Rn → γ continua in x0 ∈ A se γ
γ continua in x0
γ: [a,b]∈R3 → si dice curva
Curva continua
Φ: [a,b] → Φ(t) = {x(t), y(t), z(t)}
- Semplice se ∀ t1,t2∈(0,b) →θ(t) ≠θ(b)
- Chiusa se θ(a)=θ(b)
- Differenziabile se x,y,z sono derivabili in (a,b)
- Regolare se x'(t), y'(t), z'(t) ≠ 0
Velocità istantanea
Φ'(t) = {x'(t), y'(t), z'(t)}
Versore tangente
I(t) = Φ'(t) / |Φ'(t)|
Lunghezza della curva
L(Φ) = ∫ab |Φ'(t)| dt
È una proprietà
Inversa della curva → parametrizzazione
φ: A⊆R3 → R si dice continua in P∈A se lim Φ(x)=Φ(x)
lim {x&bar; - Φ(x)}=0
Spazio vettoriale euclideo
Prodotto scalare
distanza 2(, )= √[(̄−̄)∙(̄−̄)]
Deve essere:
- Non-negativa
- Simmetrica
- Diseguaglianza triangolare
Identità del parallelogramma
A⊂^ è aperto
∈^ è punto di bordo
∈^ è punto di accumulazione
E⊂^ è limitato
E⊂^ è compatto
ℓ⊂^ è convesso
Φ: [, ] ⟶ℝ si dice curva
Φ è semplice
Φ è chiusa
Φ è differenziabile
Φ è regolare
Velocità istantanea
Versore tangente
Lunghezza della curva: A ⊂ ℝ3 ⟶ ℝ si dice continua in P0∈A se
Infine posso anche scrivere il limite per la continuità come:
Piano generico
z = ax + by + c
Piano tangente
a una funzione nel punto (0,0). Ho i coefficienti: a = b = c =
Derivata differenziale
f:n→
PEA aperto. Dico che f ha derivata differenziale se:
f messa a derivata in0 è finito.
Limh→0 =
Derivate parziali
Derivate parziali: sono derivate direzionali particolari. Le ho sei = i con
z = z(x,y)
f:n→ ε h h=1
differenziabile nel punto P se: Lim h→0 = 0
Operatore Nabla
∇ = ( ) = un'operazione differenziale vettoriale
Vettore gradiente
Grad : ∇ = ( )
Divergenza
div : ∇· = ε
Rotore
rot : → == ((), (), )
Teorema del differenziale totale
f: A→ℝ con ASRn aperto. Supponiamo
con PEA, 0 e(x) e 0siano continue in B(0) x A, allora
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